Il Guinness dei primati è un libro edito annualmente dal 1955. Raccoglie tutti i record del mondo, da quelli naturali a quelli umani, a quelli più originali. L'idea di collezionare ogni possibile tipo di primato venne a sir Hugh Beaver (amministratore delegato delle birrerie Guinness di Dublino) il 4 maggio 1951. Il libro uscì il 27 agosto 1955: il successo fu istantaneo.
La competizione per la pizza più lunga del mondo è un affare serio, che coinvolge nazioni e pizzaioli esperti. Ecco la storia di questa sfida gustosa.

Il Record Stabilito a Expo Milano 2015
“Il nuovo record per la pizza più lunga del mondo è di 1596,45 metri”: così Lorenzo Veltri, Giudice del Guinness World Records, ha decretato il nuovo record del mondo, stabilito a Expo Milano 2015, stracciando il precedente, datato 2011, ad opera degli spagnoli, che si erano fermati a 1141,5 metri.
“Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno collaborato per stabilire questo record, una grande gioia che sia potuto accadere all’Esposizione Universale”: queste le parole del Commissario Unico Giuseppe Sala immediatamente dopo la proclamazione del nuovo record mondiale.
“Abbiamo avuto e avremo tanti Capi di Stato ad Expo Milano 2015 - ha aggiunto Sala - ma a livello organizzativo il momento più complesso è stato questo. Abbiamo stracciato il record precedente grazie all’unione degli sforzi, di prodotti d’eccellenza di tante regioni italiane, di pizzaioli piacentini e napoletani.
“Questo evento è un esempio della grandezza del Made in Italy”, ha sottolineato il Sottosegretario di Stato dell'Economia e delle Finanze, Paola De Micheli, tra le fautrici dell’iniziativa. “La pizza è un simbolo del nostro Paese e dell'agroalimentare italiano, un punto di forza straordinario”, ha detto il Ministro delle Politiche Agricolo, Ambientali e Forestali, Maurizio Martina.
Gli Ingredienti e i Numeri del Record Italiano
La pizza, realizzata a Expo, misura 1595,45 metri e pesa circa 5 tonnellate. Due tonnellate e mezzo di impasto, ottocento tavoli, un chilometro e mezzo di farina, pomodoro e mozzarella sono stati utilizzati per questa impresa culinaria.
Gli ingredienti per la pizza record sono: una tonnellata e settecento chilogrammi di mozzarella italiana, 1.500 chili di pomodori e 150 di olio extravergine di oliva. L'impasto è fatto di farina (ben 1.700 chilogrammi), acqua e trenta chili di lievito di birra brevettato e selezionato.
Il business della pizza solo in Italia ha raggiunto i 10 miliardi di euro nelle circa 63mila pizzerie e locali per l'asporto, taglio e trasporto a domicilio dove lavorano complessivamente oltre 150mila persone, sottolinea la Coldiretti.
La Rivincita Napoletana al Pizza Village 2016
Pizza Village e Napoli entrano nella storia. Lungomare Caracciolo, 18 Maggio 2016. Con i suoi 1853,88 metri, per una larghezza di 50 cm, la pizza margherita realizzata dagli oltre 500 maestri pizzaioli del Pizza Village ha portato la città a conquistare il Guinness World Record per la pizza più lunga del mondo.
Centinaia di pizzaioli accorsi da tutto il mondo hanno partecipato all’iniziativa impastando circa 2000 kg di farina Mulino Caputo e condendo la gigantesca pizza con 1600 kg di pomodoro CIAO, 2000 kg di fior di latte Orchidea, 200 litri d’olio Sapio e 30 kg di basilico dell’azienda Basilico Napoletano.
La lavorazione della pizza - che ha richiesto, per l’esattezza, 6 ore e 11 minuti - si è conclusa con la cottura in 5 speciali forni a legna mobili, realizzati in collaborazione con l’azienda leader del settore, Forni Magliano.
Napoli e i pizzaioli napoletani hanno conquistato il record della pizza più lunga del mondo con un solo lunghissimo e impressionante nastro di Margherita di 1 chilometro 853 metri e 88 centimetri. Un Guinness omologato al termine di una giornata faticosa e divertente con tanti pizzaioli a far avanzare i 5 forni.
Scattano le foto ricordo che immortaleranno il momento storico a suon di like e condivisioni. Poi la rotella per verificare la lunghezza effettiva e il verdetto che ha laureato campione la pizza napoletana città nel forno a legna che strappa il primato alla pizza cotta nel forno elettrico a Expo a Milano un anno fa.
Sono più di 300 metri che riportano il primato della pizza a Napoli. Scatta la festa e la gioia dal palco. E da domani si inizia a lavorare per i nuovi appuntamenti come il Napoli Pizza Village a settembre con Sergio Miccù al timone e alcuni degli sponsor che hanno permesso la realizzazione dell’impresa: Caputo, Ferrarelle, Rossopomodoro, Ciao, Orchidea, Nastro Azzurro e i forni su ruota di Magliano.
Per ora, c’avimm’ ‘a pizz’ chiù long’ ro munn’.

