La gravidanza è un periodo in cui l'attenzione all'alimentazione diventa cruciale. Molte donne si interrogano su cosa possono mangiare senza rischi, e la pizza è spesso al centro di questi dubbi. Questo articolo offre una guida dettagliata su come godersi la pizza e altri alimenti, come la salsiccia, in modo sicuro durante la gravidanza.

Pizza in Gravidanza: Un Piacere Concesso
La pizza in gravidanza è un piacere che ci si può assolutamente concedere. Molte future mamme si preoccupano dei rischi legati alla mozzarella e al basilico. Tuttavia, la pizza margherita può essere serenamente mangiata. Infatti, la cottura in forno permette alla mozzarella di cuocersi e il rischio di esporre il bambino a qualche rischio viene annullato.
Ammessa anche la pizza con verdure. Sì a pomodorini, zucchine, peperoni, carciofi. Ad eccezione delle carni, le verdure (come ad esempio i pomodorini, che sulla pizza sono molto apprezzati) possono essere lasciate anche crude.
Quali Pizze Evitare?
Tra le pizze che vanno evitate in gravidanza c’è sicuramente la famosa “prosciutto e funghi”! Ebbene si, perché i funghi, crescendo sulla terra, rischiano di essere contaminati molto velocemente. Se sono freschi, mangiati da soli, e se sono stati ben lavati e ben cotti, possono essere mangiati. Sulla pizza, invece, no!
Da evitare, soprattutto se si vuole mangiare una buona pizza, sono i cosiddetti formaggi blu che producono muffe, come il gorgonzola, il brie, il camembert. Sono invece ammessi tutti i formaggi a pasta dura con latte pastorizzato come il parmigiano, pecorino, provolone, mozzarella, formaggio fuso, ricotta, fiocchi di latte.
Anche il tonno è uno di quei cibi che andrebbe evitato in gravidanza. Si tratta, infatti, di un prodotto abbastanza discusso per il suo eccessivo contenuto di metalli pesanti. Il consiglio è di assumerlo in quantità estremamente modiche, senza esagerare, proprio per la presenza di mercurio.
Salsiccia in Gravidanza: Sì o No?
La carne di maiale in dolce attesa non è l'ideale. Detto questo, non vuol dire che la carne di maiale sia tra uno degli alimenti da evitare nei 9 mesi, ma semplicemente è da mangiare con le dovute accortezze.
La risposta è, dipende! Per fortuna questo problema della cottura si risolve facilmente: puoi cuocere bene l'interno di una salsiccia tagiandola a metà in senso verticale, oppure forandone la superficie con una forchetta ed effettuando delle punzecchiature.
La salsiccia cotta in gravidanza apporta tanto ferro e tante proteine, mentre è altamente sconsigliato mangiare salsiccia cruda. Le salsicce contengono tutti e nove i tipi di aminoacidi (fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina e triptofano), che la rendono una scelta salutare persino per chi è in dolce attesa. Non solo, grazie al mix di vitamina B12, ferro e zinco, aiuterà a sviluppare emoglobina nel sangue e a prevenire una possibile anemia.
Le salsicce crude sono sicuramente da evitare, come qualunque altro tipo di carne cruda, per non incorrere nel batterio della listeria.
Consigli per Consumare Salsiccia in Sicurezza
Di seguito ti diamo qualche consiglio per continuare a tenerla nella tua dieta di futura mamma. In cima a tutte vi è la cottura perfetta dell'alimento: il minimo è 70° per 4/5 minuti. Temperature facili da raggiungere con qualunque tipo di cottura, dalla griglia alla padella.
- Ti consigliamo anche di consumare le salsicce quando sono bollenti.
- Innanzitutto la salsiccia deve essere ben cotta, anche internamente (non deve presentare parti crude o semicrude), così da eliminare i batteri potenzialmente pericolosi.
- Inoltre è molto importante prestare attenzione alla possibile contaminazione crociata: gli utensili che entrano in contatto con la salsiccia cruda (es. posate o piatti), non devono rientrare in contatto con la salsiccia cotta.
- Riassumendo è importante usare posate diverse per crudo e cotto, lavare bene mani, utensili e superfici dopo aver toccato carne cruda e cuocere bene la carne.
Durante la gravidanza, è importante prestare attenzione alla sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda il rischio di infezioni come la toxoplasmosi o la listeriosi. La salsiccia di maiale può essere consumata solo se è ben cotta, ovvero cotta completamente fino al centro, senza parti rosa o crude.
Salsicce da Evitare
Ecco quali salsicce sono sempre da evitare quando si è incinta:
- Salsicce crude
- Salsicce poco cotte
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Salumi in Gravidanza: Cosa Permesso e Cosa Evitare
Molti salumi rientrano nella “black list” dei cibi da evitare in dolce attesa perché possono essere pericolosi per la salute. Vediamo quali sono e quali invece sono permessi. I salumi appartengono alla categoria delle carni processate. Come suggerisce il termine, vengono cioè sottoposti ad alcune procedure, come la salatura, la stagionatura o l’affumicatura.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di non abusare di carni processate. Ed è un consiglio che vale a qualunque età. Si capisce dunque che pure le donne in gravidanza non devono mangiarne troppi, anche perché, oltre all’alto contenuto di sale, sono parecchio calorici. Inoltre, potrebbero contenere alcuni conservanti che non sono esattamente un toccasana per la salute.
