I Benefici dei Biscotti Integrali per una Dieta Equilibrata

Ti sei mai chiesto se i biscotti che mangi a colazione siano davvero un’opzione salutare? Gli scaffali delle cucine sono pieni di queste delizie croccanti, ma quanti di noi sanno come sceglierli consapevolmente? I biscotti sono uno degli snack più comuni al mattino, spesso accompagnati da un buon caffè o latte. Tuttavia, non tutti i biscotti sono uguali. Spesso quelli più accattivanti dal punto di vista del gusto possono nascondere ingredienti poco salutari.

La chiave per una colazione equilibrata sta nella scelta dei biscotti giusti e nella quantità da consumare. Quando ti trovi davanti a una confezione di biscotti, cosa fai? Molti di noi si limitano a guardare il nome e il design accattivante, ma la verità è che le etichette possono dirci molto. È fondamentale controllare gli ingredienti elencati e non farsi ingannare dalle diciture “multicereali” o “ricco di fibre”. A volte, questi termini possono essere solo un modo per vendere prodotti con una base di farine raffinate. Ora che hai queste informazioni, la prossima volta che aprirai un pacchetto di biscotti potrai farlo con occhi nuovi! Ricorda, non è solo una questione di gusto; si tratta di nutrire il tuo corpo nel modo migliore possibile. Quale biscotto sceglierai nella tua prossima colazione?

Perché Scegliere i Biscotti Integrali?

Girano varie leggende metropolitane sui cibi integrali. Eppure il loro valore è tutto nel nome, che indica proprio l’integrità dei principi nutritivi utili per il nostro organismo. Oltre alle fibre, gli alimenti integrali hanno molto da offrirci. Soprattutto le fibre, che hanno almeno tre vantaggi:

  1. Favoriscono l’attività dell’intestino, fondamentale per il benessere generale.
  2. Danno un senso di sazietà che dura più a lungo.
  3. Riducono l’assorbimento del colesterolo, quindi contribuiscono alla prevenzione dei disturbi cardiocircolatori.

L’importanza delle fibre contenute nei biscotti realizzati con farina integrale di avena sono una fonte molto importante di benefici per il nostro organismo, in particolar modo per l’intestino: queste infatti contribuiscono al corretto equilibrio della flora intestinale. Il fatto curioso delle fibre è che non vengono assorbite dal nostro organismo ma sono comunque utili a favorire la corretta salute dell’intestino!

L’avena integrale è nota soprattutto per le sue proprietà energetiche: l’alto contenuto di carboidrati la rende perfetta sia per la colazione (ti aiuta ad arrivare sazio al pasto seguente) che per gli sportivi (soprattutto dopo l’allenamento).

Ma esistono molte altre fonti di fibre. Tra tutte troviamo i legumi, ma anche la frutta e la verdura.

Adesso che conosci l’importanza di iniziare la giornata con la giusta dose di fibre non vedi l’ora di provare i nostri biscotti integrali, vero?

L'Importanza dell'Apporto di Fibra

Negli ultimi decenni il contenuto di fibra nelle diete dei Paesi industrializzati è notevolmente diminuito; in Italia il consumo medio di fibra si attesta intorno ai 20 grammi al giorno contro i 30-35 grammi suggeriti dai nutrizionisti (con grandi differenze regionali, giornaliere e stagionali, oltre che individuali). Le cause di questo deficit vanno ricercate sia nel cambiamento delle abitudini alimentari, sia nella maggiore raffinazione subita dalle farine.

Ogni giorno sostituisci il 50% dei cereali raffinati che mangi abitualmente con quelli integrali. Ridurrai l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici, terrai sotto controllo la glicemia e il colesterolo, avrai meno fame e ridurrai il rischio d’ingrassare.

Sentiamo dire molto spesso che mangiare alimenti integrali fa bene alla salute per via della fibra in essi contenuta che migliora il transito intestinale. I cereali come orzo, riso, mais, frumento duro e tenero, avena, farro, miglio ecc. sono un gruppo alimentare ampiamente presente nella dieta mediterranea e costituiscono la materia prima per la produzione di una vasta gamma di prodotti sempre presenti sulla tavola degli italiani quali pasta, pane, fette biscottate, crackers, biscotti ecc., ma in Italia solo il 5% dei cereali consumati è integrale, molto poco se confrontato con i Paesi scandinavi che mediamente ne consumano il 50%.

