La storia di Panini è, prima di tutto, la storia imprenditoriale di successo di otto fratelli di Pozza di Maranello, e in particolare di Giuseppe, Benito, Umberto e Franco Cosimo. Dopo il kolossal hollywoodiano «Ferrari», dopo essere stata per anni il set di una delle fiction più amate, «Che Dio ci aiuti» e quello per serie internazionali come «Master of None» e «Searching of Italy», a Modena si riaccendono i riflettori per una nuova produzione che racconterà la vita dei fratelli Panini e la nascita del loro impero delle figurine.
Per il momento non sono noti né il regista, né tanto meno chi impersonerà i personaggi principali del cast. È stato aperto invece il casting per le figurazioni, che terminerà giovedì 11 settembre e si terrà dalle 10 alle 18, in corso Vittorio Emanuele 42 a Modena. Le riprese invece sono previste tra il 13 ottobre e il 10 novembre prossimi.
L'inizio nell'edicola di Corso Duomo: una storia che inizia negli anni ’40 quando Olga, rimasta vedova precocemente a quarant’anni con otto figli di svariate età da crescere, compra a rate l’edicola di Corso Duomo, proprio a lato della cattedrale ora patrimonio dell’Unesco. Rate per altro, molto alte per il tempo: seimila lire, equivalenti, più o meno a 5300 euro di oggi. Un’intuizione che si rivelerà vincente. Quell’edicola ora non c’è più, rimossa sette anni fa, verrà ricostruita per esigenze sceniche.
Antonio Panini era nato nel 1897 in un paesino vicino Modena, Pozza di Maranello, figlio di contadini. Antonio si ammala improvvisamente: è un tumore, lui guarda angosciato i suoi figli e si domanda come avrebbero fatto senza di lui. Il 9 novembre del 1941 Antonio Panini si spegne e, per ironia della sorte, quello stesso giorno il suo primogenito Giuseppe, che aveva 16 anni e da poco aveva cominciato a lavorare in un’officina dove riparavano biciclette, riceve il suo primo stipendio.
Una sera la figlia Veronica, che lavorava come dattilografa presso uno studio legale di Modena, le racconta una confidenza che le ha fatto il suo titolare, l’avvocato Guidelli. Olga però vede una possibilità. Come le sia venuto in mente di rilevare un’edicola in piena guerra non lo sa nessuno, forse fu la passione, o forse l’intuito. Certo, pensare di fare business con un’edicola ci voleva una discreta dose di incoscienza o una dose altrettanto robusta di capacità di visione. La scommessa di Olga da lì a qualche mese si sarebbe rivelata lungimirante.
La fine del regime e la fine della guerra significarono anche la fine del pensiero unico. La voglia di discutere, di dibattere, di conoscere degli italiani trovò sfogo in una gran quantità di nuove pubblicazioni di tutte le tendenze politiche. Ma nel dopoguerra in quell’edicola si vendevano anche nuovi prodotti. Per esempio, si vendevano sempre più fumetti, quelli che erano chiamati “nuvole parlanti”, che avevano sempre più successo tra i ragazzini. Che Olga avesse il pallino per gli affari lo dimostrò in quegli anni quando inventò il metodo delle “buste a sorpresa”. Dal momento che non tutti i fumetti venivano venduti le copie avanzate invece di essere rese all’editore venivano messe in una busta sigillata dove c’erano tre o quattro copie.
I Panini si accorsero con questi due nuovi prodotti che c’era un mondo sotterraneo fatto di appassionati delle cose più diverse e più strane, il mondo del collezionismo. La gente collezionava fumetti, francobolli, monete, tappi di bottiglia, portachiavi e mille altre cose. L’idea venne a Giuseppe, il più grande della famiglia che nel 1956 convinse gli altri a produrre un album con una collezione di disegni e immagini di fiori e di piante. Erano distribuite soltanto a Modena e dintorni. Si comprava l’album e quindi le bustine con le immagini da appiccicare sull’album. Una forma semplice e tutto sommato economica di collezionismo. L’idea era buona ma il soggetto scelto, piante e fiori, non era di quelli da suscitare grandi entusiasmi, e infatti commercialmente fu un flop.
Nel 1957 Umberto, il penultimo dei fratelli decide di cambiare aria. Modena gli sta stretta, è insoddisfatto, e seguendo il suo spirito d’avventura finisce in Venezuela, all’epoca un paese ricchissimo e in pieno sviluppo, dove già avevano trovato fortuna molti italiani. In quella terra lontana Umberto trova lavoro e diventa uno dei più apprezzati meccanici di Maracaibo. Guadagna bene e decide di sposarsi: fa arrivare in Venezuela la sua fidanzata modenese, si sposano e cominciano a nascere i figli. Ormai pensano che il loro futuro sarà in Sudamerica ma, nel 1964, su insistenza del fratello Giuseppe, tornano a Modena.
