Gnocco Fritto: Ricetta Tradizionale, Varianti e Consigli per la Conservazione

Lo gnocco fritto è una preparazione tipica della cucina emiliano romagnola e lombarda, dove viene consumato come street food o antipasto, nonché come finger food per aperitivi informali e gustosi. Questa deliziosa ricetta tradizionale è diffusa in realtà in tutta L’Emilia-Romagna e anche nella bassa pianura lombarda, e viene chiamata anche torta fritta o chisolino. Lo gnocco fritto è un cibo tipico dell’Emilia-Romagna e assume nomi differenti a seconda della zona in cui viene fatto.

Si tratta di una specialità antica, di origine longobarda, conosciuta con nomi diversi a seconda della zona: crescentine fritte a Bologna, torta fritta a Parma, chisulèn a Piacenza, gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia. A seconda delle zone dell’Emilia può assumere dei nomi diversi, ma in generale lo gnocco fritto è una vera specialità di queste zone, ormai molto consumato e proposto anche nelle altre regioni d’Italia.

Lo gnocco fritto -o rigorosamente in Emilia ‘il gnocco fritto’- è una specialità che viene da lontano. Stefano Corghi non ha dubbi: a Modena si chiede rigorosamente “il” gnocco fritto! Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn… sono tutti modi per riferirsi alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi.

E’ una preparazione facile, ma ricordate poche regole: anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile. Tirate la pasta a mano sottile. Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.

Ricetta Tradizionale dello Gnocco Fritto

Per iniziare la preparazione dello gnocco fritto dovete partire proprio dalla realizzazione dell’impasto, che andrà poi fritto in un secondo momento. L’impasto per lo gnocco fritto si prepara come molti lievitati salati, unendo le polveri (in questo caso farina 00, farina manitoba, zucchero e lievito di birra secco) con i liquidi (latte, panna fresca, acqua) in una ciotola e mescolando fino a far prendere consistenza al composto. A quel punto ci trasferiamo sul piano infarinato e impastiamo a mano fino a ottenere un panetto liscio ed elastico, da far lievitare al caldo per un paio d’ore circa.

Ecco i passaggi principali:

  1. Come prima cosa aggiungete all’interno di una ciotola ben capiente qualche cucchiaio di farina, il lievito di birra, lo zucchero ed un po’ d’acqua, quanto basta per ottenere una pastella liscia.
  2. Dopo questo tempo potete aggiungere anche la restante parte della farina, lo strutto e la restante parte dell’acqua.
  3. Per ultimo aggiungete il sale.
  4. Formate una palla, fate una croce sulla sua sommità e mettete a lievitare l’impasto per lo gnocco fritto all’interno di una ciotola coprendo il tutto con della pellicola trasparente.
  5. Quando l’impasto avrà lievitato per bene non resta che stenderlo sul piano di lavoro e ottenere una pasta di all’incirca 2-3 mm.

Trascorso il tempo di lievitazione, stendiamo l’impasto lievitato sulla spianatoia con un po’ di farina, aiutandoci con il mattarello. Trascorso il tempo di lievitazione, stendi l’impasto con il mattarello, su un piano infarinato per ottenere un rettangolo di circa 2 mm di spessore. Tagliate la sfoglia in quadrati di dimensioni irregolari utilizzando una rotella liscia.

Frittura

Fatto questo non resta che passare alla frittura dello gnocco fritto. Mettete sul fuoco una pentola di medie dimensioni a bordi alti con abbondate olio o strutto. Mettete in una pentola a scaldare lo strutto, o in alternativa dell’olio extravergine d’oliva, e portate a temperatura. A questo punto fate sciogliere lo strutto in un pentolino e portatelo alla temperatura di 190°, poi friggete pochi gnocchi per volta. Immergete, quindi, lo gnocco fritto e fate cuocere per un paio di minuti. Girate a metà cottura così da avere un risultato perfetto su entrambi i lati. Scolate e trasferite su carta paglia. Togliete, quindi, lo gnocco fritto quando avrà un aspetto ben dorato e mettetelo su un piatto coperto con della carta assorbente in maniera tale che perda tutto lo strutto in eccesso.

  • Immergi nell’olio tre o quattro gnocchi al massimo per volta e friggili fino a notare una doratura uniforme (ci vorranno un paio di minuti al massimo) da entrambi i lati.
  • Scolate e trasferite su carta paglia.

Le crescentine sono pronte per essere portate in tavola: disponiamole in un cestino e mangiamole insieme ai nostri formaggi e salumi preferiti. Servili accompagnandoli con formaggi, salumi misti e spiedini composti da olive, mozzarelline e pomodorini!

GNOCCO FRITTO FATTO IN CASA: Ricetta originale modenese

Varianti Dolci dello Gnocco Fritto

Lo gnocco fritto può essere anche servito in versione dolce, farcendolo prima della cottura con della nutella, della crema al cioccolato, della crema pasticcera o semplicemente con della marmellata. Sbizzarritevi, quindi, a seconda dei vostri gusti.

Alternative allo Gnocco Fritto

Lo gnocco fritto è un ottimo lievitato, molto versatile e amato, ma in alternativa potete servire una focaccia classica, una focaccia di patate, una focaccia pugliese, una parigina, una pizza margherita, una torta di rose con prosciutto cotto e scamorza o un rustico patate wurstel e mozzarella. Si accompagnano molto bene anche dei semplicissimi grissini.

Se cerchiamo uno stuzzichino salato semplice e sfizioso perfetto per arricchire buffet e aperitivi casalinghi, le crescentine sono la ricetta giusta!

Consigli per la Conservazione

Una volta pronto consiglio di servire e consumare subito lo gnocco fritto; puoi congelare l’impasto dopo la lievitazione o dopo aver tagliato gli gnocchi, che puoi congelare prima su un vassoio e accumulandoli solo dopo in un sacchetto alimentare. Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.

  • Lo gnocco fritto già cotto può essere conservato per un paio di giorni in un contenitore ermetico mentre l’impasto può essere surgelato in freezer.
  • Le crescentine danno il meglio appena fritte e quindi vi consiglio di gustarle subito, ma se ci occorre si possono preparare anche con un paio d’ore di anticipo e tenere a temperatura ambiente, dento un sacchetto di carta.

Lo gnocco fritto ( come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h .

Abbinamenti Gastronomici

Il modo migliore per gustarlo è accompagnato con salumi appena affettati, latticini freschi, olive e -perché no?- qualche verdura fresca, ma anche con il tradizionale friggione. Insomma, chi più ne ha più ne metta!

Lo gnocco fritto viene spesso servito in abbinamento con taglieri di formaggi e insaccati, per cui i vini rossi sono ideali per questa gustosa ricetta. Il suo gusto succulento è semplicemente indimenticabile!

Consigli aggiuntivi

  • Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.
  • Ottimo caldo, tipiedo o freddo, magari con una spolverata di fiocchi di sale.
  • Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.
  • Quello che consente al gnocco fritto perfetto di crescere senza l’utilizzo del lievito è la presenza di acqua frizzante nella realizzazione dell’impasto.

Nella città di Modena si una mangiare lo gnocco fritto anche a colazione, accompagnato da cappuccino o caffelatte, proprio come avviene per la focaccia con cipolle in Liguria!

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