Per chi è alla ricerca di un digestivo semplice da preparare e gustare tutto l’anno, per qualsiasi occasione, il liquore di prugne è una proposta interessante per gustarsi un tipico frutto mediterraneo. La ricetta del liquore alle susine gialle fa un uso efficace delle susine.

Per inciso, le susine non sono altro che le prugne di tipo europeo. Ad ogni modo le susine sono tra i frutti più apprezzati in quanto molto dolci, ma che non stancano mai. L’immaginario collettivo le elegge come frutti lassativi per eccellenza. L’accezione è un po’ esagerata, ma indubbiamente agevolano la digestione. Ma i pregi delle susine non finiscono qui. Spiccano, infatti, per l’abbondanza di vitamine e sali minerali. Contengono ottime dosi di vitamina A (che fa bene alla vista), di vitamina C e di vitamina B6, che regolarizza molti meccanismi dell’organismo.
L’apporto calorico delle susine è rilevante se paragonato a quello degli altri frutti, ma misero in senso assoluto: siamo sulle 45 kcal per 100 grammi. In occasione di questa ricetta devono essere preparate a dovere.
Ingredienti Principali
Vale la pena spendere qualche parola per un altro ingrediente principale del liquore alle susine gialle: il Pinot grigio. Come ho già detto, si tratta di una presenza tutt’altro che scontata in una ricetta di liquore fatto in casa. E’ una seconda base alcolica che contribuisce a smorzare ad aumentare il grado alcolico, ma allo stesso tempo insaporisce. Il Pinot grigio, nonostante il senso comune, non è un vino solo italiano. Di base è realizzato in Francia e nel Triveneto, ma varianti altrettanto buone si segnalano in Svizzera, Germania e persino in Slovenia.
E’ realizzato con un vitigno di tipo “grigio”, che regala uve simili a quelle rosse, ma più chiare e decisamente tendenti al viola. Ciononostante, il vino che se ne ricava è spesso ramato o addirittura chiaro. Molto particolari e soprattutto vari sono gli abbinamenti. Il Pinot si sposa molto bene con gli antipasti, specie se a base di affettati, ma fa la sua figura anche in compagnia di pesci e carni bianche.
Lo zucchero è una componente fondamentale del liquore alle susine gialle. D’altronde tutti i liquori fatti in casa richiedono la preparazione dello sciroppo. In questo caso lo sciroppo è decisamente alcolico, in quanto frutto dell’azione del Pinot grigio. Tuttavia, un dubbio rimane: quale zucchero utilizzare per questo tipo di liquore? Ebbene, il consiglio è di andare sul sicuro e di optare per lo zucchero bianco semolato. Il motivo è semplice, il suo sapore è più neutro, mentre quello bruno di canna sa di caramello a causa dei residui di melassa.
Inoltre, per quanto possa sembrare strano, lo zucchero semolato si amalgama meglio ed è più solubile dello zucchero fine. Fate attenzione alle dosi: bastano 200 grammi per un due litri di liquore.
La vaniglia gioca un ruolo importante per questa ricetta, nello specifico viene utilizzata per aromatizzare l’alcol con cui macerare le susine. La vaniglia contribuisce ad ammorbidire i sentori più aspri del frutto, donando al prodotto finito una delicatezza gustativa che lo rende particolarmente gradevole. Insomma la vaniglia rende il liquore ideale sia come digestivo che come ingrediente per cocktail raffinati, da gustare a temperatura ambiente o leggermente fresco.
Le susine danno il meglio di sé anche in altre preparazioni, per esempio nella ricetta delle susine gialle sciroppate. Per realizzarle è necessario partire da frutti sodi ma maturi, da lavare accuratamente e privare del nocciolo. Poi si porta tutto a cottura e si procede con la finitura. Si ottiene così uno snack dolce che può essere gustato da solo, magari freddo di frigo, oppure utilizzato per arricchire yogurt, gelati, dolci al cucchiaio o cheesecake.
Le susine gialle hanno una polpa soda, succosa e leggermente acidula, mentre le susine viola sono generalmente più dolci e morbide, con un sapore pieno e zuccherino. Il termine “prugna” si usa spesso come sinonimo di “susina”, ma tecnicamente indica il frutto essiccato.
