Biscotto della Sposa: Un Viaggio nella Tradizione Lucana e Toscana

I taralli glassati di Avigliano, conosciuti anche come biscotti della sposa, sono un dolce tipico della gastronomia lucana. In passato, venivano realizzati per grandi occasioni come i matrimoni, offerti agli invitati al posto delle bomboniere.

La ricetta che vi presento è stata gentilmente fornita dalla signora Anna Masi, che a sua volta l'ha ricevuta da un'amica di Avigliano, Anna Grazia. Realizzare questi biscotti richiede pazienza e attenzione, ma il risultato è un'esperienza gustativa unica.

Se siete alle prime armi, potete optare per taralli più piccoli per fare pratica e ottenere un buon risultato fin da subito.

La Sfida della Ricetta: Dettagli e Consigli

Dopo quasi tre anni dalla prima stesura di questo articolo, nel 2021, sono stata contattata da Concetta, una signora di Rionero in Vulture, che aveva tentato di preparare i taralli seguendo la mia ricetta senza successo. Grazie alla sua esperienza diretta, abbiamo risolto un nodo cruciale nella preparazione.

Il biscotto è sicuramente perfettibile, ma con la pratica diventerà sempre più facile.

Punti Chiave per il Successo

  • Temperatura dell'acqua: Non deve mai superare gli 80°C durante la bollitura dei taralli.
  • Tipo di farina: Alcune ricette suggeriscono farina di grano duro, altre farina generica. Secondo mia madre, la farina ideale è la maiorca, una farina bianca e impalpabile ottenuta da grano tenero poco glutinica, perfetta per i dolci.
  • Bollitura: Questa fase è cruciale. Ma capendo alcuni passaggi tutto diventerà più semplice.

Ma perché si devono bollire i taralli? Come si mantiene la temperatura costante a 80° C? Quanto tempo devono cuocere i taralli in acqua?

Il tempo di cottura varia in base alla dimensione del tarallo: per taralli di circa 140 g, anche 20 minuti. Invece di basarsi sul tempo, è meglio verificare la consistenza: il tarallo è pronto quando, premendolo tra pollice e indice, risulta duro e rigido.

Errori Comuni e Soluzioni

Qualche tempo fa, Annamaria Mancusi di Avigliano mi ha contattato per discutere la ricetta. I suoi taralli si aprivano come fiori, con una superficie irregolare e un peso quasi dimezzato rispetto a quando erano crudi. La versione precedente era più regolare nella forma e liscia.

Ricetta dei Taralli Glassati di Avigliano

Ingredienti

  • Farina 00
  • Anice q.b.

Preparazione

  1. Setacciare la farina con l'ammoniaca e metterla da parte.
  2. Aggiungere l'olio gradualmente e infine l'anice.
  3. Appena la farina si sarà completamente inglobata alle uova versare l’impasto su un piano leggermente infarinato.
  4. Formare i taralli facendo un foro al centro di ogni pezzo e allargandolo delicatamente.
  5. Riempi la pentola di acqua e ponila sul fornello più piccolo coperto con lo spargi fiamme.
  6. Appena i taralli vengono a galla assicurati che sono ben sodi/duri altrimenti lasciali cuocere anche 20 minuti girandoli ogni tanto.
  7. Scolali e mettili ad asciugare su un canovaccio pulito, coprili per farli raffreddare lentamente.
  8. Se invece di tanti taralli decidi di fare dei taralli grossi allora ti consiglio di farli asciugare almeno 12 ore, puoi prolungare anche a 24 ore come viene detto nel video.
  9. Continua la cottura a 180° fino a cottura per circa 20/30 minuti.

Glassa

  1. Mettere in una pentola l’acqua e lo zucchero far cuocere a fuoco moderato.
  2. Al bollore abbassare la fiamma al minimo e far cuocere per 15 minuti.
  3. Io non avendo il marmo in casa ho messo lo zucchero cotto nella planetaria e l’ho montato finché è iniziato a diventare bianco.

Variante Toscana: I Corolli degli Sposi

Amo la Toscana, una regione ricca di tradizione e bellezza! Anche a tavola, i piatti con radici storiche sono innumerevoli. I corolli degli sposi sono fatti per durare a lungo, come i matrimoni per cui venivano preparati!

I corolli degli sposi o della sposa sono dei biscotti a forma di ciambellina dal caratteristico colore rosa datogli dalla presenza dell’alchermes tra gli ingredienti. Il risultato è molto carino e i biscotti sono davvero buoni.

Preparazione dei Corolli

  1. Posiziona i corolli su una leccarda foderata di carta forno e cuoci a forno statico preriscaldato a 170 gradi per circa 16 minuti (i corolli non devono diventare dorati, ma risultare chiari).
  2. Falli raffreddare e intingi la parte superiore bombata nell’alchermes, lasciali scolare bene e di seguito passali nello zucchero semolato.

Biscotto Salato di Roccalbegna

Il Biscotto Salato di Roccalbegna (conosciuto anche come Biscotto lessato, biscotto della sposa o cornetto) è un biscotto salato, duro e friabile, di color giallo ocra-nocciola e lucido, dalla particolare forma intrecciata “a fiocco”.

I semi di anice vengono messi a bagno nel vino bianco per alcune ore. La farina viene impastata con lievito di birra sciolto in una tazza d’acqua e olio extravergine d’oliva. Successivamente si strizzano i semi d’anice e si aggiungono all’impasto insieme al sale.

L’impasto viene lavorato per circa mezz’ora, cioè fino a quando risulta compatto e liscio e fino al momento in cui gli anici “schizzano” fuori dall’impasto stesso. Si forma così una pagnotta, da dividere in tanti pezzetti che vengono poi allungati con le mani ed intrecciati a formare il fiocco. A questo punto la pasta viene lessata in acqua bollente fino a che non sale in superficie.

La tradizionalità di questo biscotto è da individuare oltre che nella peculiarità del sapore e della forma, nella combinazione degli ingredienti e nella particolarità delle tecniche di impasto e di cottura.

È il dolce tipico del Comune di Roccalbegna: veniva preparato in occasione dei matrimoni, per la Pasqua, per la festa di Roccalbegna (14 settembre) e per la Sagra del biscotto salato che si tiene ogni anno a Ferragosto. Le sue origini si perdono nel Medioevo: le materie prime semplici e facilmente reperibili lo rendevano molto diffuso in tutte le famiglie.

Il 15 agosto si tiene a Roccalbegna, organizzata dalla Proloco, la Sagra del biscotto e del brecciotto.

Ricetta Taralli Glassati

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