I biscotti alle nocciole rappresentano un vero e proprio simbolo della pasticceria italiana, declinati in numerose varianti regionali, ognuna con la sua particolarità e storia.

Brutti ma Buoni: L'Essenza della Semplicità
I Brutti ma buoni (o Brutti e buoni) sono biscotti tipici del Nord Italia, in particolare del Piemonte. Il loro nome deriva dall'aspetto irregolare e grezzo, che contrasta con il sapore delizioso.
Come ogni ricetta tradizionale, ne esistono diverse versioni a seconda della regione; ad esempio, i Bruttiboni di Prato, simili nell'aspetto ma preparati con le mandorle, conosciuti anche come i mandorlati di San Clemente.
Si tratta di una preparazione molto facile e veloce: basta preparare una meringa di albumi e zucchero, aggiungere le nocciole ridotte in granella, formare i biscotti con un cucchiaio e cuocere in forno. Seguendo tutti i consigli, potrete preparare in casa dei Brutti ma buoni favolosi, friabili e squisiti!
Ottimi per la merenda o da servire con il tè, i Brutti ma buoni sono perfetti da offrire e regalare a Natale!
Consigli utili:
- Montate perfettamente gli albumi a neve fermissima per almeno 5 minuti, fino ad ottenere una spuma bianca e densa.
- Unite le nocciole alla meringa amalgamando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
- Si conservano perfettamente per 2 mesi chiusi in scatole di latta!
Come preparare i Brutti ma Buoni:
- Monta gli albumi a neve ben ferma con lo zucchero semolato.
- Trasferisci il composto in un pentolino e cuoci a fuoco basso per circa 5 minuti, mescolando continuamente.
- Leva dal fuoco e aggiungi le nocciole tritate.
- Forma dei mucchietti su una teglia rivestita con carta forno e inforna a 150 °C per 20 minuti.
- Sforna e lascia raffreddare.
- Servi i biscotti su un vassoio.
A piacere, puoi sostituire le nocciole con le mandorle, i pistacchi o altra frutta secca. Puoi anche profumare la preparazione con estratto di vaniglia, cannella, cardamomo o scorza di arancia grattugiata. Per una versione più golosa, prova ad aggiungere del cacao amaro.

Baci di Dama: Un Gioiello di Pasticceria
I Baci di dama sono biscotti gioiello amati per la loro bellezza raffinata e scioglievolezza al morso. Due piccole cupole alle mandorle o nocciole unite da un velo di cioccolato fondente, proprio come due labbra che si incontrano.
La loro storia ha radici profonde in Piemonte: nascono a Tortona, nella seconda metà dell'Ottocento. Secondo alcune fonti, furono creati nella pasticceria dei fratelli Zanotti come dolcetti di pregio da servire nelle occasioni importanti, inizialmente a base di nocciole e solo più tardi preparati anche con le mandorle.
BACI DI DAMA di Iginio Massari
Consigli utili:
- Non devono essere brune, ma leggermente dorate.
- Una volta realizzata la prima teglia, trasferitela in freezer per almeno 1 ora. Questo passaggio è fondamentale per avere dei baci di dama con cupole perfette, tonde, sporgenti e che non si deformano in cottura.
- Cuocete una teglia per volta, in forno già ben caldo e perfettamente preriscaldato a 170° statico (150° ventilato) per i primi 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 150° statico (130° ventilato) e cuocete per altri 5 minuti. Infine, lasciate in forno spento per far asciugare per ancora 5 - 7 minuti.
- Sfornate, sollevate senza toccarli con le mani e riponeteli su una gratella a raffreddare completamente.
- Poi accoppiate delicatamente senza pressare troppo.
Con questa ricetta potete realizzare sia i baci di dama alle nocciole (versione più antica) che alle mandorle (versione tradizionale più moderna). Per una versione senza glutine, potete sostituire la farina con farina di riso oppure un mix senza glutine.
I Baci di dama si conservano perfettamente per 1 mese, una volta completamente freddi, sigillati in una scatola di latta. Volendo, potete congelare l'impasto per 2 mesi.

