La lattuga ha un vero e proprio posto d’onore nei nostri orti. Se hai un orto in casa e stai pensando di piantare la lattuga, in questa guida abbiamo raccolto per te i migliori consigli per la coltivazione della lattuga, dalla semina alla raccolta. Questo famoso ortaggio a foglia, appartenente alla famiglia delle Asteracee dette anche Composite, ha una grande capacità di reidratare il corpo umano essendo costituito da circa il 95% di acqua. Se ti stai cimentando per la prima volta nella cura di un orto, ma anche se sei già esperto, continua nella lettura per conoscere tutti i segreti per prenderti cura della tua lattuga e portarla dalla terra alla tua tavola.

Le Tipologie di Lattuga
Esistono molte varietà che differiscono per aspetto, colore e periodo di coltivazione. Sono 4 le specie riconosciute: L. capitata, L. longifolia, L. segalina e L. acephala. Da queste prendono vita diverse varietà e cultivar. Non solo. Le lattughe possono essere divise anche in: da cespo e da taglio. Nel primo caso, la coltura crescendo va a formare un cespo e al termine del suo ciclo vitale deve essere estirpata. Con la lattuga da taglio, invece, si possono fare più raccolte durante l'anno, senza sradicare la pianta dal terreno.
Clima e Terreno Ideali
Per la coltivazione della lattuga, dobbiamo tener conto che si tratta di un ortaggio estremamente versatile e adattabile. Il terreno ideale per far crescere la lattuga deve essere soffice, permeabile e organico, ovvero ben dotato di sostanze organiche. Il pH può essere neutro o leggermente acido. Se vuoi veder crescere rigogliosa la tua lattuga, è importante scegliere il terriccio più adatto al suo sviluppo.
COMPO BIO Terriccio per orto e semina è la scelta ideale per la coltivazione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche. Il terriccio assicura il miglior supporto per la crescita, per ogni modalità d’impiego: semina, messa a dimora, impianto e rinvaso. La presenza di sostanza organica umificata assicura il giusto nutrimento per le prime 2-3 settimane, al fine di ottenere raccolti abbondanti dal sapore delizioso.

Come Seminare la Lattuga
Seminare la lattuga è un’operazione piuttosto semplice, ma cambia a seconda della varietà. Le varietà da cespo possono essere piantate sia in campo che in semenzaio. La lattuga può essere seminata nei mesi invernali (dicembre/marzo) se tenuta al coperto o da aprile fino a giugno se posta in piena terra. Le distanze medie vanno dai 20 ai 30 cm. I semi (2-3 nella stessa buca di impianto) devono essere posti ad 1 cm di profondità.
Le varietà da taglio possono essere seminate direttamente in campo a spaglio o a file (meglio a file per una questione di comodità nella raccolta). In primavera e a inizio autunno si mettono i semi a dimora nell’orto, ma se si semina in serra si può iniziare anche a febbraio.
Concimazione e Irrigazione
Come concimazione di base si sconsiglia una buona base organica (es: stallatico) poco prima del trapianto e a ridosso del periodo autunno-invernale. Come concimazione di copertura, invece, ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio e microelementi. Evitare eccessi di azoto: elemento che rende la coltura più sensibile alle malattie e che si accumula nelle foglie.
La lattuga richiede irrigazioni regolari. In particolare, ha bisogno di molta acqua subito dopo il trapianto e quando si forma il cespo. Evitare di bagnare le foglie e di irrigare durante le ore più calde.
Raccolta
Tale operazione viene fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo e della varietà.
Coltivare l'Orto in Vaso: Dimensioni e Consigli
Costruire un orto in vaso sul balcone o sul terrazzo non è difficile, ma bisogna seguire alcune regole di buon senso. La scelta del vaso dipende anzitutto dal tipo di ortaggio. Devono avere dimensioni minime di 30 cm di diametro e profondità per una sola pianta di Pomodoro, Peperone, Melanzana o un singolo cespo di Lattuga.
Molto adatte sono le cassette in plastica profonde e larghe almeno 40-50 cm, dove si possono coltivare diversi ortaggi scelti fra quelli a sviluppo contenuto. Sui terrazzi le cassette rettangolari sono particolarmente utili perchè possono essere agganciate alla ringhiera con le balconiere in metallo: volendo ottimizzare e aumentare lo spazio, possiamo appendere una doppia fila di balconiere, una rivolta all'esterno e una all'interno.
