Il Cioccolato Artigianale Italiano: Una Storia di Eccellenza e Innovazione

Il cioccolato artigianale italiano, nelle sue mille varietà, fa incetta di premi internazionali e conquista nuovi mercati. È protagonista di trasmissioni Tv, corsi di cucina, libri, come "Il Cioccolato Storia, Curiosità, Ricette, Maestri" di Francesco Lucania. Studi scientifici ribadiscono che, in dosi giuste, è perfino benefico per la salute.

Per questo il cioccolato è il regalo perfetto, a condizione che sia griffato, creativo e con la filiera controllata dalla piantagione alla tavoletta. Perché anche per il dolce, oggi, c’è voglia di trasparenza e genuinità.

I migliori cioccolatieri sono sparsi per la penisola, dalle botteghe sicule ai bar veneti alla Chocolate Valley toscana. Ma spiccano due ciocco-capitali: Milano, che tanto fa da tempo per l’immagine del prodotto, e Torino che, a parere di tanti, il cioccolato lo ha inventato.

Milano: Creatività e Innovazione

Milano fa da tempo per l’immagine del prodotto e si distingue per la creatività dei suoi maestri cioccolatieri.

T’a Sentimento Italiano, brand artigianale milanese con vari punti vendita in centro, punta sulle consegne a domicilio di cioccolata, gioca con i social network ed è appena diventato fornitore ufficiale del prossimo MasterChef.

Torino: La Culla del Gianduiotto

A Torino, il cioccolato si respira. Tutti qui lo sanno assaggiare e valutare, e tutti hanno la cioccolateria del cuore.

Non c’è certezza assoluta che il primo contatto ufficiale tra cacao e latte, a livello mondiale, si sia davvero verificato alla corte dei Savoia, a fine Cinquecento. Certo è che, a Torino, il cioccolato si respira. Tutti qui lo sanno assaggiare e valutare, e tutti hanno la cioccolateria del cuore.

Tra gli emergenti i cioccolatieri della pralineria La Perla, già celebri distributori dei marchi migliori, da due anni raffinati produttori in proprio.

CioccolaTò: Un Evento Imperdibile a Torino

Terza giornata in piazza e per le vie del centro con CioccolaTò. Dopo la pioggia di ieri che non ha comunque fermato la folla, oggi la passione per il cioccolato (e per Torino) è sostenuta da un sole pieno.

Oggi come ieri, la giornata di eventi si è aperta con «Pasta e sfoglio», la rassegna stampa per conoscere le notizie dall’Italia e dal mondo, lette e commentate dal direttore de La Stampa, Andrea Malaguti, e da Bruno Gambarotta, accompagnate da una dolce colazione (40 posti per il pubblico).

Tante, oggi, le opportunità per godersi la passione, anche quella per la nostra città: Alle 10, in piazza Castello, davanti al Teatro Regio, «Torino al Cioccolato»: una visita guidata tra caffè storici e botteghe d’autore, itinerario coinvolgente alla scoperta di botteghe, pasticcerie e laboratori che raccontano la lunga tradizione del gusto in città. Un percorso alla scoperta di vetrine storiche, insegne iconiche e piccole eccellenze artigiane che custodiscono le tradizioni. L’appuntamento è alle 9,50.

Alle 11, al Museo Accorsi-Ometto si parla di cambiamento climatico: «Il cioccolato del futuro». La coltivazione di cacao è messa a dura prova in diverse zone del mondo e sta costringendo i cioccolatieri a immaginare un futuro diverso da quello a cui siamo abituati. Inoltre, a fine 2026 entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo che impone alle aziende di dimostrare che merci come bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno siano prodotti senza ricorrere a deforestazione. La domanda da cui si parte nel confronto al Museo Accorsi-Ometto è: come inciderà tutto questo sul futuro del cioccolato? Partecipano Lamberto Gancia, vicepresidente del Polo del Gusto, Michele Antonio Fino, docente di diritto dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e i fondatori di Foreverland, giovane start-up pugliese che produce un alimento sostitutivo del cioccolato, ma senza cacao (50 posti disponibili)

Sempre alle 11, ma alla Casa del Cioccolato, l’appuntamento «Colori da Assaporare»: Guido Gobino guida la degustazione di un cioccolato del tutto innovativo «alla scoperta di un nuovo linguaggio del gusto». Un percorso sensoriale fra frutta e cioccolato che «esplora consistenze, colori e profili aromatici inediti».

