Gruppo Panini: Storia, Cultura e Innovazione

La storia di Franco Cosimo Panini Editore è iniziata con le famose figurine, seguite poi da libri per bambini, volumi d’arte e diari. Ma l'evoluzione del Gruppo Panini è molto più ampia e ricca di sfaccettature.

Le iconiche figurine Panini, simbolo di un'epoca.

Le Origini e l'Ascesa

Giuseppe, Benito, Umberto e Franco sono i fondatori della casa editrice F.lli Panini, con sede in Via Emilio Po e regina del mercato delle figurine. Il loro avvicinamento al mercato editoriale inizia nel 1945, quando la madre Olga acquista un’edicola nel centro della città. Con il passare degli anni l’attività cresce, e vede in prima linea Giuseppe e Benito, in seconda linea Franco - che pur impiegato in un istituto bancario continua a dare il suo contributo, legato principalmente ai conti - mentre Umberto, appassionato di meccanica, aveva scelto di emigrare in Sud America.

La svolta dell’attività avviene nel 1961, dapprima con la vendita di alcuni lotti di figurine di calciatori invenduti e prodotti dalla casa editrice milanese Nennina, e poi con la produzione del primo album dedicato alla stagione 1961/1962. L’elevato successo porta in pochi anni alla partecipazione a tempo pieno di tutti e quattro i fratelli. Umberto, rientrato dal Venezuela, in particolare inventa la Fifimatic, la macchina protagonista dell’imbustamento delle figurine.

L'evoluzione del logo Panini nel corso degli anni.

Diversificazione e Successi Sportivi

Con il passare del tempo l’azienda si espande e allarga i suoi interessi ad altri settori, tra cui spicca la pallavolo con la fondazione del Gruppo Sportivo Panini che otterrà numerosi successi nazionali e internazionali, oltre a costituire le fondamenta del movimento pallavolistico italiano che culminerà con “la generazione d’oro”. Nel 1986 muore Benito, due anni prima della cessione della società all’editore inglese Maxwell. Giuseppe per alcuni anni continua a dedicarsi alla pallavolo, prima di cedere la squadra a causa dell’aumento dei costi.

Panini Cultura: Un Impegno per il Patrimonio Culturale

Negli ultimi due anni, la casa editrice modenese ha investito in quattro aziende italiane leader nel settore: Haltadefinizione, Memooria, Hyperborea e Mida Digit. “Con il Gruppo Panini Cultura vogliamo rivoluzionare l’accesso al patrimonio culturale italiano e internazionale,” afferma Luca Panini, CEO di Franco Cosimo Panini Editore. Le aziende del Gruppo rappresentano eccellenze nel loro settore, con oltre vent’anni di esperienza ciascuna, collaborando con i più importanti istituti culturali italiani.

Storia delle figurine e della Panini, con intervista a Giuseppe Panini (1989)

“Abbiamo aperto veri e propri cantieri di digitalizzazione in tutta Italia, collaborando con i più grandi istituti del Paese, come gli Archivi di Stato di Roma e Firenze e la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano,” prosegue Luca Panini.

L'Edizione Facsimilare di "Les Très Riches Heures du duc de Berry"

In occasione del trentennale della prima edizione facsimilare, Panini Cultura pubblica una nuova versione del codice miniato più famoso della storia dell’arte. Le Très Riches Heures è riconosciuto come il vertice assoluto della miniatura franco-fiamminga.

Una pagina dal manoscritto "Les Très Riches Heures du duc de Berry".

Si tratta di una coedizione internazionale realizzata insieme a Universal Art Group. La nuova edizione facsimilare unisce alta tecnologia e savoir-faire artigianale. «Una riproduzione che restituisca l’essenza dell’originale richiede l’impiego delle migliori tecnologie del proprio tempo. Questo codice straordinario, già riprodotto nel 1984 da Faksimile Verlag e nel 2010 dalla nostra casa editrice, merita oggi una nuova edizione perché la stampa ha compiuto progressi fondamentali: pigmenti più brillanti, nuovi ori, e per la prima volta l’impiego della carta pergamenata.

Il manoscritto fu realizzato tra il 1411 e il 1416 a Bourges e Parigi dai celebri fratelli Limbourg, su commissione di Jean de Berry.

Mostra Eccezionale e Disponibilità del Facsimile

La nuova edizione verrà presentata nel contesto della mostra “Les Très Riches Heures du duc de Berry”. Si tratta di un evento eccezionale. Il codice originale è stato infatti restaurato di recente e sarà esposto al pubblico solo per la terza volta dalla fine del XIX secolo. Dal 7 giugno al 5 ottobre 2025, nella sala del Jeu de Paume, saranno visibili 26 miniature del calendario del manoscritto. Il facsimile sarà disponibile dal 2026.

«Da 60 anni la nostra casa editrice si dedica alla salvaguardia del patrimonio culturale mondiale, offrendo a persone di tutto il mondo l’accesso a capolavori unici dell’arte del libro. Le nostre edizioni facsimilari uniscono passato e futuro, promuovono lo scambio culturale e costruiscono ponti tra culture diverse. Con questo progetto, Panini Cultura rinnova il suo impegno per la valorizzazione del patrimonio culturale mondiale.

Evento Data Luogo
Mostra "Les Très Riches Heures du duc de Berry" 7 giugno - 5 ottobre 2025 Sala del Jeu de Paume
Disponibilità del facsimile 2026 -

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