Cardo Mariano: Ricette, Proprietà Benefiche e Utilizzi in Cucina

Ci sono erbe talmente spinose e minacciose che non diresti mai che si possano mangiare e che siano buone come in effetti sono. Come il cardo mariano, apprezzatissimo in cucina come in fitoterapia.

CARDO MARIANO 🌿💜 Proprietà, BENEFICI, come assumerlo e controindicazioni!

Chiamato anche cardo “santo” per le straordinarie qualità curative, fin dai tempi antichi veniva utilizzato da medici ed erboristi per il trattamento di una vasta gamma di problemi di salute.

Il cardo mariano (nome scientifico Silybum marianum o Cardus marianum) è una varietà selvatica, conosciuto soprattutto per la sua azione epatoprotettiva, dunque impiegato nella cura dei disturbi di origine epatica. Il cardo mariano, pianta erbacea della famiglia delle Asteracee, è distribuito in tutta la zona del Mediterraneo dalle zone marine a quelle submontane. Lo si trova in forma spontanea in molti terreni incolti, lungo le strade. Il suo fiore è di colore rosso purpureo ed è circondato da robuste spine.

Prende il nome da una leggenda che racconta di come Giuseppe e Maria, in fuga dai soldati di Erode, si nascosero tra piante di cardo che vennero quindi macchiate dal latte della Madonna. A questa caratteristica è legata la chiara origine cristiana del nome, “mariano”. Le origini del nome, infatti, risalgono all’antica Roma. Quando è allo stato di rosetta, apre le grandi foglie spinose, che disegnano delle striature molto suggestive. Le piante possono raggiungere anche i due metri di altezza, le foglie verde scuro hanno ipnotiche striature più chiare e terminano con robuste spine, che proteggono anche il fiore.

Proprietà e Benefici del Cardo Mariano

Il cardo mariano ha altre proprietà benefiche che spaziano dalla cura della pelle all’azione digestiva. Il cardo mariano è noto per le sue benefiche proprietà depurative, drenanti e tonificanti. E’ un ottimo ingrediente per le diete disintossicanti. Quella più importante è di essere un alleato e protettore del fegato, viene utilizzato in tutte le patologie ad esso collegato. Possiede grandi proprietà antiossidanti, previene malattie cardiovascolari, rinforza i capillari e le difese immunitarie. Per esempio, è noto come i principi attivi del cardo mariano risultino essere efficaci per migliorare la condizione da sindrome metabolica [2].

La silimarina, un potente alleato per il benessere del fegato, è una sostanza fenolica composta da tre diversi principi attivi: silibina, silicristina e silidianina. Il cardo mariano permette di aumentare i livelli di glutatione, che è un’importante sostanza antiossidante endogena del corpo, contrastando i radicali liberi. La pianta ha azione difensiva da sostanze citotossiche e aumenta la capacità stessa della ghiandola nell’espellerle.

Le modalità di assunzione e le quantità variano a seconda del disturbo da trattare. Il cardo mariano si trova in commercio anche in forma di tintura. La tintura madre è fatta con estratti secchi della pianta, mentre la tintura madre è fatta con la pianta fresca.

Controindicazioni

Devono evitarne l’assunzione i soggetti cardiopatici, chi soffre di ipertensione e di ostruzione delle vie biliari e le donne in gravidanza. Può causare reazioni nei soggetti allergici o disturbi gastrointestinali.

Come Raccogliere e Preparare il Cardo Mariano

Il momento perfetto per coglierlo è l’autunno, preferibilmente al primo anno della pianta. Lo si può trovare nei boschi, nei prati e lungo i bordi delle strade. Preferisce ambienti aridi e soleggiati e si riconosce per il suo fusto eretto, che può raggiungere i 2-3 metri di altezza. Le foglie sono grandi, lobate e di colore verde intenso. I fiori sono riuniti in infiorescenze a forma di piccola pigna e sono di colore bianco-violaceo.

Se non ci si lascia intimorire dall’aspetto e si sa come caparla, è un’erba che da molte soddisfazioni. Oltre ad essere un alleato di salute e benessere è anche buonissimo, preparato in insalata, lesso o al vapore e ripassato in padella. Contrariamente a quanto si possa pensare, la più buona è quella che parte dall’attaccatura al corpo principale della pianta. La punta va quindi scartata in quanto troppo dura.

Una volta selezionate e staccate le foglie, viene la parte più delicata, quella della rimozione delle spine dalla costa. E’ facile pungersi e bisogna state attenti. Girate dal verso posteriore e con il coltello fare un’incisione grosso modo all’altezza di due terzi partendo dal basso, senza però tagliare completamente.

E’ consigliabile lessarli per almeno un paio d'ore in acqua acidulata (con limone o aceto di mele) e poi procedere con la preparazione secondo ricetta. Potassio, ferro, rame, sodio, magnesio, zinco e calcio sono solo alcuni dei minerali contenuti nei cardi e sapranno ricompensarvi della pazienza portata durante la cottura. A completare l'importanza di questo alimento, la presenza delle vitamine B e C che è importante assumere soprattutto durante l'inverno. Ma la vera risorsa del cardo, sono le sue proprietà protettive per il fegato.

