Il lievito di birra, noto scientificamente come Saccharomyces cerevisiae, è un concentrato di benefici per la salute e la bellezza ed è costituito da funghi microscopici unicellulari. Sembra che il lievito di birra fosse utilizzato fin dall’antichità per promuovere il benessere e la bellezza. Nel papiro di Ebers, documento egizio risalente al 3500 a.C., si parla di un preparato a base di «fondo di birra» per conservare la salute e godere di una lunga vita. Proprio con i residui di birra (ma anche del vino e di altre bevande alcoliche) si produce infatti questo lievito, costituito da colonie di funghi unicellulari. La produzione avviene per fermentazione su un substrato di malto, cioè di orzo germogliato.
Ma soprattutto è ricco di proteine (ideale per integrare la dieta dei vegetariani), di minerali tra cui magnesio, fosforo, potassio, ferro, calcio e selenio (ottimo rimedio contro l’osteoporosi, agisce anche come antiossidante) e di tutte le vitamine del gruppo B (stimola le difese immunitarie, tonico del sistema cardiovascolare, rinforza unghie, capelli e pelle). È considerato l’integratore alimentare più ricco, naturale e popolare e l’autunno è la stagione migliore per inserirlo nella dieta.
Il primo viene destinato all’essiccazione e ridotto in compresse, fiocchi o scaglie; a tal fine viene liofilizzato o sottoposto a calore istantaneo per non alterarne il contenuto nutrizionale (questo passaggio è importante: un’azione troppo forte può privare il lievito di qualsiasi proprietà). La differenza sostanziale tra i due tipi è che quello alimentare, in scaglie, non può più fermentare (per intenderci, non possiamo usarlo per far lievitare il pane) ma resta comunque un valido integratore perché conserva le proprietà nutrizionali.

I Benefici del Lievito di Birra per la Salute
Il suo consumo ha effetti benefici sulla flora batterica intestinale (e quindi sulla regolarità delle scariche e sulle difese immunitarie), sulla pelle (acne, seborrea, eczema, foruncoli), sulle unghie e sui capelli. Di fatto, quest’ultimo è considerato un integratore di qualità, fonte di amminoacidi ed enzimi, ma non solo.
Vitamine del Gruppo B
Il punto di forza principale è la presenza di vitamine del gruppo B. Questo importante gruppo svolge varie funzioni nell’organismo e concorre, tra l’altro, a combattere lo stress e a restituire vitalità anche nel caso di stanchezza cronica. Certo il lievito non è l’unico prodotto a contenerle, anche i vegetali ne sono ricchi. Usato come integratore di vitamine del gruppo B, il lievito non presenta controindicazioni. «Il nostro organismo è una bilancia perfetta» prosegue la specialista. «Se c’è una carenza di queste vitamine l’integratore la copre; altrimenti l’eccesso viene eliminato attraverso le urine». «Il lievito è indubbiamente un integratore ricco di molte sostanze, tra cui piccole quantità di vitamina B12» aggiunge Paolo Giordo, medico e autore di Alimentazione e menopausa (Terra Nuova Edizioni).
Minerali Benefici
L’attenzione si concentra su due oligominerali, il cromo e il selenio. Il primo, di cui il lievito è la fonte principale, è una componente essenziale del fattore di tolleranza al glucosio. Aumenta l’efficacia dell’insulina, aiutando a prevenire diabete e ipoglicemia. Il selenio è un importante antiossidante, aiuta a prevenire il cancro e rafforza le difese immunitarie.
Cromo e Diabete: Il cromo è utile per migliorare la tolleranza al glucosio in pazienti affetti da diabete di tipo II o iperglicemia, favorendo la normalizzazione glicemica attraverso l’aumento della sensibilità all’insulina. Il selenio è invece molto importante per il corretto funzionamento della tiroide ed espleta una preziosa azione antiossidante.
Il lievito di birra è una fonte alimentare naturale di nucleotidi. L’integrazione di nucleotidi ha il potenziale per aumentare la resistenza e il recupero post allenamento negli atleti. Il lievito di birra contiene anche litio, un elemento tradizionalmente usato per curare i disturbi dell’umore.
Lievito di birra: proprietà, benefici e controindicazioni
Lievito Naturale e Diabete
Il lievito naturale, o pasta madre, è un impasto di acqua e farina nel quale sono presenti batteri e fermenti lattici. I prodotti confezionati con il lievito naturali sono più digeribili, privi di additivi artificiali e meglio tollerati dai diabetici. Si tratta di un impasto di acqua e farina nel quale sono presenti batteri e fermenti lattici che, nel corso di innumerevoli giorni, permettono l’avvio della fermentazione degli impasti essenziali per la preparazione di alcuni tipi di pani e dolci lievitati.
La crescita del lievito naturale e del pane si basa proprio su questi lieviti e batteri presenti nella farina e sul loro lavoro di decomposizione dell’amido e degli zuccheri per nutrirsene. Questa decomposizione porta alla formazione di anidride carbonica e alcool (etanolo). I lieviti presenti naturalmente nella farina sono molto meno concentrati di quelli commerciali e per questo motivo sono meglio tollerati dagli individui che reagiscono sfavorevolmente ai contenuti eccessivi di lievito presenti nei pani più comunemente in commercio.