Ancora alle 11, ai Musei Reali- Palazzo Reale, CioccolaTò propone la visita guidata «Cioccolato a corte». Un focus su parte delle collezioni di Palazzo Reale, concentrati ovviamente su cioccolatiere e servizi da tavola in uso alla corte dei Savoia. Il percorso comprende l'appartamento della regina Elena, al piano terra, e le Cucine Reali, al piano interrato della residenza (percorso a scale senza ascensore, biglietto online intero 12 euro / ridotto 7 euro con card Turismo Torino e Abbonamento Musei.

Alle 12,30 alla Casa del Cioccolato si parla di «Lavorazione a freddo del cioccolato di Modica»: uno show cooking con Federico Di Rosa, maestro cioccolatiere di Sfizi Golosi. Svelerà il segreto della lavorazione a bassa temperatura che rende unico il cioccolato di Modica Igp.

Gli appuntamenti del pomeriggio cominciano alle 14,30, in Piazza Vittorio Veneto, davanti alla Casa del Cioccolato. CioccolaTò propone «Torino golosa», un viaggio nella storia appassionata e «peccaminosa» del cioccolato, nel cuore della città. Si potranno vedere botteghe dei maestri cioccolatieri e aristocratici caffè che hanno inventato capolavori come il Bicerin. Un percorso fatto di curiosità, ma anche degustazioni, lungo piazza Vittorio Veneto, via Po, via Roma, piazza San Carlo e via Barbaroux. (25 posti, degustazione bicerin e/o cioccolata calda a 5 euro da versare in loco, oltre al diritto di prenotazione).

Alle 14, alle 15, alle 16 e alle 17 si viaggia sul «Choco tram»: sarà possibile raggiungere il Museo del Cioccolato e del Gianduja da piazza Vittorio Veneto a bordo di un tram degli anni ’30 in compagnia di rievocatori in abito storico che racconteranno aneddoti sulla storia del cioccolato, dei tram e della città. Naturalmente con degustazione a bordo dei gianduiotti (biglietto intero 23 euro, con diverse riduzioni disponibili: è inclusa la visita al Museo. Prenotazioni sul sito del Museo o direttamente in piazza Vittorio Veneto allo stand istituzionale del Museo

Alle 14 al Castello di Rivoli la visita «Savoia e la cioccolata», percorso guidato lungo la storia: dall’arrivo del cacao in Piemonte fino alle produzioni di artisti contemporanei che hanno utilizzato il cioccolato come materia creativa. «Un pomeriggio in un’atmosfera di altri tempi, davanti a una fumante tazza di cioccolata calda preparata come nel ‘700 e accompagnata dai bagnati, i fragranti biscotti della tradizione piemontese» (per le famiglie l'ingresso al Museo e l'attività di laboratorio per adulti e bambini a 6 euro: con il biglietto è possibile visitare il Castello e le mostre in programma)

Sempre alle 14, alla Casa del Cioccolato, «Cioccolato e formaggio». Quello che potrebbe sembrare un abbinamento eccessivo si rivelerà invece una sorpresa straordinaria. «Il cioccolato, con le sue note tostate e torrefatte, di frutta rossa e spezie, può accompagnarsi in modo straordinario agli aromi di burro, latte e frutta secca di alcuni formaggi». L’appuntamento è con Stefano Lunardi, affinatore valdostano e grande conoscitore del mondo dei formaggi

Alle 15, ai Musei Reali, «Cioccolato a corte», si ripropone la visita guidata tra cioccolatiere e servizi da tavola in uso alla corte dei Savoia (percorso con scale senza ascensore, biglietto intero 12 euro, a 7 euro con card Turismo Torino e Abbonamento Musei. Acquisto online

Sempre alle 15 da piazza Castello (davanti alla cancellata di Palazzo Reale) parte la caccia al tesoro per bambini fino a 10 anni «Il segreto del maestro cioccolatiere» (Ritrovo alle 14,50, 20 posti disponibili)

Alle 15 al Castello di Rivoli «Cioccolato … all’arte», un laboratorio per famiglie. Dopo aver letto rime croccanti al sapore di cioccolato ci si dedicherà alla scrittura e al disegno utilizzando però una matita piuttosto particolare… il cacao. Per chi porterà una propria fotografia in primo piano stampata su un foglio A4, sarà anche possibile realizzare il proprio autoritratto di cioccolato.

