I Migliori Spaghetti Western Film: Un Viaggio nel Cinema Italiano

Lo spaghetti western, o western all'italiana, è un genere che ha spopolato in Italia e all'estero soprattutto grazie a Sergio Leone. I suoi film, dalla Trilogia del dollaro con Clint Eastwood a C'era una volta il West, hanno segnato un'epoca e rivitalizzato un genere. Affermando per la prima volta una verità impensabile: che anche un non americano poteva girare western convincenti.

Da lì, la mania per i western made in Italy esplose. Erano film che costavano poco e incassavano tanto. Tra il 1960 e il 1978 ne vennero prodotti oltre seicento. Moltissimi sono sottoprodotti, imitazioni, parodie. Ma ci sono titoli che hanno fatto la storia e sono ricordati ancora oggi come delle gemme del western.

Ma quali sono i vecchi, storici western all’italiana (compresi quelli con Bud Spencer & Terrence Hill e noti come Spaghetti Western) da vedere assolutamente, quelli essenziali, i migliori tra quasi duecento che ne sono stati girati? Se sei un appassionato del filone ci auguriamo che concorderai con questa nostra lista e possa fare al caso tuo se vuoi avvicinarti al genere o approfondirlo meglio e magari recuperare queste mitiche produzioni italiane girate tra il 1964 e la fine dei ’70, rese celebri in tutto il mondo da diversi registi ma in particolare da tre di nome Sergio: Leone, Corbucci, Sollima.

Ecco dieci spaghetti western da non perdere:

  1. Django: Lo stesso canovaccio di Per un pugno di dollari, ma molto più fango e sangue, per questo cult diretto da “l'altro Sergio”, Corbucci. Adorato da Quentin Tarantino, che gli ha dedicato Django Unchained. Interpretato da un Franco Nero iconico, che si trascina dietro una bara e debella i nemici con una mitragliatrice.
  2. Una pistola per Ringo: Uno dei primissimi esempi del filone, Una pistola per Ringo non risente ancora del tutto dell'influenza di Sergio Leone. È più classico nella messa in scena e l'eroe positivo interpretato da Giuliano Gemma (in arte Montgomery Wood) è più curato e presentabile dell'uomo senza nome di Clint Eastwood.
  3. Lo chiamavano Trinità: Un film che aprì una nuova era. Il genere dei western all'italiana stava ormai tirando gli ultimi e così Enzo Barboni, in arte E.B. Clucher, ebbe la giusta idea. Prendere Bud Spencer e Terence Hill, protagonisti di una trilogia di western più seri diretti da Giuseppe Colizzi, e farne star della commedia. Nasce così in via definitiva un sodalizio che avrebbe segnato il cinema popolare italiano per più di un decennio.
  4. Continuavano a chiamarlo Trinità: Secondo capitolo della trilogia di Giuseppe Colizzi interpretata da Bud Spencer e Terence Hill. È forse il migliore, di certo il più famoso rispetto a Dio perdona... io no! e La collina degli stivali. Ideale per scoprire l'origine della coppia più amata della commedia avventurosa anni '70 e '80, qui alle prese con toni molto più seri.
  5. Quién Sabe?: Uno tra i più famosi western “politici” interpretati da Tomas Milian (consigliamo anche Corri uomo corri di Sergio Sollima). Qui nei panni di un peone messicano che si scontra con il governo rivoluzionario di Madero, con cui non va d'accordo. Milian è affiancato qui dal grande Orson Welles, forse la guest star in assoluto più impressionante di tutto il filone. La regia è di Giulio Petroni. PERCHÉ ACQUISTARLO: Tomas Milian vs. Orson Welles.
  6. Il grande silenzio: Uno spaghetti western davvero atipico, unico, diretto ancora da Sergio Corbucci. Ambientato in un paesaggio montano innevato, anziché nei soliti deserti tex-mex, Il grande silenzio vede Jean-Louis Trintignant nei panni di un pistolero muto che affronta un gruppo di spietati cacciatori di taglie. Girato sulle Dolomiti, tra Misurina e Cortina d'Ampezzo, un western essenziale e sperimentale.
  7. La resa dei conti: Con questo film potrete scoprire un altro grande nome dello spaghetti western. Sergio Sollima, padre del regista di Suburra Stefano Sollima, fu un regista prolifico e di enorme talento. Qui dirige una coppia fantastica, Tomas Milian e Lee Van Cleef. Quest'ultimo nei panni di un cacciatore di taglie in pensione che viene reclutato per dare la caccia al primo, un messicano accusato di aver violentato una ragazzina. Ma ovviamente questi è innocente, e la caccia all'uomo si trasformerà in un'alleanza contro i veri cattivi.
  8. I giorni dell'ira: Ancora un nome che andrebbe celebrato, quello del regista Tonino Valerii. Qui dirige Giuliano Gemma e nuovamente Lee Van Cleef, in un epico passaggio del testimone. Van Cleef interpreta infatti un vecchio cacciatore di taglie che, dopo aver incontrato per caso un giovane misero e sfortunato, lo prende sotto la sua ala e gli insegna i trucchi del mestiere. Anche qui siamo di fronte a un piacevole classico, con due protagonisti carismatici.
  9. Vamos a matar, compañeros: Torniamo al cinema di Sergio Corbucci per questo tardo spaghetti western (classe 1970) con un cast da urlo: Franco Nero, Tomas Milian, Jack Palance e Fernando Rey. I primi due sono un rivoluzionario messicano e un mercenario svedese costretti a collaborare per liberare l'unico uomo (Rey) in grado di aiutarli ad aprire una cassaforte. Palance è l'immancabile americano che metterà loro i bastoni tra le ruote.
  10. Faccia a faccia: Gian Maria Volonté e Tomas Milian: ancora una coppia iconica, ancora per la regia di Sergio Sollima. Milian è, stavolta, un bandito da nome inglesissimo, Solomon “Beauregard” Bennet. Volonté un pacifico professore, Brad Fletcher.