Il Processo di Raffinazione e i suoi Effetti

La raffinazione è un processo che comprende una serie di trasformazioni alimentari capaci di eliminare determinate sostanze o parti di alimento, per concentrare sempre più le proprietà di interesse. Durante la raffinazione della farina, per esempio, si asportano il germe e la parte esterna del chicco.

La procedura di raffinazione dei cereali però sottrae elementi importanti al prodotto originale:

  • Minerali come ferro, zinco, magnesio, selenio, ecc.
  • Vitamine come quelle del gruppo B, la E, la A e i folati.

La quantità di micronutrienti varia secondo il tipo di cereale, però tutti hanno un effetto positivo sulla salute. Dallo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer Nutrition) emerge una costante che indica un migliore controllo del rischio cardiometabolico, obesità, colesterolemia, glicemia e, nel lungo periodo, anche del diabete di tipo 2. Vale quindi la pena acquistare e consumare cereali integrali classici come grano e mais, compresa la farina per fare la polenta, perché in essi l’apporto di micronutrienti è sempre maggiore.

Biscotti integrali con fiocchi d'avena e mirtilli rossi-ricetta facile-

Vantaggi dei Cibi Integrali

I vantaggi derivanti dal consumo di cibi integrali vanno in gran parte ricondotti all'aumentato apporto di fibra. Altri vantaggi importanti derivano dall'aumentato apporto di vitamina E (nel caso degli oli vegetali, la raffinazione ridurrebbe il contenuto di tocoferolo ed acidi grassi essenziali, fondamentali per la nostra salute) e di alcune vitamine del gruppo B. Inoltre i cibi integrali hanno un indice glicemico ed un contenuto calorico inferiore e sono pertanto indicati nelle diete dimagranti (a condizione che l'integrale non diventi un pretesto per mangiare di più poiché le differenze caloriche tra i due alimenti sono, tutto sommato, modeste).

È un non nutriente, nel senso che non ha praticamente un valore energetico in termini di calorie, ma è un elemento importante del metabolismo. È costituita per la maggior parte da carboidrati complessi non digeribili e si trova nei cereali come pane, pasta e derivati, nei legumi, nella frutta e nella verdura.

Esistono due tipi principali di fibra:

  • Fibra solubile: si può sciogliere in acqua dove si trasforma in gel che aiuta a regolare l’assorbimento di alcuni nutrienti.
  • Fibra insolubile: non si scioglie in acqua ma è in grado di assorbirne molta, e agisce prevalentemente sul funzionamento del tratto gastrointestinale.

L’indicazione migliore? associarli sempre ad una corretta idratazione.

Come Integrare i Biscotti Integrali nella Tua Dieta

Consumarli in diversi momenti della giornata. Per esempio, a colazione si possono assumere circa 30 g di cereali o fette biscottate integrali insieme ad una porzione di latte o yogurt. Oppure, a metà mattina come spuntino. Consumare pasta, riso o altri cereali integrali, con condimenti semplici composti da verdura e un goccio d’olio d’oliva.

Non Tutti i Prodotti Integrali Sono Uguali

I prodotti integrali non sono tutti uguali, compresi alcuni tipi di pasta e pane. Nella composizione delle farine utilizzate (anche multi cereali) la quantità di farina raffinata può essere superiore a quella integrale. Secondo la FDA (Food and Drug Administration - ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici ) un prodotto può considerarsi integrale solo se il 50% della farina utilizzata lo è; un parametro non distante dal parere di tanti nutrizionisti. I biscotti, le fette biscottate e gli altri prodotti da forno integrali non sono da considerarsi alimenti ipocalorici o alimenti light e, per apportare i benefici elencati fino ad ora, devono essere preparati con ingredienti semplici: farina integrale, acqua, lievito e sale. Se i preparati contengono grassi come olio d’oliva, girasole, soia, oppure strutto o burro, dobbiamo considerarli come prodotti conditi ed elaborati, con valore calorico più alto e consumarli con moderazione. Occhio quindi alle etichette e ricordiamo che un alimento non è integrale solo perché al prodotto raffinato è stata aggiunta la crusca!

