La Storia e l'Eccellenza della Pizza di Santa Maria Codifiume

La gastronomia italiana è ricca di storie affascinanti e sapori unici. Questo articolo esplora la storia e le peculiarità della pizza di Santa Maria Codifiume, un'eccellenza culinaria che merita di essere scoperta.

Una deliziosa pizza margherita, simbolo della tradizione italiana.

Un Percorso tra Gusto e Tradizione

La pizza, uno dei simboli più riconosciuti della cucina italiana, ha radici profonde e una storia che si intreccia con le tradizioni locali. Ogni regione, ogni città, e persino ogni piccolo paese può vantare una propria versione, con ingredienti e metodi di preparazione unici. La pizza di Santa Maria Codifiume non fa eccezione, e rappresenta un esempio di come la tradizione possa essere custodita e valorizzata.

Come esempio di valorizzazione delle tradizioni culinarie, possiamo citare l'iniziativa della Delegazione di Sulmona, che ha consegnato il Premio Massimo Alberini all’azienda “Mostarda Dentro” di Livia De Sanctis. Questa azienda ha investito coraggiosamente in un territorio impoverito, portando avanti lavorazioni legate alla tradizione locale, con prodotti coltivati direttamente in terreni da tempo abbandonati. Questo premio è diventato un momento di riflessione sulla storia del territorio, sulle radici, sul coraggio e sul futuro per le aree interne.

Iniziative e Riconoscimenti

L’Accademia Italiana della Cucina, su proposta della Delegazione di Caltagirone, ha consegnato il premio Dino Villani 2025 al maestro pasticcere Lorenzo Gallina, titolare del bar-pasticceria Gallina, in attività a San Michele di Ganzaria dal 1964 da tre generazioni. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato per la realizzazione del dolce denominato “la Banana”, un bignè allungato a forma appunto di banana, ripieno di crema bianca, realizzato con ingredienti rigorosamente locali, di prima qualità, selezionati dallo stesso pasticcere, con un risultato straordinario ottenuto sulla forza della sapienza artigianale e sulla sostenibilità di tutta la linea di produzione.

A Porto San Giorgio, nella splendida cornice di Villa Bonaparte, si è svolto uno degli eventi più prestigiosi organizzati annualmente dalla Delegazione di Fermo: “Le stelle dell'Accademia”. In questa occasione sono stati consegnati i premi annuali, assegnati sulla base delle valutazioni oggettive della Consulta, che considera qualità, tradizione e capacità di rappresentare l’identità del territorio fermano. I riconoscimenti sono andati ad Andrea Livi, che ha ricevuto il Premio “Giovanni Nuvoletti”; alla gelateria La Cremeria di Porto San Giorgio, insignita del Premio “Massimo Alberini”; alla Pasta all’uovo Santa Rosa di Falerone, premiata con il “Dino Villani”; e al ristorante Emilio di Fermo, a cui è stato conferito il Diploma di Buona Cucina dell’Accademia.

Un premio che è diventato un momento di riflessione, poiché racconta non solo una storia del territorio, ma parla di radici, di coraggio e di futuro per le aree interne.

Ristoranti e Locali che Valorizzano la Tradizione

Da un’idea dei fratelli Gaetano e Giovanna Pispisa, nel 1999 nasce la pizzeria-trattoria Gitano’s - acronimo dei due nomi - che gode di un’affascinante posizione, in un punto ricco di storia marinara e bellezza naturale. Posizionato sul lungomare, nella secolare vicenda dell’attraversamento dello Stretto - la più controversa della storia di Messina - si annota la preoccupazione per le sorti di uno dei locali più longevi del litorale di Torre Faro, con ormai quasi trent’anni di attività, e tra i più consolidati della gastronomia ittica locale, che offre piatti della tradizione in un ambiente accogliente.

Anche quest’anno la riunione conviviale di agosto si è tenuta presso un rifugio: Baita Resch è in una splendida posizione panoramica che la rende perfetta in estate e in inverno; immersa nel comprensorio delle Tofane e vicina alle piste da sci, offre una cucina classica e tradizionale da rifugio. Ospiti per la prima volta della famiglia Resch, gli Accademici hanno potuto gustare piatti in varianti ormai dimenticate, ma ben presenti nella memoria e nelle abitudini di Elsa Zardini, presidente dell’Union del Ladis de Anpezo, relatrice della serata.

Nel corso della serata è stato consegnato il materiale associativo ai nuovi membri dell'Accademia.

Il Futuro della Tradizione Culinaria

La riunione conviviale, quindi, ha confermato l’importanza della missione accademica: custodire le ricette della tradizione e, al tempo stesso, osservare le modalità con cui la ristorazione contemporanea le rinnova. La serata al ristorante Origini ha offerto una dimostrazione concreta di questo dialogo tra passato e futuro, collocando il pesce spada al centro di un racconto gastronomico e culturale coerente con l’identità calabrese.

La Delegazione del Monferrato si è riunita per la riunione conviviale sulle colline di Rosignano Monferrato. Fra vigne gravide di grappoli e gialli campi di grano mietuto, il Country Resort “I Castagnoni” ha accolto con discrezione i partecipanti. Si tratta di una dimora settecentesca di impianto conventuale e successivamente casa padronale.

L’eccellenza dei piatti dello chef Karel Mulac e della pastaia e pasticcera Penny Sheridan ha onorato l’eredità di Biba.

La Delegata Marina Taglialavore ha accolto i presenti con un caloroso saluto, sottolineando il valore di questi incontri nel mantenere viva e condivisa la tradizione culinaria locale.

La vera storia della pizza margherita al TG1

Una pizza con formaggio, un classico intramontabile.

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