Quale miglior ricetta per l'aperitivo ideale se non quella dello gnocco fritto perfetto? Lo gnocco fritto assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn… sono tutti modi per riferirsi alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi. Bene, prepareremo il tipico street food della cucina emiliana: straccetti di pasta lievitata fritta che vengono serviti ancora bollenti e scioglievoli, in accompagnamento a formaggi e salumi. Le crescentine o gnocco fritto sono sinonimo di convivialità.
Nell’Alto Oltrepò Pavese sta facendo parlare di sé un piatto capace di raccontare il territorio unendo la cucina semplice della tradizione ai prodotti della terra. Il Butalà è uno gnocco rigato, rustico, ma che racchiude un significato che va oltre alle apparenze. È un condensato di passione per le eccellenze locali, in grado di unire la tradizione contadina alla creazione di un nuovo piatto simbolo. La presentazione ufficiale del piatto è avvenuta anche in Regione Lombardia a testimonianza del valore promozionale del progetto.
In una zona rinomata per la produzione di vini pregiati, di salumi d’eccellenza come il Salame di Varzi, ma anche per le sue tradizioni contadine, i prodotti locali diventano un modo per raccontare la storia delle comunità montane e collinari. Oggi il Butalà è proposto in diversi ristoranti dell’Alto Oltrepò, dove è protagonista di degustazioni, eventi e percorsi enogastronomici che uniscono cultura, storia e sapori del territorio.
Il nome stesso, Butalà, ha un’origine dialettale. In dialetto oltrepavese significa letteralmente “buttato là”, evocando l’immediatezza e la spontaneità del piatto, al tempo stesso il carattere genuino della cucina contadina. Sotto questa semplicità apparente si nasconde un piatto curato e ricco, che ha saputo rappresentare un'intera porzione geografica, in un'unica portata.
Come da tradizione, lo gnocco fritto andrebbe fritto nello strutto, ma oggi staremo più leggeri, useremo l'olio di semi di girasole (non ce ne vogliano i puristi della versione accademica), e lo accompagneremo con dei salumi artigianali del nostro territorio.

GNOCCO FRITTO FATTO IN CASA: Ricetta originale modenese
Ingredienti per lo Gnocco Fritto (circa 50/60 pezzi)
- 500g di farina 00
- 300g di acqua
- 2 g di lievito di birra
- 2g di zucchero
- 10g di sale
- 15g di olio evo
- Olio di semi per friggere
Procedimento
- Prendiamo una planetaria oppure una bacinella e impastiamo la farina insieme all'acqua, aggiungiamo il lievito di birra sbriciolato con lo zucchero, e impastiamo ancora fino a quando il composto inizierà a incordarsi.
- Aggiungiamo il sale, e una volta incordato incorporiamo l'olio evo.
- Mettiamo l'impasto a riposare a temperatura ambiente per circa un'ora, in un recipiente leggermente unto di olio evo, e lo copriamo con pellicola.
- Trascorso il tempo lo mettiamo in frigorifero.
- Il giorno successivo, prendiamo l'impasto che dovrà essere raddoppiato di volume, e lo lasciamo a temperatura ambiente.
- Con un mattarello stendiamo la pasta fino allo spessore di mezzo cm, poi con la rotella andiamo a ricavare dei pezzetti di pasta.
- A questo punto li friggiamo pochi per volta in abbondante olio di semi di girasole alla temperatura di 170 gradi.
Scoliamo su carta per fritti, aggiungiamo un pizzico di sale fino e serviamo ben caldi con i salumi dell'Oltrepo Pavese. Perfetti saranno: pancetta, coppa, ma anche salame e lardo. Buona Ricetta a tutti!!!
Per vedere la video ricetta di oggi segui i canali social della Provincia Pavese.
Il Butalà: Un'Alternativa Locale
Il cuore del Butalà sono le patate De.Co. del Brallo di Pregola, un prodotto locale a denominazione comunale che garantisce qualità e tipicità. Queste patate, coltivate tra i 400 e i 1600 metri di altitudine, vengono selezionate secondo precise regole del disciplinare De.Co.: devono avere una forma e una misura regolari, senza tagli o imperfezioni, e appartenere a varietà come Bintje, Kennebec, Desirée, Monalisa e Kuroda. Consistenza e sapore rendono gli gnocchi morbidi, leggeri e aromatici, perfetti per valorizzare il condimento, che è da sempre parte dalla ricetta tradizionale degli gnocchi, usata sia dai ristoratori, ma ancor prima dalle massaie locali.
All’impasto delle patate si aggiungono uova, farina e tartufo nero di Menconico, vero e proprio gioiello del territorio. Il condimento classico prevede burro fuso e scaglie di tartufo, ingredienti che esaltano la delicatezza delle patate e i profumi della montagna.
Ristoranti che Propongono il Butalà
- Pernice Rossa di Menconico
- Appennino del Brallo
- Hotel Prodongo
- Ristorante Pier Carlo di Bralello
- Tambussi di Pian del Poggio
- Camerini 1958
- Primula Bianca di Castellaro di Varzi
- Buscone di Bosmenso
- Le Cicale e Caffè del Centro di Varzi
La scelta di creare un piatto ufficiale per l’Appennino pavese testimonia anche la volontà di promuovere la sostenibilità e l’economia locale.

Itinerari Gastronomici in Alto Oltrepò Pavese
Il Butalà è anche al centro di eventi e iniziative enogastronomiche. A Menconico si svolge l’evento “Tra Storia e Tartufo”, durante il quale i visitatori possono degustare il prodotto, i vini locali e visitare tartufaie e vigneti circostanti. La promozione turistica del Butalà si lega così a un progetto più ampio, creare un itinerario gastronomico nell’Alto Oltrepò Pavese.
Per chi visita l’Oltrepò Pavese, il Butalà è un prodotto consigliato per comprendere la ricchezza enogastronomica e culturale di questo angolo lombardo.
Le nostre cantine sono dedicate sia alla stagionatura dei salumi, sia alla conservazione di un vasto assortimento di vini prettamente emiliani, abbiamo infatti sempre creduto nella ricerca delle tipicità delle nostre terre d’origine a cui la nostra cucina emiliana si ispira.
Vini dell'Emilia Romagna e Oltrepò Pavese
Tra le proposte dei colli piacentini spiccano i vini prodotti con arte e professione dagli amici Nicoletta e Franco della “Tenuta la Torretta” azienda storica piacentina, abbarbicata nel cuore della Val Tidone, vallata che occupa la parte più occidentale della provincia, ai confini con l’Oltrepo Pavese, un territorio a forte vocazione vitivinicola con le colline ammantate di vigneti, piccoli borghi, castelli, mulini dove la qualità regna sovrana.
Tenuta Borgolano presenterà Pinot nero, Croatina e Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese, mentre Cantina di Quistello Metodo Classico di Lambrusco Grappello Ruberti, Grappello Ruberti rosato e Moscato del Mantovano.