La Nascita delle Figurine Panini
Nel 1960 Giuseppe e suo fratello Benito vanno a Milano a trovare una piccola casa editrice che si chiamava Nannina che aveva distribuito nelle edicole figurine dedicate ai calciatori. Decidono di ristamparle e di confezionarle tre per ogni bustina. Nel 1961 esce la prima collezione di bustine di calciatori della stagione 1960-1961. Una parte erano lo stock acquistato a prezzo da macero dalla casa editrice milanese, ma in parte erano anche delle ristampe, perché quelle figurine ebbero subito un successo clamoroso. In pochi mesi ne vendettero 3 milioni, un successone.
Nonostante le carenze organizzative, nonostante l’artigianalità dell’offerta editoriale, il pubblico aveva apprezzato l’idea. Nel gennaio 1961, Giuseppe fonda la Panini Editrice stampando il primo album per la raccolta. Il successo è immediato. Benito spedisce al fratello Umberto emigrato in Venezuela due figurine e un biglietto che recita: “Torna. l’America è qui!”.
La Rovesciata più bella - Origine delle figurine Panini a Modena (IT sub)
L'Innovazione e l'Espansione
All’inizio, la produzione delle figurine era un processo essenzialmente manuale: la colla era mescolata con una pala e le figurine venivano imbustate a mano. Ma nel 1963, per fare fronte alle nuove esigenze di produzione, Umberto Panini inventa la macchina “Fifimatic”, ancora oggi in uso (fifi in dialetto modenese figurina) che permette all’azienda di imbustare milioni di pezzi e di imporsi come realtà imprenditoriale industriale.
Nel 1969 iniziarono le vendite all’estero, prima in Belgio e in Svizzera, poi negli altri paesi europei, costituite da raccolte dei calciatori dei rispettivi campionati nazionali. Altre cinque filiali estere furono aperte negli anni Ottanta, con la Panini ormai in forte crescita, capace di controllare il 70% del mercato mondiale delle figurine.
“La collezione Calciatori 2024-2025 ci porta direttamente nel futuro” - ha dichiarato Alex Bertani, Direttore del Mercato Italia. “Una raccolta che, attraverso le figurine, offre al collezionista una nuova dimensione digitale, fatta di contenuti multimediali inusuali ed esclusivi. Da oggi, oltre ad avere il piacere di collezionare come da tradizione i protagonisti del calcio italiano, scansionando le figurine con la Panini Collectors App, si potrà accedere alle carriere, avere le performance aggiornate dopo ogni partita ed ascoltare divertenti messaggi dei campioni di Serie A oppure il commento tecnico di Pierluigi Pardo di alcune delle stelle di ogni club. Le figurine Stars, tre per ogni squadra, aggiungono un elemento speciale alla collezione e lanciano una vera e propria sfida ai giocatori, incitandoli a migliorare un particolare record della stagione 2023-2024. Completano la collezione le sezioni speciali EA Sports FC Supercup, Coppa Italia Frecciarossa, Coach of the Month, Player of the Month, Calciatori Upgrade e Calciatori Celebration che, da quest’anno, è inserita all’interno della collezione.
Al centro dello spot realizzato da Diaframma la figurina che diventa multimediale. Il film parla di sport, passione e collezionismo e mette in scena una particolare conferenza stampa di calcio: davanti ai giornalisti si trova un bambino nei panni del mister.
«La novità più eclatante sono le figurine parlanti: inquadrandone alcune con un qualsiasi smartphone si ascolta dalla viva voce del giocatore un saluto (spesso divertente) al collezionista. In altre, invece, si sente la voce del giornalista Pierluigi Pardo che ripercorre la carriera di alcuni calciatori particolarmente rappresentativi».

L'Eredità di un'Icona Italiana
Figurine Panini, 60 anni di storia e di successo che hanno accompagnato generazioni ri ragazzi e un album per celebrare questo traguardo. Ci sono cose che non invecchiano, anche se il tempo passa. I mitici album di figurine Panini, casa editrice italiana leader mondiale del settore, hanno da poco compiuto 60 anni ma la passione non ha età e continua a crescere!
Oggi Panini è un gruppo internazionale, vale 1 miliardo di dollari, conta 1000 dipendenti, fattura 536 milioni di euro e produce 6 miliardi di figurine all’anno per 50 collezioni lanciate.
«È il frutto di tanto lavoro, ricerca, osservazione e un’attenzione meticolosa all’evoluzioni delle abitudini e dei gusti dei ragazzi. A dicembre con la Fifa abbiamo rinnovato l’accordo di partnership che risale a oltre 50 anni fa con il Mondiale 70 in Messico. Per le prossime edizioni della Coppa del Mondo 2026 e 2030 (e 2027 femminile) le tradizionali collezioni e i nostri prodotti con licenza Panini si presenteranno al pubblico con tante innovazioni, anche tecnologiche».
