Andare per rovi a raccogliere le more è uno dei piaceri dell’estate. Mi piace spulciare tra i rami (e le spine!), alla ricerca dei frutti più sodi e gustosi, selezionandoli uno ad uno immaginando torte, salse, marmellate. Ogni ricercatore di more che si rispetti ha la propria fonte segreta di frutti, un posto privilegiato e prodigo nel quale tornare ogni anno a fare incetta.
Settembre è il tempo ideale per preparare conserve, passate di pomodori, marmellate e confetture, perfette per realizzare crostate, farcire biscotti o semplicemente da spalmare su una fetta biscottata a colazione. In questo articolo, ci concentreremo su come filtrare la marmellata di more per ottenere una consistenza liscia e vellutata, priva di fastidiosi semini.

La Raccolta delle More
Dopo un'oretta di “passeggiata tra i rovi” abbiamo raccolto circa due chili di more: un bottino di tutto rispetto da trasformare presto in preziosi barattoli di marmellata. Uno dei frutti più amati durante il mese di agosto sono senza dubbio le more di rovo, adorate specialmente dai bambini e delle quali si usa preparare confetture ideali per colazioni e merende.
Preparazione Preliminare
Lavate accuratamente le more, eliminando piccioli e impurità; mettetele, quindi, in una capiente ciotola con zucchero, il limone e l’acqua. Lasciate che lo zucchero si sciolga e trasferitele in una pentola con fondo spesso.
Lavate e asciugate le more. Mescolate, versate in una pentola capiente e cuocete per qualche minuto, fino a quando le more non si ammorbidiscono.
Marmellata di more SELVATICHE senza semi: ricetta salutista
Il Segreto per una Marmellata Senza Semi
A questo punto, per eliminare i semi è necessario passare e filtrare il composto. Ma gli sforzi saranno ricompensati e il risultato sarà un composto liscio e vellutato.
Strumenti Utili per Filtrare
- Colino Chinoise: Ideale per filtrare la marmellata, permette di separare la polpa dai semi.
- Passaverdure: Un’alternativa al colino chinoise, utile per ottenere una purea liscia.
- Scolapasta di Metallo: Se ha fori abbastanza piccoli, può essere utilizzato per filtrare le more.
- Setaccio: Per un filtraggio più fine, soprattutto se si desidera eliminare anche i semini più piccoli.
Per esempio di quei colìni ci son anche modelli che han una rete a mo di zanzariera e sono inadatti x lo scopo perché filtrano davvero troppo . Non so se hai qualche vecchia scolapasta di metallo , a volte anche quelle han i fori abbastanza piccoli x utilizzarla x questo scopo. Se ti ritrovi a casa un passa verdure prova con qualche bacca a freddo , può essere che basta già questo . Si trovano anche di plastica questi arnesi .
Metodi di Filtraggio
- Passaverdure: Il giorno seguente possiamo frullare o utilizzare un passaverdure per ridurre la nostra frutta macerate in una crema pronta alla cottura.
- Colino e Spatola: Una volta che hai la massa semi cotta, in modo che la polpa si stacchi dai semi, la metti nel colino e basta girare anche con un semplice mestolo.
- Frullare e Setacciare: allora io ho frullato le more prima di cuocerle (le ho frullate con il Bimby) quindi secondo me tanti semini si sono maciullati, comunque chiaramente i semini ci sono, ma a me non danno assolutamente fastidio; per togliere tutti i semini bisognerebbe filtrare la marmellata.
- Sbollentare e Filtrare: Sbollento, poi verso nel setaccio e faccio filtrare aiutandomi con una mano (guantata, che scotta) o con una spatola robusta.
Cottura e Conservazione
Mettete sul fuoco la purea di more e portate ad ebollizione. Per eliminare i semini, passate la marmellata con il passaverdura e proseguite ancora la cottura di mezz’ora. Al termine, per verificate la cottura della marmellata di more: fatene cadere un cucchiaino su un piattino freddo, di freezer. Fatela raffreddare. Se toccandola con un dito, si è rappresa, la confettura è pronta.
Sterilizzate barattoli e coperchi (forno, microonde o acqua bollente, come preferite), versate la marmellata fino al bordo, chiudeteli e capovolgeteli. Una volta invasate le vostre confetture, non vi resta che chiudere con i coperchi che devono essere integri, non ammaccati o arrugginiti, per evitare una cattiva conservazione. Una volta ben stretti metteteli a testa in giù per far fuoriuscire l’aria e fate raffreddare totalmente. Quando, toccando la superficie dei coperchi, non sentirete più il classico “click clack”, potete trasferire in frigo.
Per prolungare ulteriormente i tempi di conservazione, preparate una capiente pentola dove inserire i barattolini immersi nell’acqua e procedete alla sterilizzazione portando a bollore e calcolando da quel momento circa 25 minuti. Fate quindi raffreddare, estraete i vasetti e metteteli a raffreddare a testa in giù.
Consigli Utili
- Frutta Matura ma non Troppo: È vero che per realizzare marmellate e confetture in casa è meglio partire dalla frutta matura, che raggiunge prima un grado di cottura adeguato, ma non per questo bisogna eccedere.
- Pentole di Qualità: Anche nel caso delle marmellate e delle confetture è opportuno utilizzare buone pentole, in particolare quelle con un doppio fondo, meglio ancora se in acciaio o in rame, che tengono bene il calore senza far bruciare il contenuto sul fondo.
- Evitare di Frullare Durante la Cottura: Utilizzare una fiamma troppo vivace farebbe caramellare lo zucchero in superficie. Se vi sembra che la cottura stia andando troppo per le lunghe, potreste farvi prendere dalla voglia di accelerare il processo frullando tutto con il minipimer: evitate di commettere questo errore.
PS: per la serie “niente si butta, tutto si riutilizza”, potete lasciare in infusione i semi delle more che avete pazientemente eliminato.