Lievito di Birra Alimentare: Proprietà, Benefici e Utilizzi

Negli ultimi anni, l’attenzione rivolta al cosa si mangia ha portato ad una sempre maggiore consapevolezza riguardo allo stretto legame tra alimentazione e salute. In particolare, la ricerca e il consumo di prodotti di origine naturale ha visto una rapida crescita, dovuta principalmente ad una crescente sensibilità nei confronti dei benefici che da essa derivano. Tra i diversi nutrienti oggetto di forte interesse quando si parla di integrazione alimentare, spicca il lievito di birra.

Il lievito alimentare non è altro che lievito di birra disattivato che viene sviluppato in una soluzione di zucchero di canna o di barbabietola insieme a un fungo della specie Saccharomycies cerevisiae. Questo lievito perde quindi la tipica funzione fermentativa e non può essere utilizzato come agente lievitante nei prodotti da forno. Una volta pronto, viene lavato, essiccato e ridotto in polvere o in scaglie.

Alimento dalle origini completamente vegetali, presenta una composizione peculiare formata da una colonia di microrganismi specifici che lavora costantemente per moltiplicarsi e riprodurre cellule del tutto simili alle precedenti. Durante questo processo, si verifica il rilascio di diversi gas da parte di questi organismi, dando vita al fenomeno noto come fermentazione. La fermentazione è un passaggio fondamentale per la lievitazione, senza la quale il lievito non potrebbe espandersi e crescere di volume.

Il lievito di birra viene largamente impiegato in ambito alimentare per la preparazione di dolci e prodotti da forno, ma anche per la produzione di bevande alcoliche quali vino e birra. Tuttavia, grazie all’alto contenuto di microelementi fondamentali per la salute, viene utilizzato anche in ambito salutistico per la produzione di rimedi contro sintomi anche molto diversi tra loro, ed in particolare contro problemi digestivi e per il controllo del peso.

Ma che cos'è esattamente il lievito di birra? Approfondiamo insieme.

Che cos'è il lievito di birra?

«Il nome scientifico del “lievito di birra” è Saccharomyces cerevisiae» spiega Michela C. Speciani. «Si tratta di una specie di microrganismi che fa parte del più ampio regno dei funghi, chiamati anche miceti. Come esseri umani interagiamo quotidianamente con una miriade di specie diverse. Li abbiamo sulla pelle, li respiriamo, alcuni addirittura li mangiamo. Di solito si tratta per lo più di una convivenza felice e serena mentre, a volte, capita che alcuni lieviti possano, tra le altre cose, diventare causa di infezione. Pensiamo ad esempio alla celebre “candida” che è scientificamente detta “infezione da Candida albicans”, per l’appunto, un lievito, o alla pitiriasi versicolor legata all’infezione da alcuni funghi del genere Malassezia. Tra i lieviti “buoni da mangiare”, c’è proprio il Saccharomyces cerevisiae, ampiamente usato sia nella panificazione che nella fermentazione delle bevande alcoliche tra cui, appunto, la birra, ma anche come insaporitore e, talvolta, persino come integratore alimentare».

Il lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) è un organismo unicellulare appartenente al regno dei funghi, che si riproduce in colonie attraverso un processo di gemmazione. Le cellule del lievito vengono coltivate su un substrato di malto, all’interno di appositi fermentatori dove si moltiplicano migliaia di volte. Alla fine di tale processo, le cellule vengono separate dal substrato nutritizio, lavate ed essiccate ad una temperatura non superiore ai 40°C.

Questo alimento venne scoperto per la prima volta verso il 1500 a.C., quando presso le popolazioni dell’Antico Egitto si andò perfezionando la tecnica di produzione del pane. La storia del lievito di birra e gli studi ad esso dedicati hanno tuttavia attraversato le epoche fino ai giorni nostri. Basti pensare infatti che le importanti scoperte fatte dal biologo giapponese Yoshinori Ohsumi nel campo dell’autofagia cellulare, che gli hanno valso il premio Nobel nel 2016, hanno alla base esperimenti condotti proprio su questo lievito.

Vi sono due tipi fondamentali di lievito di birra, che si distinguono in base alle loro caratteristiche organolettiche:

  • il lievito di birra fresco, utilizzato per la preparazione di diversi tipi di alimenti e caratterizzato da una lievitazione lenta che ne raddoppia il volume e da tempi di conservazione ridotti;
  • il lievito di birra secco, che si può presentare in diversi formati ed ha un tempo di conservazione di circa un anno, molto superiore dunque rispetto a quello fresco.

NON SBAGLIARE LIEVITO E IL SUO UTILIZZO lievito di birra e lievito per torte

Proprietà e Benefici del Lievito di Birra

Quali sono i vantaggi che dà alla salute? E a cosa fa bene il lievito di birra? Approfondiamo insieme i benefici di questo prezioso alimento.

