L'allattamento al seno è fondamentale per lo sviluppo e la crescita sana del bambino dopo la nascita, ma l'alimentazione della madre gioca un ruolo cruciale in questo periodo. Le proprietà nutritive del latte materno sono influenzate da diversi fattori, tra cui la dieta materna durante l'allattamento.
In questo periodo particolare della vita di una donna, è importante seguire un'alimentazione equilibrata, idratarsi adeguatamente bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno e prediligere l'assunzione di alcuni alimenti come frutta e verdura. Questi alimenti forniscono la maggior parte di acqua, potassio, vitamina C, vitamina K e acido folico, contribuendo significativamente al fabbisogno di vitamina E, acidi grassi essenziali e acido linoleico (omega 6).

Una dieta equilibrata durante l'allattamento è fondamentale per la salute della madre e del bambino.
Quali verdure mangiare in allattamento?
Durante l'allattamento, si consiglia di consumare due porzioni di frutta e due porzioni di verdura al giorno, preferibilmente crude, scegliendole tra quelle fresche e di stagione per massimizzare l'apporto di vitamine e sali minerali. Non esistono verdure nocive o tossiche, ma è importante prestare attenzione alle dosi e alle verdure che potrebbero causare disordini intestinali nel bambino, come diarrea o stitichezza.
Verdure consigliate:
- Lattuga: Costituita principalmente da acqua (circa il 95%), contiene molti elementi nutrienti come potassio, calcio, magnesio, fosforo, beta-carotene, vitamina B e acido folico. Contrasta la ritenzione idrica, regola il livello degli zuccheri nel sangue e allevia i disturbi gastrici come gastrite e colite.
- Rucola: Aumenta la produzione di latte e contiene vitamina A (migliora il metabolismo), vitamina B (rafforza il sistema nervoso e aiuta durante la costipazione), vitamina C (rafforza il sistema immunitario) e vitamina K (aiuta il sangue a non coagulare). È importante consumare rucola coltivata e non selvatica.
- Spinaci: Contengono molte proprietà nutritive come sali minerali, potassio e fosforo.
- Insalata e Scarola: Non vi è alcuna controindicazione al consumo di insalata e scarola durante l'allattamento.
Coliche del neonato: cosa sono e cosa fare?
Oggi le coliche del neonato sono descritte come un pianto eccessivo nell’infanzia, la cui causa è difficile da ricondurre a un fattore specifico. Nonostante siano estremamente frequenti nei primi mesi di vita del bambino, si sa ancora poco sulla loro patogenesi o sulla strategia di gestione ottimale.
Spesso le coliche del neonato hanno una causa ovvia: l'immaturità intestinale e un microbiota intestinale non ancora formato, o formato con popolazioni microbiche particolari. La microflora intestinale è l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino. I primi mesi di vita sono molto importanti per costruire una popolazione batterica florida ed equilibrata.
Come fare il massaggio anti coliche

Le coliche sono un disturbo comune nei neonati, ma esistono diverse strategie per alleviare il disagio.
La dieta della mamma influisce sulle coliche?
Il latte è un emoderivato, derivato del sangue, e la fibra dei legumi o dei broccoli non può finire direttamente nel latte materno. Tuttavia, la dieta della mamma può aiutare il bambino ad avere un microbiota intestinale più sano tramite la qualità di ciò che mangia!
La colica del neonato è stata attribuita a una serie di cause diverse dall’intestino infiammato, come stress durante la gravidanza ed esperienze negative durante il parto, allergia alle proteine del latte, semplice bisogno di cure e attenzioni. Questo aspetto è rilevante: la crisi di pianto insorge spesso nel tardo pomeriggio o sera. Il bambino può aver accumulato sonno, stress, stanchezza.
Consigli utili:
- Fare il bagnetto nel tardo pomeriggio.
- Prendersi tempo per coccolarlo, abbracciarlo, possibilmente con "rumori bianchi" in sottofondo, come il suono del phon, della lavatrice, della macchina.
- Nel momento del pianto, tenerlo in braccio e coccolarlo.
Cosa mangiare durante l'allattamento?
Più che pensare alle cose da non mangiare durante l’allattamento, concentrati su ciò che invece puoi e devi mangiare quando allatti! Ricorda che la qualità della dieta può influenzare positivamente la composizione del latte. Per esempio, il neonato trae beneficio da una dieta ricca di DHA, che favorisce lo sviluppo del suo sistema nervoso e di colina. Assicuragli tutti i nutrienti di cui ha bisogno per crescere!
