Fette Biscottate Wamar: Storia e Informazioni sul Biscotto Salute

Il Biscotto Salute Wamar è una fetta biscottata particolare, leggermente dolce, che racchiude in sé leggerezza, fragranza e digeribilità, elementi che lo rendono un alimento completo. La grande tradizione Wamar garantisce la qualità e la genuinità di questo prodotto.

La scelta attenta degli ingredienti e l'accurata tecnica di lavorazione assicurano al Biscotto Salute una caratteristica molto apprezzata: non si sbriciola quando viene spalmato.

Il Biscotto Salute è un tipico prodotto della tradizione piemontese la cui nascita risale ai primi del '900.

Il noto marchio WAMAR venne rilevato dalla società torinese Desco S.p.A. (oggi Monviso S.r.l. di Andezeno) che dalla seconda metà degli anni Ottanta aveva raccolto il testimone della produzione del tipico Biscotto Salute assorbendo le più qualificate maestranze dell'azienda in crisi.

Le fette biscottate rappresentano una presenza stabile sulle tavole della colazione italiana.

Croccanti, pratiche da conservare e adatte a molti abbinamenti, accompagnano il risveglio di milioni di persone ogni giorno. C’è chi le consuma semplici, chi le preferisce con marmellata o miele e chi le trasforma in una base per creme spalmabili di ogni tipo.

Proprio davanti allo scaffale del supermercato emergono i primi dubbi. L’offerta appare vastissima e comprende versioni classiche, integrali, ai cereali, con semi, senza zuccheri aggiunti, con poco sale, senza glutine e persino ricoperte di cioccolato.

Storia del Biscottificio Wamar

WAMAR è una storica azienda dolciaria torinese il cui nome è l'acronimo delle iniziali del suo fondatore, il commendator Walter Marchisio. Fu fondata il 16 maggio 1922 come Società Italiana Wafers e affini di Marchisio & C.

Inizialmente un laboratorio artigianale di pasticceria, passò rapidamente alla produzione industriale di wafers, frollini, biscotti secchi e fette biscottate (il famoso Biscotto Salute). Il 24 ottobre 1940 la ditta venne trasformata nella Biscotti Wamar S.A. (che divenne poi società per azioni nel 1948).

Ebbe inizialmente sede in un laboratorio artigianale di pasticceria in via Susa 14, in zona “Cit Turin”, di 1000 mq., con una produzione giornaliera di 4 q. di prodotti da forno.

Nel 1936, periodo della guerra d’Africa, la Wamar affianca alle lavorazioni tradizionali, grazie a commesse statali, la fabbricazione di gallette per l’esercito, per poi diventare, allo scoppio del secondo conflitto mondiale, fabbrica “ausiliaria”. Nel 1943 impiega 450 dipendenti, producendo 300 quintali di biscotti.

Dopo la Liberazione la ricostruzione fu rapida e, dalla seconda metà degli anni Cinquanta, la Wamar riportò a pieno regime tutte le sue capacità produttive.

Nel 1961, quando la forza lavoro raggiunge le 645 unità, l’azienda inizia la produzione di panettoni, pandori e colombe, distribuzione inaugurata già nel 1932 con la commercializzazione del panettone Wamar-933.

Negli anni sessanta fu, inoltre, lanciato sul mercato un prodotto di grande successo, il “biscotto della salute”.

A partire dal 1980, quando occupa 300 dipendenti, conosce un’inarrestabile fase di declino, che porta alla chiusura dello stabilimento torinese e al trasferimento delle lavorazioni a Buccino, in provincia di Caserta. Un passaggio che non è sufficiente a risollevare le sorti della Wamar.

Dichiarata fallita, cessa definitivamente l’attività nel 1991.

La Nuova Wamar S.p.A. fallì all'inizio degli anni Novanta.

Lo Stabilimento di Via Pietrino Belli

Questa fabbrica moderna e ben organizzata spesso è stata ignorata da quanti si sono interessati alla Wamar. Eppure il filmato del “Giornale Luce A1019” del 28/10/1932 ha come oggetto proprio questa stabilimento, e non quello di via Parella, come si ritiene generalmente.

Nel documentario, così come nell´articolo di Gino Gastaldi, comparso precedentemente sulla Rassegna Municipale Mensile di Torino del febbraio del 1929, viene presentata in termini elogiativi la nuova fabbrica, dove la luce, l'ordine e le macchine regnavano sovrani.

I numerosi macchinari, moderni, frutto di lunghi studi, modifiche e continui perfezionamenti, erano collegati tra loro automaticamente con trasportatori che permettevano una manovra facile e ordinata, con una sensibile riduzione della manodopera.

Oltre a spaziosi spogliatoi, lo stabilimento era dotato di sala di medicazione perfettamente attrezzata, di refettorio per le operaie che desideravano prendere i loro pasti in fabbrica e di locali per l´allattamento.

Il trasferimento è pubblicizzato in un curioso manifesto stampato dalla Tipografia Manzoni di Torino, nel quale sono chiaramente rappresentati entrambi gli stabilimenti.

La vecchia sede di via Pietrino Belli, lasciata vacante, venne in seguito occupata dall’Officina Riparazioni della Lancia, fino al suo abbandono e alla sua demolizione, sul finire degli anni ‘50 del secolo scorso.

Analisi di Altroconsumo sulle Fette Biscottate

Per fare chiarezza sull'offerta di fette biscottate, Altroconsumo ha condotto un test approfondito che ha preso in esame oltre 100 fette biscottate appartenenti a diverse tipologie.

L’analisi ha coinvolto grandi marchi, private label dei supermercati e prodotti dei discount, offrendo una fotografia dettagliata del mercato italiano.Dopo aver già affrontato il capitolo dedicato alle fette biscottate integrali, l’attenzione si concentra ora sulle versioni classiche, che nel test risultano essere 47 in totale.

Un risultato che premia una ricetta attenta sotto il profilo nutrizionale, capace di bilanciare gli elementi considerati positivi e di limitare quelli meno desiderabili.

Il test ha coinvolto oltre 100 fette biscottate di varie tipologie, comprese le versioni classiche e integrali.

Gli additivi incidono per il 15% e penalizzano la presenza di conservanti, coloranti e sostanze aggiuntive, classificate anche in base al profilo di sicurezza.

I prodotti sono stati acquistati presso dieci catene di supermercati e discount, con rilevazioni effettuate a luglio 2025.

Lo Sciroppo di glucosio-fruttosio è un dolcificante dalle caratteristiche piuttosto complesse. La componente di fruttosio è predominante. Lo Sciroppo di glucosio-fruttosio è un dolcificante che si usa in campo alimentare come sostituto dello zucchero. Si ricava dall'amido di mais. Viene assorbito dall'intestino e sintetizza il glucosio nel fegato facendo a meno dell'insulina. Per queste caratteristiche viene utilizzato al posto dello zucchero. Ottima la scelta dell' Olio di semi di girasole.

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