Paperinik New Adventures (PKNA) è stata una serie a fumetti di riferimento per più di una generazione, capace di creare non solo un nuovo modo di fare fumetto Disney, ma anche di costituire un rapporto editore-lettore inedito e molto attivo, con una serie di campagne marketing “virali” in un’epoca quasi senza internet. Tutto questo, e altro ancora, è stato PKNA. PKNA ha anche spronato giovani autori a dare il massimo, ben diretti dal PkTeam, struttura preposta all’ideazione e alla gestione delle linee narrative in modo da evitare incongruenze.
Tutto questo durò quasi cinque anni, 52 numeri regolari, 4 speciali, un nuovo microcosmo di riusciti personaggi e molteplici iniziative da libreria, merchandising vario e omaggi abbonati.

Nascita di un'Idea Rivoluzionaria
La direzione di Topolino, condotta da Paolo Cavaglione a metà anni ’90, spinse per un allargamento dei temi, realizzando nuove testate che andassero a coprire target precisi. Gli obiettivi di PKNA erano molto più ambiziosi: l’idea era di creare una testata marvelliana - nel formato, nella gabbia delle vignette, nei temi maturi e realistici - in linea con lo spirito Disney. Un azzardo, ma decisamente anticipatore dei tempi, visto che fu proprio la Disney a comprare la Marvel nel 2009.
Il PkTeam: Un Nucleo di Innovatori
Cavaglione si attornia di validi collaboratori desiderosi di prendersi dei rischi e fare qualcosa di nuovo:
- Ezio Sisto in primis che, come caposervizio sceneggiature dei periodici Disney, recluta i talenti e imposta la testata.
- Alessandro Sisti, abile sceneggiatore, coordina le trame e scrive parecchi numeri (come ricorda lui stesso, Cavaglione gli aveva proposto di scrivere da solo tutte le uscite).
- Max Monteduro, vulcanico copertinista di Paperinik e altri supereroi, che partorisce l’idea di una futuristica testata per il personaggio e sperimenta tutte le nuove tecnologie in fatto di colori ed effetti speciali da dispiegare nell’inedito formato.
- Alberto Lavoradori, che proprio in quel periodo aveva presentato molteplici schizzi, studi e idee per un bellicoso popolo di paperi alieni viola.
Questo gruppo è il primigenio nucleo del PkTeam, che si allargherà sempre più ospitando nuovi autori, dai freschi talenti dell’Accademia Disney di G.B.
L'Innovazione nel Fumetto Disney
Il PkTeam utilizza Paperinik, personaggio molto amato, per demolire tutte le sicurezze del lettore disneyano. Saltano i nemici deboli e buffoneschi, rimpiazzati da minacce vere e letali. Gli alleati diventano ambigui e sospetti. La stessa ambientazione si trasforma, dalle tranquille villette a schiera ad una metropoli tentacolare e oscura. La Ducklair Tower, il grattacielo di 150 piani + 1, diventa simbolo di questa ricostruzione, mentre la tavola si trasforma in layout arditi, in cui le classiche tre strisce da due vignette si moltiplicano e si smontano: doppie splash page, vignette verticali lungo tutta la pagina, spazi bianchi che scompaiono, nuovi accorgimenti schiaffeggiano il lettore che viene travolto da questo grande movimento.
A queste tematiche si aggiungono pochi numeri one-shot, ovvero con nessun collegamento particolare con le linee narrative principali (a parte qualche vago richiamo). Gli autori traevano idee da altri media - dal cinema al fumetto - per riversarlo nelle singole tematiche e legare gli episodi in una stretta continuity interna. Il fatto che i numeri fossero fortemente legati tra loro era un’assoluta novità nel fumetto disney, e sicuramente uno dei motivi del successo dell’iniziativa.

La Continuity e i Temi Seri
La serietà di ogni singolo episodio, il fatto che la storia si muovesse in un teatro in cui ogni evento aveva una potenziale conseguenza che poteva verificarsi in maniera inaspettata era un vero toccasana per il lettore, in maniera non diversa da quanto stava realizzando Don Rosa per Paperone negli stessi anni. La continuity faceva da collante per temi ampli e seri: morte, amore, sacrificio, vendetta, tutto veniva trattato in maniera seria e aperta.
Xadhoom si aggira per la galassia con l’obiettivo di distruggere gli Evroniani, Paperopoli rischia di essere spazzata via con l’operazione Sole Freddo, lo stregone Ahrimadz si ritrova tagliato fuori dalla società dopo anni di sacrifici, Angus Fangus crea fake news per screditare Paperinik, gli Evroniani vogliono rendere schiavo l’universo, l’Esercito nasconde segreti e scende a patti con il nemico, Uno non può fare a meno di combattere suo fratello Due. E si potrebbe andare avanti a lungo con decine di esempi.
Le Rubriche Fisse e l'Interazione con i Lettori
L’innovazione non era presente solo nel fumetto, ma anche nella rivista stessa, con una serie di rubriche fisse che ben riflettevano la maturità dell’operazione.
La testata iniziava con un editoriale in cui, in maniera molto ironica e a volte eccessivamente vaga, si parlava del soggetto dell’albo.
| Rubrica | Descrizione |
|---|---|
| Editoriale | In maniera molto ironica e a volte eccessivamente vaga, si parlava del soggetto dell'albo. |
| PkProject | Si trattava di approfondimenti di due o più pagine che analizzavano, in maniera scientifica, argomenti accennati nella storia dell’albo, oppure veniva spiegato il funzionamento di alcuni macchinari presenti. |
| PkFiles | Ovvero le schede del personaggio: una pagina dedicata ai personaggi nuovi introdotti nel numero in cui, punto dopo punto, si descrivevano le caratteristiche fisiche e psicologiche. |
Il numero si concludeva poi con la terza di copertina, una pagina dedicata all’anteprima del numero successiva.