Durante l’allattamento il fabbisogno calorico e idrico della donna aumentano in proporzione alla produzione di latte. L’aumento del fabbisogno energetico è garantito in parte dalle scorte accumulate durante la gravidanza, mentre la restante quota calorica va reintegrata con l’alimentazione. Niente rinunce, basta un’alimentazione varia ed equilibrata, basata su cibi leggeri e di qualità. È solo raccomandata una limitazione nell’assunzione di caffè e alcolici.
L’attenzione va quindi posta principalmente sulla qualità e varietà degli alimenti scelti, per favorire l’assunzione dei nutrienti richiesti in questa fase. Infatti, c’è una maggior richiesta di proteine, calcio, iodio, zinco, rame, selenio, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, oltre che di acqua.
Mettersi a dieta non è consigliato: se rispetterete una alimentazione equilibrata, con l’allattamento riuscirete a perdere i chili accumulati in gravidanza.
I sapori nell'alimentazione del bambino
Le predilezioni sensoriali sono condizionate dalla dieta che la madre ha seguito nel corso della gravidanza e dell’allattamento. Pertanto, la precoce esposizione ai sapori/ odori percepiti nel latte materno derivati da una dieta della madre ricca di frutta e verdura, e la durata dell’allattamento, possono influire sulla predisposizione del bambino al consumo di questi alimenti.
È importante, quindi, che i bambini sperimentino attraverso il latte materno i sapori che derivano dal consumo di alimenti salutari come frutta e verdura e in tal senso, l’aumento del consumo di frutta e verdura tra le donne in gravidanza e in allattamento può essere un’efficace strategia per favorire il consumo di questi alimenti nel bambino.
Alimenti e comportamenti sconsigliati per la gestante: alcol e fumo
Come altri aromi, anche l’alcol e il fumo di sigarette sono percepiti nel latte materno, seppure non sia stato dimostrato che la trasmissione di tali aromi al latte possa creare propensione al consumo di alcol o di sigarette.
Cosa fare e come mangiare durante l'allattamento?
Alla luce di quanto sopra riportato si possono riassumere una serie di consigli nutrizionali per la donna che allatta:
- In generale la donna che allatta dovrebbe seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, una dieta mediterranea che abbia alla sua base frutta, verdura e cereali, meglio se integrali, importanti fonti di fibra alimentare.
- Se possibile, è preferibile scegliere frutta e verdura di stagione e di produzione locale.
- Non deve mancare inoltre, considerato anche l’incrementato fabbisogno proteico, l’assunzione di 4-5 porzioni settimanali di legumi, fonti di proteine vegetali e fibra, da alternare a carne, pesce, uova e formaggi.
- Il pesce, vista l’importanza di un’aumentata assunzione di DHA, ha un ruolo di rilievo nell’alimentazione della donna che allatta. Per coprire questa quota di DHA sono necessarie almeno 2 porzioni di pesce alla settimana, meglio 3-4 porzioni.
- La scelta del pesce deve saper combinare però, allo stesso tempo, pesce relativamente grasso e ricco di EPA e DHA e pesce a basso rischio di contenere i contaminanti ambientali quali il metil-mercurio. È bene quindi preferire pesce azzurro di taglia piccola (sarde, alici, sgombro) piuttosto che pesci di grossa taglia come tonno e pesce spada, accumulatori di contaminanti.
- Noci, anacardi, mandorle e, più in generale, tutta la frutta secca, ricca in acidi grassi mono e polinsaturi, potrebbe essere un ottimo snack giornaliero da poter assumere almeno una volta al giorno.
Il surplus energetico e proteico può esser soddisfatto, prima di tutto, dall’aumento delle porzioni, in modo bilanciato, dei primi e dei secondi piatti. Per quel che riguarda i cereali per i primi piatti, quali pasta, riso o pane e altri cereali considerando l’assunzione di queste fonti di carboidrati sia a pranzo che a cena, è consigliato incrementare di 25-30g circa ciascuna porzione.
Anche i secondi piatti devono andare incontro a un piccolo incremento delle porzioni, che sarà quantitativamente differente, a seconda che si parli di carne, pesce o legumi: giornalmente, 30 g aggiuntivi di carne, 50 g di pesce e 50 g di legumi freschi.
Ipotizzando comunque l’assunzione del secondo piatto sia a pranzo che a cena, per “praticità” si consiglia di incrementare il quantitativo di carne, pesce o legumi solo in uno dei due pasti principali, facendo ruotare nel corso della settimana la scelta del secondo piatto da incrementare e prediligendo legumi e pesce.
Inoltre durante la giornata, parlando sempre di surplus e quindi di un qualcosa che deve essere “aggiunto” allo schema alimentare abituale, associare anche un altro piccolo spuntino, rappresentato magari da uno yogurt o un bicchiere di latte parzialmente scremato, 1 porzione frutta secca o semi ( 20g).
