Gnocco Fritto: La Ricetta di Natalia Cattelani, Un Omaggio alla Tradizione Emiliana

Lo gnocco fritto è una preparazione tipica dell’Emilia Romagna, conosciuta con diversi nomi a seconda della città: gnocco fritto nella provincia di Modena, pinzino in quella di Ferrara, torta fritta a Parma, crescentine a Bologna, chisolini a Fiorenzuola. In ogni caso, si tratta di pezzi di pasta lievitata, fritta di solito nello strutto o in alternativa nell’olio.

Oggi vi presentiamo la ricetta di nonna Maria, proposta dalla famosa food blogger Natalia Cattelani. Con questo piatto, Natalia Cattelani ha voluto condividere con i propri fan un ricordo della sua infanzia, trascorsa a Modena. Sul suo profilo Instagram, la food blogger ha condiviso con i fan la ricetta dello gnocco fritto di sua nonna Maria. Una specialità a cui è praticamente impossibile dire di no.

Per fare a casa uno gnocco fritto bello gonfio, dorato e croccante come nelle migliori trattorie dell’Emilia Romagna devi seguire la ricetta di nonna Maria, proposta da Natalia Cattelani. Non dovrai fare altro che decidere come farcirla ed il gioco è fatto!

La Passione di Natalia Cattelani per la Cucina

Mi chiamo Natalia Cattelani, sono nata a Sassuolo (Mo), vivo a Roma dal 1990, da quando mi sono sposata. La passione per la cucina ce l’ho da sempre.

Il mio primo ricordo legato alla cucina è un quadernino di quarta elementare dove ricopiavo freneticamente le ricette della nonna, o quelle della mamma, sognando un giorno di poterle sperimentare anche io.

«I libri», dice Natalia mentre sforna un'ennesima sorpresa per la sua grande famiglia, «non nascono mai per caso». L'origine di questa raccolta, un arcobaleno di idee e di sapori, si nasconde in una ricetta della nonna, conservata in un quaderno delle elementari. Una passione infantile, quella per il suo speciale gnocco fritto, che segna l'inizio di uno sfizioso viaggio nella tradizione e nelle sue varianti, dalle girandole alle quiche, dalle focacce alle pizze, dalle ciambelle alle sfoglie di tutta Italia, e non solo.

Nel frattempo ci sono stati libri pubblicati, una trasmissione in Giappone come coprotagonista “Super casalinga al mondo” e collaborazioni con i brand più famosi. Ma il segreto di questa meravigliosa donna dal sorriso luminoso è proprio quello di essere rimasta sempre se stessa, di non essersi allontanata di un centimetro dalla sua idea iniziale, ma anzi di averla nutrita e coccolata come si fa come un figlio, ed anche se adesso è passato un po’ di tempo, Natalia è la stessa ragazzina che, quattordicenne, invitava gli amici nella taverna dei genitori per cucinare loro il famoso gnocco fritto, la cui ricetta della nonna aveva preziosamente trascritto nei suoi primi diari.

Sono una donna, una moglie, una mamma che ha sempre amato riprodurre i piatti che vedeva preparare.

Con l’acquisto della nuova casa da parte dei miei genitori ho realizzato il mio desiderio: nella taverna c’era una cucina che potevo utilizzare e sono iniziati gli inviti dei miei amici, mia sorella organizzava i pomeriggi ed io preparavo da mangiare. È stato forse in quel preciso momento che ho capito quanto mi piacesse ricevere e realizzare piatti per tutti, e quanto mi gratificasse riuscire a soddisfare tutti i palati dei presenti, anche se inizialmente ho combinato qualche disastro, ma come dice il proverbio? “chi non fa, non falla”, ed io ho continuato ad alimentare questa mia passione parallelamente allo studio, ed insieme agli esami di giurisprudenza, frequentavo corsi di cucina. A quei tempi non esisteva internet, e l’unico modo per apprendere era quello.

Quando mi sono trasferita non è stato facile agli inizi perché mi sono ritrovata da sola con due figlie in una grande città, con un marito sempre assente, spesso anche di notte. È stato intenso, molto impegnativo ma tutto molto naturale. Cucinavo per loro, mi sono sbizzarrita a creare feste, coinvolgere le amichette, la mia casa era sempre un’officina di idee in continuo svolgimento. In quel periodo ho deciso di condividere qualcosa anche con i bambini meno fortunati, preparando per cinque anni (gli anni della scuola elementare) torte di compleanno per gli ospiti dell’istituto San Giuseppe qui a Roma, una gioia incredibile più per me che per loro, ogni settimana si festeggiava con una torta.

