La storia del panino, o meglio, del tramezzino, come lo conosciamo oggi, affonda le sue radici nella Torino del primo Novecento. L’idea venne ad Angela Nebiolo, un'intraprendente torinese che, insieme al marito Onorino, dopo aver lavorato per molti anni nella ristorazione in America, decise di tornare in Italia. Agli inizi del ‘900, rilevarono lo storico bar Mulassano, situato sotto i portici di Piazza Castello, dove nacque quello che oggi è un prodotto identitario della gastronomia italiana.
Originariamente chiamato "sandwich" in omaggio a John Montagu, IV conte di Sandwich, il tramezzino era concepito come un pasto nutriente e veloce: due fette di pane imburrato riscaldate e farcite con manzo freddo, lingua salmistrata oppure prosciutto.
TRAMEZZINI veloci da buffet - IDEE per FARCITURE

La Nascita del Tramezzino
Nel 1926, nacque ufficialmente il tramezzino come lo conosciamo oggi: un prodotto identitario del Caffè Mulassano, ideale come accompagnamento per l’aperitivo, rappresentato all'epoca dal Vermouth. Inizialmente, mantenne la denominazione di "Sandwich", ma nel clima di italianizzazione di tutti i sinonimi stranieri in corso negli anni '30, in pieno fascismo, si optò per un nuovo nome.
Oggi, una piccola targa ricorda come nel 1926 Angela Demichelis Nebiolo inventò il tramezzino. Per celebrare il centenario, uno dei più grandi ritrattisti italiani realizzerà un ritratto di Angela che verrà collocato permanentemente all’interno del Caffè Mulassano, tra i suoi straordinari arredi storici.
Il Contesto per i Giovani Chef
Verrà promosso anche un contest dedicato ai giovani dell’Istituto Alberghiero di Torino, che saranno coinvolti in una discussione creativa insieme ai loro Docenti sul valore del cibo come prodotto identitario e come spazio per la libera creatività. Anche i giovani si cimenteranno nella creazione di nuove farciture e nuove creazioni in una gara libera sul gusto torinese e piemontese tra passato e futuro.
Il Panino nell'Arte Culinaria Moderna
Oggi il food non solo si gusta; di cibo si parla e si discute come mai prima (trasmissioni tv, libri a tema, riviste, web, blog, ecc.). Prendiamo qualche ricetta a caso dal libro dell’Artusi. E ne capiremo di più.
“Mi ci vorrebbe un altro di quei golosi tramezzini” esclamò un giorno D’Annunzio in visita al Mulassano.
La Filosofia della Cucina
“La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria”. Lo sai perché lo abbiamo proprio noi questo compito? Te l ho anticipato qualche riga più su: noi possiamo fare tante cose insieme, la nostra organizzazione e metodo sono proverbiali, la pazienza e perseveranza ci appartiene, l arrendevolezza che a volte ci prende non è un tirare i remi in barca ma è un prendersi una boccata di ossigeno per riflettere e programmare il futuro prossimo.
La Ricetta dei Pangoccioli
I Pangoccioli sono un dolce lievitato soffice e goloso, i celebri panini con gocce di cioccolato della Mulino bianco che hanno accompagnato tutta la mia infanzia! Dopo tante prove ho imparato a preparali in casa alla perfezione : morbidissimi con la tipica crosta sottile, che si sciolgono in bocca come nuvole! Chi mi segue da sempre conosce il mio amore per le merendine fatte in casa, ne ho realizzate svariate: dalle Camille, alla Torta paradiso, dalla Kinder fetta al latte, al Rotolo alla nutella, fino al Pan bauletto. Ma i pangoccioli sono da sempre la mia vera fissazione!
Sono partita dall’impasto delle mie Graffe senza patate, riproporzionando gli ingredienti e aggiungendo le gocce di cioccolato. Da allora li avete fatti e rifatti con successo e attraverso i vostri commenti e recensioni, mi avete confermato che questa è la ricetta dei migliori Pangoccioli fatti in casa, più buoni degli originali!
Preparazione degli Aromi
Prima di tutto, preparate gli aromi mescolando il miele e la vaniglia, girate, coprite con la pellicola e lasciate in marinatura almeno 6 h prima di utilizzarlo.
Preparazione dell'Impasto
Prima di tutto, preparate un pre impasto, miscelando insieme 95 gr di farina (presa dal totale di farine precedentemente miscelate insieme) 100 gr di acqua e latte miscelati (presi dal totale precedentemente miscelato insieme) e il lievito a temperatura ambiente. Mescolate con la frusta K della planetaria a velocità basso - media ( potete procedere anche a mano ) fino ad ottenere un impasto omogeneo che si aggrappa alla foglia. Poi aggiungete l’uovo, impastate bene. Aggiungete il sale.
Da questo momento non toccate più l’impasto. A questo punto arrotondate ogni pezzo sul piano di lavoro con la mano destra.
Lievitazione
Infine lasciate lievitare a 26°- 28° per circa 2 h fino a quando i pangoccioli non risultano gonfi e raddoppiati di volume.
Per chi volesse una versione senza uova, senza burro e senza latte, vi consiglio i miei Pangoccioli Vegani più leggeri ma ugualmente morbidissimi.
Infine potete anche congelare l’impasto dopo tutte le lievitazioni e le pieghe, lo sigillate in una pellicola.