In sintesi per allinearsi alle indicazioni dei LARN, 2014 relativamente all’incremento necessario per la donna che allatta, in termini di energia (+500 kcalorie) e proteine (+21) e altri nutrienti si suggerisce un aumento nella giornata:
- +50g di pasta, riso (o altri cereali) meglio se integrale o 60 g di pane meglio se integrale
- +30 g di carne/50g di pesce/50g di legumi freschi
- +125 g di yogurt bianco /150 ml di latte parzialmente scremato
- + 80 g di frutta fresca o 1 porzione di verdura cruda (es:insalata, pomodori) o 1 porzione di verdura da cuocere(es: bieta, spinaci)
Alimenti da evitare durante l'allattamento
Durante l'allattamento, è consigliabile moderare il consumo di alcuni alimenti e sostanze:
- Alcol: L'alcol passa nel latte materno e può essere dannoso per il bambino. È consigliabile evitarlo o limitare al massimo l'assunzione, aspettando 3-4 ore dopo l'assunzione prima di allattare.
- Caffeina: La caffeina passa nel latte materno e può causare ipereccitabilità e difficoltà nel sonno del bambino. Evitare eccessi di assunzione di caffè, tè e cola.
- Zuccheri semplici: Troppi zuccheri semplici favoriscono il sovrappeso della madre e possono dare fastidi al bambino. Limitare l'assunzione a circa 50 grammi al giorno (meglio 25 grammi).
- Alcuni pesci: Pesce spada, tonno fresco, salmone, trota, sgombro, aringa, sardina, squalo e pesce tegola possono contenere livelli di metalli pesanti (come il mercurio) in quantità troppo elevate per allattare un neonato.
- Sale: Ridurre l'assunzione di sale a massimo 5 grammi al giorno, poiché se in eccesso aumenta il rischio di alcune patologie cardiovascolari.
Falsi miti sull'alimentazione in allattamento
Sfatiamo alcuni falsi miti sull'alimentazione durante l'allattamento:
- "Non puoi mangiarlo perché allatti": In realtà, non esistono alimenti assolutamente vietati.
- "Aglio, cipolla, broccoli, spezie forti disturbano il neonato": Possono alterare il sapore del latte, ma non costituiscono un problema.
- "Il latte fa latte" o "il brodo di gallina fa aumentare la produzione di latte": Non esistono cibi raccomandati in allattamento per aumentare la produzione di latte.
- "È necessario eliminare dalla dieta della mamma che allatta alimenti "tradizionalmente vietati" come aglio, cipolla, broccoli o legumi perché potrebbero "dare coliche" al neonato?": No. Non esistono evidenze affidabili che collegano in modo diretto il consumo materno di questi alimenti con le coliche o disturbi digestivi nel lattante.
- "La birra fa latte?": In realtà no. Ha tanti pregi, ma non stimola in alcun modo la produzione delle ghiandole mammarie.
- "Anche bere acqua aumenta la quantità di latte materno?": Anche in questo caso si tratta di un luogo comune privo di fondamento. Se, da un lato, il suo fabbisogno aumenta con l’allattamento, dall’altro, nell’organismo della neomamma, si attivano meccanismi che permettono una migliore regolazione dell’equilibrio idrico.
- "Allattando, la mamma è autorizzata a mangiare di più?": È una convinzione comune, ma infondata. In realtà, se è vero che la produzione di latte comporta un dispendio di energia e nutrienti, è anche vero che il fisico della mamma si prepara per tempo alle fatiche che lo attendono: quei 4-5 chilogrammi di sovrappeso che dovrebbero rimanere dopo il parto, servono proprio a garantire riserve sufficienti per aiutare l’allattamento. In media, si può considerare che l’incremento calorico giornaliero, necessario per condurre l’allattamento, non superi le 500 calorie.
Consigli pratici per un'alimentazione sana in allattamento
Ecco alcuni consigli pratici per seguire un'alimentazione sana ed equilibrata durante l'allattamento:
- Variare l'alimentazione: Seguire una dieta mediterranea con frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce, carne bianca, uova e latticini.
- Idratarsi adeguatamente: Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
- Moderare il consumo di alcol e caffeina: Evitare o limitare al massimo l'assunzione di alcolici e caffeina.
- Scegliere alimenti di stagione e di produzione locale: Preferire frutta e verdura di stagione e di produzione locale per massimizzare l'apporto di nutrienti.
- Evitare diete restrittive: Non intraprendere diete restrittive per dimagrire, ma piuttosto concentrarsi su un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano.
- Ascoltare il proprio corpo: Assecondare il proprio senso di fame e sete, mangiando quando si ha fame e bevendo quando si ha sete.

Seguire un'alimentazione varia ed equilibrata è fondamentale per la salute della madre e del bambino durante l'allattamento.
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