Siamo tutti diversi, e ognuno di noi ha i suoi gusti e le sue preferenze in fatto di cibo. Esiste infatti un test che individua 9 modi diversi di mangiare la pizza, rivelando aspetti sorprendenti della tua personalità e delle tue abitudini alimentari.

I 9 Modi di Mangiare la Pizza e la Tua Personalità
Voi quale immagine scegliete, come mangiate la pizza?
- Chi mangia i margini alla fine: Queste persone sono impulsive e affrontano le sfide della vita senza lamentarsi.
- Chi mangia prima i bordi: Amano molto la vita, ma sono un po’ pignole. Non sono molte le persone per la verità perché la pizza tende a raffreddarsi. Però qualcuno c’è.
- Chi lascia il centro per ultimo: È un grande sognatore, ma che vive la vita intensamente, anche se è un po’ nostalgico e quindi ha troppi rimpianti.
- Chi mangia la pizza disordinatamente: Le persone che mangiano la pizza senza un ordine preciso non amano le abitudini e vivono alla giornata, godendosi la vita come viene.
- Chi taglia la pizza in parti uguali e geometriche: Se tagliate la pizza in parti uguali è probabile che siate persone precise e metodiche. Vi piace pianificare e avere tutto sotto controllo, ma non sapete rilassarvi.
- Chi aggiunge condimenti vari alla pizza: Siete persone spesso insoddisfatte che però si pongono sempre nuove sfide. Ogni volta che vi portano la pizza chiedete più olio, origano, peperoncino? Non sapete vivere nel qui ed ora e siete sempre rivolti al futuro.
- Chi condisce la pizza in modo diverso: Se non vi piacciono le pizze classiche e cercate sempre il modo di renderle originali, è probabile che siete persone assai curiose.
- Chi mangia la pizza sorseggiando varie bevande: Non vi piace rimanere soli, cercate chi vi ascolti e vi conforti, per questo vi piace interrompere il mangiare con il bere varie bibite. Vi piace condividere. Mangiare da soli per voi è una condanna.
- Chi piega la pizza a metà o in quattro: Vivete troppo di fretta, non vi fermate a gustare un cibo, la testa è già da un’altra parte. Vi caricate di responsabilità e non sapete molto rilassarvi. La piegate in quattro pezzi o a metà, ovviamente mangiandola con le mani?
PIZZA - IMPASTO SEMPLICE E VELOCE
La Digestione della Pizza: Fattori Chiave
Ogni tanto, dopo avere mangiato una pizza fuori casa, si digerisce con una certa difficoltà o viene una forte sete. La causa di questi disagi non risiede, come si crede, in una lievitazione incompleta, quanto piuttosto in una “maturazione” insufficiente e nella cottura inadeguata dell’impasto.
La questione però non è cosi semplice perché i tre fattori si intersecano fra di loro. Prima di tutto occorre rispettare i tempi di lavorazione.
“Utilizzando una farina di forza intermedia (con un valore W compreso tra 320 e 340) - precisa Mirko Vailati del Molino Pagani - bisogna impastare e poi lasciare a riposo per 20 minuti. La seconda fase consiste nel porzionare l’impasto formando palline da 220-250 g che devono riposare per almeno 60-90 minuti e, infine, mettere tutto nella cella frigorifera per 24-36 ore a +4°C. Dopo questo periodo necessario per permettere all’impasto di fermentare e di maturare, le palline devono riposare per qualche ora in attesa di essere utilizzate”.
Con la lievitazione, l’impasto aumenta di volume grazie all’azione fermentativa del lievito (di solito Saccharomyces cerevisiae) che attacca l’amido liberando acqua e anidride carbonica che, intrappolata nella struttura proteica del glutine, determina l’aumento del volume.
Contemporaneamente a questo processo avviene la maturazione, fase in cui gli enzimi idrolitici (amilasi e proteasi) presenti nella farina e attivati dall’acqua aggiunta all’impasto, scompongono gli amidi e il glutine.
Tuttavia, mentre la lievitazione necessita di tempi rapidi, la maturazione impiega molto di più e per questo si usa la cella frigorifera dove i tempi vengono rallentati.
“Uno dei motivi che può scatenare la sete - precisa Marina Carcea, dirigente tecnologa del Crea - è una preparazione e una fermentazione/maturazione troppo veloce dell’impasto a cui si aggiunge una cottura rapida che non riesce a raggiungere tutti i punti della pizza, per cui l’impasto resta crudo in alcuni punti. Questo significa che parte dell’amido non viene gelatinizzato e cotto e resta in forma granulare, nativa. Se nella pizza resta dell’amido nativo il nostro sistema digestivo fatica a metabolizzarlo. Per rendersi conto basta dire che il problema della sete non si pone con il pane.
