Hamburger con Insetti Benefici: Il Futuro dell'Alimentazione Sostenibile

Oggi, gli insetti possono essere considerati a tutti gli effetti dei piatti commestibili. In molte aree del mondo, gli insetti a tavola sono un'abitudine consolidata e sono considerati addirittura un cibo pregiato. Esattamente come accade nella nostra tradizione, si possono cucinare in svariati modi: fritti, arrosto o in umido.

La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) preme da qualche anno verso l'utilizzo di insetti a tavola come possibile soluzione per sfamare il pianeta in modo sostenibile. Questo perché nel mondo già quasi 2000 specie di insetti sono considerate commestibili. L'utilizzo di insetti a tavola potrebbe ridurre la fame nel mondo, cosa non da poco.

Questi animali, infatti, contengono proteine di alta qualità e vitamine pari a quelle della carne, ma emettono meno gas nocivi per l'ambiente degli altri allevamenti e, per crescerli, basta del rifiuto organico. Un esempio su tutti: a parità di proteine prodotte, il fabbisogno dei grilli - una delle circa 1.900 specie di insetti edibili - è sei volte inferiore a quello dei bovini, quattro volte a quello delle pecore e due rispetto a quello del pollame.

Se in linea teorica un'alimentazione a base di insetti risulterebbe utile per il nostro pianeta, sono ancora poche le realtà che si sono affacciate a questa pratica che, bisogna ammetterlo, è molto diffusa nei paesi orientali ma fa storcere il naso ai più, in occidente. Di questo passo si rende dunque necessario trovare delle alternative più sostenibili, individuate proprio nell’allevamento e nel consumo di insetti: secondo gli esperti, l’allevamento di questi esseri viventi porterebbe infatti a un drastico abbattimento dei costi in termini di consumo di acqua, terreno ed emissioni di gas serra rispetto agli allevamenti “tradizionali”.

Molte realtà internazionali, nell’ultimo periodo, hanno puntato il dito contro gli allevamenti e il consumo eccessivo di carne, e tra queste spiccano sicuramente Slow Food, Greenpeace e perfino il New York Times ha lanciato sulle sue pagine inchieste e riferimenti sul tema. Che gli allevamenti intensivi siano un gravissimo problema per la salute del nostro pianeta è ormai un dato accertato, così come lo è la necessità di invertire la rotta e scegliere un’alimentazione più consapevole, prima che sia troppo tardi.

Numerose evidenze scientifiche dimostrano che una dieta a base vegetale ben pianificata non solo è possibile, ma apporta anche numerosi benefici per la salute. A confermarlo, tra gli altri, anche il nostro Ministero della Salute, che nel 2015 ha dato il via libera alle diete a base vegetale: “È noto che una dieta vegetariana conferisca protezione dalle malattie cardiovascolari, da alcuni tipi di neoplasie (in particolare colon e tratto gastroenterico e vie respiratorie), e sia associata a una riduzione della mortalità per tutte le cause.

A dimostrazione di questo, anche uno studio pubblicato su Molecular Nutrition and Food Research, periodico dedicato ad argomenti di carattere scientifico: secondo gli esperti, seguire una dieta vegana anche solo per 48 ore può migliorare la salute. Inoltre, la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV), ha “smontato” punto per punto tutte le credenze (errate) su questo tipo di alimentazione, riconfermandone ancora una volta la validità dal punto di vista scientifico.

Per quanto riguarda Horizon Edible Insects, l’azienda alleva per ora tre specie diverse di insetti: grilli, larve di Caimano - un insetto originario dell’America centrale e meridionale - e larve delle tarme della farina.

Numeri e Opinioni sull'Entomofagia in Italia

Un'indagine Coldiretti/Ixe' rivela che il 54% degli italiani si è già espresso negativamente, il 24% si è dichiarato indifferente all'avvento degli insetti a tavola, il 16% favorevole mentre il 6% non ha risposto. Molti si sono già espressi in termini non entusiastici al riguardo.