Le grandi vasche in legno, rivestito all’interno con un telo di plastica lasciando sul fondo i fori per il drenaggio, sono ideali da collocare in terrazzi o in giardini spaziosi. I contenitori possono essere disposti sul perimetro del terrazzo, o meglio raggruppati in “isole”, sia per ragioni estetiche che per facilitarne la cura.

Per spazi conteniti potete puntare su piccole piantine, come i Pomodorini ciliegini o datterini, le Fragole o i Peperoncini, che possono essere coltivati in qualsiasi contenitore, purché abbia un foro di drenaggio. Per i balconi più piccoli è meglio puntare sulle varietà nane: permettono di ottenere gli stessi ortaggi ma in meno spazio. Sul fondo del vaso, qualunque sia la sua dimensione, occorre favorire il drenaggio dell’acqua di irrigazione stendendo sul fondo uno strato di 5 cm di biglie d’argilla espansa.
Le dimensioni sopra riportate si riferiscono alla singola pianta, fatta eccezione quelle che riportano solo l'altezza, in quel caso in un vaso di possono mettere anche più piantine, basta semplicemente dare lo spazio necessario alla crescita ed allo sviluppo delle coltura.
Coltivare l’orto è una attività meravigliosa che permette di riavvicinarci al mondo della natura. È molto appagante poter raccogliere la verdura o la frutta direttamente nel nostro orto, senza doverla acquistare, risparmiando così un bel po’ di soldi.
Esempio Pratico: Coltivare l'Insalata in Balconette
Per chi possiede un piccolo terrazzo e non vuole rinunciare a prodursi qualche ortaggio, consigliamo di utilizzare delle balconette larghe circa 20 cm, ne esistono di diverse lunghezze che vanno dai 40 agli 80 cm, più la prendete grande più piante potrete coltivarci!
Esempio per coltivare l’insalata:
- 1 vaschetta di insalata di qualsiasi tipologia (in una vaschetta ci sono 9 piantine)
- 3 balconette lunghe 60 cm
- 1 sacco di terriccio per ortaggi biologico da 45 litri
Una volta che vi siete procurati tutto l’occorrente non vi resta che:
- Riempire i tre vasi con il terriccio
- Con delicatezza fare fuoriuscire le piantine di insalata dalle vaschetta (fate una leggera pressione sul lato basso della vaschetta con un dito)
- Interrate 3 piante per ogni vaso.
- Annaffiare regolarmente soltanto quando il terriccio diventa asciutto e non lasciare mai l’acqua nel sottovaso, per evitare marciumi
- Riponete le vaschette in un posto soleggiato (da evitare i balconi troppo caldi durante l’estate per evitare scottature) e attendete circa 1 mese (in primavera) che le piantine si trasformino in meravigliose “teste di insalata”!!
Per chi ama l’insalata croccante consigliamo la canasta, la regina dei ghiacci e la lattuga, mentre per chi ama quella più tenera la gentilina, lingua di canarino e la lollo.
La stessa procedura può essere utilizzato anche per altri ortaggi tipo valeriana, rucola, prezzemolo, spinaci, basilico, ravanelli, cipolle, ecc. e anche per piantine da frutto come le fragole e per tutte le piante aromatiche.
Coltivazione di Altri Ortaggi in Vaso
Per chi volesse cimentarsi nella coltivazione di ortaggi che crescono in altezza come pomodori, melanzane, peperoni, peperoncini piccanti, o anche di piccoli frutti come more, lamponi, mirtilli, si consiglia di utilizzare vasi tondi o quadrati di diverse dimensioni, con l’utilizzo di terriccio biologico per orto (ad eccezione per i mirtilli a cui serve un terriccio acido).
Se volete coltivare dei pomodori consigliamo di utilizzare un vaso di 40 cm di diametro, in cui pianteremo due piante, per la piantumazione in vaso consigliamo di utilizzare varietà come datterino o ciliegino, che sono molto produttive anche in poca terra. La raccolta di pomodori inizierà circa a metà estate (per le piante piantumate ad aprile) e continuerà finchè non arriveranno le prime gelate.
Gli stessi suggerimenti possono essere applicati per i peperoni, melanzane e per i peperoncini piccanti. Possiamo anche utilizzare vasi leggermente più piccoli, però ricordiamoci che più terra c’è, più le piante produrranno!
Per le piante da frutto consigliamo una sola pianta per ogni vaso, perché sono piante che dureranno per più anni, quindi è necessario che abbiano il loro spazio per poter crescere. Se optate per la piantumazione di lamponi vi consigliamo varietà rifiorenti, perché produrranno frutti da inizio estate fino all’arrivo dei primi freddi.