Alle 15,30, al Museo Accorsi-Ometto, la visita guidata «Cioccolatieri di corte» alla scoperta dei segreti del cioccolato nel Settecento: origini, curiosità e antiche ricette. Dopo la visita guidata al museo, i bambini potranno diventare veri artisti del gusto, realizzando un piccolo quadro con acquerelli e tempere a base di cioccolato (da 3 a 12 bambini / biglietto bambini 6 euro, adulti 8 euro / con Abbonamento Musei gratuito, prezzo speciale famiglia (2 adulti + 1 bambino) a 18 euro

Sempre alle 15,30 alla Casa del Cioccolato «L’arte della decorazione da Bellissima in poi». I pasticceri di Epat/Ascom propongono una dimostrazione della decorazione delle uova di Pasqua con "ghiaccia reale” (metodo Bellissima)

Alle 16 al Museo A come Ambiente il laboratorio «La scienza in cucina». Proteine, carboidrati, vitamine, oligoelementi… ne sentiamo parlare, ma cosa sono davvero e dove si trovano? Com’è fatto il piatto sano perfetto? Che cos’è la piramide alimentare? (massimo 30 bambini partecipanti: biglietto 7 euro, per i minori di 14 anni un accompagnatore potrà entrare al costo di 1,50 euro / Prenotazione al laboratorio consigliata allo 011/0702535

Ancora alle 16, al Museo Nazionale della Montagna «La montagna incartata», con Andrea Bozzo. Come è arrivata la cioccolata in montagna? Una passeggiata tra le immagini per capire le scelte che lo hanno reso un binomio di strategia e storytelling da manuale (70 posti)

Alle 16 al Circolo dei lettori l’appuntamento «Platone scrittore erotico», con Matteo Nucci (70 posti)

Alle 16,30 alla Scuola San Francesco d’Assisi «Cinema al gusto di cioccolato», laboratorio per bambine e bambini dai 10 anni (20 posti).

Alle 16,30 al Museo Accorsi-Ometto il laboratorio di scrittura «Come scrivere un racconto d’amore e glassarlo al cioccolato»: Comporre una canzone, dipingere un quadro, scrivere un racconto sembrano attività alla portata di un numero ristretto di persone dotate di poteri speciali: «Raccontare l'amore è terapeutico: può renderti più felice se sei già felice, può addolcire un momento complicato, può aiutare a ritrovare ricordi che si credevano perduti». A cura di Stefania Bertola (20 posti)

Alle 16,45 alla Casa del Cioccolato «Dubai Chocolate made in Torino», con degustazioni: La Perla presenta in anteprima la sua nuova linea ispirata al Dubai Chocolate, uno dei prodotti più influenti e discussi del mondo della cioccolateria internazionale contemporanea. Si può assaggiare il tartufo, la mattonella ripiena e l’uovo di Pasqua, e a completare il tutto un assaggio dei ravioli al cioccolato ripieni di pistacchio

Alle 17, sempre al Museo Accorsi-Ometto, la visita guidata «Chocolat. Mode e segreti nella tavola del Settecento»: alla scoperta dei riti della tavola del Settecento e della diffusione della cioccolata come bevanda di moda. Cosa rappresentano i soldi nelle relazioni sentimentali e cosa significa portare il femminismo nella gestione della dimensione materiale della coppia? Confronto con la partecipazione attiva del pubblico (70 posti)

Alle 17,30 al Museo della Sindone, «Cioccolato e religione», con Alberto Grandi. Unire sacro e profano è una questione che il cacao ha dovuto affrontare sin dal suo arrivo in Europa quando, tra le altre questioni, una fu di ordine teologico, legata alla possibilità di essere consumato dai religiosi e soprattutto se potesse essere adatto al periodo di digiuno (50 posti)

Alle 18 alla Casa del Cioccolato, «Dolce e salato sempre prelibato», show cooking con i ristoratori del circuito torinese Mangébin per scoprire come il cioccolato può diventare protagonista di ricette dolci e salate

Il pomeriggio e la giornata di appuntamenti si chiudono alle 18 al Circolo dei lettori con la presentazione «L’ottava vita», con Nino Haratischwili e Francesca Mancini. La famiglia Jashi deve la sua fortuna (e la sua sfortuna) a una preziosa ricetta per una cioccolata calda molto speciale, destinata a essere tramandata di generazione in generazione con una certa solennità. Al tempo degli ultimi zar, Stasia apprende i segreti della preparazione dal padre e li custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non lontana da Tbilisi, in Georgia, la porta a San Pietroburgo sulle tracce del marito, il tenente bianco-rosso arruolatosi pochi giorni dopo le nozze. Alla ricerca del proprio posto nel mondo, le discendenti del famoso fabbricante di cioccolato percorrono il “secolo rosso”, dando vita a una saga familiare avventurosa e tragica, romantica e crudele, in cui per il lettore sarà dolcissimo perdersi, e ritrovarsi (100 posti).