Ricomincio a pensare a come far diventare un lavoro la mia passione, ne parlo con una mia amica, cucinare piace anche a lei, così decidiamo di aprire una scuola di cucina itinerante. Le cose vanno talmente bene che pensiamo di cercare un posto tutto per noi. E dopo due anni ed altre due figlie il sogno si realizza. Anche con quattro figlie e le giornate sempre incasinate, la mia passione viaggia con me, penso a come fare per poter incastrare la gestione familiare con l’amore per la cucina.

Era il 2008, in rete si trovavano i primi blog, ma erano quasi tutti gestiti da ragazze, che non avevano il problema del tempo. Mi sono detta che un posto dove trovare ricette veloci e gustose per soddisfare le richieste dei figli avrebbe potuto riscuotere successo. Nasce Tempo di cottura, che nel giro di un anno diventa un punto di riferimento per tantissime persone che mi seguono e mi scrivono.

All’inizio mi sembra uno scherzo, invece la redattrice mi contatta per sapere qualcosa in più di me, ha guardato il blog, per la stagione 2009 cercano una persona capace di cucinare in studio con tre bambini, una mamma cuoca, mi chiede la disponibilità per un provino. Immaginate il mio tuffo al cuore quando a luglio mi chiamano per “provarmi” davanti alla telecamera e scopro di doverlo fare all’interno di quella che era stata la mia scuola di cucina. Ho saputo di essere stata scelta solo a settembre, non ero mai entrata in uno studio televisivo. Le ho sempre coinvolte, fin da piccole, per loro era un gioco un divertimento. Mi piace proporre cose semplici, ma ben fatte, senza tralasciare gusto e presentazione. Sono curiosa quindi amo anche portare quel guizzo di novità.

Forse la differenza con le altre è che io non lo sono, o almeno non sono propriamente quella che comunemente si intende con questa parola, non vado in giro a descrivere le cucine degli altri,a raccontare di imprese e di brand, a farmi conoscere dalle agenzie o a partecipare a contest, rimango nella mia cucina a cucinare Il mio focus è la mia vita. Vuoi sapere il colmo? Forse proprio per questo non rientro mai nelle classifiche delle foodblogger, nonostante abbia numeri ben più alti di alcune mie colleghe.

Lo si capisce anche dai suoi profili social, dal suo longevo blog, nato nel 2008, Tempo di cottura, che per lei preparare una torta, o impastare una pizza non sia solo un modo per mettere in tavola la sua famiglia, o acchiappare i like, ma una dimostrazione d’amore.

Come la sua vita, un incastro perfetto di emozioni: dalla laurea in giurisprudenza nel cassetto, all’incontro con il futuro marito, cardiologo e nutrizionista, alla nascita delle prime due figlie, ai sogni realizzati, e poi quando tutto sembrava ormai scritto, l’arrivo di altre due bambine, ed una chiamata in Rai a “La prova del cuoco”, che l’ha fatta conoscere ed apprezzare a livello nazionale, e della quale è diventata ospite fissa.

La mia carriera poi ha preso tutto un altro percorso, la sua invece è rimasta perfettamente inserita in quel contesto, perché per lei il cibo non è solo un mezzo di sostentamento, è amore, è passione, è comunicazione.

Il gnocco è sempre buono, lo mangi da solo o con salumi, formaggi o verdure e a fine pasto diventa ancora più goloso con marmellata e nutella . Così vi passo oggi una ricetta a me molto cara, quella che magari avrei voluto fare in questi giorni, che piace a tutta la famiglia e che non viene mai rifiutata da nessuno anzi ogni occasione è buona per farla : il gnocco fritto.

Così ho capito la necessità di inserire quanto prima sul blog le indicazioni per preparare “il gnocco fritto”, il blog sta diventando sempre più un punto di riferimento anche per la mia famiglia e questo mi fa molto piacere perché la decisione di aprire il blog di curarlo e arricchirlo è stato anche per lasciare un aiuto concreto alle mie figlie nei momenti di bisogno.

La Ricetta dello Gnocco Fritto di Natalia Cattelani

Segui il procedimento passo passo e porta in tavola una sfizioseria bella gonfia e croccante come non mai.

Tipico dell’Emilia di antiche origini contadine, quella piccola porzione di pasta da pane che viene fritta fino a gonfiarsi è “Il gnocco fritto” o più precisamente “al gnòc frétt”.

Potete anche preparare prima i vostri pezzi di pasta disponendoli su un telo in un unico strato sovrapponendo gli strofinacci uno su l’altro pieni di pezzi.

In ciotola inserite la farina e il lievito sbriciolato, aggiungete l’acqua, lo zucchero e iniziate ad impastare, fino a rendere l’impasto incordato, poi aggiungete il sale e l’olio. Lavorate fino a quando non avrete ottenuto un impasto liscio e omogeneo.

