Con l’arrivo dell’inverno, è il momento perfetto per sperimentare e preparare liquori naturali che, oltre a scaldarci, ci offrono proprietà benefiche per l’organismo. Le piante medicinali come timo volgare, elicriso e lavanda sono ideali per realizzare liquori che aiutano a sostenere il benessere del corpo, grazie ai loro principi attivi naturali. In questa guida, esploriamo ricette semplici per preparare liquori utilizzando timo volgare foglie e fiori taglio tisana, lavanda in polvere, lavanda ibrida fiori mondi e elicriso fiori tisana.

Benefici e Proprietà dell'Elicriso
L’elicriso è una pianta dalle mille sfaccettature e, tra le tante virtù, ha anche quella di poter essere utilizzata in cucina, per dare un tocco speziato alle ricette ed un aroma particolare agli infusi ed ai liquori. Conosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e disintossicanti, è ottimo per il benessere della pelle e delle vie respiratorie. L’elicriso in cucina si distingue come erba aromatica per le sue note balsamiche, leggermente amare.
In generale le foglie di elicriso (che richiamano anche il sapore della liquirizia, leggermente dolci) si consumano spesso essiccate, perchè fresche hanno un retrogusto amarognolo. Se usato fresco, l’elicriso sprigiona tutta l’intensità del suo aroma e della vivacità perlacea delle sue foglie. Tutta via non perde il suo fascino quando viene essicato e mescolato ad altre erbe aromatiche secche, come salvia, rosmarino, menta, maggiorana, timo. In questo modo avrete un trito per arrosti fatto da voi e interamente biologico.
Curiosità sull'Elicriso
- Conosciuta in Sardegna con i nomi di “Abbruscadinu”, “Erva ‘e Santa Maria” o “Vrore ‘e Santu Juvanne”, l’elicriso è una tipica pianta della macchia mediterranea isolana.
- I suoi fiori di un brillante giallo dorato mantengono il loro intenso e gradevole profumo aromatico anche dopo l’essicazione.
- Questa pianta officinale è originaria e diffusa in Sardegna, Corsica e Isole Baleari.
- Nell’isola, l’elicriso cresce rigoglioso soprattutto nelle zone aride e rocciose dell’interno e nelle aree prospicienti il mare.
- L’elicriso era molto apprezzato già in epoca greco-romana e nel Medioevo per le sue molteplici virtù curative.
- In Sardegna, tradizionalmente, veniva bruciato per conferire un particolare aroma al lardo dei maiali macellati.
- I suoi caratteristici fiori, detti “perpetuini”, erano utilizzati dalle massaie per profumare la biancheria e gli ambienti domestici.
- Ai giorni nostri, oltre ad essere impiegata nell’industria cosmetica come fissante nei profumi, la pianta trova impiego anche in erboristeria.
Ricetta Tradizionale del Liquore di Elicriso
LIQUORE ALLA LIQUIRIZIA FATTO IN CASA DA BENEDETTA Ricetta Facile
Per iniziare questo liquore di elicriso, prendiamo i fiori, mi raccomando, fateli prima seccare qualche giorno e metteteli a macerare nell’alcool per un mese. Questo passaggio, conferirà il colore al liquore. Successivamente, fate uno sciroppo, in un pentolino, mettete acqua e zucchero, portate ad ebollizione e togliete subito dal fuoco, non appena lo zucchero sarà sciolto. Fate freddare completamente. Unite l’alcool e lo sciroppo, mescolate bene e filtrate. Mentre filtrate, schiacciate, con un mestolo di legno i fiori di elicriso. Imbottigliate e fate riposare due mesi prima di servirlo.
Ingredienti
- 40 g di elicriso fiori
- 500 ml di alcool
- 300 g di zucchero
- 500 ml di acqua
Preparazione
- Infundere l’elicriso nell'alcool.
- Filtrare e aggiungere uno sciroppo di acqua e zucchero.
- Lasciare riposare.
Altre ricette con l'elicriso:
- Tisana all’elicriso: preparati una tazza di tè all’elicriso per un momento di relax e per stemperare la tensione. Metti alcune foglie di elicriso secco in una tazza e versa dell’acqua calda. Lasciate in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua calda un cucchiaio di fiori di elicriso secchi. Poi filtrate e bevete.
- Insalata di frutta con elicriso: prepara un’insalata di frutta fresca e aggiungici alcune foglie di elicriso tagliate a pezzetti per un tocco aromatico.
- Pollo o agnello all’elicriso: Prepara una marinata mescolando succo di limone, olio d’oliva, aglio tritato, sale, pepe e alcune foglie di elicriso tagliate finemente. Lasciaci marinare la carne per almeno un’ora e poi cuocila alla griglia o in padella fino a quando è ben cotta.
- Gelato all’elicriso: Prepara una base per un gelato alla vaniglia e aggiungi alcune foglie di elicriso tritate finemente durante il processo di preparazione. Assicurati di filtrare la base del gelato prima di metterla nella gelatiera.