Le susine sono una fonte preziosa di vitamine e sali minerali. Contengono vitamina C, vitamina K, potassio e fibre alimentari. Inoltre hanno proprietà diuretiche e leggermente lassative, grazie alla presenza di sorbitolo e fibre insolubili.

Le susine sono molto versatili in cucina. Si possono gustare fresche, in macedonia o come spuntino, oppure possono essere impiegare in ricette più elaborate: crostate, torte, muffin, confetture, chutney e composte. Si prestano molto bene per essere sciroppate o essiccate, trasformandosi così in prugne.
Prugne Sotto Spirito: Un'Alternativa Saporita
Ideali da tenere in dispensa oppure da utilizzare come originale idea regalo, le prugne sotto spirito sono un modo alternativo e saporito per gustare un frutto tipico della bella stagione, ricco di vitamine A, B1, B2 e C, ma anche di numerosi sali minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio.
Liquore prugne e cannella fatto in casa
Il vantaggio di tenerle sotto spirito sta certamente nell’utilizzo dell’alcol, che ne consente un tempo di conservazione molto lungo, anche se dopo quattro o cinque mesi le prugne tendono a perdere sapore e consistenza. Di contro, però, il liquore nel vasetto, col tempo, acquista un gusto prelibato e intenso e potrà essere utilizzato per la preparazioni di dolci o come digestivo a fine pasto.
Ricetta delle Prugne Sotto Spirito
Ingredienti:
- 1 kg di prugne mature ma non troppo molli (varietà Sugar o Stanley vanno più che bene)
- 250 g di zucchero
- mezzo litro di acqua
- 600 ml di alcol (a scelta, in base ai gusti brandy, grappa o vodka)
- una stecca di cannella
Procedimento:
- Per prima cosa si sterilizzano i barattoli facendoli bollire per una quindicina di minuti in una pentola piena d’acqua. Si lasciano raffreddare e si asciugano a testa in giù.
- Passiamo alle prugne: lavatele per bene, asciugatele e con uno stuzzicadenti puntellatele leggermente in superficie.
- In un tegame fate bollire l’acqua con lo zucchero e la cannella per circa cinque minuti, poi unite le prugne e mescolate per bene. Fate cuocere a fuoco lento per tre o quattro minuti.
- Aiutandovi con una pinza o con una forchetta (facendo però molta attenzione a non deteriorarle) prendete le prugne una alla volta, sgocciolando il liquido, e mettetele nei barattoli. Lasciate riposare finché non saranno completamente freddi.
- Versate il liquore nel barattolo, facendo in modo di coprire del tutto le prugne.
Un quarto d’ora, più il tempo necessario al raffreddamento, e il gioco è fatto.
Come Preparare il Liquore di Prugne in Casa
Con il freddo di questi giorni, un bicchierino di liquore ci sta proprio bene, quello di oggi è preparato con prugne selvatiche, raccolte qui nelle vicinanze, anche questo è un ingrediente a km e costo zero. Può diventare una simpatica idea regalo.
Liquore di Prugne Selvatiche
Ingredienti:
- 1 kg di prugne selvatiche
- 1 litro di alcool
- 600 g di zucchero semolato
- 1 litro di acqua
Preparazione:
- Dopo aver raccolto le prugne, lavatele e asciugatele con un panno pulito.
- Mettetele in un barattolo a chiusura ermetica con l’alcool e fate macerare per 10 giorni.
- Trascorso il tempo di riposo, versate l’acqua e lo zucchero in un tegame, portate sul fuoco e appena raggiunta l’ebollizione, allontanate dal fuoco e fate freddare.
- Unite l’alcool con le prugne allo sciroppo di zucchero, mescolate bene e filtrate.
- Imbottigliate, etichettate e conservate in dispensa. Lasciate riposare il liquore almeno 10-15 giorni prima di servire.
Con le prugne selvatiche, oltre che liquori, si possono preparare anche gustosi secondi piatti, come bocconcini di maiale con prugnole e rubesco.
Variante con Vino Bianco
Ingredienti:
- Prugne
- Zucchero
- Cannella
- Vino Bianco
- Alcool
Preparazione:
- Lavate bene le prugne.
- Portate a bollore una pentola d’acqua, tuffatevi per 2 minuti le prugne e poi scolatele.
- Sbucciatele e dividetele a metà, asportate il nocciolo, fatele a pezzetti e pesatele.
- Prendete ora un contenitore a chiusura ermetica, mettetevi le prugne e il vino.