“La questione della cottura è molto importante - precisa Marco Lungo, consulente di aziende alimentari - l’amido non gelatinizzato complica la digestione. Per capire se una pizza è stata preparata in modo adeguato, la parte centrale della Margherita deve essere ben cotta come le aree più periferiche e anche la parte interna del bordo.
Un altro elemento che può scatenare la sete è l’eccessiva quantità di sale usata per correggere i difetti di una scarsa maturazione, ma questo difetto si “sente” subito al palato.

Pizza e Peso Corporeo: Cosa Sapere
Perché la pizza fa pesare di più? Una pizza piccola pesa mediamente 300 g, mentre una grande circa il doppio (600 g); una pizza gigante, ad esempio doppio impasto, sfiora il chilogrammo di peso.
La pizza è ricca di carboidrati, cioè ha un alto carico glicemico. I carboidrati sono macronutrienti energetici che possono essere parzialmente stoccati sotto forma di glicogeno all'interno dei muscoli e del fegato. Questo processo, tuttavia, usa una cospicua quantità di acqua.
Paradossalmente, chi "soffre" maggiormente i grossi carichi glicemici improvvisi è proprio chi si trova a dieta! Sono però le riserve muscolari ad impattare maggiormente sulla massa complessiva; questo significa che, più severo è il taglio calorico, maggiore sarà il "rimbalzo di peso" post-pizza.
Attenzione però! Questo non significa che, nel frattempo, non si dimagrisce! Partiamo dal presupposto che, nel contesto di una dieta equilibrata, una pizza ogni tanto non ha mai ucciso nessuno!
Consigli per Godersi la Pizza Durante la Dieta
- Scegli una pizza con pochi alimenti grassi: è infatti l'associazione di grossi carichi glicemici ad elevati livelli di lipidi a risultare più dannoso per il bilancio energetico.
- Se la mangi a cena, nel pranzo precedente, scegli un secondo piatto abbinato a un contorno; al limite, con una singola fetta di pane.
- Le porzioni si stimano in base al fabbisogno, e dipendono anche dalla distribuzione degli altri pasti.
- Se ti alleni duramente, è possibile che ti possa permettere un apporto calorico superiore all'esempio riportato.
Generalmente nelle diete equilibrate ipocaloriche è prevista 1 pizza Margherita o marinara alla settimana.
Potrebbe ridurre in parte il carico di carboidrati durante la giornata, fare una buona colazione proteica, e se vogliamo esagerare una bella corsetta prima della pizza ( 30 minuti doccia e poi cena)....
Se segue un’alimentazione attenta e bilanciata tutti i giorni, potrà tranquillamente mangiare una pizza senza sentirsi in colpa.
Fare bene la dieta dimagrante significa appunto non "sgarrare" ma abituarsi a trarre soddisfazione o da quantità molto piccole di cibi critici come pizza pane e dolci, o fare scelte diverse.
La serata con la pizza è prima di tutto un momento nel quale si libera la mente e si sta in compagnia; questo viene assolutamente prima di tutto quanto. Non sarà di certo una pizza a far danni dal punto di vista nutrizionale.
Un percorso con un* professionista della nutrizione non dovrebbe mai rappresentare una sorta di "gabbia alimentare" in cui rimanere intrappolat*. Non dovrebbero esistere regole, rigidità, schemi, proibizioni, ma solo guida alla consapevolezza alimentare ed alla creazione di un proprio modello alimentare personalizzato e basato su, appunto, consapevolezza, serenità e gusto.
Qualunque sia il suo obiettivo ed il suo percorso, quando va al ristorante mangi quello che vuole, quello che le va, nella quantità che la riempie e la appaga. La compensazione è una tecnica pericolosa, che non andrebbe mai inculcata.
Un percorso nutrizionale non dovrebbe mai essere prescrittivo con regole rigide, schemi imposti e proibizioni. Il cibo non è solo quello che vediamo nel piatto ma è anche un momento di socialità e di espressione. Qualunque sia il suo obiettivo nella giornata-pizza mangi normalmente.
Per non eccedere con le calorie giornaliere, a pranzo opti per un pasto leggero e bilanciato: una porzione di proteine magre (petto di pollo o pesce) con abbondanti verdure cotte o crude e un filo d’olio. Eviti i carboidrati a pranzo per bilanciare l’apporto della pizza serale. Inoltre, beva molta acqua per favorire la digestione.
Tabella Riassuntiva dei Consigli Alimentari
| Consiglio | Descrizione |
|---|---|
| Scegli pizze leggere | Opta per pizze con pochi grassi e condimenti semplici. |
| Bilancia i pasti | Se mangi la pizza a cena, scegli un pranzo leggero con proteine e verdure. |
| Moderazione | Una pizza a settimana in una dieta equilibrata è accettabile. |
| Ascolta il tuo corpo | Mangia con consapevolezza e goditi il momento senza sensi di colpa. |