Creare un Orto su Terrazzo
Se possedete un terrazzo o un balcone di dimensioni maggiori, consigliamo l’utilizzo di vasi di maggiori dimensioni, vi potrete sbizzarrire e ricreare un vero e proprio orto in miniatura! La lattuga, fresca e saporita, può crescere sotto i nostri occhi in balcone e in giardino, persino in casa se c’è una zona molto fresca e soprattutto molto luminosa.
Già in marzo possono essere piantate in vasi e cassette con terriccio nuovo: mai utilizzare terriccio “riciclato” da precedenti coltivazioni, è esaurito e può contenere spore di malattie fungine. Si può partire dalla semina, ma è molto più semplice utilizzare le piantine pronte, che si acquistano in vaschette da 6-9 esemplari con le radici in un cubetto di substrato. Al momento del trapianto, ogni cubetto va interrato non del tutto, in modo da lasciare fuori dal terriccio il colletto (punto di incontro fra la base delle foglie e le radici).
L’insalata coltivata in vaso va tenuta in ambiente soleggiato, spostando le piante al riparo in caso di pioggia forte. La lattuga in vaso ha poche esigenze: basta tenere il terriccio sempre leggermente umido, non fradicio, e concimare ogni 12-15 giorni.
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Possono essere coltivate in un vaso profondo oppure in una balconette rettangolare da agganciare alla ringhiera: in questo modo potremo affiancare alcuni vasi e ottenere un raccolto per tutto l’anno. La Lattuga (Lactuca sativa) è facile da coltivare, cresce rapidamente e offre un raccolto generoso. I frutti si possono raccogliere, a seconda della varietà, già dopo 40-50 giorni dalla semina.
Alleata della salute, la Lattuga è ricca di vitamine A e C, ha virtù antiossidanti, è dietetica e depurativa e svolge un’azione calmante.
Consigli per la Coltivazione della Lattuga
La soluzione più economica è sicuramente quella che parte dalla semina. A seconda del clima già a febbraio-marzo possiamo seminare la Lattuga in una serra protetta, mentre la semina all’aperto si effettua da marzo a luglio (quando la temperatura minima supera gli 8°C) per ottenere raccolti da aprile fino a novembre. Queste date possono differire per alcune varietà, per esempio quelle precoci e tardive.
Per la semina preferite un terriccio specifico per orto e abbia te cura di posizionare sul fondo del contenitore uno strato di 5 cm di biglie di argilla espansa, per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso. Il terreno ideale ha pH 6/7. Per le colture primaverili e autunnali sono preferibili terreni sciolti con capacità di scolo; per quelle estive invece sono da preferire terreni di medio impasto con facoltà di trattenere l’acqua.
Predilige un clima temperato con una esposizione soleggiata, ma cresce bene anche a basse temperature. La temperatura ottimale per la crescita è tra i 15°C e i 20°C, con minima di 5°C. Le giovani piantine sono sensibili agli sbalzi climatici: in primavera e autunno, se le notti sono fresche, è consigliabile proteggerlo con un velo di tessuto non tessuto.
Il consumo di acqua è elevato, soprattutto in estate, quando occorre necessariamente bagnare ogni giorno, assicurandosi però che il terriccio sia già quasi asciutto. Evitare di bagnare le foglie, per non favorire malattie fungine. Durante tutto il periodo vegetativo aggiungere all’acqua per irrigazione una dose di concime liquido biologico ogni due settimane.
Varietà di Lattuga
Esistono molte varietà di Lattuga e partendo dalla semina avete davvero un’ampia possibilità di scelta. Alcune sono a foglia verde e altre a foglia rossa: coltivate insieme regalano un raccolto bello da vedere oltre che da mangiare!
- Lattuga Têtue di Nìmes: varietà a cappuccio e a ciclo medio-tardivo. Presenta un cespo di medie dimensioni, a portamento racchiuso, rotondo e consistente.
- Lattuga Rougette de Montpellier: varietà a cappuccio a ciclo precoce. Presenta un cespo aperto, rotondo, medio, rosso-verde scuro. E’ una varietà rustica che dà ottimi risultati anche per la raccolta da taglio.
- Lattuga Lollo Bionda: forma un cespo espanso medio-grande con foglie lobate, di colore verde biondo brillante. Ha un ciclo vegetativo medio-precoce.
- Lattuga Grand Rapids: varietà a cespo, tipo Gentilina, a ciclo precoce. Ha un cespo di grossa dimensione, foglie croccanti, spesse, lievemente bollose con margine arricciato, di color verde brillante.