In linea generale dovrebbe suggerirvi di mangiarne circa 50-80 grammi non più di 2 volte alla settimana.

Salumi Vietati
I salumi banditi col pancione sono quelli crudi perché possono essere veicolo di trasmissione del Toxoplasma gondii, responsabile della toxoplasmosi, un’infezione che in gravidanza può essere rischiosa.
Semaforo rosso quindi a:
- Prosciutto crudo
- Salame
- Bresaola
- Speck
- Pancetta
- Capocollo
- Guanciale
- Salsiccia cruda
Ci sono delle mamme particolarmente fortunate che però possono mangiarli: sono quelle “toxo negative” che cioè hanno già contratto l’infezione prima di rimanere incinte e quindi sono immunizzate. Se si prende la toxoplasmosi una volta, si è protette per tutta la vita.
Ecco perché è fondamentale eseguire il Toxo-test ad inizio gravidanza e regolarsi di conseguenza.
Salumi Permessi
Via libera a tutto ciò che è sottoposto a cottura:
- Prosciutto cotto
- Mortadella
- Würstel (bolliti, alla brace o messi sulla pizza prima del forno)
- Salumi di pollo o tacchino
- Porchetta (occhio però: è molto grassa)
Spesso i salumi (ad esempio il crudo o lo speck) vengono aggiunti alla fine della cottura. Il calore emanato dalla pizza non è però sufficiente a scongiurare il pericolo della toxoplasmosi. Per stare tranquille, i salumi quindi vanno infornati dall’inizio.
Se siete incinte però è meglio scegliere quelli già imbustati, quelli che trovate nel banco frigo. Questo per evitare una eventuale contaminazione se prima di voi nell’affettatrice è stato tagliato un salume crudo.
Preferite salumi magri, soprattutto di pollo o tacchino. Inoltre, sceglieteli di alta qualità e senza conservanti.
Toxoplasmosi: Cos'è e Come Prevenirla
La toxoplasmosi è una malattia infettiva trasmessa da un protozoo, il Toxoplasma gondii. Il veicolo principale di trasmissione è il gatto o, per meglio dire, le sue feci. Il protozoo infatti produce nell’intestino del micio le oocisti infette che vengono espulse attraverso le feci. In questo modo si infettano i terreni su cui vengono depositate.
La trasmissione dell’infezione avviene attraverso la placenta e può essere pericolosa.
Come Avviene il Contagio?
Attraverso 4 vie di trasmissione:
- Ingestione delle oocisti attraverso carni crude o poco cotte.
- Ingestione delle oocisti escrete dai gatti che infettano terreni o acqua.
- Trasmissione madre-figlio durante la gravidanza.
- Trasfusione di sangue infetto.
È facile dunque capire il motivo per cui non vanno mangiati i cibi crudi e perché la frutta e la verdura vanno lavati con estrema cura quando si aspetta un bambino e non si è immuni alla toxoplasmosi.
Rischi della Toxoplasmosi
È importante che il Toxo-test sia ripetuto più volte nel corso della gravidanza per vedere se la futura mamma si è infettata. L’infezione ha le conseguenze più serie soprattutto se contratta nel primo trimestre, ma ciò non vuol dire che nei mesi successivi sia una “passeggiata”. È opportuno prendere tutte le precauzioni possibili per evitare di contrarla, compresa quella di far pulire la lettiera del gatto al proprio compagno.
- Se contratta ad inizio gravidanza, la toxoplasmosi può provocare aborto, morte fetale, ritardo di accrescimento intrauterino.
- Nel secondo trimestre può causare danni neurologici (idrocefalo, microencefalia, calcificazioni intracraniali) o oculistici (retinocoroiditi, strabismo, cecità), epilessia, ritardi psicomotori e mentali.
- Se presa nel terzo trimestre, il neonato nasce apparentemente sano, ma può sviluppare tardivamente (anche dopo anni) problemi neurologici e oculistici.
Dovrà quindi essere sottoposto a controlli regolari.
Alimentazione in Gravidanza: L'Importanza delle Proteine
Nella dieta di una gestante non deve mancare nessun nutriente. Un regime alimentare completo deve infatti prevedere il giusto apporto di carboidrati, proteine, grassi, fibre, sali minerali e così via. Eventuali carenze (ad esempio nel caso di donne vegetariane) devono essere appurate dal medico che provvederà a compensarle con specifici integratori.
Il fabbisogno di proteine aumenta progressivamente durante le settimane di gravidanza.
Secondo i cosiddetti LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) stabiliti dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), la quantità di proteine deve crescere in questa misura:
- 1% nel primo trimestre di gravidanza.
- 15% nel secondo trimestre di gravidanza.
- 48% nel terzo trimestre di gravidanza.
Queste percentuali sono valide per donne con un peso normale. In caso di sovrappeso o, al contrario, eccessiva magrezza le quantità potrebbero variare. Ovviamente è il medico a decidere.
Fonti di proteine sono cibi di origine animale (carne, pesce, latte e i suoi derivati, uova) e vegetale (soprattutto legumi e cereali). I salumi rientrano in questa categoria, anche se però non si deve esagerare.
| Trimestre | Aumento Fabbisogno Proteico |
|---|---|
| Primo | 1% |
| Secondo | 15% |
| Terzo | 48% |
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