Ciambelle Fritte con Patate: La Ricetta Tradizionale Italiana

Le ciambelle fritte con patate sono un dolce irresistibile, perfetto per Carnevale ma anche per una colazione o merenda golosa. Con la loro forma ad anello, la crosta dorata e croccante e il cuore morbido e tenero, rappresentano un vero peccato di gola a cui è difficile resistere.

La ricetta di queste deliziose ciambelle affonda le sue radici nella tradizione italiana, con varianti regionali che ne arricchiscono il sapore e la storia. In alcune zone, come a Napoli, vengono chiamate "Graffe", un termine che deriva dall'austriaco "Krapfen", a testimonianza delle influenze culturali che hanno plasmato la nostra cucina.

Origini e Storia delle Graffe

Pare che la loro origine risalga al periodo della dominazione austriaca, nel corso del XVIII secolo. La parola Graffe, infatti, è una “italianizzazione” della parola Krapfen che, in Austria, rappresenta una piccola bomba fritta, ripiena di marmellata. Secondo la leggenda, i Krapfen devono il loro nome alla pasticcera che li ha creati quasi per sbaglio, Cacilie Krapf, gettando inavvertitamente un pezzo di impasto nell’olio bollente. È molto plausibile, inoltre, che la parola krapfen, che significa uncino, nasca dalla forma originaria che ricordava, appunto quella di un uncino.

Ed è sotto questa forma che i Krapfen arrivano a Napoli e in tutta Italia, visto il dilagare di queste paste cresciute e fritte, disseminate con vari nomi in tutte le nostre regioni (bomboloni, frati, zeppole etc.). A Napoli, però, la differenza non è solo nel nome, ma anche negli ingredienti. Diffidate di quelle che non le contengono.

Nella mia famiglia queste deliziose ciambelle fritte di patate si preparano soprattutto nel periodo di Carnevale. Mi lega a queste ciambelline un ricordo molto divertente. Mia madre ne aveva fatte tantissime e le aveva messe a lievitare sul letto su una grande tovaglia avvisando il mio fratellino di 5 anni di non sdraiarsi sopra.

La Ricetta delle Ciambelle di Patate: Un Classico di Famiglia

La ricetta che vi propongo è del Maestro pasticcere Leonardo di Carlo con una mia piccola variante nella sostituzione dell’acqua con latte. Uno speciale impasto a base di farina e patate darà vita a golose ciambelle soffici e profumate. Se poi farà capolino anche la crema pasticcera allora saranno proprio il peccato di gola perfetto!

Prima della ricetta tengo a dire che questa ricetta è una ricetta di famiglia, cioè è la ricetta che usava mi mamma per fare le ciambelle di patate fritte che spesso troviamo anche nei bar come brioche della mattina. Le adoro, quando le preparo non riesco a smettere di mangiarle , quindi cerco di farle meno possibile! Quelle che vedete nelle foto sono circa 10 ciambelle, altre le ho congelate…ebbene, quelle delle foto son sparite in una giornata, ecco perchè meglio farne poche per volta, una tira l’altra! 😀

Ingredienti

  • 500 g di farina (io ho usato una farina tipo 0 Biologica)
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 75 g di burro
  • 2 patate lessate (le mie erano circa 300 gr prima di pulirle e schiacciarle)
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di liquore strega (circa 60 g)
  • 1 bicchiere di latte (sempre circa 60 g)
  • buccia di limone biologico
  • 6 g di lievito di birra
  • olio di semi di arachidi per friggere
  • zucchero semolato per passare le ciambelle dopo la frittura
  • a piacere aggiungere della cannella allo zucchero di copertura