Sergio Leone domina questa speciale classifica sul western made in Italy. Nessuno più di Quentin Tarantino ama stilare classifiche. Come da tradizione, ogni anno il vulcanico regista ama tenere informati i fan dei suoi gusti diffondendo la classifica delle dieci migliori pellicole dell'anno a suo parere, ma non manca di tener d'occhio la storia del cinema. Da appassionato consumatore di film agée, Quentin ci tiene a esprimere il suo parere sui generi di cui è più appassionato e stavolta ha deciso di diffondere la classifica dei suoi venti spaghetti western preferiti di sempre.

Ecco la lista, pubblicata su Spaghetti-Western.net:

  1. Il buono, il brutto, il cattivo
  2. C’era una volta il West
  3. Per qualche dollaro in più
  4. Il grande silenzio
  5. Per un pugno di dollari
  6. Django
  7. La resa dei conti
  8. Da uomo a uomo
  9. Il mercenario
  10. Giù la testa
  11. Quien Sabe?
  12. I giorni dell’ira
  13. Faccia a faccia
  14. Il mio nome è Nessuno
  15. Lo chiamavano Trinità
  16. Continuavano a chiamarlo Trinità
  17. Vamos a matar, compañeros
  18. Il ritorno di Ringo
  19. Preparati la bara!
  20. Se sei vivo spara
  21. Corri uomo corri
  22. I quattro dell’Ave Maria
  23. Tepepa
  24. Navajo Joe
  25. Il grande duello
  26. Blindman
  27. Hey amico, c’è Sabata: hai chiuso!
  28. Prega il morto e ammazza il vivo
  29. Oggi a me… domani a te

Come possiamo vedere, a farla da padrone è Sergio Leone. Due dei tre capitoli della trilogia del dollaro vanno a occupare le prime due posizioni della classifica del cuore di Quentin Tarantino, puntualmente seguiti da Django di Corbucci, omaggiato nell'acclamato Django Unchained. Già in passato il buon Quentin aveva lasciato intendere che Il buono, il brutto, il cattivo è il suo film preferito di sempre e ha influenzato tutta la carriera. Adesso siamo curiosi di vedere come il regista tornerà a declinare il genere nel revenge western invernale The Hateful Eight.

