Le fette biscottate sono un grande classico della colazione italiana e oggi la scelta al supermercato è davvero ampia. Si va dalle versioni classiche e dorate, a quelle ai cereali, arricchite con frutta, golose con cioccolato e, naturalmente, a quelle integrali.
Oggi ci concentriamo in particolare sui risultati ottenuti dalle fette biscottate integrali che si differenziano dalle altre per l’uso della farina integrale nella ricetta, che garantisce al prodotto un maggiore contenuto di fibre. A seguire la classifica completa delle fette biscottate integrali dalla migliore alla peggiore.
Il test di Altroconsumo sulle fette biscottate si è basato sull’analisi di oltre 100 prodotti, tra classiche, integrali e altre varianti. I prodotti sono stati scelti tra 10 catene di supermercati e discount e rilevati sugli scaffali nel luglio 2025.
Le fette biscottate sono un classico della prima colazione, buone sia da sole che accompagnate con marmellata o miele. Ma ci sono anche fette biscottate più sfiziose, come quelle ricoperte di cioccolato, che vanno bene anche come snack.
Pratiche e croccanti, ce ne sono di vari tipi, per accontentare il gusto di tutti. Di fette biscottate ne esistono varie tipologie, diverse per forma (tonde o quadrate) ma soprattutto per gli ingredienti e il gusto: dalle classiche dorate alle più golose con cioccolato.
Esistono diverse tipologie di fette biscottate:
- INTEGRALI: fette biscottate prodotte con farina integrale.
- CLASSICHE: ottenute da un impasto di farina (farina di frumento o di un altro cereale), olio vegetale, lievito, zucchero e sale, ingredienti a cui eventualmente possono essere aggiunti cereali di vario tipo, frutta secca o essiccata ma anche cioccolato.
L’impasto viene cotto al forno, tagliato a fette e poi rimesso in forno ad asciugare e tostare. Le fette biscottate integrali si caratterizzano per la presenza di farina integrale nell’impasto. Dal punto di vista nutrizionale, questo si traduce in una maggior quantità di fibre, mediamente intorno ai 9 g/100 g, con qualche differenza tra i prodotti a seconda della formulazione.
Ci sono, infatti, varie formulazioni. Possiamo trovare fette biscottate senza alcun tipo zucchero aggiunto; altri prodotti che non aggiungono il classico zucchero (saccarosio) ma che aggiungono destrosio; altri ancora che aggiungono estratto di malto d’orzo, un ingrediente che ha anche una funzione zuccherina.
Valori Nutrizionali e Calorie
Le fette biscottate sono abbastanza caloriche. Le fette biscottate classiche hanno in media circa 400 kcal per 100 g. Le varianti “integrale” e “ai cereali” hanno un po’ meno calorie. Tra le fette biscottate “golose”, ci sono quelle che si definiscono “dolci”.
La maggior parte delle fette biscottate pesa tra gli 8 e 10 g. Le calorie variano in funzione della composizione delle fette biscottate. Le fette biscottate integrali hanno un po’meno calorie e un po’ meno zuccheri rispetto a quelle classiche, ma le differenze non sono così alte. Una fetta biscottata integrale ha mediamente 34 kcal.
Nelle confezioni, infatti, non troviamo una data di scadenza bensì la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…” che non indica una data oltre la quale il prodotto può essere nocivo per la salute ma dopo la quale potrebbe aver perso le sue caratteristiche sensoriali come friabilità, croccantezza e sapore, e non essere, quindi, più gradevole.
Una bella colazione con i cereali integrali... O no?
I Criteri di Valutazione di Altroconsumo
Il test è stato effettuato a gennaio 2026. I criteri con cui Altroconsumo valuta le fette biscottate sono:
- Valutazione nutrizionale (che pesa per il 55%)
- Additivi (15%)
- Grado di trasformazione (15%)
- Edulcoranti (10%)
- Porzione (5%)
Per valutare il contenuto calorico il test si basa sul Nutri-score, il sistema di etichettatura che valuta il valore energetico, il contenuto in grassi saturi, zuccheri e sale dei prodotti come nutrienti da limitare, e valuta invece fibra, proteine, frutta, verdura e legumi come elementi da favorire.
Per quanto riguarda gli additivi, sono classificati in 4 categorie: accettabile, tollerabile, poco raccomandabile e da evitare.
Altroconsumo ha sviluppato un punteggio unico per valutare la composizione dei prodotti alimentari. Per calcolare questo punteggio, si utilizzano le informazioni riportate sull'etichetta di ciascun prodotto, ossia i valori nutrizionali, la lista degli ingredienti, ma anche la porzione. È stato sviluppato un algoritmo valido per diverse categorie di prodotto che tiene conto dei seguenti punti:
- Valutazione nutrizionale (55%): Per valutare il contenuto calorico, la quantità di zuccheri, sale, fibre, proteine, ecc., ci si basa sul Nutri-score, il sistema di etichettatura frontale adottato in Francia e in altri Paesi dell’Unione Europea. Il Nutri-score, basandosi sui valori riportati nella tabella nutrizionale per 100 g di prodotto, valuta il valore energetico, il contenuto in grassi saturi, zuccheri e sale dei prodotti come nutrienti da limitare, penalizzando il punteggio all’aumentare di questi valori. Per contro, valuta il contenuto di fibra, proteine, frutta, verdura, legumi come elementi da favorire e all’aumentare di questi valori, il giudizio migliora.
- Additivi (15%): Si preferisce che cibi e bevande contengano il minor numero possibile di additivi. Viene contato il numero di additivi presenti nei prodotti e ne viene valutata la sicurezza utilizzando il database degli additivi di Altroconsumo.
- Grado di trasformazione (15%): Gli “alimenti ultra-processati”, cioè i prodotti che hanno subito numerosi trattamenti industriali, contengono quasi sempre zuccheri, grassi e sale aggiunti. Viene contato il numero di ingredienti ultra-processati (come maltodestrine, fruttosio o sciroppo di glucosio) o di additivi (come i coloranti) che rendono un prodotto più gustoso e appetibile.
- Edulcoranti (10%): Gli edulcoranti sono additivi usati per dare il gusto dolce ai prodotti ma senza apportare calorie. La presenza di edulcoranti viene valutata negativamente.
- Porzione (5%): Il Nutri-score fornisce una valutazione del valore nutrizionale per 100 grammi e non per porzione. Questa informazione può dunque dare un’idea parziale di ciò che effettivamente mangiamo, per questo il punteggio tiene conto anche della porzione. La valutazione è fatta basandosi su un confronto nell’ambito di ciascuna tipologia di prodotto. I prodotti con una porzione più grande sono penalizzati, i prodotti con una porzione più piccola sono valutati positivamente.
Esempi di ingredienti utilizzati nelle fette biscottate integrali:
- Farina di frumento
- Cereali estrusi 8.3% (riso 5.8%*; zucchero; orzo 0.5%*; segale 0.4%*; avena 0.4%*; farro 0.4%*; estratto di malto d'orzo; sale)
- Lievito
- Olio di semi di girasole
- Estratto di malto d'orzo
- Zucchero
- Sale
- Olio di vinaccioli
Oppure:
- Farina di grano tenero* 50%
- Lievito naturale di pasta madre di grano tenero* 31% (farina di grano tenero*; acqua)
- Farina integrale di grano saraceno* 13%
- Olio extravergine d'oliva* 4%
- Sale
- Lievito (Saccharomyces cerevisiae)
Con queste informazioni, puoi fare un acquisto più informato e scegliere le fette biscottate integrali più adatte alle tue esigenze nutrizionali e ai tuoi gusti.

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