Sapete come cucinare la catalogna e riconoscerla quando la acquistate? La catalogna non è solo il nome di una regione spagnola, ma anche una verdura in foglia dal gusto leggermente amaro che si può cucinare in tanti modi, primo tra tutti in padella. Forse la conoscete come cicoria, almeno in alcune regioni. In alcune regioni la catalogna viene chiamata più comunemente “cicoria”.
Esistono 3 tipologie di varietà catalogna: la Catalogna a foglia larga, Catalogna a foglia frastagliata e la Catalogna a Puntarelle, la varietà più conosciuta perché si mangiano i germogli dai quali vengono staccate le parti terminali, le puntarelle appunto.
Questa pianta robusta, sprigiona il suo caratteristico sapore amaro, simile al radicchio, che aggiunge carattere ai piatti in cui è utilizzata. La catalogna è una verdura invernale ancora poco conosciuta ma straordinaria, capace di arricchire la nostra tavola con il suo caratteristico sapore leggermente amarognolo e le sue eccezionali proprietà nutritive. È disponibile tutto l’anno nelle zone con un clima piuttosto mite e da marzo a novembre in quelle caratterizzate invece da temperature invernali piuttosto rigide.
La catalogna è una verdura dalle note lievemente amare che si abbina perfettamente a piatti di carne o pesce, ma è ottima anche per arricchire tantissime ricette in cucina, come una torta salata o una piadina! Un motivo in più per apprezzare la catalogna è il fatto che questa verdura ha notevoli proprietà nutrizionali. È ricca di fibre, che favoriscono la digestione e il benessere intestinale. Contiene inoltre una buona quantità di vitamina C, importante per il sistema immunitario, e vitamina K, essenziale per la coagulazione del sangue. Non solo: è anche una fonte di antiossidanti, in particolare di flavonoidi, che aiutano a combattere i radicali liberi.
Cicorie in padella veloci da preparare più nutrienti e gustose - Ricette che Passione
Come Pulire la Catalogna
Quando acquistate la catalogna, fate attenzione ad alcuni dettagli fondamentali. Le foglie devono essere di un verde intenso, croccanti e senza macchie scure o ingiallimenti. La costa bianca deve risultare soda e non molle al tatto. Evitate mazzi con foglie appassite o danneggiate.
La pulizia della catalogna è un passaggio fondamentale che richiede un po’ di attenzione ma nessuna particolare abilità. Iniziate sistemando la catalogna su un tagliere ampio. Con un coltello affilato, eliminate la base del cespo, dove le foglie si uniscono, tagliando circa 2-3 centimetri. Separate delicatamente le foglie una per una, scartando quelle più esterne se risultano danneggiate, ingiallite o troppo rovinate. A questo punto, tagliate le foglie in pezzi di circa 5-7 centimetri. Questa operazione faciliterà sia il lavaggio che la cottura, rendendo la catalogna più maneggevole.
Il lavaggio della catalogna merita particolare attenzione perché, crescendo vicino al terreno, tende ad accumulare terra e sabbia tra le foglie. Riempite una bacinella molto capiente con acqua fredda e immergetevi la catalogna tagliata. Lasciate riposare per un paio di minuti: la terra e la sabbia si depositeranno sul fondo. A questo punto, sollevate la catalogna con le mani (senza scolarla) e trasferitela in un’altra bacinella con acqua pulita.
Un trucco prezioso: non lasciate la catalogna in ammollo per più di 10 minuti complessivi, altrimenti rischiate di disperdere parte delle vitamine idrosolubili, in particolare la vitamina C e alcune del gruppo B. Per pulirla correttamente, è consigliabile immergere le foglie in acqua fredda per qualche minuto per eliminare eventuali residui di terra. Successivamente, basta sciacquarle sotto l'acqua corrente e asciugarle delicatamente con un canovaccio pulito.
Una volta pulita, la catalogna è pronta per essere utilizzata in una varietà di ricette deliziose e nutrienti. Io elimino solo la parte più coriacea bianca, ma per il resto tengo tutto.

Come Cucinare la Catalogna: Metodi di Cottura
La catalogna può essere preparata in vari modi. Prendete una pentola capiente e riempitela con abbondante acqua. La regola generale è di usare almeno 3 litri d’acqua per ogni chilo di verdura. Quando l’acqua bolle vigorosamente, immergete prima le coste bianche della catalogna, che sono più dure. Dopo 5 minuti, aggiungete anche le foglie verdi.
La catalogna deve mantenere una certa consistenza: una cottura eccessiva la renderebbe molliccia e poco appetitosa, oltre a far perdere ulteriori nutrienti. Scolate la catalogna nello scolapasta e, se volete ridurre ulteriormente il sapore amarognolo, passatela velocemente sotto un getto d’acqua fredda. Questo “shock termico” bloccherà anche la cottura, preservando il bel colore verde brillante delle foglie. Un altro metodo, particolarmente apprezzato, prevede di sbollentare la catalogna per 2-3 minuti, scolarla, buttare quell’acqua e riprenderla la cottura in acqua pulita.
