Caffè in Capsula vs. Cialde: Differenze e Percorso del Chicco

Per miliardi di persone, la tazza di caffè al mattino è un vero e proprio rito culinario. Chiaramente dietro a quella tazzina, ci sono molte decisioni da prendere quando si tratta di preparare un buon caffè a casa propria.

Ma qual è la differenza tra cialde e capsule caffè? Come fare a distinguerle? In questo articolo cercheremo di aiutarti a distinguerle a colpo d’occhio.

Cerchiamo di capire il percorso che compiono i chicchi di caffè, dalle piantagioni fino agli stabilimenti industriali, per poi arrivare alla preparazione in tazza, analizzando le differenze tra caffè in grani, macinato, in cialde e in capsule.

Origine e Coltivazione del Caffè

Il viaggio del caffè contenuto nelle capsule comincia da lontano: nei Paesi situati tra i due tropici, all'interno di quella che viene chiamata "cintura del caffè". Queste zone, come Brasile, Vietnam, Colombia, Indonesia ed Etiopia, offrono condizioni climatiche ideali per la coltivazione delle delicate piante del caffè: la pianta predilige infatti climi umidi e temperature costanti sopra i 15°C, ma che non superino i 30°C.

Le varietà di pianta maggiormente coltivate sono principalmente due: Arabica, molto pregiata e delicata, e Robusta, che come suggerisce il nome stesso, è più resistente.

La pianta di caffè produce un frutto, il cui termine botanico è drupa, che dopo circa 9 mesi raggiunge la maturità: diventa rossa, poco più piccola di una ciliegia. Il frutto è dunque pronto per essere raccolto: questa operazione viene fatta meccanicamente o manualmente, se i chicchi sono particolarmente pregiati.

Essiccazione e Spedizione

Dopo la raccolta, il passo successivo è ottenere il chicco di caffè, che si ottiene rimuovendo la polpa della drupa. Più facile a dirsi che a farsi, perché anche in questo caso, ci sono diversi metodi, che vanno ad influenzare il sapore finale in tazza.

Nel metodo più comune, si fa seccare il frutto al sole per 4 settimane e poi si rimuove meccanicamente la polpa. In questo modo, la polpa rimane a contatto a lungo con il chicco, che assorbe gli zuccheri. Il gusto finale in tazza sarà più fruttato e dolce.

Nel metodo cosiddetto “lavato” prima si rimuove parte della polpa, poi si immerge per tre giorni la parte restante con il chicco in vasche d’acqua, dove avviene la fermentazione. Una volta essiccati, i chicchi di caffè - ancora verdi e non tostati - sono pronti per essere spediti alle torrefazioni.

Lavorazione Industriale del Caffè in Capsule

Una volta giunti allo stabilimento, i chicchi vengono sottoposti principalmente a tre step: la tostatura, la macinatura e il confezionamento.

Tostatura e Degasaggio

Una volta che il chicco raggiunge lo stabilimento, viene raccolto in grandi silos. Il primo step di lavorazione è la tostatura. Dopo questo processo, c’è la cosiddetta fase di degasaggio: i chicchi vengono fatti raffreddare e rilasciano tutta la CO2 sviluppata durante la tostatura.

Macinatura e Confezionamento

Dopo la tostatura, il caffè continua a rilasciare aromi e bisogna evitare il più possibile il contatto con ossigeno e umidità. Per questo, tutti i processi di lavorazione avvengono in ambienti sigillati e protetti da luce e ossigeno.

I chicchi infatti all’interno dello stabilimento, viaggiano all’interno di tubazioni attraverso un sistema di aspirazione che sfrutta l’effetto del vuoto. In questo modo, i chicchi raggiungono la sala della macinatura. In questa fase, è fondamentale seguire precisi parametri granulometrici, perché, a seconda del livello di macinatura, si può influenzare la fase di estrazione e in particolare l’interazione tra acqua e caffè.

A questo punto, la macinatura è pronta, si procede con l’imballaggio. Il processo di incapsulamento avviene sotto teche di vetro, dove non c’è aria ma solo azoto. Il prodotto viene infine sigillato e inscatolato, pronto per la vendita.

Il sapore finale del caffè in capsula è influenzato da tantissimi fattori, a partire dalle piantagioni fino alle lavorazioni finali. Ma c’è un’ultima cosa, da sottolineare: è da evitare il contatto tra ossigeno e chicchi di caffè, perché questo compromette il profilo aromatico dei chicchi. Questo è un tipico problema che si verifica per esempio con il macinato per la moka: ogni volta che viene aperto per preparare un caffè, perde progressivamente i suoi aromi. Questo non si verifica con le capsule che, essendo monodose, non vengono aperte e richiuse e permettono di mantenere un aroma intenso.

Tutorial su come preparare un caffè espresso

Caffè in Grani vs. Caffè Macinato

Tra caffè in grani e caffè macinato qual è la scelta migliore? Entrambe le opzioni hanno i loro vantaggi e svantaggi, e la scelta migliore dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze individuali.

Il caffè in grani è la forma più naturale e meno lavorata disponibile. I chicchi vengono estratti direttamente dai frutti del caffè, chiamati drupe. I chicchi di caffè in grani mantengono la freschezza più a lungo rispetto al caffè macinato. Il caffè in grani offre la possibilità di regolare la macinatura in base al metodo di preparazione che preferisci. Puoi ottenere una macinatura più grossa per la pressa francese o una più fine per l'espresso. Spesso, il caffè in grani offre una maggiore varietà di opzioni in termini di origine e tipo di chicchi. Puoi scegliere tra varietà di caffè provenienti da diverse regioni e con profili di gusto unici.