La lenta fermentazione inoltre permette la crescita e lo sviluppo dei batteri benefici (lactobacilli):
- agiscono come conservanti naturali;
- producono amino acidi e acido γ-amminobutirrico (GABA) in grado di migliorare il valore nutrizionale dei prodotti.
Negli individui diabetici, il pane fatto con il lievito naturale causa un minore aumento dei livelli di zucchero nel sangue e una minore produzione d’insulina, grazie ad un indice glicemico pari alla metà del pane tradizionale.

Come Integrare il Lievito di Birra nella Dieta
Il lievito di birra è disponibile sotto forma di polvere, scaglie, liquido o compresse come integratore. Per quello in capsule, è possibile attenersi alle dosi indicate sulla confezione. Per quello in scaglie, si suggerisce 2-4 cucchiai al giorno (1-3 cucchiaini per i bambini). «Per almeno un mese» raccomanda Giordo. Certo, tutto dipende dal motivo per cui scegliamo di integrare con questo prodotto. «Nel caso dei vegani l’integrazione deve essere costante, con opportuni intervalli di sospensione» conclude l’esperto.
Diverso il discorso se il lievito viene usato per dare più sapore ai cibi, quindi spolverizzato su insalate, salse, zuppe, legumi o cereali. Da sottolineare che il lievito aggiunto ai carboidrati ne facilita la digestione.
Data la presenza abbondante di vitamine che aiutano il rendimento energetico, i periodi migliori per il consumo sono quelli nei quali ci si sente particolarmente scarichi, tipicamente i cambi di stagione estate autunno e inverno primavera.
Precauzioni e Controindicazioni
Il consumo protratto di lievito in scaglie tuttavia, avverte Giordo, può causare problemi. La principale controindicazione riguarda le intolleranze e le allergie ai lieviti, che sono piuttosto diffuse. Per godere di tutti i benefici del lievito, bisogna prima di tutto sceglierlo bene, dando la preferenza al prodotto bio. Bisogna poi conservarlo in modo adeguato, al riparo dall’umidità.
Il lievito di birra è ovviamente da evitare per chi è intollerante o allergico, ma è bene limitarne l'assunzione anche se si soffre di insufficienza renale o di eccesso di acido urico nell’organismo: essendo ricco di purine, il lievito di birra può determinare un ulteriore accumulo di acido urico aggravando queste patologie. L’assunzione del lievito è da evitare poi nel caso in cui si assumano farmaci antidepressivi e narcotici, perché in associazione con il lievito viene potenziato il rilascio di tiramina, con possibile rischio di ipertensione.
Il lievito di birra può interagire con diverse classi di farmaci:
- Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO - MAO Inibitori): questi includono farmaci come tranilcipromina, selegilina e isocarbossazide, usati per il trattamento della depressione. La grande quantità di tiramina nel lievito di birra può scatenare una crisi ipertensiva se l’integratore viene assunto assieme agli IMAO.
- Meperidina: questo è un antidolorifico narcotico.
- Farmaci per il diabete: il lievito di birra può ridurre la glicemia. Consultare il proprio medico prima di assumere lievito di birra in caso di gravidanza o allattamento.
Tra i principali effetti indesiderati ascrivibili all’assunzione di lievito di birra si ricordano flatulenza, meteorismo, crampi addominali e diarrea. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente; di solito si tratta di un fenomeno dovuto al generoso apporto di fibra e ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale.
Lievito di Birra: Alleato di Bellezza
Il lievito di birra non è utile solamente in cucina: può servire anche a renderti più bella. E' un alimento che ha proprietà importanti che aiutano l'organismo. Il lievito di birra è una fonte proteica con elevato valore biologico: contiene cioè tutti gli aminoacidi essenziali, tra cui la lisina. E' particolarmente ricco di vitamine del gruppo B, che agiscono sul sistema nervoso e rafforzano il sistema immunitario.
Inoltre, il lievito di birra fornisce acidi grassi insaturi e lecitina, che aiutano a regolare colesterolo e trigliceridi. Le proprietà benefiche del lievito di birra sono dovute alla ricchezza di minerali (cromo e ferro) e alla mancanza di sodio, che lo rendono consigliabile per pazienti diabetici, o che soffrono di ipertensione. Il lievito di birra contribuisce anche a prevenire l'anemia.
Il lievito di birra è un rimedio perfetto per il benessere e la bellezza della pelle, soprattutto di quella grassa e mista; viene infatti spesso utilizzato nella prevenzione e nella cura dell'acne.
Tabella Nutrizionale del Lievito di Birra
| Nutriente | Quantità per 100g |
|---|---|
| Proteine | Circa 40-50g |
| Vitamine del gruppo B | Variabile a seconda del tipo |
| Magnesio | Significativo |
| Fosforo | Significativo |
| Potassio | Significativo |
| Ferro | Significativo |
| Calcio | Significativo |
| Selenio | Significativo |