- Lattuga Lollo Rossa: forma un cespo espanso medio-grande con foglie molto crespate, dentellate, di colore rosso-bruno persistente. Ha un ciclo vegetativo medio-precoce.
- Lattuga Romana Bionda degli Ortolani: presenta foglie a portamento eretto, ovali appuntite con costolature pronunciate, con base rotondeggiante e apice rotondo ovale, di color verde giallognolo. Forma un cespo voluminoso (arriva anche a 3 kg!), allungato e poco serrato, con foglie lievemente bollose di notevole spessore. Ha un ciclo vegetativo precoce. La Lattuga Romana Verde degli Ortolani è simile ma ha foglie di colore verde intenso.
- Lattuga Canasta: varietà a cespo ampio, voluminoso, tondo, con foglie esterne verdi con bordure rosso vinato, ondulate e bollose, spesse e croccanti. È ottima per la consistenza e il gusto. Ha un ciclo vegetativo tardivo.
- Lattuga Great Lakes: ha foglie a portamento eretto avvolgente, di colore verde intenso, larghe arrotondate, ovali. Il margine della foglia è largamente ondulato, con contorno dentellato.
Si tratta di coltivazioni molto semplici da tenere nell’orto e fattibili anche in vaso senza grandi difficoltà. La lattuga viene considerata l’insalata per eccellenza, ma possiamo poi citare anche altre specie: cicorie, radicchi, indivie, songino, rucola e tante altre insalate meno conosciute ma altrettanto interessanti. L’insieme è molto vasto.
Una prima distinzione importante che possiamo fare è tra insalata da taglio e insalata da cespo, e ciò determina una serie di differenze nella coltivazione, dalla semina alla raccolta. Le insalate da taglio sono quelle che si seminano direttamente a dimora, ovvero sull’aiuola dell’orto o nel vaso definitivo. Danno particolare soddisfazione perché dopo un primo taglio le foglie ricrescono e si ottiene così nuova produzione, a patto di tagliare nel punto giusto, mantenendo il colletto della pianta, e di irrigarle con costanza.
Il metodo a spaglio di contro è ottimale per sfruttare al massimo tutto lo spazio disponibile, ma a volte porta a semine troppo fitte o non uniformi. Parlando di lattuga si pensa subito al classico cespo, ma bisogna sapere che esistono anche lattughe da taglio, in diverse varietà.
Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto. Comunque, nei periodi buoni dopo 3 settimane dalla semina in genere è possibile realizzare un primo taglio, che si può praticare con coltello e forbici. I primi tagli sono i migliori, perché la consistenza delle foglie è tenera, dopodiché inizia ad essere più dura e meno gradevole, e a quel punto conviene realizzare semine nuove.
La rucola, nelle tipologie “coltivata” e “selvatica” è un’ottima insalata da taglio. In autunno rende molto meglio rispetto alla primavera, perché in questa stagione tende a salire a seme molto rapidamente con l’arrivo del caldo. Anche i tagli successivi dovranno essere molto tempestivi, proprio per ritardare al massimo la salita a seme. Bisogna irrigarla spesso per attutirne il sapore amarognolo, per allontanare le altiche che amano la siccità, e per favorire i ricacci.
La valerianella o songino è una tipica insalatina a raccolta autunnale, che ama il fresco e i terreni abbastanza argillosi. Il crescione è un’insalatina dal ciclo molto veloce.
Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta, e possono raggiungere pesi variabili dai 200-300 grammi di alcune lattughe fino a sfiorare il kg nel caso delle cicorie Pan di Zucchero. Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite.
In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm, su terreno nudo o già coperto dal telo nero per la pacciamatura. Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali. Formano cespi generalmente più voluminosi rispetto a quelli delle lattughe, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm. Questo ci consente di trapiantarne molte senza problemi, in modo da avere insalata tutto l’inverno.
Chi ha un balcone ben esposto al sole all’inizio della primavera può cominciare a coltivare l’insalata in vaso. Con pochi semplici passaggi, in 4 - 6 settimane sarà possibile raccogliere, così da portare in tavola ogni giorno foglie freschissime che conservano a pieno sia le proprietà organolettiche sia quelle nutrizionali (in particolare vitamina C, A , K, oltre a potassio, calcio e fosforo). Con la garanzia di un prodotto davvero biologico, coltivato senza l’uso di pesticidi né altre sostanze dannose e nel pieno rispetto dell’ambiente perché a km 0!
