Atarax Sciroppo: A Cosa Serve e Indicazioni

Atarax è un farmaco a base di idrossizina dicloridrato, indicato per il trattamento a breve termine degli stati ansiosi negli adulti e per le dermatiti allergiche accompagnate da prurito. È disponibile in diverse formulazioni, tra cui compresse, sciroppo e soluzione iniettabile.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio le indicazioni, la posologia, le controindicazioni e gli effetti indesiderati di Atarax sciroppo.

Indicazioni Terapeutiche

L'idrossizina è indicata nel:

  • Trattamento a breve termine degli stati ansiosi negli adulti.
  • Dermatiti allergiche accompagnate da prurito. Sono indicati soprattutto in caso di riniti allergiche nelle quali eliminano anche il prurito caratteristico di queste forme.

Controindicazioni

L'uso di Atarax è controindicato nei seguenti casi:

  • Storia di ipersensibilità al principio attivo (idrossizina dicloridrato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, alla cetirizina, ad altri derivati piperazinici, all'aminofillina o all'etilendiammina.
  • Pazienti affetti da porfiria.
  • Pazienti in terapia con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO). L'idrossizina non deve essere somministrata assieme agli inibitori delle monoaminossidasi.
  • Pazienti con preesistente intervallo QT prolungato. Pazienti con accertato prolungamento dell'intervallo QT, acquisito o congenito. Pazienti con fattori di rischio noti per prolungamento dell'intervallo QT come patologie cardiovascolari, significativi squilibri elettrolitici (ipopotassiemia, ipomagnesiemia), storia familiare di morte cardiaca improvvisa, bradicardia significativa, uso concomitante di altri medicinali noti per prolungare l'intervallo QT e/o indurre torsione di punta.
  • Durante la gravidanza e l'allattamento. Studi nell'animale hanno evidenziato effetti tossici sulla funzione riproduttiva. L'idrossizina attraversa la placenta, raggiungendo concentrazioni nel feto che sono superiori a quelle nella madre. Attualmente non sono disponibili dati epidemiologici sull'esposizione di donne gravide all'idrossizina. La cetirizina, il principale metabolita dell'idrossizina, è escreta nel latte umano. Sebbene non siano stati effettuati studi formali sull'escrezione dell'idrossizina nel latte umano, effetti avversi gravi sono stati riportati nei neonati/bambini allattati al seno di madri trattate con idrossizina. L'idrossizina è pertanto controindicata durante l'allattamento. L'allattamento deve essere interrotto, qualora la madre debba essere trattata con ATARAX.

Inoltre, l'idrossizina deve essere somministrata con cautela nei pazienti con una maggiore predisposizione alle convulsioni. I bambini piccoli sono più predisposti a sviluppare eventi avversi inerenti il sistema nervoso centrale. L'incidenza di convulsioni è maggiore nei bambini che negli adulti.

Avvertenze e Precauzioni

Per i suoi potenziali effetti anticolinergici, l'idrossizina deve essere utilizzata con molta cautela in caso di:

  • Glaucoma
  • Ipertrofia prostatica
  • Ostruzione del collo vescicale
  • Stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico e urogenitale
  • Ipomotilità gastrointestinale
  • Miastenia grave
  • Affezioni cardiovascolari
  • Ipertensione arteriosa
  • Ipertiroidismo
  • Casi di demenza, evitandone l'impiego nei casi di maggiore gravità

Particolare cautela è necessaria per i pazienti che possiedono una accertata predisposizione all'aritmia cardiaca incluso lo squilibrio elettrolitico (ipopotassiemia, ipomagnesiemia), che hanno una malattia cardiaca preesistente o che assumono contemporaneamente farmaci che possono indurre aritmia cardiaca. In tali pazienti è da prendere in considerazione l'utilizzo di trattamenti alternativi.

Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Anche l'alcool potenzia gli effetti dell'idrossizina, per cui la sua assunzione è sconsigliata durante il trattamento con ATARAX. È da evitare l'uso concomitante di alcool e di idrossizina.

La somministrazione concomitante di idrossizina e di anticoagulanti esige una attenta sorveglianza, con l'aiuto di esami di laboratorio appropriati.

La comparsa di disturbi epigastrici può essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti.

Particolare cautela va posta nel determinare la dose nei bambini, negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale ed epatica.

Interazioni

L'azione potenziante dell'idrossizina deve essere considerata quando il farmaco viene utilizzato in associazione con altre sostanze ad azione anticolinergica o con sostanze ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale e la dose di ATARAX deve essere adattata su base individuale. Anche l'alcool potenzia gli effetti dell'idrossizina, per cui la sua assunzione è sconsigliata durante il trattamento con ATARAX.

L'idrossizina antagonizza gli effetti della betaistina e degli anticolinesterasici. Il trattamento deve essere sospeso almeno cinque giorni prima di test allergometrici o del test di provocazione bronchiale con metacolina, per evitare effetti sui risultati del test.

L'associazione di ATARAX con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico al fine di evitare inattesi effetti indesiderati da interazione.

L'uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. L'idrossizina contrasta l'azione pressoria dell'adrenalina. Nei ratti, l'idrossizina antagonizza l'azione anticonvulsivante della fenitoina.

È stato dimostrato che la cimetidina, al dosaggio di 600 mg due volte al giorno, aumenta le concentrazioni sieriche della idrossizina del 36% e che riduce le massime concentrazioni del metabolita cetirizina del 20%.

Dato che l'idrossizina viene metabolizzata dall'alcool deidrogenasi e dagli isoenzimi CYP3A4/5, ci si può aspettare un aumento delle concentrazioni ematiche di idrossizina quando essa viene somministrata assieme ad altri farmaci noti quali potenti inibitori di questi enzimi. Tuttavia quando viene inibita una sola via metabolica, l'altra può parzialmente compensare.