Bisogna considerare però che una buona macchina per macinare i chicchi è di solito molto più costosa rispetto alle macchine per il caffè in polvere, le cialde e le capsule.

Il caffè macinato è il tipo di caffè più comune che troverai nei supermercati e nei bar. Lo puoi acquistare in tante soluzioni dal barattolo al sacchetto. La principale ragione per scegliere il caffè macinato è la comodità. Non è necessario avere un macinacaffè a casa, e puoi preparare il tuo caffè più rapidamente. Il caffè macinato risparmia tempo. Puoi avere la tua dose di caffeina in un istante, senza dover macinare i chicchi ogni volta che vuoi una tazza di caffè. Il caffè macinato è ampiamente disponibile ovunque. Puoi trovarlo in molti negozi e scegliere tra diverse marche e tipi. Il caffè macinato diventa un’ottima opzione se si riesce ad evitare gli sprechi e si acquistano confezioni piccole da 250 gr che vengono consumate velocemente.

La scelta tra caffè in grani o macinato dipende dai tuoi gusti personali e dalle tue esigenze individuali. Il caffè in grani è ideale per chi è veramente appassionato e ama avere il massimo controllo sulla sua bevanda preferita. Inoltre, con esso avrai modo di assaporare il caffè sempre fresco e con un sapore senza eguali. Il caffè macinato è ideale se stai cercando una soluzione pratica e rapida per le tue pause caffè.

In conclusione, la scelta tra caffè in grani e caffè macinato dipende dalle tue preferenze personali. Se ami la freschezza e il controllo, il caffè in grani è la scelta migliore, ma se cerchi comodità e risparmio di tempo, il caffè macinato è la scelta ideale.

Capsule vs. Cialde: Le Differenze Chiave

C’è un parametro su tutti che ti aiuterà a capire al volo quale dei due sistemi hai di fronte: le capsule caffè sono tutte di plastica, di alluminio o di un materiale riciclabile, comunque rigide e dure, con forme diverse in base alla macchina da caffè per la quale sono destinate. Tra le più diffuse troviamo le capsule Espresso Point, cilindriche e in plastica bianca; le A Modo Mio, in plastica scura leggermente più appiattite e larghe; o ancora quelle destinate alle macchinette Nespresso, dalla forma più allungata e realizzate in alluminio.

Una capsula di caffè viene confezionata in atmosfera protetta, e vista la loro conformazione strutturale si auto proteggono. Questo tipo di contenitore permette infatti di avere la garanzia di massima igiene e di evitare ogni tipo di aggressione da parte di agenti esterni. Una cialda di caffè, invece, viene confezionata sempre in monodose.

Riguardo alla distinzione tra le due, le cialde sono leggermente più economiche delle capsule.

Le differenze sono tantissime (forma del chicco, grandezza, colore, ecc.), ma quella tangibile e sostanziale sta nel gusto e nella presenza di caffeina. L’Arabica è più fragrante, dolce e leggera, con una percentuale di caffeina che si aggira tra lo 0,9 e l’1,7%. La Robusta, invece, regala un espresso forte, cremoso e con una percentuale di caffeina quasi doppia (tra l’1,6 e il 2,9%).

La drupa della pianta del caffè (cioè il frutto che contiene due semi, i nostri pregiati grani) viene raccolto e lavorato, pulito e privato degli scarti, e quindi asciugato. Poi viene cotto, o meglio torrefatto, ad una temperatura che si aggira intorno ai 200 gradi.

Caratteristica Caffè in Grani Caffè Macinato Caffè in Capsule Caffè in Cialde
Freschezza Massima (se macinato al momento) Variabile (dipende dalla confezione e tempo dall'apertura) Buona (confezionato in atmosfera protettiva) Buona (confezionato in monodose)
Comodità Richiede tempo per la macinatura Pronto all'uso Molto comodo e veloce Comodo e veloce
Varietà Ampia scelta di origini e miscele Scelta limitata alle marche disponibili Vasta gamma di gusti e aromi Varietà di miscele disponibili
Impatto Ambientale Minore (solo la confezione) Minore (solo la confezione) Maggiore (plastica o alluminio) Ridotto (cialde compostabili)
Costo Variabile (dipende dalla qualità dei grani) Generalmente più economico Costo per capsula più alto Costo per cialda generalmente inferiore alle capsule

Riciclo e Sostenibilità

Capsule in alluminio o plastica: non sono riciclabili, in quanto contengono sia alluminio, o plastica, che caffè. Per assurdo si dovrebbero aprire per poi riciclare separatamente la parte esterna dalla miscela all’interno. Ma è troppo scomodo e richiederebbe tempo, a discapito quindi della praticità.

Nessun problema invece per le cialde: essendo composte di carta e di semplice caffè macinato possono essere gettate nell’umido. Riciclabili al 100% e pratiche.

Consigli per l'Acquisto

Per permettere ai nostri clienti di assaggiare diverse tipologie di miscela e diverse marche abbiamo creato i kit assaggio, acquistabili sul sito: 30 cialde (o capsule), diversi gusti per trovare il proprio preferito.

Tutte le nostre cialde e capsule monodose, grani e macinato hanno una scadenza minima di 12-24 mesi.

La cialda (o capsula, a seconda del sistema) deve essere dura, perché parliamo di caffè pressato. L’acqua che la attraversa deve esercitare una pressione, solo così avrai una tazzina intensa e bella cremosa.

Sì! Uno dei motivi per i quali le cialde sono così apprezzate, oltre per il fatto di essere deliziose ed economiche, è proprio quello di poter essere gettate nell’umido. Essendo realizzata con un composto di plastica e alluminio la confezione esterna della cialda va gettata nell’indifferenziata. Ad ogni modo, però, è meglio sempre chiedere delucidazioni agli addetti del proprio comune.

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