Preparazione

  1. Lessate le patate con tutta la buccia.
  2. Nella planetaria inserite la farina, lo zucchero, la buccia di limone grattuggiata e le patate (lessate e passate al passapatate); unite il lievito sciolto nel latte ed infine il liquore.
  3. Fate andare a bassa velocità con la frusta K; dopo una prima impastata aggiungete le uova uno per volta. Il secondo uovo aggiungetelo dopo che il primo è stato ben incorporato all'impasto.
  4. Per ultimo unite il burro morbido in due riprese e usate ora il gancio ad uncino.
  5. Fate incordare l'impasto e mettetelo a lievitare fino al raddoppio. Questa operazione io l'ho fatta in frigo (ho messo a lievitare tutta la notte e il mattino seguente ho ripreso l'impasto).
  6. Togliete l'impasto dal frigo e tenetelo a temperatura ambiente per un'oretta scarsa.
  7. Riprendete l'impasto e stendetelo su un piano da lavoro infarinato o su un tappetino in silicone. Con due tagliapasta circolari( 8 cm e 4 cm di diametro) ricavate le ciambelle che metterete a lievitare su carta da forno in luogo senza spifferi di aria fino al raddoppio. Recuperate anche i cerchi interni con i quali farete dei mini bomboloni.
  8. Appena saranno lievitate, preparate una padella con olio e quando è ben caldo friggete poche ciambelle per volta prima da un lato e poi da un altro. Io uso mettere le ciambelle nella padella con tutta la carta da forno ritagliata intorno così che è più semplice adagiarle nella padella senza rovinarle.
  9. Una volta cotte da tutte e due i lati scolare su un foglio di carta assorbente e poi passare le ciambelle ancora molto calde nello zucchero semolato ( se vi piace aggiungete anche della cannella in polvere).

Iniziamo con la farina usata. Nella ricetta originale come dicevo avevo solo scritto 500 g di farina, senza indicazione del tipo. Io posso consigliarvi di usare farine di tipo 0 o anche farine di tipo 1, eviterei la manitoba in questo caso. Un importante nota invece la devo fare per quanto riguarda il lievito. La quantità di lievito nella ricetta originale era di 1 panetto, cioè 25 grammi. Adesso tutta questa quantità di lievito non si usa più per le lievitazioni, si preferisce metterne di meno e aumentare il tempo di lievitazione, soprattutto se come me la si fa fare in frigo per una notte intera. Potete anche aumentare la quantitià di lievito e fare una leivitazione fuori dal frigo, vi consiglio però di non superare i 15 grammi per 500 gr di farina.

Con questa dose otterrete circa 20- 21 ciambelle. Io ho preferito friggere subito 11 ciambelle ( e i piccoli bomboloni centrali del buco) mentre ho congelato l’altra parte dell’impasto, facendo dei bomboloni. Quindi ne ho messi in congelatore circa 10 prima della seconda lievitazione. Volendo poi usare le ciambelle o bomboloni congelati vi basterà toglierli dal congelatore e tenerli a temperatura ambiente fin quando non saranno lievitati e poi procedere alla normale frittura. SI mantengono benissimo e sono cmq buonissimi.

Un ultimissimo consiglio circa il liquore. Se non avete il liquore strega potete sostituirlo con un liquore per dolci che più preferite, io l’ho fatte anche con vermouth e poi anche con il limoncello di casa 🙂 ottime sempre.

Il gusto di queste ciambelle non è dolcissimo perchè la quantità di zucchero nell’impasto è poca. Infatti sono poco zuccherose, ma una volta che le passerete nello zucchero semolato finale saranno deliziose. Se invece non volete passarle nello zucchero alla fine potete aumentare un pochino la dose di zucchero nell’impasto se preferite avere un gusto più dolce.

Ok..dovrei avervi detto tutto! Spero che proverete la mia ricetta e mi farete sapere come è andata 🙂 Io sto già apparecchiando per il prossimo dolcetto….lo strudel sta arrivando!

PRONTE IN 10 MINUTI! Soffici Ciambelle! #405

Alla fine, se pensate ai dolci di carnevale, sono al 99% fritti. Fritto. Fritto. Al massimo posso concedervi un migliaccio, che è cotto al forno. Stop. Perché a me onestamente fanno un po’ ridere quelli che vogliono fare gli alternativi e propongono i dolci di carnevale “alleggeriti”. Chi lo sa, magari l’anno prossimo starò qui a proporvi frappe al forno spacciandovele come le più buone mai mangiate, ma per ora no. Per il momento mi attengo alla tradizione carnevalesca e vi propongo un bel fritto con tutti i crismi.

La ricetta di queste ciambelle di patate ha origini antichissime. E’ scritta a mano su uno dei miei primi quaderni di ricette. Avrò avuto 11 o 12 anni e con mamma ero andata a una cena con dei suoi colleghi. Una di loro aveva fatto delle ciambelline fritte (letteralmente ‘na cofana) che mi hanno fatto innamorare e le ho fatto subito chiedere la ricetta da mamma perché dovevo provare a rifarle a casa. Negli anni le avevo fatte diverse volte, ma ultimamente me le ero scordate.

Lessate le patate con tutta la buccia. Mettete nella ciotola della planetaria le farine e lo zucchero. Iniziate a lavorare l’impasto con la foglia, quindi aggiungete pian piano il latte con il lievito. Impastate per qualche minuto. Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e lavoratelo aiutandovi con un tarocco. Formate un bel panetto e mettetelo in una ciotola pulita.

