La pizza è uno dei piatti più amati al mondo e la sua versatilità permette infinite combinazioni di ingredienti per soddisfare ogni palato. I pizzaioli hanno anche l’arduo compito di scegliere le erbe aromatiche per la pizza e ci sono regole ben precise da tenere in considerazione! Tra le più utilizzate in pizzeria troviamo sicuramente il basilico, l’origano e il rosmarino, ciascuno con caratteristiche uniche che si sposano perfettamente con diversi tipi di pizze.

L’Importanza delle Erbe Aromatiche
Le erbe aromatiche sono da sempre protagoniste in cucina, grazie alla loro capacità di arricchire i piatti con profumi e sapori inconfondibili. Basta una fogliolina di basilico, ad esempio, per rendere un piatto fresco e avvolgente! Oltre al loro ruolo gustativo, però, molte di queste erbe possiedono anche proprietà benefiche per la salute, grazie alla presenza di oli essenziali, vitamine e antiossidanti.
In pizzeria, le erbe aromatiche giocano un ruolo fondamentale: possono essere utilizzate fresche o essiccate, prima o dopo la cottura, per personalizzare ogni pizza e renderla un’esperienza unica. Queste erbe sono fondamentali per dare alla pizza quel tocco di freschezza e profumo che la rende così deliziosa. Insaporire il cibo con gli aromi e rendere ancora più gustosa una pietanza è una prassi nata con la cucina stessa, ed essendo la pizza in fondo una base vuota su cui poter dare libera interpretazione di ingredienti e combinazione a disposizione, rappresenta alla perfezione l'essenza della cucina.
Basilico
Il basilico è una delle erbe aromatiche per la pizza più iconiche della cucina italiana. Ha un aroma fresco e intenso, con un sapore leggermente dolce e speziato. Si abbina perfettamente con il pomodoro, la mozzarella e l’olio extravergine d’oliva, rendendolo l’ingrediente ideale per la pizza Margherita e la Bufalina e molte altre varianti. Cosa sarebbe la margherita senza una bella fogliolina di basilico?
La pizza trova nel basilico un alleato insostituibile. In particolare, la pizza Margherita - con pomodoro, mozzarella e basilico - è un omaggio ai colori della bandiera italiana e alla regina Margherita di Savoia, alla quale si deve la sua invenzione nel 1889. Il basilico, aggiunto fresco dopo la cottura, non solo esalta il sapore della pizza con la sua nota aromatica, ma ne arricchisce anche l’aspetto visivo.
Dal punto di vista nutrizionale, il basilico è ricco di antiossidanti, vitamina K e composti con proprietà antinfiammatorie. Favorisce la digestione e aiuta a contrastare i radicali liberi, contribuendo al benessere dell’organismo.
- Fresco e non cotto: Il basilico dovrebbe essere aggiunto alla pizza dopo la cottura.
- Quantità moderata: Meno è meglio. L’uso del basilico deve essere moderato per non sovrastare gli altri ingredienti della pizza.
- Abbinamenti classici: Il basilico si sposa perfettamente con pomodoro e mozzarella, ma può essere utilizzato anche su pizze bianche.
- Olio aromatizzato al basilico: Un altro modo per incorporare il basilico sulla pizza è l’uso di olio aromatizzato.
Origano
L’origano ha un profumo intenso e un sapore leggermente piccante e amarognolo. Viene spesso usato nella sua forma essiccata per insaporire il pomodoro e le pizze dal gusto deciso, come la Marinara o la Napoli Bene. Molti ingredienti possono essere oggetto di dibattiti accesi tra i pizzaioli, uno dei più interessanti è l’origano.