Compagnia del Cioccolato: Un'istituzione per la Qualità

Nata nel 1995 a Perugia da Eugenio Guarducci, Roberto Bava e altri 22 soci fondatori, la Compagnia del Cioccolato è diventata un punto di riferimento per il mondo del cioccolato italiano di qualità. Dal 2013 è stato attivato un progetto denominato "I luoghi del cacao", un viaggio alla scoperta delle materie prime, delle piantagioni fino ad arrivare ai cioccolatieri italiani.

L'Associazione formata da circa un migliaio di degustatori, giornalisti ed esperti del settore ha come obiettivo riconoscere e premiare le eccellenze della produzione italiana.

In funzione dal 1995, la missione principale della Compagnia del Cioccolato è quella di aumentare la consapevolezza del pubblico sull'importanza del cacao di pregio.

Tra le varie attività, l'associazione organizza corsi di formazione per assaggiatori di cioccolato, degustazioni serali e abbinamenti, seminari di ricerca e aggiornamenti, fino all'organizzazione di vari eventi a tema. Nel corso degli anni, l'associazione ha pubblicato un'analisi completa dei cioccolatini venduti in Italia, nonché vari quaderni sul cacao e riviste sul cioccolato, che sono veri e propri strumenti di divulgazione di varie sfaccettature di questo mondo.

Con il premio "Tavoletta d'oro", l'associazione nomina ogni anno i migliori cioccolatini italiani attraverso un rigoroso processo di selezione. Inoltre, ha collaborato con il Salon au Chocolat di Parigi e ha partecipato anche a importanti fiere internazionali del cioccolato. Nel 2013 ha lanciato (ancora oggi attivo) il progetto "I luoghi del cacao", volto a scoprire e selezionare le migliori materie prime da offrire in esclusiva ai cioccolatieri italiani.

Dopo aver dedicato molto tempo alla promozione e alla diffusione del cioccolato, con questo progetto l'associazione si occupa finally delle materie prime del cacao. In particolare, in Venezuela il cacao cresce in due zone. La varietà "Criollo", dal sapore fruttato, cresce a sud-ovest di Maracaibo, mentre la varietà "forastero", una normale fava di cacao, cresce nel delta dell'Orinoco e in Amazzonia, al confine con il Brasile.

Nel XVIII secolo il cacao divenne così importante che i proprietari delle aziende di cacao venivano nominati in base al numero di alberi di cacao che possedevano. "Don" era colui che possedeva almeno 10.000 alberi, mentre "Gran Cacao" era colui che ne possedeva più di 50.000 nella sua azienda, un vero simbolo di ricchezza e successo. Un tempo il Venezuela era il principale produttore mondiale di cacao, ma oggi controlla solo lo 0,5%.

La Tavoletta d'Oro: Un Riconoscimento all'Eccellenza

Un importante premio della Compagnia del Cioccolato che ogni anno esalta le eccellenze italiane è la Tavoletta d'oro.

Ogni edizione de “I Cioccolati del Mediterraneo” vanta ospiti italiani e internazionali di primo piano del settore, ciascuno dei quali permette di far scoprire ai visitatori un’interpretazione del cioccolato autenticamente originale: quest’anno parteciperanno alle degustazioni guidate, affiancati dai chocolate taster della Compagnia del Cioccolato, Giuseppe Vecchione di Amedei (Toscana), Simone Sabaini di Sabadì (Sicilia), Paolo Staccoli di Staccoli (Emilia Romagna); per la Puglia saranno presenti Mimmo e Giorgia Bernardi di Bernardi (Grottaglie) e Maurizio, Vincenzo e Matteo Maria Maglio per Maglio (Maglie).

