Corsa della Torta di Oleggio: Storia e Tradizioni Pasquali

La Pasqua in Alto Piemonte si trasforma in un'esperienza ricca di emozioni, storia e cultura. Affascinante in ogni stagione, durante le festività pasquali questo territorio svela il meglio della sua bellezza e delle sue antiche usanze, regalando momenti indimenticabili.

L’alto Piemonte trasforma la Pasqua in un momento tutto da scoprire, dal novarese, a Vercelli alla Valsesia con processioni e rievocazioni che rimandano alla storia e alle tradizioni locali.

A Oleggio la Pasqua si anima con la Corsa della Torta, dove gli scapoli del borgo corrono lungo le vie del centro storico per contendersi il Palio delle Contrade e la Torta del Sindaco.

Ma cosa rende così speciale questa tradizione? Scopriamolo insieme.

Le Origini Leggendarie

Si narra che le origini di questa corsa risalgano a tempi lontani, quando gente straniera voleva saccheggiare e rapinare il nostro borgo. I cittadini erano ben al sicuro dentro le mura della città ed erano disposti a lottare per non rinunciare alla loro libertà.

Il capitano delle forze avversarie, per smuovere la situazione ed evitare di essere sconfitti, lanciò una sfida ai giovani del borgo. Vennero scelti i migliori per disputare una gara podistica, e ai vincitori sarebbe stato dato l’onore di decidere in merito all’esito della guerriglia.

La gara fu disputata in uno dei prati del borgo, sotto le fortificazioni di Porta Pozzol, chiamato il “Prato della Torta”, e fu vinta dai giovani di Oleggio, che liberarono la città dall’assedio.

La festa trae origine dal XII secolo, al tempo di ricorrenti rapine e saccheggi e vede i giovani dei rioni sfidarsi in una gara, il cui primo premio è, appunto, una "focaccia di formento". Oltre al palio, che il vincitore potrà conservare per un anno.

La gara segue una processione durante la quale viene messa in scena la passione del Cristo e si svolge su un percorso di 500 metri. La corsa è riservata ai giovani celibi del paese come vogliono gli antichi regolamenti.

L'Edizione Moderna della Corsa

Così il Comune di Oleggio e il comitato organizzatore hanno confermato per oggi, domenica, alle 15 il corteo storico e la Corsa della torta, tradizione pasquale della città. È una delle manifestazioni più sentite del borgo novarese, rievocazione scandita da storia, folklore e leggende che rimandano fino al Medioevo: gli scapoli oleggesi si sfidano in una gara per l’assegnazione di una grande torta, indossando le divise dei propri rioni.

Undici sono gli iscritti alla competizione. Spiccano nell’elenco Luca Grosso, detentore del palio per il cantone Bedisco, e i gemelli Marco e Michele Oronsaye per il quartiere Pozzolo: chi segue le partite dell’Oleggio calcio li conosce bene, essendo due giocatori della squadra che sta sorprendendo tutti al secondo posto nel campionato di Eccellenza. Marco vinse la prima edizione post Covid nel 2022 davanti a Grosso.

Gli atleti che proveranno a sorprenderli sono Samuele Cavaiuolo (Loreto), Matteo Fanchini, Martino Enea Palmeri e Vinicio Lorenzo Palmeri (Bedisco), Gabriele Baruffaldi e Matteo Zarini (San Giovanni), Gianluca Naldi (Portetta) e Aymane Benfaida (Pozzolo).

I partecipanti si sfidano sui 2 giri del percorso ad anello con partenza e arrivo in piazza Martiri.

Anteprima della Corsa è il lungo cerimoniale che si apre con l’ingresso in piazza delle delegazioni dei rioni, del magistrato e della castellana, accolti dallo speaker Vincenzo Rausi. Annunciata un’esibizione del gruppo di sbandieratori Asta di Asti, quindi il palio dei ragazzi che precede la gara principale: ben 55 sono gli studenti della scuola media Verjus iscritti all’iniziativa baby, format di successo che spesso si rivela un invito per i giovani atleti a misurarsi negli anni successivi con gli adulti.

La manifestazione chiude il finesettimana di tradizioni: venerdì il maltempo ha imposto l’annullamento della Via Crucis nelle vie del centro, si è comunque tenuta una versione ridotta nella chiesa parrocchiale.

Altre Tradizioni Pasquali in Alto Piemonte

Oltre alla Corsa della Torta, l'Alto Piemonte offre numerose altre tradizioni pasquali:

  • La Passione di Cristo a Romagnano Sesia: Ogni due anni dispari, il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per la sacra rappresentazione della Passione di Cristo.
  • Quarona e la Via Crucis: A Quarona, dal 1982, il Venerdì Santo si celebra con una suggestiva rievocazione della Via Crucis.
  • Varallo e la Processione delle Sette Marie: A Varallo, la Domenica delle Palme è scandita dalla Processione delle Sette Marie.
  • Venerdì Santo a Vercelli: Ha luogo la “Processione delle Macchine”.
  • Domenica di Pasqua a Vercelli: Avviene lo “Svelamento del Cristo” presso il Duomo di Sant’Eusebio.

In primavera l’alto Piemonte fiorisce in un mosaico di tradizioni e emozioni.

"Vivi Alto Piemonte - un mosaico di meraviglie” è un progetto di valorizzazione turistica del Piemonte nord orientale promosso dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, volto a promuovere le bellezze delle province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano Cusio Ossola. Si tratta di un invito a scoprire un territorio che offre esperienze indimenticabili tra enogastronomia, cultura e tradizioni sia per gite di prossimità sia per vacanze più lunghe, esplorandone le numerose sfaccettature e specificità.

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