«Un esercito. Qui a Modena non siamo che una minuscola punta di una grande piramide di persone in cui, ognuno per la propria parte, realizza la collezione di figurine con la base di collaboratori più ampia e diffusa che esista. Dai giornalisti e redattori al team di grafici, al corposo staff tecnico di Panini in grado di organizzarne un complicato flusso produttivo. Senza dimenticarci la collaborazione di tutte le nostre squadre di calcio e di partner quali Lega Serie A, Assocalciatori, Assoallenatori, Lega Serie B, Lega PRO, Serie A femminile».
Quasi un anno. Non appena la collezione Calciatori Panini esce in edicola, inizia l’iter di costruzione e concezione di quella successiva. La primavera è dedicata alla condivisione e discussione delle idee; in estate arriva il tempo di mettere a fuoco il progetto selezionando le idee più interessanti. Poi inizia la raccolta dei materiali fotografici partendo dai ritiri delle squadre; in autunno si va in stampa per essere pronti prima di Natale.
Considerando il solo mercato italiano e quelli collezionabili, abbiamo una cinquantina di uscite ogni anno. Ma con i prodotti principali di Panini (non solo figurine) arriviamo in oltre 150 Paesi. Limitandoci ai “collectibles”, abbiamo una gamma importante che copre figurine, trading cards e trading card games, memorabilia e 3D gadgets con oltre mille edizioni diverse ogni anno a livello globale. Si è poi sviluppata un’importante attività di publishing - fumetti, manga, riviste sportive, riviste e libri per ragazzi e bambini, con 7.500 uscite annue nel mondo.
Da sempre, avere la figurina sull’album Calciatori è un po’ la certificazione che un giocatore è diventato “professionista”. Molti di loro sono collezionisti. Qualche anno fa Gianluigi Buffon dichiarò che andava in edicola a comprare le bustine con la “scusa” dei figli semplicemente per il piacere di aprire i pacchetti e collezionarle.
Nella cornice della sede della Lega Calcio si è svolta la presentazione dell’album Calciatori Panini, presenti alla conferenza i presidenti della Serie A, Serie B e Lega Pro supportati dall’host Pierluigi Pardo e dall’amministratore delegato Serie A Luigi De Siervo.
Come per ogni stagione sportiva si rinnova la tradizione della collezione Panini ‘Calciatori’, che da ormai 64 anni è parte integrante del modo di vivere la passione per il calcio da parte di milioni di tifosi italiani - ha dichiarato il Presidente di Lega Serie A Ezio Simonelli. Nel corso del tempo l’album si è arricchito e aggiornato per incontrare il gusto delle nuove generazioni, ma è sempre rimasto invariato il piacere di aprire un pacchetto, trovare la figurina mancante e attaccarla per completare la raccolta, un gesto carico di significato evocativo che si tramanda da decenni dai genitori ai figli.
“Da oggi, oltre ad avere il piacere di collezionare come da tradizione i protagonisti del calcio italiano, scansionando le figurinecon la Panini Collectors App, si potrà accedere alle carriere, avere le performance aggiornate dopo ogni partita ed ascoltare divertenti messaggi dei campioni di Serie A oppure il commento tecnico di Pierluigi Pardo di alcune delle stelle di ogni club. Le figurine avranno inoltre una nuova tecnologia stacca-attacca, saranno inoltre presenti tre giocatori stars a cui sono hanno associato delle sfide, riusciranno a completarle in campo? Prima di poter toccare con mano questa rivoluzione abbiamo avuto la possibilità di assistere ad una sfida da Pardo e Ciro Ferrara prima e Bobo Vieri poi che tramite la visione di alcune loro figurone storiche sono stati messi alla prova sull’anno in cui sono state fotografate.
Oltre alla Serie A saranno presenti anche il campionato di Serie B e di Lega Pro con i rispettivi presidenti presenti che emozionati hanno ricordato il loro primo album e l’importanza che questo ha avuto per loro e per le rispettive leghe di cui sono responsabili come memoria storica delle stesse.
Prima di lasciarci, un annucio ha segnato un’altra piccola rivoluzione, dopo essere stata una semplice appendice dei calciatori panini, da quest’anno il calcio femminile avrà il suo album dedicato, un primo passo per dare ancora più voce ad un campionato in crescita sulla falsariga di quanto già fatto in altri stati europei dalla stessa Panini.
Il saluto finale è stata la campagna televisiva che per la prima volta ha come core centrale tutte le evoluzioni digitali di quest’anno, un modo per avvicinare ancor di più le nuove generazioni ad una magia che ci accompagna da 64 anni.
