Canestrelli Biellesi: Storia e Tradizione di un Dolce Iconico

I canestrelli piemontesi sono un dolce tradizionale che incarna la ricca storia e la varietà culturale del Piemonte. Con caratteristiche che variano a seconda dei territori di produzione, i canestrelli si presentano come dolci sottili e fragili, spesso creati con farina, burro, uova e zucchero.

Canestrelli di Vaie

Vuoi provare i canestrelli della tradizionale piemontese? I canestrelli piemontesi costituiscono una tradizione culinaria radicata nel territorio, con varianti regionali che ne esaltano la diversità e la ricchezza del patrimonio locale.

Origini e Storia dei Canestrelli

I canestrelli piemontesi vantano una storia che affonda le radici nel periodo medievale, con la loro invenzione spesso attribuita a diverse aree del Piemonte, come il Canavese e la Valle di Susa. Questi dolci, conosciuti sin dal 1750, venivano custoditi in tipici cesti di vimini, chiamati "canestri".

Secondo alcuni, il vocabolo canestrel (canestrello) ricondurrebbe ai piccoli “canestri”, cioè ai cestini di vimini, in cui i canestrelli venivano originariamente deposti per essere lasciati a raffreddare dopo la cottura. Ma l’etimologia più accreditata è quella secondo cui il termine deriverebbe dal verbo piemontese canëstërlé (ingraticciare, ingraticolare, fabbricare dolci: cfr.

Ma a quando risalgono le origini dei canestrelli biellesi? È probabile che si perdano nella notte dei tempi, ma è altrettanto verosimile che la loro forma e i loro ingredienti si siano evoluti e lentamente raffinati nel corso dei secoli, fino a raggiungere l’inconfondibile aspetto e lo squisito gusto attuale.

Da una scrittura rinvenuta nella Biblioteca Reale di Torino dallo storico Mario Rosazza, e da lui pubblicata a opera della libreria editrice Colongo-Garlanda nel 1927, sotto il titolo "il Biellese sotto il giogo di Francia", risulta che già nel 1805 a Biella si producevano gli "excellents Canestrelli, espèce de pàstisserie dont le chocolat est la base", molto apprezzati e fin da allora inviati in molte città.

Questo manoscritto è la principale fonte di informazioni storiche su questo dolce ed è, giustamente, citata in ogni luogo dove si parli di canestrelli.

Ingredienti e Preparazione

I canestrelli piemontesi sono realizzati con ingredienti semplici e genuini come farina, burro, uova, zucchero e aromi naturali quali vaniglia e limone. La preparazione tradizionale dei canestrelli richiede l'uso di speciali attrezzi di ferro o ghisa che conferiscono alle cialde la loro forma caratteristica e unica. Questi strumenti, dal design tipicamente intricato, risalgono a lavorazioni manuali che si tramandano di generazione in generazione.

Durante la cottura, che avviene sul fuoco per un breve periodo di tempo, occorre fare attenzione affinché le cialde rimangano croccanti e abbiano un colore uniforme. Questo processo richiede esperienza per valutare correttamente il calore dell'attrezzo e il tempo di cottura necessari.

La Ricetta Biellese

Tra questi, i canestrelli biellesi rappresentano una variante particolarmente apprezzata, caratterizzata da una cialda sottile e croccante. La preparazione dei canestrelli biellesi è un'arte che si tramanda nel tempo, facendo uso di metodi tradizionali. La cialda viene cotta tra due piastre di ferro, conferendole una tipica forma irregolare e un colore dorato. Questa variante non solo esemplifica la maestria pasticcera locale ma anche la capacità di reintepretare ricette antiche per soddisfare i palati contemporanei.

I principali ingredienti della cialda sono: farina di grano e mais, zucchero, burro, uova, sale e polveri lievitanti. La farcitura, a base di cioccolato, può anche contenere nocciole e mandorle - versioni più fantasiose e moderne propongono anche creme di caffè.

La lavorazione comporta diverse fasi. In una sbattitrice (detta planetaria) vengono miscelati tutti gli ingredienti necessari per la cialda. La pastella ottenuta è poi cotta fra due piastre roventi piuttosto grandi (specie di tostiere). Una volta tolta e lasciata raffreddare, la cialda viene farcita con una crema di cioccolato, nocciole e mandorle, finemente preparata e lavorata nella temperatrice (macchina usata esclusivamente per la lavorazione del cioccolato) e poi ricoperta con un’altra cialda.

Infine si ritagliano, mediante apposita taglierina, le cialde in rettangoli. Un biscotto misura circa 9 x 4.5 cm e pesa 15 grammi.

Canestrelli Biellesi

Varianti Regionali

I canestrelli piemontesi sono una delizia che trova le sue radici in numerose località del Piemonte, tra cui Biella, Vaie e Borgofranco d'Ivrea. Ogni area ha sviluppato le proprie interpretazioni della ricetta, arricchendo questi biscotti con ingredienti distintivi che riflettono le tradizioni locali.