Un consumo eccessivo di fibra apporta un eccesso di fitati, sostanze che ostacolano l'assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio e lo zinco. Facendo riferimento all'ultimo punto sopraelencato, occorre precisare che integrale non significa necessariamente biologico. Spesso le due cose vengono associate proprio per evitare il pericolo di intossicazione. Tuttavia il biologico sembra essere un miraggio per il consumatore, convinto di acquistare un alimento utile per la propria salute, ed ignaro di arricchire solamente l'industriale che ha costruito il suo impero su false credenze popolari.

Analisi Comparativa dei Biscotti: Altroconsumo

C’è chi i biscotti preferisce mangiarli a colazione, chi li accompagna al classico tè delle cinque e chi invece li sgranocchia come snack dolce sul lavoro o davanti alla tv. E infatti le corsie dei supermercati ormai strabordano di decine e decine di tipi di biscotti diversi: secchi, frollini, ripieni, al cioccolato, con frutta secca, integrali, senza zuccheri, senza glutine, senza lattosio, e chi più ne ha più ne metta. Ma ci sono davvero differenze tra un biscotto e un altro? A questa domanda ha provato a rispondere Altroconsumo che ha creato una banca dati di 168 biscotti, analizzandone la qualità nutrizionale in collaborazione con la start up Edo.

Per ogni biscotto sono state valutate da una parte le caratteristiche nutrizionali e dall’altra gli ingredienti. Per quanto riguarda gli aspetti nutrizionali sono considerati positivamente i nutrienti benefici (vitamine, minerali e fibre) e negativamente quelli da limitare (grassi saturi, zuccheri e sale).

Per la sua analisi, Altroconsumo ha diviso i biscotti in quattro categorie:

  • I frollini
  • I biscotti secchi
  • Quelli integrali e ricchi di fibre
  • I biscotti ‘senza’ uno o più ingredienti

I frollini hanno quattro ingredienti base, cioè farina, zucchero, grassi e uova. Ma a seconda di cosa si aggiunge ad essi, i biscotti sono più o meno calorici. Ad esempio, i più ricchi di calorie sono quelli con gocce di cioccolato e quelli con cacao e frutta secca. In ogni caso i frollini sono i biscotti più ricchi e calorici in commercio, con un contenuto di grassi mediamente superiore a quelli secchi, ma molto variabile tra un prodotto e l’altro, dai 9 ai 24 grammi ogni 100 grammi!

I biscotti secchi, invece, hanno solo un ingrediente base: la farina. A questa poi si aggiungono tutti gli altri ingredienti, tipicamente zuccheri, grassi, latte, uova, lievito e aromi. Sono i biscotti meno calorici in circolazione.

I biscotti integrali sono invece caratterizzati dalla presenza di fibre in quantità superiore alle altre categorie, ma molto variabile (in media 6 grammi per 100 grammi di prodotto). Quelli che ne hanno di meno sono i frollini con fiocchi d’orzo e farina d’avena Bene Sì Coop (2,2 g/100 g), i più ricchi sono gli Oro Saiwa Fibrattiva (4 g/100 g).

Infine ci sono i biscotti ‘senza’, cioè quelli caratterizzati dall’assenza o dal ridotto contenuto di uno o più ingredienti. Ma non per questo sono per forza più sani degli altri.

Misura Fibrextra: Un'Opzione Consapevole

Noi abbiamo provato i prodotti di chi si occupa di integrale addirittura dagli anni ’70. L’esperienza è il segreto delle ricette Misura e quando il sapore è all’altezza, puoi “contaminare” ogni pasto della giornata, con tutti i benefici dell’alimentazione integrale.

Idee per ogni momento della giornata

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Tabella Comparativa dei Biscotti Integrali

Tipo di Biscotto Contenuto Medio di Fibre (per 100g) Caratteristiche Nutrizionali
Frollini Integrali Variabile (es. Bene Sì Coop: 2,2g) Ricchi di grassi, ma con apporto di fibre
Biscotti Secchi Integrali Media di 6g Meno calorici dei frollini, buona fonte di fibre
Biscotti Integrali (es. Oro Saiwa Fibrattiva) Fino a 4g Buon apporto di fibre

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