Avete mai sentito parlare del dolce tradizionale Tette delle Monache e vorreste provare a cucinarlo a casa? Questo dolce, dal nome curioso e dalle origini incerte, è una vera delizia della pasticceria italiana. Ci siamo rivolti al Maestro bresciano Iginio Massari per una ricetta infallibile e fantastica.
Iginio Massari, il pasticciere italiano più famoso al mondo, è un'eccellenza e un'autorità della cucina italiana. Le sue ricette sono tra le più replicate, e oggi vi sveleremo quella delle Tette delle Monache.
TETTE DELLE MONACHE QUELLE CHE NON SI SGONFIANO Ricetta FACILISSIMA e INFALLIBILE Tipica PUGLIESE!
Tette delle Monache: Perché si chiamano così?
Conosciute anche come Sospiri pugliesi o Tre monti (in Abruzzo), le Tette delle Monache hanno una storia poco chiara, ma sicuramente curiosa e avvincente. Tra le ipotesi, una assegna l’origine del dolce ad Altamura, nel barese, famosa per la produzione del pane. Il nome deriva dalla forma che ricorda il seno di una donna.
Ma cosa c’entrano le monache? Secondo la tradizione, il dolce sembra fosse preparato dalle suore del monastero di Santa Chiara ad Altamura. Leggendo il volume Le Sise de Mòneche del professore Mario Palmerio, si evincono tre ipotesi:
- La prima è che l’originaria dizione fosse tre monti, in riferimento alla montuosità delle contrade italiane.
- La seconda fa riferimento a una monaca che, per camuffare le forme del suo corpo, aggiungeva della stoffa tra i due seni per appiattirli.
- La terza, più semplice, afferma che le sise delle monache sono chiamate così perché inventate dalle monache.

La Ricetta delle Tette delle Monache di Iginio Massari
Vediamo come preparare le Tette delle Monache seguendo la ricetta del maestro Iginio Massari. Il maestro si è mostrato molto disponibile e spiritoso, condividendo con noi la sua ricetta.
Ingredienti
- 100 g albume
- 100 g tuorli
- 100 g zucchero
- 50 g farina
- 50 g fecola
- 1 baccello di vaniglia
Per la Crema Pasticcera
Iginio Massari consiglia: "Per la crema pasticcera fatela come siete abituati a farla".
Ingredienti:
- 500 ml di latte intero
- 4 tuorli
- 120 g di zucchero
- 40 g di amido di mais
- Scorza di mezzo limone
- 1 bacca di vaniglia
Preparazione:
- In un pentolino, scalda il latte con la scorza di limone e la bacca di vaniglia incisa.
- In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
- Aggiungi l'amido di mais setacciato e mescola bene per evitare grumi.
- Quando il latte è caldo (non bollente), rimuovi la scorza di limone e la bacca di vaniglia.
- Versa lentamente il latte caldo nel composto di uova, mescolando continuamente per evitare che le uova si cuociano.
- Trasferisci il composto nel pentolino e cuoci a fuoco basso, mescolando continuamente con una frusta, fino a quando la crema si addensa.
- Versa la crema pasticcera in una ciotola, copri con pellicola trasparente a contatto e lascia raffreddare completamente in frigorifero prima di utilizzarla.
Procedimento
- Iniziate a montare gli albumi, che hanno una funzione strutturante.
- Poi i tuorli, dalla funzione emolliente, con lo zucchero.
- Aggiungete la vaniglia.
- Poi le due farine setacciate e unite i due composti utilizzando una spatola e muovendola dall’alto verso il basso.
- Realizzate piccole semisfere e adagiatele su una teglia con una sac à poche utilizzando la bocchetta n.10 liscia.
- Infornate a 200° e aspettate che le “tette” siano uniformemente dorate; solitamente, ma dipende dal forno, saranno pronte dopo 8-9 minuti.
- Una volta raffreddate, create un buco centrale e aggiungete con la sac à poche la crema pasticcera un po’ “sostenuta”.
- Per la glassa, usate lo zucchero fuso a 38° e glassate le “tette”.
- In ultimo, aggiungete una mezza ciliegia candita sulla sommità, prendetela e… mangiatela!

Consigli Aggiuntivi
Per ottenere un risultato perfetto, ecco alcuni consigli:
- Lavorare il composto in planetaria per almeno 15 minuti senza fermarla mai e inserirlo velocemente nel sac a poche.
- Preparare una teglia ricoperta da carta forno o pirottini per dare forma alle tette e inserirle velocemente in forno statico a 170°.
- Mettere un mestolo tra il forno e la porta per far uscire l’umidità e, a cottura ultimata, lasciare le tette in forno ad asciugarsi.
Varianti e Presentazione
Le Tette delle Monache possono essere presentate in diversi modi per esaltarne la bellezza e il sapore. Ecco alcune idee:
- Composizione floreale: Posizionare con cura le sise delle monache al centro di ogni piatto da dessert e adagiare accanto una rosa commestibile o un petalo di fiore.
- Drizzle di cioccolato e frutti rossi: Versare con grazia una salsa di cioccolato fondente sopra ogni dolce, creando una drizzle decorativa e aggiungere frutti rossi freschi.
- Salsa al limone e menta: Accompagnare le Tette delle Monache con una salsa a base di succo di limone fresco, zeste di limone grattugiato e foglie di menta tritate finemente.
Conservazione
Per conservare al meglio le Tette delle Monache, seguite questi consigli:
- Conservare in un contenitore ermetico per evitare che si secchino.
- Se consumate entro uno o due giorni, conservarle a temperatura ambiente.
- Per una conservazione più lunga, tenerle in frigorifero per prolungarne la freschezza.
- Congelare per periodi più lunghi, assicurandosi di utilizzare un recipiente con un coperchio ben sigillato.
Le Tette delle Monache sono un dolce che racchiude storia, tradizione e un pizzico di curiosità. Con la ricetta di Iginio Massari e questi consigli, potrete preparare un dessert indimenticabile.