Pizza napoletana fatta in casa: la ricetta di Davide Civitiello
La Sfida Californiana
Un colpo basso per Napoli, e per tutta l’Italia, la patria ufficiale della pizza. Quest’anno il primato della pizza più lunga al mondo va alla California. Presso il Motor Club Speedway di Fontana è stata realizzata una pizza lunga ben 6,333 piedi, ovvero (circa) 1,9 km. Il suo peso? Oltre 7 tonnellate!
Con l’aiuto di circa 100 volontari, tra pizzaioli, chef ed appassionati in maglietta gialla e capellino, la California entra ufficialmente nel libro del Record. E Napoli? Che fa? Non sta di certo a guardare e vuole riprendersi “chell che è’o nuost”. Non ci resta che attendere l’anno prossimo per vedere se il sogno diventerà realtà.
Il Ruolo di Italforni nel Record
Lo scorso anno Italforni è entrata nel Guinness World Record per aver giocato un ruolo fondamentale nel realizzare la pizza più lunga del mondo. Per compiere l’impresa sono stati utilizzati 3.629 kg di impasto, 2.540 kg di passata di pomodoro, 1.633 kg di formaggio, lavorati nel giro di 40 ore circa, mentre la cottura “autostradale” ha richiesto 8 ore complessive.
Per cuocere l’impegnativa e chilometrica pietanza sono stati utilizzati ben tre Tunnel Stone Gas di Italforni. Un modello a gas con sistema di cottura statico e nastro trasportatore con listelli in pietra refrattaria. Kit Encoder per la gestione digitale dei tempi di cottura, temperature di cielo e piano cottura.
Forni a Tunnel: Una Soluzione Innovativa
Nell’apparente contrasto tra i convenzionali forni elettrici o a gas (apparente perchè alla fine vincono sempre le esigenze di ristoratori e pizzaioli), spunta un terzo incomodo, che abbiamo già citato fra i protagonisti della pizza più lunga del mondo: il forno per pizzeria a tunnel. Si tratta di una serie di forni versatili e notevolmente facili da usare, in cui la qualità di cottura rimane elevata al pari di altre tipologie di modelli.
Più di questi inoltre consente di ampliare la gamma di prodotti da cuocere, come piadine, crostini, focacce, ma anche primi piatti, secondi o contorni. La caratteristica peculiare è il nastro che trasporta l’alimento e semplifica il lavoro. I modelli a nastro Italforni consentono di impostare la temperatura di cielo e platea, il tempo di cottura e la stessa velocità del nastro che le identifica.
Tra le tipologie di forni professionali, una su tutti merita un’attenzione specifica: quella a tunnel con pietra refrattaria e cottura statica, elettrici e/o gas, le cui prerogative sono omogeneità e rapidità di cottura, oltre a notevoli semplicità di utilizzo e praticità. La qualità della cottura offerta dai forni a tunnel è unica in quanto statica.
Tale sistema infatti non solo permette un’omogeneità completa, ma anche una dispersione minima di calore verso l’esterno, in quanto la temperatura sulla scocca del forno si mantiene sempre bassa, consentendo e assicurando la sicurezza assoluta agli operatori.
Forni Italforni: Elettrici o a Gas?
C’è un passaggio decisivo da non dimenticare (da ribadire, anche a costo di risultare ripetitivi): la scelta del forno non avviene per gusto o preferenza, ma per esigenze di business. Nel mercato attuale i forni elettrici hanno conquistato una predominanza ottenuta tramite tecnologie sempre più avanzate e possibilità di personalizzazione davvero ampie.
Eppure ciò non ha sancito la fine di quelli a gas (e del resto nemmeno dei sistemi di cottura più tradizionali, se vogliamo dirla tutta), perché ci sono svariate situazioni in cui quest’ultimo offre più vantaggi del primo. I forni elettrici professionali Italforni sono attualmente considerati la soluzione ideale per la maggior parte delle attività: semplici da usare, apportano notevoli vantaggi nella gestione della cottura. In Italia sono in trend di crescita data la notevole praticità e la tecnologia di cui sono dotati.
Nonostante la maggior parte dei ristoratori preferisca la soluzione elettrica, i forni a gas rimangono un’opzione ottimale per merito della loro semplicità e della loro capacità di arrivare velocemente alla temperatura desiderata, anche se elevata (inoltre non faticano più, come in versioni più vecchie, a mantenerla costante). Nello specifico il bruciatore opera al massimo fino al raggiungimento della temperatura desiderata, successivamente lavora per mantenere il calore con la minima emissione.
La resa qualitativa e il metodo di cottura sono i medesimi dei forni a legna, ma più pratici, puliti e funzionali dei secondi.
La Pizza in Pala: Un'Alternativa da Record
Rivarolo Canavese, oltre 12mila abitanti nell’area metropolitana di Torino, entra nel Guinness dei primati. I pizzaioli Davide Civitiello, Viviana Falciano, Alessandra Fontana, Luca Montersino, Massimiliano Simeone e Alessandro Raffi dell’Asso Pala Pizza, il 5 settembre, hanno cucinato all’Urban Center la pizza in pala più lunga del mondo. Primato mondiale certificato dai giudici e registrato oggi dall’organizzazione del World Guinness Record.
Cos’è la pizza alla pala
Una vera festa, insomma, per una pizza particolare, quella in pala, diversa dalla classica napoletana. L’impasto, molto idratato e lievitato fino a 48 ore, viene steso direttamente sulla pala (generalmente in legno) e poi cotto su pietra refrattaria, a una temperatura inferiore rispetto alla classica napoletana (intorno ai 250 gradi e comunque sotto i 300 gradi rispetto agli oltre 400 della napoletana ). La cottura dura 7/8 minuti. Poi la pizza si fa riposare qualche minuto e si effettua un altro passaggio in forno (5 minuti circa). Anche l’impasto è diverso ed è ad alta idratazione: contiene circa il 70/80% di acqua rispetto alla farina. La lievitazione avviene in frigo per circa 24 ore, ma può arrivare fino a 48 o anche qualcosa di più.

Tabella dei Record Principali
| Record | Lunghezza | Luogo | Anno |
|---|---|---|---|
| Expo Milano 2015 | 1596,45 metri | Milano, Italia | 2015 |
| Pizza Village | 1853,88 metri | Napoli, Italia | 2016 |
| Motor Club Speedway | Circa 1,9 km | Fontana, California | Anno corrente |