Come Coltivare le Insalate Primaverili sul Balcone
Le insalate hanno radici superficiali nel terreno, quindi sono adatti vasi comuni, purché profondi almeno 30 cm, e con larghezza di 30- 40 cm. È importante verificare che siano presenti i fori di drenaggio per evitare l'accumulo di acqua che può fare marcire le radici. Per chi avesse poco spazio disponibile in balcone, oggi si trovano in commercio contenitori che sfruttano l’altezza.
Per esempio, esistono sistemi di coltivazione in verticale che si ispirano alle “pareti vegetali” ma sono molto semplificati: i vasi si incastrano in serie, uno sopra l’altro per sfruttare tutto lo spazio a parete o a ringhiera, oppure sfalsati, così da avere una maggiore esposizione luminosa.
Una volta scelto il contenitore, è necessario stendere sul fondo uno strato di ghiaia o di argilla espansa (almeno 4 cm) sul quale si potrà procedere a versare un terriccio di qualità, fertile e ricco di sostanze nutritive, ben drenato e con un pH di 6.0-7.0.
L’insalata da seminare a inizio primavera deve adattarsi alla temperatura del periodo. Come la lattuga, nelle varietà da taglio (che dà 3 -4 raccolti) o da cespo, a foglia croccante, come la Gentilina, o a foglia tenera, la più famosa è la Lollo verde o rossa. Perfette anche la rucola, la valerianella, l’indivia o le Baby Leaf, le insalate dalle foglie tenerissime come lo spinacino, Mitzuna e Tatsoi. Occorre considerare il gusto personale e la quantità di sole che riceve il balcone. Si possono acquistare le bustine di semi oppure le piantine da trapiantare.
L’ideale è seminare in vasi diversi a distanza di 7-10 giorni, in modo da poter raccogliere per un periodo più lungo. La profondità e la distanza di semina dipendono dal tipo di insalata, quindi bisogna seguire le istruzioni riportate sulla confezione dei semi. Solitamente, si semina a una profondità di circa 1 cm e una distanza di 5-10 cm. Coprire i semi con uno strato sottile di terriccio e annaffiare.
Le insalate preferiscono un ambiente soleggiato ma non troppo caldo, e un terreno umido ma non fradicio. La lattuga va esposta al sole per almeno 5-6 ore al giorno, evitando le radiazioni dirette nelle ore più calde. La valeriana tollera meglio l’ombra e il freddo e può prendere il sole diretto solo per qualche ora al giorno, meglio se al mattino o alla sera. In generale le insalate da taglio e le Baby Leaf (tatsoi e spinacino soprattutto) tollerano meglio l’ombra parziale rispetto alle insalate da cespo. In ogni caso, in caso di pioggia forte, i vasi vanno temporaneamente spostati al riparo o coperti con un telo plastico.
L'insalata necessita di un'irrigazione costante per mantenere il terreno umido, ma non allagato. Innaffiare regolarmente, preferibilmente al mattino o alla sera, evitando le ore più calde della giornata.
Rimuovere le foglie gialle o danneggiate per promuovere la crescita di quelle nuove e sane. L'insalata può essere raccolta quando ha raggiunto la grandezza desiderata, solitamente dopo 4-6 settimane dalla semina. Per l’insalata da taglio recidere le foglie lasciando nel terreno la radice e 1 cm circa di lamina fogliare, così che possa ricrescere e ricavarne altri due o tre raccolti. L’insalata da cespo si raccoglie con la radice e poi bisognerà riseminarla.
Tabella riassuntiva delle varietà di lattuga e delle loro caratteristiche:
| Varietà di Lattuga | Tipo | Ciclo | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Têtue di Nìmes | Cappuccio | Medio-Tardivo | Cespo medio, racchiuso e consistente |
| Rougette de Montpellier | Cappuccio | Precoce | Cespo aperto, rosso-verde scuro |
| Lollo Bionda | - | Medio-Precoce | Cespo espanso, foglie lobate verde biondo |
| Grand Rapids | Cespo (Gentilina) | Precoce | Cespo grande, foglie croccanti verde brillante |
| Lollo Rossa | - | Medio-Precoce | Cespo espanso, foglie crespate rosso-bruno |
| Romana Bionda degli Ortolani | Romana | Precoce | Cespo voluminoso, foglie erette verde giallognolo |
| Canasta | - | Tardivo | Cespo ampio, foglie verdi con bordure rosso vinato |
| Great Lakes | - | - | Foglie erette avvolgenti, verde intenso |
Orto in Vaso: Lattuga
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