Torcinelli Fritti Salati: La Ricetta Tradizionale Abruzzese

La pasticceria abruzzese è un vero tesoro di sapori inaspettati. Le ricette della tradizione sono ricchissime, con numerose varianti per ogni festività. Tra queste, i torcinelli abruzzesi (in dialetto "turcinell'") sono protagonisti indiscussi durante il periodo natalizio: dolci fritti e ricoperti di zucchero, dal gusto semplice ma irresistibile.

Come per tutti i piatti della tradizione, esistono diverse interpretazioni della ricetta originale. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria versione, frutto di una preparazione domestica tramandata e modificata nel tempo.

I torcinelli abruzzesi sono dei soffici e gustosi dolcetti natalizi tipici della regione Abruzzo. Meglio conosciuti in dialetto come “LI TURCINILL” o “LI TURCINIELL” in base al paese. Sono famosi in tutto il territorio per la loro bontà e la loro semplicità.

Questi soffici dolcetti sono realizzati con un’impasto lievitato a base di patate, si friggono e si passano nello zucchero. Grazie alla presenza delle patate restano sofficissimi per giorni e giorni, ma, il consiglio è quello di mangiarli subito. Di solito è raro che avanzano. Sono delle piccole delizie soffici molto gustose. Impossibile non prepararle per Natale.

Gli Ingredienti dei Torcinelli Abruzzesi

Scorrendo gli ingredienti e la preparazione, si notano molte similitudini con le ciambelle fritte che si cucinano in molte regioni d’Italia, specialmente a Carnevale. Anche in questo impasto infatti si trovano le patate e poi lo zucchero a copertura. La sostanziale differenza risiede invece nel nome, che identifica in modo univoco la pietanza.

L’ingrediente che però proprio non può mancare è la patata: lessa e ridotta in purea, conferisce all’impasto una consistenza unica.

Tabella Nutrizionale (valori medi per 100g)

Nutriente Valore
Calorie Circa 350 kcal
Carboidrati 45g
Grassi 18g
Proteine 5g

La Forma Caratteristica dei Torcinelli

I torcinelli sono dei lunghi sigari di pasta della dimensione ideale di 15-20 centimetri che vanno attorcigliati con le mani e poi fritti. E questo passaggio, ve lo assicuriamo, non è per niente semplice. Non è raro trovare torcinelli affusolati, ma non attorcigliati. Insomma, le forme possono essere piuttosto singolari e dipendono fortemente dalla manualità.

Ecco un video che spiega bene come ottenere la caratteristica forma.

Chef in Cucina - Torcinelli

L’impasto è molto soffice, va lavorato con le mani oliate affinché non si attacchi e molto rapidamente va versato nell’olio bollente, dove viene cotto per pochi minuti, rigirato e poi scolato. L’intero processo si fa a mano e infatti è impossibile che un torcinello sia uguale all’altro. In compenso però la preparazione dell’impasto è semplice e piuttosto indolore.

Quando Gustare i Torcinelli

Quando si mangiano i torcinelli? La risposta potrebbe essere: sempre! A colazione, per dire, al posto dei lievitati; per merenda; alla fine di un pasto natalizio: insomma, in ogni momento in cui in pentola bolle olio per friggere. Trattandosi di frittura, meglio mangiarli non troppo tempo dopo la preparazione, e per renderli più leggeri, è raccomandato tamponarli nella carta assorbente una volta cotti.

Varianti e Personalizzazioni

Si tratta di una ricetta domestica, quindi ogni famiglia prepara i torcinelli e li arricchisce secondo i propri gusti. Come spesso accade con le ricette dei prodotti tipici, anche in questo caso è difficile risalire all’originale. Ogni famiglia aromatizza l’impasto come preferisce scegliendo tra scorze di agrumi, cannella, uvetta o rum.

I torcinelli si possono preparare in moltissimi modi. Una delle varianti più famose prevede l’aggiunta dell’uvetta. Ne basteranno 80 grammi, dopo averla reidratata per un’ora in acqua calda, da aggiungere all’impasto prima della lievitazione.

C’è chi poi ama aromatizzare l’impasto con dei semi di anice (1 cucchiaino) oppure cannella (1 cucchiaino). Via libera anche all’aggiunta di scorza di arancia oltre che limone, per rendere l’impasto ancor più aromatico.

Un’altra variante diffusa prevede l’utilizzo del liquore all’anice o del rum al posto del vino bianco.

Questa ricetta è la versione “base” ma possono essere arricchiti ed insaporiti anche con i semi di anice e uva passa.

Ricetta dei Torcinelli Abruzzesi

Ingredienti per 30 torcinelli

  • 400 g di patate
  • 300 g di farina
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito secco
  • 1 uovo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • La scorza di 1 limone grattugiato
  • 4 cucchiai di zucchero
  • Olio di semi per friggere q.b.
  • Zucchero semolato q.b.

Procedimento

  1. Mettere a bollire le patate in acqua non salata fino a cottura. Scolarle, spellarle e schiacciarle.
  2. In una ciotola unire le patate, l’uovo, la scorza del limone, il latte, il vino bianco.
  3. In un’altra ciotola setacciare la farina con lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale e il cucchiaino di cannella.
  4. A questo punto unire i due composti. L’impasto va lavorato a mano affinché diventi liscio e ben compatto.
  5. Dopo la lavorazione, lasciare l’impasto in una ciotola unta d’olio coperta ermeticamente con pellicola trasparente fino a che non avrà lievitato raggiungendo il doppio del suo volume (dipende dai tempi del lievito e degli ingredienti, teniamo in considerazione almeno 4 ore).
  6. Una volta ultimata la lievitazione, possiamo passare alla frittura. Predisporre una padella per friggere dove far scaldare l’olio. A parte preparare un vassoio con carta assorbente per accogliere e asciugare il fritto.
  7. A questo punto vanno staccati dei pezzi di impasto con le mani unte, vanno lavorati affinché assumano forma allungata e stretta, e vanno leggermente attorcigliati su sé stessi, poi calati nell’olio.
  8. Attenzione perché la cottura è abbastanza veloce.
  9. Tuffateli nell’olio bollente friggendoli circa 2 minuti per lato.
  10. Scolate poi con una schiumarola, tamponateli con della carta assorbente quindi passateli nello zucchero.

Curiosità sui Torcinelli

A Casoli, borgo in provincia di Chieti, i “torcinelli” sono conosciuti come “crustole o crustele” e anziché dolci, sono consumati salati a tutto pasto, tradizionalmente la sera della Vigilia di Natale.

Come Servire i Torcinelli

Prima di essere serviti, vengono spolverati con lo zucchero. Perfetti in ogni occasione o come dolce a fine pasto.

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