L’inizio dell’autunno a Catania è caratterizzato dalla preparazione di una serie di dolci di lunghissima tradizione, legati alla festività di tutti i Santi, altrimenti detta “Festa dei Morti”. Queste specialità, che per tradizione rappresentavano il dono che i defunti facevano il 2 di novembre ai bambini per ringraziarli della visita al cimitero il 1° di Novembre, oggi invadono bar, panifici e alimentari di tutta la provincia sin dalla fine di settembre.
Tra questi dolci tipici spiccano i biscotti bersaglieri, in particolare nella loro variante bianca, simili ai Totò al limone. Questi biscotti, insieme a rame di Napoli, nzuddi, ossa di morto, cotognata e mostarda, costituiscono un’autentica espressione della tradizione dolciaria catanese legata alla commemorazione dei defunti.

Un po' di storia e tradizione
Le leggende di fondo legate alla festa dei Morti sono assolutamente pagane. Come nella tradizione messicana, si racconta che nella notte tra l’1 e il 2 novembre i defunti abbiano la possibilità di tornare a visitare i propri cari. Per questo la festa dei Morti era un giorno felice, soprattutto per i bambini che al risveglio trovavano dolci e giocattoli lasciati dai cari morti che, poi, andavano a ringraziare visitando le loro tombe.
Nel Catanese, in occasione del 2 novembre, è tradizione preparare i biscotti dei Morti, tra cui spiccano le rame di Napoli, i totò, i regina e i bersaglieri, gli ‘nzuddi e le ossa di morto.
L'evoluzione della ricetta
Ma mentre i dolci di una volta erano fatti con ingredienti poveri e spesso raffermi, mascherati dall’abbondante uso di zucchero e aromi, oggi le cose sono molto cambiate. In particolare, i biscotti di cui vi parlo oggi erano fatti con avanzi d’impasto da pane, cui venivano aggiunti altri pochi ingredienti: l’impasto asciutto e non troppo buono, una volta cotto veniva addolcito con un’abbondante glassa al limone (biscotti regina) o al cacao (bersaglieri), e i bambini spesso dopo aver rosicchiato tutta la glassa lasciavano il biscotto facendosi rimproverare dagli adulti.
Oggi che i tempi sono cambiati e un dolce oltre ad essere dolce deve anche essere buono, la ricetta si è parecchio modificata, trasformando i biscotti bersaglieri in dolci glassati morbidissimi che si sciolgono in bocca e dal gusto delicato. Se tornassero i nonni direbbero che questi non assomigliano proprio ai veri biscotti tradizionali, ma che dire, i tempi cambiano e i gusti si modificano no?
Teìo siciliani: ricetta dei biscotti bianchi dei morti
Bersaglieri e Regina: due varianti simili
Non è facile trovare l’origine di questi biscotti. Nemmeno il Vocabolario-atlante dei dolci rituali in Sicilia, che li fa rientrare nei dolci glassati dei morti come bbersagliere con glassa al cioccolato e rreggina con glassa bianca, ne data l’origine. Sono biscotti di pasta friabile dalla forma allungata e irregolare di circa 10 o 15 centimetri che vengono anche chiamati viscotta ca’ liffia. Sono molto morbidi e quelli con glassa bianca hanno uno spiccato sapore di limone perché alla glassa si aggiunge il succo di limone.
Ricetta dei Biscotti Bersaglieri Bianchi (Totò al Limone)
Ecco una ricetta per preparare in casa questi deliziosi biscotti, sia nella versione classica che con l'aiuto del Bimby.
Ingredienti:
- Farina
- Uovo
- Latte
- Strutto
- Zucchero
- Scorza di limone grattugiata
- Essenza di vaniglia
- Pizzico di sale
- Ammoniaca
- Zucchero a velo
- Succo di limone
Preparazione Classica:
- Per prima cosa in un bicchiere sciogliete l’ammoniaca nel latte tiepido, mescolando per bene con un cucchiaino.
- Versate la farina in una ciotola, l’uovo leggermente sbattuto, il latte, lo strutto, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, l’essenza vaniglia e il pizzico di sale.
- Lavorate l’impasto fino a raggiungimento di una consistenza morbida ed omogenea.
Preparazione con il Bimby:
- Inserire nel bimby la farina e l'ammoniaca e mescolare a vel. 3 per 10 sec.
- Aggiungere il resto degli ingredienti regolando il latte q.b. a vel 3 per 30 sec. fino ad ottenere un impasto morbido ma che si possa lavorare con le mani.
- Formate dei rotolini di 1 cm. di spessore da cui ricaverete dei bastoncini lunghi 6 cm. che metterete sulla teglia coperta da carta forno.
- In forno a 180° per 15-20 min. (non si devono colorare troppo, devono restare piuttosto bianchicci).
Glassa al Limone:
- Nel frattempo preparate la glassa montando a neve fermissima i 2 albumi con 1 pizzico di sale e a cui aggiungerete, sempre mescolando con un frustino, lo zucchero a velo a poco a poco e il succo e la scorza di limone.
- Dovrete ottenere una crema compatta, soda e lucida.
- Fate intiepidire i biscotti, ricopriteli con la glassa ottenuta, metteteli su una gratella e rimetteteli in forno a 150° per 5 min. così da fare indurire la glassa.
La ricetta per fare i biscotti Tetù e Teio a casa è più semplice rispetto a quella delle tradizionali pasticcerie siciliane e questo perché non è necessario impiegare gli scarti.
Varianti Regionali
I biscotti Tetù Teio hanno una doppia anima, un doppio colore e una doppia versione. Quella palermitana, solitamente, prevede un solo impasto ma due differenti glasse, una al cacao, quindi scura, per i Tetù ed una bianca per i Teio. La versione catanese si distingue invece dalla forma cilindrica ma anche in questo caso è possibile realizzare i biscotti con un solo impasto o con due distinti. Quello bianco è ricoperto da una glassa bianca aromatizzata al limone e viene chiamato biscotto Regina.

Notizie Storiche
Si racconta che i Bersaglieri al cioccolato siano nati in Sicilia dopo lo sbarco dell’8 Settembre 1943. In quel periodo gli Alleati distribuirono alle popolazioni generi alimentari di vario tipo, tra i quali molto apprezzate furono le tavolette di cioccolato, introvabili durante il periodo di guerra. Si narra, dunque, che una donna siciliana ebbe l’intuizione di immergere i biscotti appena sfornati in una glassa preparata con il cioccolato ricevuto in dono. Tale idea segnò la nascita dei “Bersaglieri” al cioccolato. Tali biscotti, nel catanese, vengono preparati nel periodo della ricorrenza dei Defunti.
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