- Aggiungete subito la cannella e il vino bianco.
- Mescolate, tappate e fate macerare per 5 giorni.
- Trascorso questo tempo, filtrate e rimettete in una pentola con lo zucchero e lasciate sobollire per 10 minuti.
- Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare lo sciroppo.
- A questo punto versate il composto nel contenitore a chiusura ermetica, aggiungete l’alcool, tappate ed agitate.
- Fate amalgamare gli ingredienti per 2 giorni.
- Filtrate nuovamente, imbottigliate e conservate in dispensa.
Per questo liquore profumatissimo, vi occorrono appena 6 giorni per imbottigliarlo.
Liquore alle Prugne Fatto in Casa: Un'Esperienza Soddisfacente
Il liquore alle prugne fatto in casa è veramente semplice da preparare. Se poi sono le prugne del proprio albero la soddisfazione è il doppio! Quest’anno la mia pianta è stata molto generosa, e dopo aver fatto un paio di chili di marmellata, da regalare a Natale, ho optato per qualcosa di diverso.
Direi che il risultato è stato veramente soddisfacente. Il liquore alle prugne è di un color rubino acceso, dolce al punto giusto con un retrogusto amarognolo. Ideale come digestivo al termine di un pranzo.
Procedimento Dettagliato
- Prendere le prugne, lavarle bene, asciugarle e privarle delle parti ammaccate o rovinate.
- Tagliarle a pezzi e metterle in una pentola.
- Versarci dentro anche l’acqua, lo zucchero, la vaniglia, cuocere e portare a bollore.
- Ora spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare.
- Una volta freddo unire l’alcool, mescolare e travasare in un recipiente che verrà chiuso ermeticamente e fatto riposare per una settimana lontano dalla luce. Io non avendo un recipiente grande abbastanza, ho messo tutto nella pentola a pressione.
- Durante la settimana ricordarsi di smuovere il liquore almeno una volta al giorno.
- Passato il tempo di riposo, prendere un colino a maglie fitte e filtrare almeno due volte.
- Imbottigliare.
Liquore di Prugne: Un Digestivo Semplice da Preparare
Per chi cerca un digestivo semplice da preparare e gustare tutto l’anno, per qualsiasi occasione, il liquore di prugne è una proposta interessante per gustarsi un tipico frutto mediterraneo.
Procedimento Alternativo
- Prendete un barattolo a chiusura ermetica, mettetevi le prugne, aggiungete la cannella sbriciolata, lo zucchero e il vino.
- Trascorso il tempo di macerazione, mettete un passino su una pentola di acciaio copritelo con un canovaccio di tela e filtrare il macerato.
- Consumate il liquore di prugne dopo un mese.
Le prugne, gustate sotto forma di liquore, fano parte della tradizione giapponese. Ad esempio è tipico gustarsi al ristorante, al termine di un pranzo o di una cena, l’umeshu, ottenuto dalla macerazione della ume (trattasi della prugna ancora acerba e dal colore verde) nell’alcool, a cui poi si aggiunge di zucchero di canna cristallizzato.
Altri Liquori Artigianali
Oltre al liquore di prugne, esistono numerosi altri liquori artigianali che meritano di essere scoperti. Ecco alcuni esempi:
- Liquore di Liquirizia: Appena giunta in Distilleria, la liquirizia in polvere viene miscelata con alcol etilico, zucchero ed aromi naturali.
- Elixir - Liquore di Vino Raboso: COLORE: Rosso Rubino con riflessi violacei. PROFUMO: forti profumi fruttati di amarena e prugne. GUSTO: dolce e asciutto.
- Liquore di Camomilla con Grappa: Ottenuto da una infusione in grappa veneta selezionata di fiori di camomilla raccolti nelle montagne del Cadore a 900/1000 metri d'altitudine.
- Amaro Negroni: Tradizionale fine pasto, estratto dall'infusione del Radicchio Rosso di Treviso I.G.P. - nella varietà tardivo.
- Fernet: Un amaro che nasce dall'infusione di una varietà complessa di radici e spezie.
- Liquore di Mirtillo Negroni: Fatto secondo tradizione, attraverso la macerazione di mirtilli in grappa ed alcool.
Sperimentare con la preparazione di liquori fatti in casa è un modo affascinante per riscoprire sapori autentici e creare bevande uniche.