Per il programma di cucina di Rai Uno dal titolo È sempre mezzogiorno condotto dal volto più amato del mezzogiorno italiano, la bravissima Antonella Clerici, Daniele Persegani, il mitico cuoco del buonumore, insegna i pilastri della cucina a Giovanna Civitillo, dopo averci proposto la ricetta delle Insalata pazza nella sua ultima apparizione, in questa ricca puntata di giovedì 21 marzo, ha preparato una ricca ed appetitosa ricetta dal titolo gnocco fritto.

Procedimento della ricetta gnocco fritto

Per preparare l’impasto mettete in planetaria la farina 00, il lievito fresco sbriciolato, la patata lessa (fredda) schiacciata ed una noce di burro morbido. Cominciate ad impastare, aggiungendo il vino bianco e, pian piano, l’acqua ed infine il sale. Lavorate fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume iniziale.

Su una sfoglia, adagiate dei fiocchi di gorgonzola ed un pezzetto di mortadella. Ripiegate la sfoglia sul ripieno, come fossero ravioli. Sigillate bene il ripieno, facendo uscire l’aria.

Potete friggerlo in anticipo.

GNOCCO FRITTO perfetto e leggero fatto in casa - Ricetta facile e veloce

E’ dedicato a tutte le mamme, come si legge in quarta di copertina: “… quelle tantissime mamme, amiche, colleghe, giovani ragazzi che mi hanno sempre incoraggiato, provando sulle loro tavole che le mie ricette sono semplici, sane, buone e persino belle. … E’ bello sapere di essere d’aiuto pratico agli altri, speci se questi altri corrono come me tutto il giorno fra 1000 impegni di lavoro, casa, figli e perchè no, anche un cane! In queste ricette e foto che raccontano un mondo, quello di una mamma di quattro figlie alle prese con i problemi quotidiani e la voglia che il tempo speso in cucina si trasformi in tempo di qualità, di divertimento, sperimentazione, trasmissione di esperienza, amore. Dal re dei muffin alla pasta colorata, dagli involtini spiritosi alle macchinine di strudel, dalle polpette di Braccio di Ferro agli hamburger vegetariani.

Dalla prefazione dell’autrice: “Una cosa è certa: senza le mie figlie che hanno ispirato la mia fantasia, mio marito che mi ha supportato, a volte anche sopportato e mia sorella che mi ha incoraggiato, aiutato, insegnato, ascoltato, questo libro non sarebbe potuto esserci, non avrei mai potuto intraprendere questa avventura da sola! È bello lavorare in squadra. Grazie, famiglia mia, grazie! …e permettetemi di dire grazie anche alla Casa Editrice Artioli, che ha creduto subito nel mio progetto e ha contribuito a realizzare il mio sogno. A proposito, anche loro sono tre sorelle!

Ho scritto la prima ricetta a nove anni in classe, un tema dedicato allo gnocco fritto. Lo avevo imparato a fare dalla nonna materna e mi piaceva, eccome mi piaceva farlo!

Che siano a base di pasta frolla o di pasta brisée, di impasti morbidi o di paste matte, che si tratti di panini, schiacciate, fagotti o salatini, l'inventiva di Natalia riesce sempre a stupire e a conquistare: oltre 100 torte salate, ideali per ogni occasione, e una serie di impasti tradizionali e moderni che danno vita a infinite combinazioni adatte a soddisfare tutti i palati. Torte semplici da preparare per i meno esperti, ma anche più complesse per mettere alla prova i più abili, alcune delle quali saranno accompagnate da tutorial su youtube.com per poterne seguire ogni passo e carpirne ogni segreto. Utili e festose, buone da gustare ma anche belle da ammirare, le torte salate di Natalia sono un inno tanto alla fantasia quanto alla semplicità.

Scritto da Natalia il 2 Novembre 2017.

Scritto da Natalia il 16 Febbraio 2011.

Grazie sempre di cuore a tutti, in questi giorni state avendo una bella pazienza, vi sto trascurando un po’ ma sto lavorando …diciamo anche per voi!

Di pensarci bene e riflettere su queste domande: ho qualcosa da raccontare? Come antipasto una bella corona di sfoglia con salmone, da portare in tavola o mangiare anche in piedi sorseggiando un calice di prosecco o champagne. A tavola come primo piatto potremmo servire delle mini lasagne di zucca e formaggio (si preparano prima e basterà infornarle mentre prendiamo l’antipasto) Per secondo non possono mancare lenticchie e cotechino che vi propongo in versione involtino con la pasta fillo, accompagnati da un paio di salsine, sarà un modo insolito per mangiare un piatto tradizionale ma anche questo molto divertente.

vai subito agli ingredientiComincio a raccogliere i cocci e a risistemare le cose di casa.

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