Dopo averla bollita, la catalogna si presta magnificamente a essere ripassata in padella. In una padella ampia, fate scaldare 3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva con 2 spicchi d’aglio schiacciati. Quando l’aglio inizia a dorarsi, aggiungete la catalogna ben scolata e saltatela a fuoco vivace per 3-4 minuti. Aggiustate di sale, unite un pizzico di peperoncino se gradite, e servite calda.
Trucchi per Ridurre il Sapore Amarognolo
Il sapore amarognolo della catalogna è la sua caratteristica distintiva, ma se lo trovate eccessivo, esistono alcuni trucchi infallibili. Un consiglio: se non vi piace il sapore amaro della catalogna, lasciatela immersa in acqua fredda per un po’ di tempo prima di lessarla. Quel suo caratterino amaro, niente affatto docile e poco incline a lusingarvi, si potrebbe mitigare con un lungo ammollo in acqua fredda, aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato nell'acqua di cottura e, se vi piace l'aspro, con qualche fetta di limone o una spruzzata di aceto, sempre da mettere nell'acqua.
Ricette con la Catalogna
La catalogna si presta a numerose preparazioni culinarie. Voi la preparate anche in altri modi?
Catalogna in Padella
La catalogna in padella è un contorno molto facile da preparare e dal sapore deciso. La catalogna in padella è un contorno semplice e gustoso, ottimo accompagnamento per vari secondi piatti. La catalogna in padella è un contorno gustoso e originale preparato con questa varietà di cicoria, olive, aglio e peperoncino. La catalogna in padella è il classico piatto che racconta una storia antica, quella delle tradizioni contadine e dei profumi semplici ma irresistibili della cucina italiana.
Realizzare la catalogna in padella è molto semplice: dopo aver tagliato la verdura a pezzi, eliminando la parte finale dura del gambo, si sciacqua accuratamente in acqua e si sbollenta per circa 10 minuti, finché non è morbida. Si ripassa poi in padella con l'olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio, il peperoncino e le olive nere, per un risultato fragrante e delizioso.
Ingredienti:
- 1 catalogna
- 2 spicchi di aglio
- olio extravergine di oliva qb
- peperoncino qb
- sale qb
Procedimento:
- Fate bollire l'acqua in una pentola grande e salatela.
- Tagliate la catalogna a pezzi oppure lasciate le foglie intere e immergetele nell'acqua lasciando cuocere per circa 10 minuti.
- In una padella scaldate l'olio e insaporitelo con l'aglio che a me piace aggiungere tritato, ma se preferite potete utilizzare anche lo spicchio intero per poi eliminarlo. L'aglio va messo perché è un sapore importantissimo in questa preparazione.
- Una volta scolata la catalogna passatela in padella e lasciatela cuocere a fuoco medio-basso con il coperchio per 15 minuti finché non sarà morbida.
- Regolate di sale e peperoncino e servite.
Qualcuno cuoce la catalogna direttamente in padella senza previa cottura in acqua bollente e sinceramente a me piace molto il risultato che però avrà un gusto molto intenso e una consistenza più croccante.
La catalogna in padella può essere conservata in frigorifero per 1-2 giorni. Lasciala raffreddare completamente, poi trasferiscila in un contenitore ermetico per evitare che assorba odori. Puoi anche congelare la catalogna già cotta. Dopo averla fatta raffreddare, disponila in un sacchetto per congelatore, eliminando l’aria in eccesso. Si conserva fino a 2 mesi.
Purè di Fave con la Catalogna
Per questa ricetta cuocio la catalogna (o cicoria) in padella come ho spiegato nella ricetta precedente e la servo su una base di purè di fave decorticate. Mi piace sia caldo con la verdura, sia freddo spalmato sul pane.
Torta Salata con la Catalogna
Questa torta salata è un altro modo molto interessante per cucinare la catalogna, poiché le torte salate sono sempre un'ottima soluzione quando avete tante verdure da consumare e vi suggerisco di prepararle con la pasta brisé perché mantiene bene la cottura con ingredienti che rilasciano acqua, come le verdure.
Ingredienti:
- 300 g di pasta brisé
- 500 g di catalogna
- 200 g di pancetta a dadini
- 200 g di ricotta
- 150 g di parmigiano grattugiato
- 3 uova
- 1 cipolla
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- sale qb
- pepe qb
- noce moscata qb
Procedimento:
- Lavate accuratamente la catalogna e sbollentatela in acqua bollente per circa 5 minuti.
- Scolatela e strizzatela bene per eliminare l'acqua in eccesso, poi tritatela grossolanamente.
- In una padella, fate rosolare la pancetta con la cipolla tritata e l'olio d'oliva e aggiungete la catalogna tritata.
- Cuocete per 5 minuti e poi regolate di sale, pepe e noce moscata.
Altre Idee
- Per un contorno dal gusto più deciso e mediterraneo, dopo aver ripassato la catalogna in padella, unite 3-4 filetti di acciuga sotto sale (dissalati e spezzettati) e fateli sciogliere nell’olio caldo.