In Italia, l’origano è spesso associato alla pizza Marinara, ma su altre pizze non è altrettanto apprezzato. In Italia, l’origano è una scelta tradizionale per la pizza al pomodoro o della Marinara. Questa pizza semplice con pomodoro, aglio, origano e un filo d’olio d’oliva, ha un sapore unico e ricco, in gran parte dovuto all’uso dell’origano. Tuttavia, quando si tratta di altre pizze italiane, che contengono formaggio come la Margherita o una variegata Capricciosa, l’origano perde spesso il suo posto d’onore. Fuori dall’Italia, l’origano è una star indiscussa di ogni tipo di pizza.
Sulla pizza la tradizione internazionale vuole sempre l’origano essiccato e non quello fresco; ora che abbiamo valutato le diverse tradizioni nell’uso dell’origano, è importante capire quale tipo scegliere per ottenere il massimo dai vostri piatti. Per le pizze alla Marinara o altre varietà italiane tradizionali, è consigliabile utilizzare un origano italiano di alta qualità. Non vi stupirà sapere che l’origano cresca spontaneo in gran parte dell’Europa dal sud, ma lo si trova anche in parte dell’Asia Occidentale e Centrale. Se volete sperimentare una varietà differente, molto adatta ad accompagnare pomodori e altre verdure mediterranee consigliamo di provare quello greco, che è a tutti gli effetti una scelta eccellente.
Dal punto di vista nutrizionale, l’origano è un concentrato di benefici: ricco di antiossidanti, ha proprietà antibatteriche e digestive. Grazie alla presenza di vitamina C e ferro, aiuta a rafforzare il sistema immunitario.
Rosmarino
Il rosmarino ha un aroma intenso e legnoso, con un sapore leggermente amaro e resinoso. Viene spesso utilizzato per pizze bianche e focacce, in particolare in abbinamento con patate, formaggi stagionati e olio extravergine d’oliva. Noi lo usiamo nella nostra Blu di Zucca.
Dal punto di vista nutrizionale, il rosmarino è noto per le sue proprietà digestive e antiossidanti.

Come Scegliere le Erbe Aromatiche Giuste
Mentre l’origano ha il suo ruolo ben definito nella tradizione italiana, il basilico è un’erba che viene generalmente accettata su ogni tipo di pizza. La sua freschezza e il suo aroma distintivo si sposano perfettamente con una vasta gamma di condimenti, rendendolo un complemento eccezionale per ogni fetta. C’è un’accoppiata classica con la quale il basilico non può mancare e dove l’origano decisamente stona: la pizza Margherita. Alla fine, la scelta tra origano e basilico, così come il tipo di origano da utilizzare, dipende dai vostri gusti personali e dalla varietà di pizza che state preparando.
Basilico, origano e rosmarino sono ingredienti essenziali nella cucina italiana e, in particolare, nella preparazione della pizza e il motivo è molto semplice: aggiungono profumi irresistibili, esaltano il sapore degli altri ingredienti e donano benefici nutrizionali.
Tra le più diffuse troviamo:
- Basilico: utilizzato soprattutto sulla pizza Margherita e su pizze con ingredienti freschi.
- Origano: perfetto per la pizza Marinara e altre pizze con sugo di pomodoro.
- Rosmarino: ideale per pizze bianche, focacce e varianti gourmet.
Queste erbe non solo esaltano il gusto della pizza, ma conferiscono anche un tocco autentico alle ricette.
Altri Aromi e Alternative
Non c'è nulla di sbagliato nel voler cercare soluzioni diverse dal solito, anzi. Sperimentare per trovare nuove soluzioni è forse il primo obiettivo della cucina. Erbe aromatiche e spezie vengono usate da secoli per i motivi più vari, non solo nel campo dell'alimentazione. Sono quindi protagoniste perfette per cercare varietà e nuove vie.
Un semplice e gustosissimo condimento alternativo alla salsa di pomodoro è il pesto. Realizzarlo è facilissimo: basta tritare assieme del basilico fresco, dei pinoli, del pecorino, del parmigiano e dell'aglio. Il profumo e il sapore che ne nascono sono incredibili, e metterlo al posto della salsa di pomodoro per preparare una squisita pizza al pesto fa sì anche che la superficie della pizza sia verde!