Canestrelli di Vaie

I canestrelli di Vaie, originari della Valle di Susa, rappresentano una variante del celebre biscotto piemontese conosciuto per la sua consistenza friabile. Come parte integrante della tradizione dolciaria del Piemonte, i canestrelli di Vaie conservano le loro radici storiche che risalgono al periodo medievale, quando erano preparati come segno di buon auspicio durante eventi importanti come matrimoni e battesimi. La loro fragranza inconfondibile e la texture croccante li rendono perfetti non solo come dolce finale di un pasto, ma anche come delizioso accompagnamento per bevande calde.

Canestrelli di Taggia

I canestrelli di Taggia, sebbene originari della Liguria, condividono molto con i canestrelli piemontesi in termini di preparazione e ingredienti. Questi deliziosi biscotti sono noti per l'inclusione di ingredienti tipici come il cacao e il caffè, che conferiscono loro un sapore e un aroma distintivi. Questa tipologia di canestrelli viene spesso associata a occasioni speciali come matrimoni e feste, dove sono serviti come un dolce di pregio. La loro popolarità è tale che, nonostante siano un prodotto tipico della Liguria, la loro fama si estende anche oltre i confini regionali, richiamando appassionati di dolci da diverse parti d'Italia. La loro ricetta tradizionale riflette un connubio tra la cultura pasticcera ligure e quella piemontese, mantenendo viva una tradizione che viene trasmessa di generazione in generazione.

Canestrelli: Un Dolce per Ogni Occasione

I canestrelli piemontesi sono dolci versatili che trovano il loro posto in numerose occasioni speciali. Questi biscotti, dalla consistenza friabile e dal sapore delicato, sono una presenza fissa in celebrazioni come matrimoni, feste patronali e durante il periodo di Carnevale. Oltre alle occasioni formali, i canestrelli si prestano anche a momenti più intimi, come un accompagnamento per il tè pomeridiano, fornendo un complemento perfetto grazie alla loro leggerezza e alla capacità di esaltare il sapore delle bevande calde.

BISCOTTI CANESTRELLI CON PASTA FROLLA OVIS MOLLIS UNA FROLLA MOLTO FRIABILE FATTA A MANO IN CASA

Dove Trovare i Migliori Canestrelli a Biella

Adesso che vi ho messi sul gusto, immagino che vorrete sapere quali siano i migliori canestrelli di Biella. È così, vero? Non posso sbilanciarmi, ma ammetto che è difficile sgranare una graduatoria, in quanto ogni produttore di questa specialità merita una posizione da podio. Mi limito allora a citare alcune storiche pasticcerie o laboratori artigianali o semi-artigianali, tra i più noti di Biella e dintorni, che da decenni sfornano canestrelli d’eccellenza per i più ghiotti ed esigenti palati di ogni parte del mondo.

Programmatevi una bella gita a Biella, città di grande fascino, incoronata dalle Alpi, sotto l’egida della Madonna di Oropa, e andate a scoprirne i laboratori e le pasticcerie più intriganti.

Pasticcerie Storiche di Biella

  • Pasticceria Jeantet: Fondata nel 1949, è un punto di riferimento storico a Biella per la produzione artigianale di dolci tradizionali. I loro canestrelli biellesi sono realizzati con ingredienti di alta qualità, tra cui nocciole IGP del Piemonte, cioccolato, burro di cacao e vaniglia naturale.
  • Pasticceria Brusa: Fondata nel 1974, è un punto di riferimento a Biella per la produzione artigianale di dolci tradizionali piemontesi.
  • Pasticceria Massera: Attiva dal 1920, è una realtà a conduzione familiare giunta alla quarta generazione. Oltre ai canestrelli biellesi, offre una vasta gamma di dolci tradizionali piemontesi, come torcetti, paste di meliga, baci di dama e tegole.
  • Pasticceria Coggiola: Fondata nel 1928, è riconosciuta come Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte. I suoi canestrelli biellesi sono composti da due cialde croccanti che racchiudono un ripieno di cioccolato extra fondente, arricchito con mandorle di Puglia e nocciole del Piemonte.
  • Caffè del Teatro: Situato nel centro di Biella, accanto al Teatro Sociale Villani, è un locale storico fondato nel 1865. I maestri pasticceri producono artigianalmente i canestrelli biellesi seguendo una ricetta risalente al 1800.

Altri Prodotti Tipici Biellesi

Per molto tempo la parola d'ordine è stata travajè, lavorare. Ora, per fortuna, si è tornati ad apprezzare un paesaggio naturalmente gentile e quasi del tutto sconosciuto fuori dalla regione, segreto quanto i suoi prodotti. Formaggi di malga, salumi, miele, olio di noce, sono solo alcune delle glorie locali. Che troppo spesso restano locali, purtroppo.