Di alto valore formativo saranno gli interventi dei due ospiti d’onore Alexis Zambrano, professore Universidad de Los Andej di Mérida e Accademico e ricercatore specializzato nello studio di cacao di alta qualità, e Douglas Dager, produttore impegnato nella valorizzazione del cacao criollo: entrambi venezuelani, testimoni di una terra che esprime le più pregiate varietà di cacao, con i loro racconti porteranno il pubblico ad approfondire il tema del valore delle materie prime nello sviluppo dei profili sensoriali del cioccolato.

Il rilievo dell’evento, a cui contribuisce la presenza di autorevoli professionisti del comparto, ha fatto sì che da tre anni “I Cioccolati del Mediterraneo” sia la sede scelta per la consegna della Tavoletta d’Oro, che rappresenta il più alto riconoscimento al cioccolato d’eccellenza in ambito nazionale.

L'utilità di questo portale risulta evidente per coloro che apprezzano il cacao come confort food e sono interessati ad approfondire il tema per un consumo immediato dell'irresistibile cibo degli dei.

La premiazione delle Tavolette d’Oro, dedicate ai migliori prodotti delle 13 categorie (Latte, Latte ad alta percentuale di cacao, Fondente, Gianduja, Origine, Aromatizzati, Creme spalmabili, Frutti e Canditi ricoperti, Cremini, Praline, Grezzi/Modicani, Cioccolati con ripieno, il cioccolato internazionale più interessante) è coordinata da Stefano Bugamelli

Il Cioccolato di Modica: Un'Eccellenza Siciliana

Nell’attesa che sia pronta la Via del cioccolato, itinerario storico-turistico europeo al cacao chiesto da anni dai principali Paesi produttori, si torna a Milano, all’Hangar Bicocca dove fino al 9 febbraio troneggia un’installazione del tedesco Dieter Roth. Un oggetto squadrato e indefinito che risveglia qualcosa. Un ricordo? Un aroma?

Svelerà il segreto della lavorazione a bassa temperatura che rende unico il cioccolato di Modica Igp.

Dalla Toscana alla Sicilia: Un Viaggio nel Gusto

Nuove e vecchie strade del cioccolato.

O da Amedei, a Pontedera, premiatissimo per il suo Blanco de Criollo.

Nell’attesa che sia pronta la Via del cioccolato, itinerario storico-turistico europeo al cacao chiesto da anni dai principali Paesi produttori, si torna a Milano, all’Hangar Bicocca dove fino al 9 febbraio troneggia un’installazione del tedesco Dieter Roth. Un oggetto squadrato e indefinito che risveglia qualcosa. Un ricordo? Un aroma?

Giulio Cocchi e la Scoperta del Cioccolato

Verso la fine del XIX secolo, il giovane pasticcere fiorentino Giulio Cocchi, in viaggio verso Torino, sbagliò la fermata ferroviaria scendendo ad Asti e nella congestione del momento perse anche i bagagli. Fu una notte illuminante evidentemente per Giulio che rimase ben più a lungo scoprendo le meraviglie della cucina e dell’enologia locale piena di aromi e di sapori grazie alle erbe utilizzate per arricchire i vini.

Nel 1978 la famiglia Bava acquisì l’azienda Giulio Cocchi migliorando sempre di più nel tempo la produzione e rendendola più internazionale, ma sempre caratterizzata dall’artigianalità basata sull’impiego di ottimi vini e delle molte erbe che, essendo molto dipendenti dagli andamenti stagionali, necessitano di molte attenzioni per ottenere perfetti equilibri aromatici.

La Storia della Gianduia

Ma anche la Gianduia ha una sua storia che risale alle guerre napoleoniche quando, a causa della mancanza di sufficienti importazioni di cacao dal continente americano, gli intraprendenti cioccolatieri piemontesi pensarono di “allungare” il poco cacao ottenuto con un prodotto molto coltivato nelle Langhe, ricco di grassi, proteico e molto affine al cacao soprattutto se tostato, la nocciola.

Sostegno ai Piccoli Cioccolatieri Italiani

La nostra associazione inoltre va in sostegno dei piccoli e straordinari cioccolatieri italiani, nell’individuazione di pregiate piantagioni di cacao delle varietà Criollo e Trinitario collocate nelle principali zone cacaotere del mondo e nel reperimento dei semi. Questa attività migliora la qualità della materia prima utilizzata dai nostri artigiani del cioccolato e li rende più indipendenti dalle società multinazionali importatrici, al tempo stesso contribuisce a migliorare le retribuzioni dei coltivatori in quanto operano seguendo un rigoroso disciplinare di filiera.

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