L'Antica Pizza: Storia e Origini di un'Icona Mondiale

La pizza è uno dei cibi più popolari e amati in tutto il mondo. Ma come è nata questa delizia culinaria? Il concetto di una focaccia condita con ingredienti semplici è antichissimo e risale a tempi molto anteriori alla nascita ufficiale della pizza come la conosciamo oggi.

Le Origini Lontane: Dalla Grecia Antica a Roma

Le origini della pizza risalgono all’antica Grecia, dove esisteva già una sorta di piatto a base di pane condito con erbe aromatiche e cipolle. Gli antichi romani consumavano diversi tipi di focacce a base di farina, acqua e olio, cotte su pietra. Una delle ricette più conosciute era il panis focacius, che potrebbe essere considerato un lontano antenato della pizza moderna. Spesso arricchito con erbe aromatiche, formaggi o miele, questo pane semplice era un alimento base della dieta romana. Altre testimonianze parlano del panis quadratus, un pane rotondo con incisioni sulla superficie per facilitarne la suddivisione.

Un altro punto interessante è il condimento. Gli antichi romani amavano il garum, una salsa fermentata di pesce, utilizzata per insaporire quasi tutto. Si ipotizza che anche le focacce potessero essere condite con questa salsa insieme a olive, formaggi freschi o verdure. Questo tipo di preparazione può essere visto come una sorta di “prototipo” della pizza.

Plinio il Vecchio, nel suo Naturalis Historia, menziona focacce sottili cotte con olio e spezie. Anche Virgilio, nell’Eneide, fa un riferimento interessante: durante un banchetto, Enea e i suoi compagni consumano focacce su cui vengono serviti ortaggi e verdure. Si potrebbe interpretare questo come un antenato della pizza, anche se l’idea rimane ampiamente speculativa.

L'Assenza del Pomodoro

Ovviamente, una grande differenza rispetto alla pizza moderna è l’assenza del pomodoro, che arrivò in Europa solo nel XVI secolo, dopo la scoperta delle Americhe. Questo ingrediente fondamentale della pizza come la conosciamo oggi era totalmente estraneo alla cucina romana.

La Nascita della Pizza Napoletana

Tuttavia, la pizza napoletana come la intendiamo oggi ha origine a Napoli nel XVIII secolo. All’epoca, Napoli era una delle città più importanti e popolose d’Europa, ma anche una delle più povere. In questo periodo, essa era un cibo popolare tra le classi meno abbienti, in quanto era facile da preparare, economico e sostanzioso. Per le classi popolari, la pizza divenne un pasto economico, facilmente reperibile e sostanzioso.

Il termine “pizza” è già documentato in alcune fonti medievali, ma la vera e propria pizza napoletana nasce quando il pomodoro, originario delle Americhe, arriva in Europa nel XVI secolo.

La pizza, quale alimento del popolo, fungeva anche da termometro dell’andamento dei mercati: il suo prezzo variava a seconda del costo delle materie prime e della freschezza degli ingredienti. Per sfamare i più poveri venivano vendute anche pizze “vecchie” di giorni, il cui prezzo era ovviamente molto più basso rispetto a quello iniziale, ed esisteva anche la cosiddetta “pizza a oggi otto” che si poteva pagare una settimana dopo.

La vera storia della pizza margherita al TG1

Le Prime Pizzerie

Le pizzerie dell’epoca non erano luoghi pensati per il consumo in loco ma angusti laboratori con un bancone e un forno a legna in cui venivano prodotte pizze destinate alla vendita da asporto o ai venditori ambulanti. Fino alla metà del ‘700 non ve n’è traccia. E le prime che compaiono sono luoghi piuttosto sudici frequentati dalla plebaglia, ben lontane dai luoghi di ritrovo conviviali ai quali siamo abituati.

La Leggenda della Pizza Margherita

Il momento chiave nella storia della pizza napoletana avvenne nel 1889, quando il pizzaiolo Raffaele Esposito inventò una pizza speciale in onore della visita del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. La vera svolta arriva solo nel 1889, quando il re Umberto I e la regina Margherita di Savoia vengono invitati a Napoli.

Esposito creò tre diverse varianti di pizza, ma quella che conquistò il cuore della regina era condita con pomodoro, mozzarella e basilico, rappresentando i colori della bandiera italiana. Quando gli fu chiesto il nome di quella pizza egli rispose furbamente “Margherita”.

Di una pizza ricoperta di pomodoro con fette di mozzarella e foglie basilico narra infatti F. De Bourcard nel 1858, 3 anni prima dell’unità d’Italia. Come andarono le cose esattamente non lo sapremo mai, ma quel che è certo è che nel giugno 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito fu chiamato nella reggia di Capodimonte dove alloggiavano il Re Umberto I e la Regina Margherita di Savoia per fare gustare loro la pizza napoletana.

La Diffusione Mondiale

La pizza iniziò a diffondersi oltre i confini di Napoli grazie agli immigrati italiani che ne portavano la tradizione nei vari Paesi. All’inizio del ‘900 iniziano le prime migrazioni verso gli Stati Uniti. In migliaia sbarcano a Ellis Island: tutti italiani ma tutti diversi per lingua, usi e costumi. Ecco allora che il cibo, come sempre accade quando un gruppo sociale è in pericolo o deve ricostituire la propria unità, diventa il mezzo di costruzione dell’identità nazionale.

La pizza, mangiata con le mani agli angoli di strada o gustata velocemente seduti a un tavolino sui marciapiedi del Lower East Side piace, anche agli americani. Ma gli emigrati, hanno bisogno non solo di ricostruire la loro identità ma anche le dinamiche sociali tipiche del nostro meridione, dove la condivisione del cibo e la convivialità sono colonne portanti della socialità: nascono così le pizzerie.

Tornati in patria in molti aprono pizzerie lungo tutto lo stivale e, a partire dal secondo dopoguerra grazie anche al boom economico, le pizzerie diventano il luogo di ritrovo per eccellenza come le conosciamo ancora oggi. Ad essa hanno concorso non solo gli emigrati italiani che si sono inventati, o reinventati, pizzaioli ma anche gli americani stessi. Alessandro Marzo Magno, Il genio del gusto. Come il mangiare italiano ha conquistato il mondo.

La Pizza Napoletana Oggi

Oggi, la pizza napoletana è protetta da una denominazione di origine controllata (DOC) e da una certificazione STG (Specialità Tradizionale Garantita) a livello europeo, che ne regolamenta la preparazione e gli ingredienti. Secondo la tradizione, l’impasto deve essere lavorato a mano e cotto in un forno a legna ad alta temperatura per pochi minuti.

La tradizione vuole che la pizza napoletana possa essere solo di tre tipi: marinara, margherita e margherita extra. La marinara è condita con pomodoro, aglio, origano, basilico e olio, mentre la margherita con pomodoro, mozzarella di bufala e basilico.

Tipo di Pizza Ingredienti Principali
Marinara Pomodoro, aglio, origano, basilico, olio
Margherita Pomodoro, mozzarella di bufala, basilico

tags: #l #antica #pizza