Oltre ai canestrelli, Biella offre una varietà di prodotti gastronomici tradizionali che meritano di essere scoperti:

Prodotto Descrizione
Beddu Formaggio semimagro a breve stagionatura ottenuto dal latte vaccino di una sola mungitura, lasciato riposare 12 ore nelle caldaie di rame. Ha forma cilindrica a scalzo basso. Prende il nome dall'alpeggio situato in Valsesia che per tradizione è da sempre utilizzato da alpigiani biellesi.
Murtarat Formaggio stagionato e aromatico da gustarsi a scaglie, preparato con latte intero, cagliato e asciugato per 2 giorni e quindi impastato a forma di palla con sale, pepe, aglio e peperoncino avvolto in telo di canapa e messo ad asciugare, per un periodo che varia da 2 a 6 mesi. Si conserva per più anni, assumendo un sapore sempre più "esplosivo", da cui il nome "murtarat" (mortaretto).
Paletta o Prosciutto della Paletta Insaccato di spalla di maiale sottoposto a salatura e aromatizzato con pepe. Si avvolge nella vescica e si lascia asciugare all'aria per almeno 2-3 settimane (Paletta di Coggiola), o conservato sotto grasso. Si consuma dopo lessatura, caldo o freddo, come un saporitissimo prosciutto cotto.
Salam Patata Salsicce di carne di maiale impastata con patate bollite sminuzzate; l'impasto può contenere o meno sangue di maiale. Si produce a Coggiola solo nel periodo invernale. Si consuma dopo cottura in acqua o al forno.
Salsiccia di Riso Detta anche salame bastardo o dei poveri; è tipico di Curino dove viene preparato con riso impastato a cotiche, ventresca, succo di aglio, sale e vino locale mescolato a sangue. Si asciuga su fuoco di ginepro e si consuma, dopo lessatura, fresco o conservato in olla.
Coggiolini Gusci di meringa farciti di cioccolato al rum, ricoperti di cioccolato fondente. L'impasto di cioccolato e rum è diventato ormai tradizionale nella produzione dolciaria di tutto il Piemonte; il nome del prodotto riprende quello della pasticceria che li confeziona da mezzo secolo e non già, come erroneamente riportato anche in autorevoli guide gastronomiche, quello del comune di Coggiola.
Confetture Preparate con vari tipi di frutta, privilegiando le produzioni locali, secondo un'antica tradizione conserviera, ma con tecnologie moderne che ne garantiscono la conservazione e l'uniformità del risultato.
Croccanti del Ciavarin Nati dalla tradizione dei prestinai di Candelo, sono dolci secchi, friabili di gusto caramellato, profumati di mandorle e fiori d'arancio. Il nome deriverebbe dal secondo mestiere (fabbro fabbricante di chiavi) che l'ideatore della ricetta esercitava affiancandolo a quello di fornaio.
Miasce Cialde cotte tra le ganasce di un ferro arroventato, a base di farina di mais, latte, uova; erano preparate in tutte le occasioni di festa soprattutto in Valle Cervo.
Mieli Prodotti con metodica invariata fin dal secolo scorso, vengono offerti in una grande varietà di tipi: castagno, robinia, tarassaco, rododendro, tiglio, millefiori, ecc.
Mostarda Prodotto di antichissima tradizione, preparato concentrando il succo di mele con una cottura prolungata (almeno 12-18 ore), senza aggiunta di zucchero, ha sapore agro dolce con intenso sentore di caramello; si consuma con la polenta, i formaggi freschi, il bollito, come ingrediente di piatti tipici o diluita in acqua quale dissetante.
Ossa da Mordere Dolci da sgranocchiare, con albumi e nocciole, detti più correntemente "ossa da morto".
Palpiton Torta a base di pane e cioccolato, tipica di Occhieppo, assai gustosa ed aromatica.
Pan d'Oropa Dolce da forno, tipo cake, a base di fecola e cioccolato ideato dalla pasticceria Ferrua nel 1935 in occasione della guerra di Etiopia per consentire l'invio ai combattenti di un prodotto che potesse superare le difficoltà del viaggio e portare un soffio di aria di casa ai soldati biellesi.
Succo di Mele in Piazza È preparato secondo una metodologia che vanta una tradizione plurisecolare: durante le feste di paese lo si produceva in piazza e lo si consumava immediatamente con le caldarroste fumanti.
Tigrini Dolcetti di pasticceria formati da due cialde contenenti cioccolato al rum e fasciati di cioccolato fondente, nati nei primi anni del dopoguerra da un'idea della pasticceria Ferrua che li volle ricchi di contenuto e di gusto, eleganti e forti come la zampata di una tigre.
Torta del Buscajet Dolce originario di Gaglianico, a base di semolino, uvetta e amaretti; il nome deriva dal legnetto personale che veniva infilato nella superficie per riconoscere la propria torta, portata a cuocere dal fornaio.
Ratafià Liquore dolce, tipico della Valle di Andorno, a base di ciliegine nere, assai aromatico, di antica tradizione.

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