Un’altra idea particolare e veloce per dare un gusto e un profumo del tutto inediti alle vostre pizze è procurarsi una miscela di spezie, come il curry. In alternativa, potete mettere sulla spianatoia coriandolo, sesamo, alloro, maggiorana, timo, rosmarino, prezzemolo, tritarle bene e farle saltare sul fuoco in padella con olio e limone.
Basilico tutto l'anno con l'olio aromatizzato al basilico. by Vito Chef (Italia) - Sub IT/EN ASMR
L'Importanza della Farina
La farina è il fondamento su cui si erge la magnificenza della pizza napoletana. La varietà tradizionale, “farina di grano tenero tipo 00”, è scelta per la sua finezza e ricchezza di glutine. Questo tipo di farina assicura una consistenza elastica all’impasto, fondamentale per ottenere una crosta leggera e morbida.
I grani antichi sono una realtà sempre più di moda nelle panetterie di tutta Italia, piacciono sempre di più e molti consumatori hanno iniziato a prediligerli a quelli “moderni”, attratti forse dalla loro aura di cereali sani ma gustosi. Hanno ragione gli italiani a considerarli prodotti superiori? Questo punto si spiega davvero da sé: i grani antichi, che un tempo erano piuttosto comuni, sono stati soppiantati in epoca moderna da cereali più produttivi, dal sapore più “base” e caratterizzati da numerose lavorazioni.
Ecco che nasce una filiera particolare, mossa dalla voglia di proporre qualcosa di nuovo e antico allo stesso tempo e pronta a sfidare il trend di massa che vuole prodotti facili da vendere e dai margini di guadagno massimizzati. Partiamo da ciò che interessa generalmente di più il consumatore: sapore e nutrienti. Il sapore dei prodotti a base di cereali antichi è generalmente molto più marcato, ha una marcia in più rispetto a quello delle classiche farine industriali e in generale è decisamente particolare di quello alla quale siamo abituati. Può piacere o non piacere (a seconda dei gusti e del cereale di cui si parla) ma comunque darà origine ad un panificato o ad esempio una pasta dal sapore più carismatico.
Nel tempo siamo arrivati a consumare grani altamente produttivi dai costi di produzione molto bassi, ovviamente tutto il mercato si è tarato su questo tipo di prodotti così come è successo ai nostri palati. Poi grazie alla voglia di scommettere di qualcuno e a quella di cambiare di molti consumatori è partita la spinta a puntare su prodotti più “difficili” dal punto di vista produttivo. Infatti in generale possiamo reputare questi grani più costosi, nonostante una filiera generalmente più corta e una lavorazione minore (anche se spesso più difficoltosa), soprattutto per via di una resa produttiva geneticamente inferiore rispetto ai grani moderni.
Iniziamo privilegiando l’anzianità e parliamo del farro monococco che a quanto ne sappiamo è stato il primo cereale ad essere coltivato dall’uomo. È detto anche piccolo farro o grano monococco, ed è una specie tipicamente mediterranea che si adatta molto bene ad essere coltivata in Italia e ha dato origine a gran parte dei frumenti oggi conosciuti. Ha un chicco piccolo ed è poco produttivo, infatti la sua coltivazione è stata abbandonata già durante l’Età del Bronzo (più di 4000 anni fa) per frumenti più facile da coltivare e dalle rese maggiori.
Altro nome dalle origini antiche decisamente molto conosciuto è il khorasan, noto con il suo brand a marchio commerciale Kamut e famoso per essere stato il grano dei faraoni (anche se non abbiamo prove di questa teoria). I suoi chicchi sono simili al grano ma più lunghi e scuri, ricchissimi di proteine, nutrienti e antiossidanti (come il selenio).