Dello stesso avviso è Giorgio Calabrese, direttore del comitato nazionale sulla sicurezza degli alimenti del ministero della Salute. “Potrebbe andar bene, se ci fosse una carestia” - ha spiegato all’agenzia giornalistica italiana del nutrizionista. “Questi cibi sono molto antichi, orientali. Il mondo europeo forse vuole orientalizzarsi, per motivi economici, nel senso che questi alimenti sono molto più facili da reperire e costano meno. Ma non penso sia opportuno ne’ utile sostituire gli spaghetti con i vermi o le larve. E soprattutto spero che l’Efsa, a cui spetta l’ultima parola, ponga dei paletti. Per esempio sì ad alghe e nuove verdure. No a prodotti di laboratorio, nanotecnologie, di cui ancora non conosciamo esattamente i rischi.

I ricercatori dell’Università di Bergamo hanno presentato i risultati dell’indagine «Insect food e consumatori» secondo cui 1 italiano su 3 sarebbe propenso ad acquistare il cosiddetto insect food. Sarebbe soprattutto la curiosità a spingere la maggior parte di loro.

Recentemente, l’Unione Europea ha adottato un nuovo regolamento che apre le porte all’introduzione dell’Acheta domesticus, meglio noto come grillo, sul mercato europeo, soprattutto sotto forma di farina di grilli.

Un regolamento proposto dalla Commissione Europea e approvato dagli stati membri autorizza l’immissione in commercio delle larve della farina a partire dal 26 gennaio 2023. Le larve della farina vanno così ad aggiungersi ai grilli, alle locuste e alle larve gialle della farina, già autorizzate per il consumo in Europa. Resta però da capire se e in che misura la popolazione deciderà di introdurre gli insetti nella propria dieta.

Gli autori dello studio, appena pubblicato sulla rivista ‘PLoS One’, hanno condotto un sondaggio online coinvolgendo un campione di circa 3.000 persone che vivevano in Belgio, Italia, Cina, Messico e Stati Uniti. Tra quelli considerati, l’Italia era il Paese maggiormente ostile all’introduzione delle larve della farina, tal quali o processate, nella propria alimentazione. Il 75% degli italiani e l’85% delle italiane ha risposto che non avrebbe accettato di introdurre le larve della farina tal quali nella propria alimentazione, il 12% degli italiani e l’8% delle italiane che forse lo avrebbe accettato e il resto del campione che avrebbe potuto accettarlo.

Proprietà Nutritive degli Insetti

La carne di insetto eguaglia - dal punto di vista nutritivo - le carni rosse e il pollame: cento grammi di termiti africane contengono 610 calorie, 38 grammi di proteine e 0,5997 once di grassi. Un’analoga porzione di larve di falena di calorie ne offre 375, di proteine 46 grammi e dieci di grassi. Anche se la vera “star” degli insetti a tavola è il baco da seta all’americana, insieme alle farfalle delle palme dalla Guyana francese, fritte e condite, le cimici d’acqua dalla Thailandia, ricche di fibre, proteine e vitamine.

Gli insetti sono una fonte di proteine altamente nutritiva e salutare, che può avere effetti benefici sulla salute. Infatti, contengono meno grassi saturi e colesterolo rispetto ad altre fonti di proteine, come la carne. In polvere o deidratati contengono mediamente il 50-60% di proteine, ovvero il doppio rispetto alla carne di manzo. Sono alimenti di alta qualità, ma purtroppo oggi hanno ancora un costo elevato, dovuto alla scarsità della materia prima.

La composizione nutrizionale varia da insetto a insetto, ma in generale questi animali sono ricchi in proteine, fibre e acidi grassi salubri. Contengono buoni livelli di micronutrienti (es. ferro, zinco, selenio), anche se non ci sono molte informazioni sulla biodisponibilità di questi micronutrienti. Gli insetti edibili contengono anche vitamine del gruppo B.

Gli insetti commestibili sono una fonte di proteine completa e di alta qualità. Alcuni insetti, come i grilli e i bachi da seta, contengono fino al 70% di proteine. Gli insetti commestibili sono anche una fonte di nutrienti essenziali come vitamine, minerali e grassi sani. Ad esempio, i grilli contengono vitamina B12, ferro e zinco.