Mettete le ciambelle formate sul piano di lavoro leggermente infarinato e distanziate le une dalle altre. Trascorso questo tempo mettete l’olio in una casseruola capiente e profonda. Le ciambelle saranno pronte quando saranno belle dorate.

Le ciambelle, se ben coperte, resistono anche per qualche giorno.

Oggi è giovedì grasso che ne dite di preparare delle ciambelle di patate? Lo so in questo periodo se ne vedono in giro moltissime versioni, ce ne sarà una in più, la mia. Queste ciambelle oltre ad essere buonissime mi portano indietro di moltissimi anni, quando l’ultimo giorno di carnevale a scuola si faceva festa e ognuno portava qualcosa, e di certo non andavamo a comprare frappe, castagnole o ciambelle, c’era la mamma che le preparava. La sera si metteva li ad impastare e lasciava lievitare le ciambelle tutta la notte sotto una coperta, per poi friggerle la mattina prestissimo, pronte in tempo per la scuola. La mamma usava farina 00 io ho usato la manitoba.

Ciambelle di patate sofficissime, ricetta di carnevale

  • Portata: Dolce
  • Porzioni: 12 ciambelle
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 10 minuti

Ingredienti:

  • 300 g di patate rosse di Colfiorito IGP lesse e schiacciate
  • 300 g di farina manitoba
  • 25 g di burro
  • 2 cucchiai di grappa
  • 12 g di lievito
  • 1 uovo
  • 1 tazzina di latte tiepido
  • 50 g di zucchero semolato
  • Un pizzico di sale
  • Olio per friggere
  • Zucchero semolato per cospargete le ciambelle

Preparazione:

Sulla spianatoia fate la fontana con le farine e le patate, al centro unite l’uovo, la grappa, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte e il burro fuso, unite anche un pizzico di sale, non sul lievito, impastate bene.Dividete l’impasto in 12 parti e date la forma delle ciambelle, fate lievitare coperte al caldo.

Lessate le patate a partire da acqua fredda, scolatele, spellatele e passatele al setaccio. Sciogliete il lievito nel latte tiepido. In una ciotola ampia, con una frusta a mano, sbattete le uova con lo zucchero, il burro morbido, la scorza del limone grattugiata e una presa di sale. Unite il latte con il lievito e infine aggiungete le patate e la farina. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo, coprite e lasciate lievitare per 30 minuti. Dividete l'impasto in 16 porzioni, conformate ciascuna a cilindro e chiudetene le estremità per ottenere una ciambella. Allineate le ciambelle su un piano infarinato ben distanziate fra loro, copritele e lasciatele lievitare 1 ora circa, finché raddoppiano di volume. Friggetele poche per volta in abbondante olio bollente 2-3 minuti per lato.

Le ciambelle di patate, con la loro forma ad anello, la crosta dorata e croccante e il cuore morbido e tenero, sono dei dolci irresistibili per chiunque: un peccato di gola che vale ogni singolo morso. Si preparano facilmente: basta infatti schiacciare le patate bollite e unirle a farina, latte, uova, lievito di birra e burro. Tutti questi ingredienti vengono quindi impastati per realizzare un panetto omogeneo ed elastico e, una volta lievitato, viene lavorato per dare forma alle ciambelle. A questo punto non resta che decidere come cuocerle: le ciambelle di patate sono ottime sia fritte che al forno.

Lessate le patate in abbondante acqua bollente per 40 minuti. Una volta cotte pelatele e con lo schiacciapatate realizzate una purea. In un contenitore unite il latte con il lievito di birra e mescolate per farlo sciogliere. In una ciotola inserite la farina setacciata, unite la purea di patate, il burro morbido, lo zucchero, le uova e il latte con il lievito. Amalgamate gli ingredienti prima con la forchetta e poi con le mani per ottenere un panetto liscio. Coprite con la pellicola e fate lievitare per due ore fino al raddoppio.

Trasferite l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato. Staccate dei piccoli pezzi e lavorateli per realizzare dei bastoncini con una lunghezza di circa 20 cm quindi chiudete per formare una ciambella. Sistematele man mano sul piano di lavoro leggermente infarinato e coprite con un canovaccio pulito per continuare la lievitazione almeno un’altra ora. Cuocete le ciambelle in olio caldo poco per volta e man mano spostatele su un vassoio con carta assorbente. Ancora calde passatele nello zucchero semolato.

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