Kiwi Sciroppati: Ricetta, Preparazione e Conservazione

In estate, possiamo contare su una grande varietà di frutta che raggiunge il suo più alto grado di maturazione e bontà. Le conserve ci aiutano a 'salvare' tanti prodotti della terra che nella stagione estiva sono in esubero. Tra queste, la frutta sciroppata è un modo delizioso per conservare il sapore dell'estate e gustarlo durante tutto l'anno.

Regole Fondamentali per la Frutta Sciroppata

Le regole per fare la frutta sciroppata sono semplici, ma richiedono alcune accortezze per ottenere vasetti di frutta colorata da gustare dopo pasto, per completare gelati, farcire torte o accompagnare il tè.

  • Selezione della frutta: Scegliere frutta matura, soda, polposa e biologica.
  • Lavaggio: Lavare accuratamente la frutta ed eliminare la buccia se necessario.
  • Taglio: Tagliare la frutta in fette abbastanza alte o a cubetti di dimensioni uguali per una macedonia sciroppata.

Preparazione dei Vasetti

Prendiamo i nostri barattoli di vetro che possono essere di dimensioni varie e controlliamo che siano sterilizzati. Possiamo impiegare dei barattoli vecchi e farli bollire in acqua per una decina di minuti per sterilizzarli, quindi farli asciugare a forno basso, circa 50° per alcuni minuti. I barattoli possono essere riutilizzati, mentre i coperchi dovrebbero essere freschi di busta.

Come Preparare lo Sciroppo

Un aspetto che dobbiamo considerare quando prepariamo la nostra frutta sciroppata si basa sulla concentrazione dello sciroppo. Una regola per come fare la frutta sciroppata un po’ più elaborata, ma che ci permette di ottenere la giusta concentrazione di sciroppo ci chiede di farlo a parte.

Possiamo quindi preparare la nostra frutta secondo il procedimento e a parte preparare lo sciroppo con acqua e zucchero, cercando di stare abbastanza generosi di zucchero. Proviamo quindi ad immergere la frutta e, se galleggia, significa che la concentrazione è troppo elevata quindi dobbiamo aggiungere acqua fino a che la frutta si ‘tuffa’ dolcemente nello sciroppo senza affondare.

Calcolo della Forza dello Sciroppo

La forza dello sciroppo dovrebbe essere di circa 20° Baumé, che corrispondono a 145-145/S (S = massa specifica dello zucchero), o Brix (o Balling), che rappresentano la proporzione di zucchero in massa. Più la frutta è matura, più lo sciroppo deve essere forte (o concentrato).

Per ottenere il giusto sciroppo è quindi sufficiente preparare la frutta (possibilmente con caratteristiche univoche di maturazione, che sia intera, a metà o a pezzi) e, a parte, uno sciroppo MOLTO concentrato. Calando la frutta nello sciroppo, questa dovrebbe galleggiare (indicando una forza eccessiva); a questo punto, sarà sufficiente addizionare poca acqua alla volta fino a che la frutta tenderà ad affondare blandamente.

Ricetta dei Kiwi Sciroppati

Bastano due soli ingredienti e un pochino di pazienza per avere dei kiwi sciroppati deliziosi, da gustare quando vogliamo, anche quando non li troviamo in commercio 😉 Da aggiungere alle nostre preparazioni di torte o nelle macedonie, o semplicemente consumati così con il loro sciroppo di accompagnamento.

Ingredienti:

  • Kiwi
  • Zucchero

Preparazione:

  1. Tagliare i kiwi a fette e disporli all’interno del contenitore.
  2. Ricoprirli con lo zucchero e chiudere con il coperchio.
  3. Trascorse le dodici ore rovesciare l’intero contenuto del contenitore, compreso il liquido formatosi, all’ interno di una pentola.
  4. Porre la pentola sul fuoco, a fiamma bassa, e lasciare per 12 minuti.
  5. Agitare la pentola di tanto in tanto (cercare di evitare l’utilizzo di mestoli o cucchiai questo per evitare di spappolare la frutta).
  6. Con un mestolo forato togliere i kiwi e lasciare il liquido ancora un paio di minuti.
  7. Invasare i kiwi nel vasetto di vetro precedentemente sterilizzato, versareci il liquido di cottura ancora bollente e chiudere con il coperchio.
  8. Mettere il vasetto in una pentola con sufficiente acqua a ricoprirlo e lasciarlo bollire per 5 minuti (contare i minuti da quando inizia a bollire).
  9. Una volta raffreddato lo si potrà togliere dalla pentola e conservare in dispensa, per la consumazione dovrete attendere un mesetto circa.