Tozzetti: Rusticità e Sapore della Tradizione Laziale e Umbra
I Tozzetti sono biscotti rustici e fragranti, ideali da spezzare con le mani, intingere e inzuppare. Croccanti, dorati, ricchi di frutta secca o cioccolato, nascono per essere cotti due volte e durare a lungo in dispensa.
La loro storia affonda le radici nel Centro Italia, in particolare nel Lazio con epicentro nella Tuscia viterbese e in Umbria e Abruzzo. Nascono tra Settecento e Ottocento come biscotti da credenza, pensati per sfruttare ingredienti semplici e facilmente reperibili: farina, uova, zucchero e frutta secca.
La doppia cottura serviva ad asciugare l’impasto e renderlo conservabile per settimane. Venivano preparati nelle case e nelle osterie come dolce di fine pasto, spesso accompagnato da liquore, soprattutto durante le feste.
Nel tempo, ogni zona ha sviluppato la propria versione: a Viterbo e in gran parte del Lazio dominano le nocciole. Per la versione umbra e abruzzese, potete utilizzare mandorle e nocciole insieme, più uvetta ammorbidita in vinsanto o arancia candita.
Consigli utili:
- Mescolate con una frusta a mano il burro morbido con lo zucchero, la buccia grattugiata di arancia, vaniglia e il sale, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
- Aggiungete le uova sempre mescolando fino ad assorbimento completo.
- Infine, incorporate la farina e il lievito per dolci setacciato.
- Impastate velocemente per amalgamare gli ingredienti, formate una palla e dividete l’impasto a metà con l’aiuto di un pochino di farina.
Biscotti al Farro, Cacao e Nocciole: Una Variante Squisita
I Biscotti al farro, cacao e nocciole sono una variante squisita dei classici biscotti alle nocciole, ispirati alle fettine Langarole del Maestro Montersino. Friabilissimi, "croccano" al morso per poi sciogliersi subito dopo, grazie al farro bianco e integrale, al cacao in polvere, al burro e alle nocciole delle Langhe.
Proprio come la Torta di nocciole, sono perfetti per un tè, una pausa pomeridiana, tuffati nella crema pasticcera o in una salsa dolce. Ideali anche per accompagnare la colazione, si conservano perfettamente per 1 settimana, sigillati in una busta di plastica o in una biscottiera.
Consigli utili:
- Montate con un frullino o la foglia della planetaria il burro con lo zucchero a velo, la vaniglia e il pizzico di sale, fino ad ottenere una crema spumosa.
- Aggiungete al composto la panna a filo e un paio di cucchiai delle farine mescolate con la polvere di cacao e setacciate.
- Amalgamate e aggiungete il resto delle farine setacciate.
- Trasferite l’impasto su un piano di lavoro, aggiungete le nocciole ridotte in granella e impastate velocemente.
- Ponete in freezer per circa 20 minuti, il tempo che l’impasto si raffreddi perfettamente e risulti ben duro da tagliare.
- Cuocete in forno ben caldo a 180° per 12-15 minuti, fino a doratura.
Biscotti alle Nocciole: Frollini Veloci e Facili
I Biscotti alle nocciole sono frollini squisiti a base di pasta frolla alle nocciole, anche senza burro. Si realizza un panetto che viene ricoperto di nocciole tritate, poi affettato in cerchi e cotto in forno.
Super veloci e incredibilmente facili da realizzare, sono pronti in soli 5 minuti per preparare l’impasto e, dopo il riposo in frigo, senza stendere la frolla e senza stampini, dovrete solo affettare con un coltello!
Perfetti da servire freddi, quando tutti i sapori si sono assestati, sono ideali per merenda, l’ora del tè, per colazione, ma anche come dessert di fine pasto.
Consigli utili:
- Mettete le nocciole (o mandorle) nel mixer a lame insieme allo zucchero, procedete a brevi colpi ripetutamente fino a ridurle in uno sfarinato più o meno fine.
- Aggiungete il burro freddo a pezzi, la vanillina e la farina e lavorate a velocità bassa fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.
- Formate un panetto e avvolgetelo nella pellicola, lasciatelo riposare almeno 2 ore in frigorifero.
- Trasferite le teglie in freezer e lasciate congelare le palline per almeno 2 ore, questo passaggio garantirà delle cupolette alte e perfette.
- Preriscaldate il forno a 150° statico, infornate direttamente dal freezer una teglia alla volta, dopo 5 minuti abbassate la temperatura a 120° per altri 5 minuti e poi abbassate ancora a 100° e terminate la cottura per altri 12 - 15 minuti.
Questi biscotti alle nocciole rappresentano solo alcune delle innumerevoli varianti esistenti nella tradizione italiana, un vero e proprio tesoro di sapori e profumi da scoprire e gustare.
| Nome Biscotto | Origine | Ingredienti Principali | Caratteristiche | Conservazione |
|---|---|---|---|---|
| Brutti ma Buoni | Piemonte | Albumi, zucchero, nocciole | Aspetto irregolare, friabili | Fino a 2 mesi in scatola di latta |
| Baci di Dama | Tortona (Piemonte) | Farina, burro, nocciole/mandorle, cioccolato | Due cupole unite da cioccolato | 1 mese in scatola di latta |
| Tozzetti | Lazio, Umbria, Abruzzo | Farina, uova, zucchero, nocciole/mandorle | Rustici, croccanti, doppia cottura | Settimane in dispensa |
| Biscotti al Farro, Cacao e Nocciole | Ispirazione Langarole | Farro, cacao, burro, nocciole | Friabili, scioglievoli | 1 settimana in biscottiera |
| Biscotti alle Nocciole (Frollini) | Variabile | Pasta frolla, nocciole | Veloci, facili, affettati | Servire freddi |
tags: #biscotti #alle #nocciole #tavolartegusto