La somministrazione concomitante di idrossizina e di anticoagulanti esige una attenta sorveglianza, con l'aiuto di esami di laboratorio appropriati.

Nei pazienti con insufficienza epatica, il dosaggio deve essere ridotto di un terzo. Il dosaggio deve essere ridotto nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave.

Posologia e Modo d'uso

La posologia è strettamente individuale. ATARAX deve essere usato alla dose minima efficace e per il minor tempo possibile. Negli adulti la dose massima giornaliera è di 100 mg al giorno.

Adulti e adolescenti: La dose unitaria è di 12,5 mg - 25 mg (12,5 mg = 1⁄2 compressa; 25 mg = 1 compressa o un cucchiaio da minestra non colmo di sciroppo).

Bambini di età superiore ai 12 mesi: la dose unitaria è di 10 mg - 20 mg a seconda dell'età (10 mg = 1 cucchiaino da caffè di sciroppo; 20 mg = 1 cucchiaio da frutta di sciroppo). Le compresse non sono adatte per la somministrazione ai bambini.

La posologia varia da 1 a 4 somministrazioni giornaliere a seconda dei casi; dosi superiori potranno essere somministrate dopo attenta valutazione del medico e su suo consiglio.

Anziani: Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che valuterà l'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Si consiglia di iniziare la terapia nel paziente anziano con metà del dosaggio previsto per l'adulto a causa della lunga durata d'azione del farmaco.

Insufficienza epatica: Nei pazienti con insufficienza epatica, il dosaggio deve essere ridotto di un terzo.

Insufficienza renale: Il dosaggio deve essere ridotto nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave perché l'escrezione del metabolita cetirizina è ridotta in questi pazienti.

Modo d'impiego Sciroppo: somministrarlo, puro o diluito, in poca acqua o succo di frutta, immediatamente prima dei pasti.

Sovradosaggio: Non risulta esista antidoto specifico; in caso di incidenti per sovradosaggio il trattamento sarà dunque sintomatico, come per tutti gli altri antistaminici.

Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, ATARAX può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano effetti indesiderabili assai variabili da composto a composto e da soggetto a soggetto. Gli effetti indesiderati sono principalmente correlati alla depressione oppure alla stimolazione paradossa del sistema nervoso centrale, all'attività anticolinergica o a reazioni di ipersensibilità.

Studi clinici

La tabella seguente elenca gli effetti indesiderati verificatisi con idrossizina, alla frequenza di almeno 1%, in studi clinici controllati verso placebo comprendenti 735 soggetti esposti ad idrossizina somministrata per via orale fino a 50 mg al giorno e 630 soggetti esposti a placebo.

Organo/sistema Effetto indesiderato Frequenza
Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Molto comune
Cefalea Comune
Disturbo dell'attenzione Non comune
Vertigini Non comune
Patologie gastrointestinali Secchezza delle fauci Comune
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Comune
Astenia Non comune

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con la cetirizina, metabolita principale dell'idrossizina e potrebbero potenzialmente verificarsi con l'idrossizina: trombocitopenia, aggressione, depressione, tic, distonia, parestesia, crisi oculogira, diarrea, disuria, enuresi, astenia, edema, peso aumentato.

Esperienza post-marketing

Di seguito sono elencati, per apparato e per classe di frequenza, gli effetti indesiderati riportati durante la commercializzazione del medicinale.

  • Patologie cardiache: Raro: tachicardia; Non nota: elettrocardiogramma QT prolungato, torsioni di punta.
  • Patologie dell'occhio: Raro: disturbo dell'accomodazione, visione offuscata.
  • Patologie dell'orecchio e del labirinto: Non nota: secchezza del naso, ronzii auricolari.
  • Patologie gastrointestinali: Comune: secchezza delle fauci; Non comune: nausea; Raro: stipsi, vomito.
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Il dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di protegger... o infiammazione al sito di iniezione, flebiti, ascessi al gluteo.
  • Disturbi del sistema immunitario: Raro: ipersensibilità; Molto raro: shock anafilattico.
  • Esami diagnostici: Raro: alterazione dei test di funzionalità epatica.
  • Patologie del sistema nervoso: Molto comune: sonnolenza; Comune: cefalea, sedazione; Non comune: capogiro, insonnia, tremore; Raro: convulsioni, discinesie, nervosismo, difficoltà a coordinare i movimenti.
  • Disturbi psichiatrici: Non comune: agitazione, confusione; Raro: disorientamento, allucinazioni.
  • Patologie renali e urinarie: Raro: ritenzione urinaria.
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Molto raro: broncospasmo.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: È la presenza eccesiva di liquidi nei tessuti, con caratteristica comparsa di gonfiore, o nelle cavità dell'organismo. Tale accumulo di liquidi è d... Comparsa simultanea di chiazze, pustole e bolle sulla pelle.... insieme di tutti i sintomi che caratterizzano una malattia.... di Stevens-Johnson.
  • Patologie vascolari: Raro: ipotensione. malattia caratterizzata dalla diminuzione della massa dei globuli rossi (eritrociti) al di sotto dei valori considerati normali.... emolitica).

Gli antistaminici agiscono occupando i recettori H dell’istamina ed in tal modo impediscono all’istamina stessa il legame con i propri recettori: questo meccanismo d’azione è tipico dei cosiddetti farmaci antagonisti. Per esplicare gli effetti biologici cui è preposta si lega a specifici recettori presenti sulla superficie di alcune cellule.

L'idrossizina può provocare diversi effetti collaterali anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. I soprastanti elenchi non sono esaustivi, ma riportano solamente alcuni dei possibili effetti indesiderati che possono manifestarsi in seguito all'assunzione di Idrossizina.

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