Il Battage Pubblicitario e l'Uscita dei Primi Numeri
L’uscita di PKNA fu anticipata da un ricco battage pubblicitario su Topolino e su altre testate. Primi piani di strani personaggi con sfondo nero e il criptico, ma intrigante, messaggio “Pikappa non ci scappa”, facevano capolino tra le pagine. Redazionali spuntavano qua e là tra le ordinarie pagine del settimanale, mentre veniva allegato al numero 2103 un depliant che, simile ad un foglio di giornale (con la testata PkNews), promuoveva il numero zero di PKNA (iniziativa uguale fu replica con il numero 2117 uscito il 18 giugno 1996 per il numero 0/2).
Per dimostrare quanto fosse sperimentale la testata, basta vedere la numerazione. A marzo del 1996 esce il primo numero, indicato proprio come 0 per mostrare come si tratti una prova, di un esperimento, un modo per testare il pubblico. Anche all’interno, rivolgendosi ai lettori ovvero i pkers, si dice che si tratta del primo numero di una serie che potrebbe terminare subito, se la risposta non sarà positiva.
PK - le "vecchie" nuove avventure di Paperinik
Il Successo Inaspettato e la Nascita di un Culto
Servì ben un anno di rodaggio per confermare al PkTeam e a Cavaglione quanto l’ardita scommessa fosse vinta, e con successo. I numeri zero esaurirono in fretta in edicola, e il servizio arretrati metteva a disposizione una sola copia a richiedente di quei numeri; i primi abbonati potevano avere il mitico trio con uno speciale timbro apposto; le quotazioni nel mercato dell’usato, per molti anni, furono inaspettatamente alte per albi comunque non con una piccola tiratura. PKNA diventava fin da subito un oggetto di culto, con una fan base che cresceva esponenzialmente e che non aveva precedenti in ambito disneyano.
Il PkTeam li stimolava a creare fan-club, siti internet e momenti di aggregazione, che venivano prontamente pubblicati. Per dare un segno di riconoscimento - oltre al fatto di chiamarsi pkers - veniva inviata la Pkard a chi inviava lettere o risposte a vari quiz. Più tardi poi, con il #15 del marzo 1998, venne creata la Pk Action Hero Card, un’altra tessera simile che però sul retro aveva lo spazio per ospitare cinque bollini, che venivano consegnati solo con il completamento di alcune assurde missioni che il PkTeam proponeva, da farsi la doccia in una cabina telefonica a mostrarsi insieme all’amico invisibile.
I Temi Trattati e gli Autori
Tutto questo entusiasmo era supportato ovviamente da contenuti fumettistici di alto livello. Il PkTeam coordinava gli autori in modo da mettere le trame in forte rapporto tra loro, creando personaggi credibili e situazioni davvero memorabili.
- Bruno Enna ha realizzato numeri poetici in cui la forza dei sentimenti si scontra con le convenzioni sociali.
- Francesco Artibani ha scritto personaggi ambigui in cui è difficile capire dove comincia la ragione e dove finisca il torto.
- Gianfranco Cordara ha realizzato svariate vicende di ambito militare, in cui i giochi di potere si mischiavano alla spicciola forza bruta.
- Davide Catenacci, nonostante un’unica sceneggiatura lunga all’attivo per PKNA, ha realizzato una potente trama dove la manipolazione delle informazioni diventa un pericoloso strumento di potere, in un messaggio decisamente attuale.
- Tito Faraci ha usato il suo stile umoristico per un numero fuori da tutti gli schemi, in una corrosiva satira dello show business.
Tutte queste trame incredibili sono state valorizzate dalle matite, coraggiose e innovative, dei freschi talenti dell’Accademia Disney.
- Alberto Lavoradori ha realizzato le linee guida dei vari personaggi e degli Evroniani: il suo stile spigoloso e squadrato è perfetto per questo popolo assetato di emozioni.
- Claudio Sciarrone ha colto la lezione di Carpi per andare verso nuove ed emozionanti direzioni: il suo Paperinik dal becco piacevolmente quadrato si accompagna a inquadrature ardite e ad un prezioso lavoro sui macchinari.
- Alessandro Barbucci, seppur per un paio di incredibili numeri, porta tutta la sua morbidezza e il suo approccio euro - manga per dare ai paperi sinuosità nuove.
- Lorenzo Pastrovicchio, che praticamente esordiente realizza un lavoro mostruoso in Trauma, con esoscheletri giganti, battaglie urbane e doppie splash page di effetto, e che continua in questa scia con una brillante evoluzione.
La Fine di un'Era e i Cambiamenti Destabilizzanti
Questa voglia di innovazione e di cambiamento porta il PkTeam a cambiare le carte in tavola. A partire dal #35, con l’inizio della trilogia di Xadhoom, i pilastri della saga cominciano a crollare uno dopo l’altro. La minaccia evroniana scompare, e la bella xerbiana trova finalmente pace. I viaggi nel tempo si interrompono bruscamente. Due trova il suo posto nel futuro. Perfino la relazione con la PBI si interrompe.
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