Film Documentari sul Sushi: Un Viaggio nell'Arte Culinaria Giapponese

Il mondo della gastronomia ha sempre affascinato il pubblico, tanto da ispirare numerosi documentari che esplorano le tradizioni culinarie di diverse culture. Tra queste, la cucina giapponese occupa un posto di rilievo, grazie alla sua ricchezza di rituali identitari e alla dedizione degli chef che vi consacrano la propria esistenza. In particolare, il sushi è diventato un'icona globale, simbolo di eccellenza e di un'arte che va oltre la semplice preparazione del cibo.

Jiro Dreams of Sushi: Un Maestro all'Opera

Uno dei documentari più celebri sul tema è "Jiro Dreams of Sushi" (2011), diretto da David Gelb. Il film ci porta nel seminterrato di un palazzo di Tokyo, dove l'ottantacinquenne maestro di sushi Jiro Ono lavora nel suo ristorante di fama mondiale, il Sukiyabashi Jiro. Questo piccolo locale, con soli dieci posti al bancone, offre un'esperienza culinaria unica, dove il sushi viene preparato e servito in tutte le sue forme.

Con Jiro a un passo dall'addio alla professione, ma ancora intento nel perseguire il suo obiettivo di mettere a punto il sushi perfetto, il figlio Yoshikazu si trova di fronte alle pressioni per prendere in consegna le redini dell'azienda di famiglia e del leggendario ristorante. I segmenti migliori del film sono quelli dedicati al team di Jiro all’opera, alla scelta dei materiali e alla creazione di un piatto sublime nella sua apparente semplicità.

Il documentario si addentra poi nelle vicende dei due figli dello chef: il maggiore, relegato a eterno secondo del padre, e il minore, boss a sua volta di una succursale (meno stellata) del ristorante paterno.

Il ristorante di Jiro è un luogo esclusivo, dove è necessario prenotare con almeno un mese di anticipo e il prezzo di una cena parte da 250 euro. Nonostante ciò, l'esperienza vale ogni centesimo, poiché si tratta del sushi più buono del mondo, secondo molti esperti e appassionati.

Il film esplora la dedizione e la disciplina che Jiro Ono mette nel suo lavoro, trasformando il sushi in una vera e propria forma d'arte. Come afferma l'aforisma che apre il documentario: "È la massima semplicità che conduce alla purezza". Il sushi, una pietanza così strutturalmente semplice, diventa sintesi perfetta di un modo di vivere che lega in maniera armoniosa più dimensioni esistenziali.

Jiro Ono, il maestro del sushi

Il Sushi come Arte

Appartiene al dibattito contemporaneo la discussione sul fatto che il cibo sia o non sia arte a tutti gli effetti, a sentire i giapponesi il sushi lo è per certo. Sono questi gli unici due ingredienti di un piatto apparentemente povero, eppure così denso di implicazioni perché non è sotto la lente della specificità che tali elementi vanno visti, bensì nell'ambito della loro indissolubile unione.

Altri Film a Tema Cibo da Non Perdere

Oltre a "Jiro Dreams of Sushi", esistono altri film che esplorano l'amore per la cucina e ci portano dietro le quinte di chef straordinari:

  • Like Water for Chocolate (1992): Un film che mescola sapientemente il cibo e le emozioni, ambientato nel Messico del XIX secolo.
  • Burnt (2015): La storia di un talentuoso chef che cerca di riconquistare la sua reputazione aprendo un nuovo ristorante di alta cucina.
  • The Hundred-Foot Journey (2014): Un film che celebra l’incontro tra due culture culinarie: quella francese e quella indiana.
  • Julie & Julia (2009): Un film che intreccia le vite di due donne separate dal tempo, ma accomunate dalla loro passione per la cucina.

Questi film ci permettono di immergerci nel gusto, nell’arte e nelle emozioni legate al cibo, offrendo uno sguardo appassionato e coinvolgente nel mondo della gastronomia.

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Ramen Heads: Un'Altra Faccia della Cucina Giapponese

Sei anni dopo "Jiro Dreams of Sushi", dal Giappone è arrivata una produzione che prende come oggetto un altro dei piatti nipponici più amati: il ramen. Il prelibato piatto brodoso ha fatto breccia grazie alla sua duttilità perché, come sa bene chi frequenta questa tradizione culinaria, è declinabile in mille varianti e colorazioni, a seconda che si prediliga l'intensa carne di maiale o vitello, l'aroma dei frutti di mare, o la delicatezza del pollo o delle verdure.

Koki Shigeno ci porta all'interno del ristorante di Osamu Tomita, eletto ogni anno come il migliore del Giappone per il suo ramen, e da lì si muove verso altre realtà della ristorazione nipponica, indagando sui misteri del piatto più emblematico della tradizione del Sol Levante.

Tante sono le varietà, da rendere possibile la narrazione articolata e corale di Shigeno, che affianca alla storia principale di Tomita quella dei numerosi concorrenti, ciascuno con i propri segreti culinari inconfessabili e i propri metodi operativi, ma anche con le proprie connotazioni fisiche e caratteriali, degne di personaggi della commedia dell'arte.

Perché il ramen non è solo un piatto dalla straordinaria capacità di far venire l'acquolina in bocca, ma è anche, per tradizione, un forte indicatore di appartenenza sociale. Da qui nasce l'aspetto più interessante di Ramen Heads, che tramite una disamina delle ricette e dei trucchi, tramite i dettagli di piatti caldi e gustosi, e tramite le storie di veri e propri artigiani della pasta in brodo, arriva a raccontare, da un punto di vista inedito e tagliente, le divisioni ancora presenti nella società giapponese.

Una "satira gastronomica" puntuale ed efficace, che ci introduce nella frenesia di questa attività e nel suo ruolo quasi imprescindibile nella catena alimentare giapponese: perché a motivare i cuochi è l'imperativo morale di offrire al lavoratore medio, colui che in pausa pranzo non potrebbe mai trovare il tempo di rientrare nella propria abitazione, una soluzione rapida, gustosissima e soprattutto energetica.

Ancora una volta, a trionfare è il sentimento totalizzante connaturato all'etica del lavoro nipponica. Dove anche il cibo diviene uno strumento di eccellenza e di lotta per sopraffare la concorrenza.

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