Come evitare che i cardi anneriscano

Per conservarli nel frigorifero (si possono mantenere per una settimana) si deve avvolgere la loro base con dell'alluminio e inserirli in un sacchetto per alimenti con dei fori. Se non si vogliono cucinare subito dopo averli puliti, per evitare che anneriscano, immergerli in acqua acidulata con succo di limone. Pulire i cardi eliminando le parti più dure e tagliarli a pezzetti. Metterli a bagno in acqua acidulata col succo di ½ limone e farli riposare per un’ora.

Ricette con il Cardo Mariano

In cucina, il cardo mariano può essere utilizzato come ingrediente in diverse ricette. Si usano in particolare le foglie, preferibilmente colte giovani, in quanto quelle vecchie risultano fibrose e dure. Munirsi sempre, anche nella pulizia a casa, di guanti e coltello, poiché le spine potrebbero pungere. Le foglie sono generalmente utilizzate in insalata (con semplicemente olio di oliva e limone biologici) o come aromatizzante per zuppe e minestre. Possono anche essere cotte in padella con aglio e peperoncino per guarnire risotti, torte salate o sformati.

  • Infuso di Cardo Mariano: Portare l’acqua quasi a bollore e lasciare in infusione con coperchio per 10/15 minuti. La costanza nell’utilizzo degli infusi permette di avere buoni risultati e allo stesso tempo creare una sana abitudine per coccolarsi durante i primi freddi autunnali.
  • Flan di Cardo Mariano: Lessare al vapore il cardo mariano per 10-15 minuti, nel cestello, in pentola a pressione. Scolare e strizzare, poi frullare bene in un mixer con il cipollotto, le uova ed il sale. Quindi unire anche gli altri ingredienti e dare un’ultima rapida frullata per amalgamare. Si otterrà una crema densa. Imburrare con margarina vegetale uno stampo di silicone, versare il composto e livellare. Appoggiare lo stampo sul cestello della pentola a pressione sul fondo della quale è stata posta acqua q.b.. Cuocere dal momento del fischio 20 minuti. Raffreddare la pentola sotto l’acqua fredda. Aprire, estrarre e capovolgere su un piatto da portata.
  • Cardi saltati in padella: Si possono poi saltare in padella o condire con olio, sale e limone come contorno.

Altre ricette

  • Cardi gratinati
  • Cardi fritti
  • Cardi in parmigiana
  • Cardi in umido
  • Cardi saltati in padella con le acciughe e ricoperti da uno strato di grana

Chi ama i cardi lo sa: saltati in padella con le acciughe e ricoperti da uno strato di grana sono una bomba. Però, chi li ama sa anche che non sono fra le verdure più divertenti da pulire. Occorre infatti eliminare la base, le coste esterne, più legnose, e tutti i filamenti da ciascun gambo, con cura, con un coltellino affilato o un pelapatate (anche se il cardo è spesso resistente al pelapatate di uso domestico). Via via che li pulite, come avviene con i carciofi, ricordatevi di immergerli in acqua e limone, per evitare che anneriscano, in quanto lo fanno molto in fretta.

Se amate i carciofi, non potrete fare a meno dei cardi. Si presentano con foglie verdi dai riflessi argentati e richiedono un trattamento speciale. Potete sceglierli tra le varietà del cardo gobbo del Monferrato, del cardo Mariano, del cardo di Bologna e del cardo di Chieri e in ogni caso dovrete eliminare le foglie più esterne e arrivare al cuore per ottenere risultati migliori.

Trascorso il tempo, scolarli e metterli in pentola a pressione col succo dell’altro ½ limone e la farina. Coprirli d’acqua, aggiungere il sale e fare cuocere per mezz’ora dal fischio. Fare sciogliere il burro a bagnomaria e disporre in una pirofila i cardi alternandoli al burro e a strati di parmigiano grattugiato, aggiungendo del pepe.

Mondare i cardi conservando solo le coste più tenere, tagliarle a pezzi e lessarle in abbondante acqua salata nella quale si saranno disciolti la farina, una grossa noce di burro e del succo di mezzo limone.

I cardi fanno bene: sono antiossidanti, depurativi, agiscono in modo benefico sul fegato. Dunque sfruttiamo questa preziosa verdura finchè è di stagione.

Al cardo sono riconosciuti basso contenuto calorico e alto effetto di sazietà: un mix ottimale per posizionarsi ai primi posti tra gli ortaggi consigliati nelle diete autunnali e invernali. Contiene il potassio in buona quantità, ferro, sodio, calcio e fosforo. Tra le vitamine sono presenti alcune del gruppo B e precisamente la vitamina B1, B2 e B3.

Ricordate che le informazioni qui riportate sono di carattere informativo e non sono intese come consigli medici o sostituti di un parere di un medico o professionista competente.

Ecco una tabella riassuntiva delle principali proprietà e utilizzi del cardo mariano:

Proprietà Benefici Utilizzi
Epatoprotettiva Protegge e supporta la funzione del fegato Cura di disturbi epatici
Antiossidante Contrasta i radicali liberi Prevenzione di malattie cardiovascolari
Depurativa e Drenante Favorisce la disintossicazione dell'organismo Diete disintossicanti
Digestiva Migliora la digestione Aromatizzante in zuppe e minestre

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