Spaghetti Western

Altri Film degni di Nota

Oltre ai classici spaghetti western, esistono altri film che, pur non rientrando strettamente nel genere, ne condividono alcune caratteristiche o ne sono stati influenzati. Ecco alcuni esempi:

  • Vera Cruz (1954): Durante il conflitto messicano del 1866, Gary Cooper e Burt Lancaster si trovano nella situazione di dover scortare una contessa fino al porto di Vera Cruz.
  • Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1972): Il manifesto alla tolleranza di Sydney Pollack con Robert Redford è tratto da una storia vera.
  • Il Mucchio Selvaggio (1969): Uno dei più famosi e miglior film western della storia.
  • Sentieri selvaggi (1956): Da Scorsese a Paul Schrader, da John Milius a Win Wenders, tutti i più grandi registi hanno citato almeno una volta Sentieri Selvaggi nei loro film.
  • La Proposta (2005): Un western ambientato nell' outback Australiano fra vendetta, lealtà e giustizia.
  • L’Ultimo dei Mohicani (1992): L’epopea di Occhio di Falco e la sua tribù inizia nel 1757, durante la guerra tra francesi e inglesi.
  • La sfida del samurai (1961): Il film è stato fonte di ispirazione per Sergio Leone, tanto che, dopo l’uscita di Per un Pugno di Dollari, fu incriminato per plagio e dovette pagare i diritti a Kurosawa.
  • L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007): Brad Pitt e Casey Affleck interpretano in modo sublime il leggendario bandito Jesse James e il suo assassino.
  • Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza (1977): Il primo capitolo della saga probabilmente più famosa al mondo è un classic western ambientato nello spazio.
  • Slow West (2015): Il più wesandersoniano dei western ci mostra un viaggio sognante dove Michael Fassbender accompagna il giovane Jay alla ricerca del suo grande amore.
  • Sfida nell’alta Sierra (1962): Un ultimo saluto commosso alla morte del vecchio West attraverso gli sguardi di due sceriffi.
  • L’albero della vendetta (1959): Un classic western molto ben orchestrato che vede un cacciatore di taglie,Ben, un giovane fuorilegge, Billy John, un ex criminale in cerca di redenzione, Sam, e una donna forte, Carrie.
  • Revenant - Redivivo (2015): Il capolavoro visivo di Iñárritu si poggia sulle solide performance dei due fuoriclasse Di Caprio e Tom Hardy per raccontare un storia di vendetta e redenzione.
  • Il Fiume Rosso (1948): John Wayne veste i panni che preferisce, quelli del ranchero che non scende a compromessi, in questo western generazionale.
  • Rango (2011): Il capolavoro di animazione di Gore Verbinski racconta le peripezie di Rango, un camaleonte domestico che per una serie di eventi fortuiti si perde nel deserto del Mojave.
  • Quel treno per Yuma (2007): Un Christian Bale in stato di grazie e un gigioneggiante Russel Crowe interpretano un veterano della Guerra Civile e un noto bandito.
  • Pat Garret e Billy The Kid (1973): La fine delle illusioni e del Far West per come era conosciuto.
  • Ombre Rosse (1939): Ombre Rosse è il film western con indiani per eccellenza, che definì i crismi del genere e fece di John Wayne una star.
  • Non è un paese per vecchi (2007): Llewelyn Moss (Josh Brolin), saldatore texano reduce del Vietnam si imbatte in ciò che resta di un regolamento di conti fra cartelli di droga.
  • 1A Girl Walks Home Alone at Night (2014): Il primo lungometraggio della regista Ana Lily Amirpour è un unicum, che lei stessa ha definito come “western iraniano con vampiri in bianco e nero.”

Il grande silenzio

Il genere spaghetti western continua ad affascinare e ad essere fonte di ispirazione per nuovi progetti. Si parla da molto di Colt di Stefano Sollima ispirato ad un soggetto di Sergio Leone, Per un Pugno di dollari sta per diventare una serie TV, tra poco inizieranno le riprese di una serie su Django ispirata al film di Sergio Corbucci, esce on demand il “western borbonico” Il mio corpo vi seppellirà di Giovanni La Pàrola e sembra che anche il prossimo film dei Fratelli D’Innocenzo sarà un western al femminile (titolo provvisorio Ex vedove).

Sergio Leone - Trilogia del Dollaro vs. Trilogia del Tempo, Analisi Comparativa - !comandi

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