Vogliamo citare anche il grano saraceno che pare nascere in Siberia, nelle zone Himalayane e manciuriane per poi arrivare e diffondersi in Europa dalla Russia. Ci sembra giusto citare anche Senatore Cappelli, un grano duro tra i più antichi d’Italia, (creato nel 1915 in Puglia dall’agronomo Nazareno Strampelli) che oggi impazza sulle nostre tavole per la sua alta qualità nutrizionale e una buona produttività.
Riassumendo, perché è una buona idea scegliere di coltivare, proporre e acquistare prodotti a base di grani antichi? È importante ovviamente che un prodotto relativamente più costoso della media sia giustificato da una qualità superiore e che sia nel complesso migliore della concorrenza. Volete provare un nostro prodotto ai Grani Antichi?
Ingredienti Aggiuntivi per la Pizza Napoletana
La pizza napoletana è molto più di un semplice piatto; è un’esperienza culinaria che riflette secoli di tradizione e passione per l’eccellenza gastronomica. La sua autenticità risiede non solo nella maestria della preparazione, ma anche nella qualità intransigente degli ingredienti utilizzati.
1. L’acqua utilizzata nella preparazione dell’impasto è cruciale per garantire la leggerezza e la morbidezza della crosta. Si consiglia di utilizzare acqua naturale a temperatura ambiente, poiché l’acqua fredda potrebbe compromettere il processo di lievitazione.
2. Il lievito è l’agente segreto dietro la magia della lievitazione dell’impasto. La scelta del lievito di birra fresco è fondamentale per garantire una fermentazione ottimale e una crosta perfettamente alveolata.
3. La salsa di pomodoro è il cuore pulsante di ogni pizza napoletana. Per un gusto autentico e ricco, scegli i pomodori San Marzano DOP, coltivati nelle fertili terre ai piedi del Vesuvio. Questi pomodori, con la loro polpa densa e il gusto dolce, sono considerati tra i migliori al mondo per la preparazione della salsa di pomodoro per la pizza napoletana.
4. Niente incarna la cremosità e la bontà della pizza napoletana quanto la mozzarella di bufala campana DOP. Questo formaggio, prodotto con latte di bufala fresco, offre una consistenza lussuosa e un sapore delicato che si fonde armoniosamente con gli altri ingredienti.
5. L’olio d’oliva aggiunge il tocco finale di perfezione a ogni pizza napoletana. Opta per un olio extravergine di alta qualità, di preferenza di origine italiana, per aggiungere un sapore fruttato e aromatico alla tua creazione culinaria.
6. La semplicità è la chiave per una pizza napoletana autentica. Limita gli ingredienti aggiuntivi a pochi e selezionati con cura.
Per ottenere gli ingredienti freschi per una pizza napoletana autentica, è consigliabile rivolgersi a diversi luoghi specializzati e fornitori di prodotti di alta qualità:
- Mercati Locali: I mercati locali sono spesso il luogo ideale per acquistare ingredienti freschi e di alta qualità.
- Negozi di Specialità Italiane: I negozi di specialità italiane sono una fonte affidabile per gli ingredienti autentici della pizza napoletana.
- Fattorie Locali: Se hai la fortuna di vivere in un’area con fattorie locali o agriturismi, potresti trovare ingredienti freschi direttamente dai produttori.
- Rivenditori Online: Esistono numerosi rivenditori online specializzati nella vendita di prodotti alimentari italiani di alta qualità.
Indipendentemente dal luogo dove scegli di acquistare gli ingredienti per la tua pizza napoletana, è importante cercare prodotti di alta qualità e freschezza per garantire il miglior risultato possibile. Appurato questo, la creazione di una pizza napoletana autentica richiede attenzione ai dettagli e una selezione oculata degli ingredienti. Ogni componente, dalla farina al formaggio, contribuisce al carattere distintivo e al gusto straordinario di questa prelibatezza culinaria.