InsettoCalorie (100g)Proteine (g)Grassi (g)
Termiti Africane6103817
Larve di Falena3754610

Insetti Commestibili: Benefici Ambientali

Per quanto riguarda l’ecosostenibilità, in particolare, la loro produzione richiede risorse idriche molto inferiori rispetto all’allevamento della carne. Un grillo, ad esempio, ha bisogno dello 0,05% d’acqua di quella necessaria a un bovino per produrre la stessa quantità di proteine. In altre parole, occorre meno mangime per produrre la stessa biomassa rispetto a vertebrati più grandi.

La produzione di insetti è maggiormente sostenibile, in termini di consumo del suolo e dell’acqua, rispetto all’allevamento tradizionale.

I benefici ambientali dell'allevamento di insetti commestibili sono ben documentati. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) la promuove da tempo come il futuro dell'alimentazione sostenibile. L'allevamento di insetti utilizza molto meno terra, acqua ed energia rispetto agli allevamenti tradizionali, emettendo meno gas a effetto serra e generando rifiuti minimi.

Sfide e Svantaggi

Alcune persone possono essere allergiche agli insetti o a particolari specie di insetti, il che può causare reazioni allergiche potenzialmente gravi, molto simili a quelle per i crostacei e gli acari della polvere. Gli insetti potrebbero accumulare pesticidi o inquinanti presenti nell’ambiente in cui sono cresciuti o raccolti. Ciò solleva preoccupazioni per la sicurezza alimentare, soprattutto se gli insetti vengono raccolti in aree inquinate.

La preparazione e la conservazione degli insetti devono essere eseguite correttamente per evitare problemi di sicurezza alimentare. Gli insetti possono contenere alcune sostanze antinutritive e tossiche che impediscono o rendono più difficile l’assorbimento dei nutrienti.

Ad esempio gli insetti possono contenere chitina, un carboidrato complesso che è anche una delle principali componenti dell’esoscheletro degli insetti. La chitina è una fibra che può non essere completamente digerita e che potrebbe, come tutte le altre fibre insolubili, interferire con l’assorbimento di alcuni micronutrienti.

Sarà importante utilizzare prodotti la cui origine è tracciabile e offre garanzie di sicurezza, in quanto i livelli di contaminanti dipendono dalla concentrazione di queste sostanze nel cibo degli insetti.

Il consumo degli insetti e dei prodotti a base di insetti potrebbe comunque non essere indicato per tutti. Ad esempio, secondo il parere scientifico dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), gli integratori alimentari contenenti larve di Alphitobius diaperinus (questo il nome scientifico delle larve della farina) possono indurre sensibilizzazione e reazioni allergiche in soggetti con allergia ai crostacei e agli acari della polvere. Gli alimenti a base di insetti potrebbero inoltre contenere altri allergeni che derivano dalla dieta di questi animali.

L'Entomofagia nel Mondo: Esempi dalla Thailandia

In Thailandia, che ospita oltre 200 specie di insetti commestibili - seconda solo al Messico - il consumo di insetti è più comune nelle regioni rurali del nord e del nord-est, dove gli insetti sono un abbondante sostituto della carne. Molti mercati offrono una varietà di coleotteri, grilli, formiche, bruchi e cicale immobili o che si dimenano. Tra i piatti più popolari ci sono i burrosi bruchi di bambù, le cimici d'acqua giganti, il cui profumo muschiato ricorda il formaggio erborinato, e le uova di formica rossa, ingrediente chiave del piatto di curry primaverile Gaeng Kai Mot Daeng.

Con il passaggio degli insetti da alimento rurale a prodotto più commerciale, alcuni temono che il paese stia perdendo il suo patrimonio tradizionale. Ma altri sostengono che il cambiamento potrebbe favorire gli agricoltori locali, consentendo loro di allevare insetti nei loro villaggi e di guadagnarsi da vivere senza trasferirsi in città.

Attualmente, la Thailandia non è in grado di esportare prodotti commestibili a base di insetti nel mercato europeo. Molte aziende in Thailandia e non solo si stanno concentrando sul mercato in rapida espansione degli alimenti per animali domestici, dove le larve della mosca soldato nera sono molto richieste. Queste larve rappresentano un'alternativa ricca di proteine alla carne e al pesce tradizionalmente utilizzati negli alimenti per cani e gatti.

IL GRILLO CHEESEBURGER

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