marmellata di kiwi 📌senza conservanti

Sterilizzazione dei Vasetti

Iniziamo a disporre la nostra frutta cominciando dal basso in strati e copriamo ogni strato con lo zucchero fino a che non raggiungiamo la sommità del barattolo. Sull’ultimo strato spargiamo un’abbondante quantità di zucchero che deve essere di almeno 2 cm di spessore e deve coprire completamente la superficie della frutta e riempiamo di acqua.

Procediamo quindi alla doverosa sterilizzazione dei vasetti, quindi chiudiamoli ermeticamente, avvolgiamoli in teli di cotone puliti e disponiamoli uno accanto all’altro in una pentola capiente riempita per metà di acqua. Mettiamo la pentola sul fuoco e facciamo bollire i vasetti per minimo 20 minuti e non più di trenta.

Facciamo bollire per almeno 20 minuti e massimo 30 quindi spegniamo il fuoco ed estraiamoli dalla pentola aiutandoci con una pinza. Facciamo raffreddare i vasetti e verifichiamo che il sottovuoto sia integro. Per farlo possiamo passare il dito sul tappo.

Avvertenze Importanti

ATTENZIONE! Sconsiglio di immergere i vasetti di frutta sciroppata nell'acqua GIA' in ebollizione, poiché lo sbalzo termico potrebbe determinare la rottura del vetro... quindi un vero e proprio disastro!

Conservazione e Consumo

Possiamo quindi aspettare qualche settimana per gustare la nostra conserva e teniamo conto che la frutta sciroppata in generale può essere conservata per massimo tre mesi. Il tempo giusto di attesa per gustare una conserva perfetta è di un mese, perché in questo tempo le pesche assorbono lo sciroppo e acquistano la consistenza soda e acquosa che ci aspettiamo.

Consigli Aggiuntivi

Ricordiamoci che tutte le ricette di frutta sciroppata possono vantare delle simpatiche variazioni, scelte in base al gusto e alle preferenze. Se amiamo una frutta sciroppata profumata e speziata possiamo aggiungere spezie quali le bacche di cardamomo, di garofano o l’anice stellato. Se ricerchiamo il profumo di vaniglia possiamo aggiungerne una stecca nel liquido di conservazione, oppure impiegare i semi per cuocere le pesche o l’altra frutta che andremo a sciroppare.

Valori Nutrizionali e Precauzioni

La frutta sciroppata è un alimento fortemente zuccherino, molto calorico e inadatto al consumo frequente e/o in grosse porzioni. Si tratta di prodotti da inquadrare tra i cibi dolci o dessert, nonostante la percentuale di acqua sia superiore rispetto aella maggior parte degli alimenti che ne costituiscono il gruppo.

La frutta sciroppata NON è frutta fresca; è cotta e conservata. Ciò determina una notevole perdita del contenuto in vitamine termolabili (es. vit. C) e antiossidanti (es. sostanze fenoliche); inoltre, la sospensione della polpa nello sciroppo, per osmosi, determina la fuoriuscita (dispersione) di molti sali minerali come il potassio ed il parallelo incremento del glucosio e del fruttosio contenuti nello sciroppo.

La frutta sciroppata è un alimento sconsigliato sia in caso di diabete mellito, sia in caso di sovrappeso od obesità; d'altro canto, volendola contestualizzare in un regime normo-calorico, può sostituire brillantemente torte, pasticcini, budini e creme, ma assolutamente NON la frutta fresca.

Nutriente Valore (per 100g)
Calorie Elevate (a causa dello zucchero)
Vitamine Ridotte rispetto alla frutta fresca
Minerali Minori rispetto alla frutta fresca (perdita per osmosi)
Fibre, Lipidi, Proteine Simili alla frutta fresca

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