- Per una preparazione più sostanziosa, perfetta come piatto unico leggero, disponete la catalogna bollita e strizzata in una pirofila leggermente unta. Coprite con besciamella leggera, cospargete di parmigiano grattugiato e pangrattato, e infornate a 180°C per 15-20 minuti, fino a doratura.
- La catalogna è eccellente anche come condimento per primi piatti. Tritatela grossolanamente dopo la cottura e utilizzatela per condire pasta corta come orecchiette o cavatelli, aggiungendo salsiccia sbriciolata e una grattugiata di pecorino.
Consigli Aggiuntivi
Sì, una spolverata di parmigiano o pecorino grattugiato aggiunge sapore. La catalogna si abbina perfettamente a carni grigliate, arrosti o pesce.
Se vuoi rendere la pietanza ancora più sfiziosa, puoi aggiungere anche delle acciughe sott'olio, dei pinoli, dei datterini freschi, per una variante mediterranea, o dei pomodorini secchi rinvenuti in acqua per qualche minuto.
Abbinamenti classici di questa verdura sono soprattutto quello con le patate o il purè di fave che tendono a stemperare l'amaro; con il burro e il parmigiano che la fanno ricca e nutriente; con i pomodorini e le cipolle che di nuovo l'addolciscono aggiungendovi un piacevole gusto a contrasto; con le acciughe, i capperi o il pecorino che ne accendono il sapore con ulteriore carattere. È poi ottima in zuppe, minestroni, ripieni e polpettoni, nonché nella farcia delle torte salate.
La catalogna è una verdura tipicamente invernale, con il periodo di massima disponibilità e qualità che va da novembre a marzo. In questi mesi la troverete più facilmente sui banchi del mercato e avrà il sapore migliore.
Valori Nutrizionali e Benefici
La catalogna è una verdura eccezionalmente ricca dal punto di vista nutrizionale, perfetta per chi cerca un’alimentazione sana ed equilibrata. La catalogna è particolarmente ricca di vitamina A, fondamentale per la salute della vista, della pelle e per il sistema immunitario. Le sostanze amarognole presenti nella catalogna, responsabili del suo sapore caratteristico, sono in realtà composti benefici che stimolano la produzione di bile e favoriscono la digestione, soprattutto dei grassi. Il buon contenuto di potassio e la presenza di inulina, una fibra prebiotica, contribuiscono a favorire la diuresi e a mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale.
Povera com'è di calorie (solo 10 per 100 grammi) non teme i regimi dietetici più duri, inoltre le sue sostanze amare stimolano i succhi gastrici e la corretta digestione, perciò sarebbe un'ottima idea aggiungerne una porzione a inizio pasto. Va solo tenuto conto che ha anche un buon potere saziante, quindi attenzione a non esagerare quando il maggior interesse è proprio fare onore a tutto il pasto.
La catalogna si sposa meravigliosamente con ingredienti dal sapore deciso e strutturato. I legumi sono compagni ideali: provatela con fagioli cannellini, ceci o lenticchie per un piatto completo e nutriente. Sul fronte dei formaggi, privilegiate quelli stagionati e saporiti come pecorino, parmigiano o gorgonzola, che non vengono sovrastati dal carattere della verdura. Anche i formaggi freschi di capra creano abbinamenti interessanti.
Con questa guida completa, pulire e cuocere la catalogna non avrà più segreti. Questa verdura dal carattere deciso merita davvero di entrare nella nostra routine culinaria, portando in tavola non solo sapore e tradizione, ma anche un prezioso contributo al nostro benessere.
Originaria del bacino del Mediterraneo, questa verdura versatile e dal sapore leggermente amarognolo è diventata un ingrediente prezioso nella cucina italiana, soprattutto in regioni come il Lazio e la Puglia, dove spesso i ristoranti propongono la catalogna in padella oppure le puntarelle, cioè i germogli centrali di questa verdura.

Conservazione
Una volta acquistata, la catalogna fresca va conservata nel cassetto delle verdure del frigorifero, avvolta in un canovaccio umido o in un sacchetto di carta leggermente aperto. In questo modo si mantiene croccante per 4-5 giorni. Se notate che le foglie esterne iniziano ad appassire, eliminatele e utilizzate il cuore ancora fresco.
La catalogna bollita si conserva in frigorifero per 2-3 giorni al massimo, in un contenitore ermetico. Se avete preparato una quantità abbondante, potete anche congelarla. Dopo la bollitura, fatela raffreddare completamente, strizzatela bene e dividetela in porzioni pratiche dentro sacchetti per alimenti. Si conserva in freezer fino a 6 mesi.
Allergie e Intolleranze
La ricetta della Catalogna in padella è generalmente semplice e adatta a molte diete, ma contiene ingredienti che potrebbero causare allergie o intolleranze:
- Aglio: L’aglio può causare reazioni in persone allergiche o con sensibilità ai solfuri presenti nel bulbo.
- Peperoncino: Il peperoncino potrebbe causare reazioni allergiche nelle persone con sensibilità ai capsaicinoidi.