Pesto di Elicriso
Sul sito di cucina qualcosadirosso ho trovato una simpatica ricetta per fare addirittura un pesto di elicriso! Iniziamo togliendo le foglie eventualmente annerite e la parte dura del rametto di elicriso. Quando arrivate a tagliarlo agevolmente con le dita va bene. Mettete nel mixer l’elicriso e le nocciole. Frullate a intermittenza aggiungendo l’olio. NOTA BENE: frullare e spegnere per evitare che le lame si scaldino e rovinino il tutto. Aggiungere anche il succo di mezzo limone e frullare sempre a intermittenza aggiungendo olio. Infine, unite il parmigiano e la buccia di limone, mescolando con un’ultima rapida frullata. Aggiustate di sale, limone e parmigiano a seconda dei gusti.
Liquore di Elicriso Caru: Un'Eccellenza Sarda
Il Liquore di Elicriso Caru è un pregiato liquore artigianale della Sardegna prodotto da Orgosolo Liquori, l’azienda di Piera Cadinu nel cuore della Barbagia. Questa eccellenza nasce dall’infusione idroalcolica delle sommità fiorite dell’Elicriso (Helichrysum italicum subsp. microphyllum), pianta aromatica che cresce spontanea sulle alture del Supramonte di Orgosolo, dove l’altitudine e il microclima particolare ne esaltano le proprietà aromatiche.
Il liquore di Elicriso si distingue per il suo elegante colore giallo paglierino e un profumo inconfondibile che ricorda i fiori di campo della macchia mediterranea. Al palato rivela tutta la complessità della pianta officinale, con un gusto ricco e avvolgente dove le note amare ed erbacee si bilanciano perfettamente con una piacevole dolcezza.
L’etichetta di questo liquore tradizionale è impreziosita dalla riproduzione del murale “Felice il polpo che non ha bisogno di eroi, inno contro tutte le guerre“, opera d’arte che celebra la pace e l’armonia, testimoniando il profondo legame con l’identità culturale di Orgosolo e i suoi celebri murales.
Per apprezzare pienamente gli aromi e il gusto unico dell’Elicriso Caru, si consiglia di servirlo ben freddo, ideale da degustare lentamente per scoprirne tutte le sfumature aromatiche.
Liquore di Liquirizia vs. Liquore di Elicriso
Sia chiaro, l’elicriso è una cosa e la liquirizia è l’altra, tuttavia hanno molto in comune. Entrambi presentano infatti una spiccata aromaticità, capace di lasciare una traccia persistente sul palato. La liquirizia tende al dolce e al balsamico, invece l’elicriso ricorda il profumo del curry, delle erbe mediterranee e talvolta della camomilla. Va da sé che il liquore di elicriso funge da ottima alternativa. E’ meno diffuso, ma rappresenta una scelta raffinata per chi desidera un’esperienza diversa dal solito.
La preparazione è simile a quella di molti liquori artigianali. Si prende la parte superiore dei fiori dell’elicriso, che vanno raccolti nel periodo estivo, poi si lasciano in infusione in alcol puro a 95 gradi per circa una settimana, insieme alle scorze di limone biologico. L’infusione va filtrata con cura e unita a uno sciroppo di acqua e zucchero. Il risultato è un prodotto dal colore giallo dorato, con riflessi verdi e un aroma inconfondibile, che evoca i paesaggi mediterranei. Rispetto al liquore di liquirizia ha un tenore aromatico più erbaceo e meno dolce, ma non per questo meno intenso.
Per produrre il liquore alla liquirizia si utilizza principalmente la radice, che contiene glicirrizina, il principio attivo responsabile del tipico sapore dolce-amaro. Il grado alcolico varia a seconda della ricetta, ma di solito si aggira tra i 25 e i 30 gradi. Alcune versioni artigianali possono essere più forti, arrivando anche a 35-38 gradi. Il liquore di liquirizia è piuttosto calorico a causa della presenza di zucchero e alcol. In media un bicchierino da 40 ml contiene circa 100-120 calorie. L’apporto può variare in base alla ricetta, ossia più zucchero viene usato e più cresce il valore energetico.
La liquirizia è una pianta erbacea perenne, della quale si utilizza la radice per il suo sapore dolce e balsamico. L’elicriso, invece, è un arbusto mediterraneo, le cui sommità fiorite hanno un aroma intenso che ricorda il curry e la camomilla. Entrambi si usano per fare degli ottimi liquori, ma danno risultati molto diversi.
| Caratteristica | Liquore di Liquirizia | Liquore di Elicriso |
|---|---|---|
| Ingrediente Principale | Radice di Liquirizia | Fiori di Elicriso |
| Sapore | Dolce e balsamico | Erbaceo, ricorda il curry e la camomilla |
| Colore | Scuro | Giallo dorato con riflessi verdi |
| Aromaticità | Spiccata, persistente | Intensa, evoca i paesaggi mediterranei |