I vantaggi derivati dall’integrazione del lievito di birra nella propria dieta sono molteplici. Vediamoli insieme nel dettaglio:

  • Ricarica di energia: il lievito di birra contiene alte percentuali di carboidrati, uno delle principali fonti energetiche del nostro corpo. È inoltre ricco di proteine e aminoacidi essenziali, fondamentali per la crescita e utili allo sviluppo e al mantenimento dei muscoli. Questo lo rende particolarmente adatto a chi pratica attività sportiva o a chi vuole mantenersi sempre attivo.
  • Fonte di vitamine: grazie ad alte concentrazioni di vitamine del gruppo B, questo alimento fornisce tutta una serie di benefici per l’organismo. Le vitamine B1 e B6, ad esempio, contribuiscono al rafforzamento di pelle, capelli e unghie, proteggendoli dall’azione degli agenti esterni e prevenendo l’insorgere di disturbi quali acne e dermatiti. In più, la vitamina B9, detta anche acido folico, aiuta le difese immunitarie del nostro corpo favorendo la produzione di globuli bianchi.
  • Amico del cuore: il lievito di birra è inoltre un’ottima fonte di beta-glucani, fondamentali per contribuire a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo e prevenire l’insorgere di patologie legate alla circolazione. Questo nutriente svolge anche un importante ruolo sul metabolismo, favorendo l’azione dell’insulina e contribuendo dunque a mantenere sotto controllo la glicemia del sangue.
  • Per la salute dell’intestino: questo nutriente, grazie all’azione probiotica dei microrganismi vivi che lo compongono, contribuisce al mantenimento della flora batterica e alla salute delle cellule intestinali, rivelandosi un alleato efficace nei casi di stipsi, meteorismo e gonfiore addominale. Ha inoltre un’importante azione depurativa nei confronti del fegato, il che lo rende particolarmente indicato nelle diete disintossicanti e sgonfianti.
  • Fonte di sali minerali: ricco di oligoelementi quali ferro, magnesio e zinco, il lievito di birra aiuta a combattere i sintomi di stanchezza ed astenia, oltre a rivelarsi un importante alleato nei casi di disturbi del sonno e dopo la menopausa. La presenza di selenio, minerale dalle proprietà antiossidanti, contribuisce al mantenimento della memoria, mentre il calcio rafforza le ossa e aiuta a contrastare il logorio delle articolazioni.
  • Alleato della linea: questo alimento viene inoltre utilizzato tra gli ingredienti per la produzione di farmaci anticellulite, così come in alcune diete dimagranti. Grazie alla propria capacità di aumentare di volume se mescolato con acqua, infatti, dona un senso di sazietà particolarmente importante per il mantenimento della propria linea.

In sintesi, il lievito alimentare è:

  • fonte di vitamine del gruppo B (comprese piccole quantità di B12, spesso infatti aggiunta);
  • fonte di ferro;
  • fonte di amminoacidi essenziali (che il nostro corpo trasforma in proteine);
  • fonte di fibre. A proposito di fibre, si contraddistingue per un alto contenuto in beta glucani, una tipologia di fibre che rinforzano il sistema immunitario e che combattono il colesterolo cattivo LDL;
  • riserva del minerale selenio, che si occupa di combattere i radicali liberi, lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare;
  • un prezioso alleato dell’intestino: riequilibra la flora batterica intestinale e combatte i disturbi infiammatori a carico del colon.

Ecco una tabella riassuntiva delle principali proprietà nutrizionali del lievito di birra:

Nutriente Benefici
Vitamine del gruppo B Rafforzano pelle, capelli e unghie, supportano il sistema immunitario
Beta-glucani Contribuiscono a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo
Probiotici Mantengono la flora batterica e la salute delle cellule intestinali
Ferro, magnesio, zinco Combattono stanchezza e astenia
Selenio Proprietà antiossidanti, contribuisce al mantenimento della memoria
Calcio Rafforza le ossa e aiuta a contrastare il logorio delle articolazioni
Carboidrati Forniscono energia
Proteine e aminoacidi essenziali Fondamentali per la crescita e utili allo sviluppo e al mantenimento dei muscoli

Utilizzi del Lievito Alimentare

Come si usa il lievito alimentare? Ecco alcuni consigli:

  • Se lo usi come integratore, per insaporire i cibi, ti consiglio di utilizzarlo sempre a crudo per meglio preservare le sue proprietà: basta cospargerlo sulle pietanze, un pò come fai con il formaggio.
  • Essendo secco, suggerisco di mescolarlo a un liquido, come l’olio, e poi aggiungerlo a insalate, contorni, piatti freddi, composti o frolle salate.
  • Conservalo al riparo della luce per mantenere intatti i suoi principi attivi.

Per quanto riguarda la quantità, sono sufficienti dai 4 ai 6 cucchiaini al giorno per un periodo non più prolungato di 3 mesi: nasce comunque da un fungo, un alimento non tollerato da tutti e sconsigliato in caso di certe problematiche.

Controindicazioni del Lievito Alimentare

Quando è sconsigliato l'utilizzo del lievito alimentare?

  • E’ sconsigliato in caso di candida perché, essendo proprio un’infezione causata da funghi, si corre il rischio di aggravare questa fastidiosa infiammazione.
  • Anche le persone che presentano intolleranze ai lieviti o che soffrono di gonfiore intestinale dovrebbero limitarne l’utilizzo.

Ricetta: Parmigiano Vegano di Lievito Alimentare e Mandorle

Ecco una semplice e gustosa ricetta per preparare un parmigiano vegano a base di lievito alimentare:

Ingredienti:

  • 2 cucchiai di pangrattato di riso
  • 2 cucchiai di farina di mandorle
  • 1 cucchiaio di lievito alimentare
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • la punta di un cucchiaino di curcuma
  • un pizzico di sale e di pepe

Preparazione:

  1. Tostate per 5 minuti il pangrattato in padella.
  2. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola.
  3. Utilizzate il "parmigiano" vegano per condire pasta, insalate e altre pietanze.

Sperimenta con questa ricetta e scopri quanto sia facile e delizioso integrare il lievito alimentare nella tua dieta!

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