La marmellata di more è una confettura deliziosa e versatile, perfetta per essere gustata a colazione, spalmata sul pane o utilizzata per arricchire dolci e crostate. Prepararla in casa è un modo semplice per conservare il sapore dell'estate e godere di un prodotto genuino e naturale. In questo articolo, esploreremo una ricetta tradizionale e alcuni trucchi per ottenere una marmellata di more perfetta.

Ingredienti e Preparazione
Per preparare una marmellata di more deliziosa, avrai bisogno di pochi ingredienti di alta qualità. La ricetta base prevede:
- 500 gr di more di rovo
- 130 gr di fruttosio (o 200 gr di zucchero semolato)
- Succo di ½ limone
Ecco i passaggi per la preparazione:
- Preparazione delle More: Elimina le more schiacciate o rovinate. Asciugale tamponandole delicatamente con un panno pulito.
- Macerazione: In una pentola, metti le more, lo zucchero e il succo di limone. Mescola e metti in frigorifero a riposare per una notte, mescolando di tanto in tanto.
- Cottura: Porta la pentola sui fornelli e cuoci a fiamma bassa, mescolando sempre. Non è necessario aggiungere altro liquido, poiché la frutta lo produce da sola.
- Consistenza: Decidi se preferisci una marmellata cremosa o con pezzettoni di frutta. Per una marmellata vellutata, passala al passaverdure o schiacciapatate. Altrimenti, lasciane una parte a pezzetti.
- Addensamento: Rimetti tutto in pentola e continua a mescolare fino a che non si sarà addensata.
- Prova del Piattino: Prendi un cucchiaino di marmellata e versala su un piattino freddo. Inclinandolo, se scivola lentamente e poi si ferma, la marmellata è pronta.
Ecco quindi, molto rapidamente, come ho preparato la mia marmellata di more: INGREDIENTI (per 350 ml di marmellata) 500 gr. di more di rovo ½ limone (succo) 130 gr. di fruttosio (o 200 gr. abbondanti di zucchero) PREPARAZIONE Ponete le more in un pentolino antiaderente, irroratele col succo di limone ed unitevi subito il fruttosio. Lasciate cuocere a fuoco medio fino a che le more non saranno quasi del tutto spappolate, mescolando di tanto in tanto; non è necessario aggiungere altro liquido in quanto la frutta lo produce da sola. Lasciate intiepidire, quindi eliminate i semi con un passaverdura (non c’è paragone, fidatevi… Senza semi è troppo meglio!) ed invasettate, dunque bollite i barattoli chiusi ermeticamente in acqua bollente per mezz’ora, per sterilizzarli. Lasciateli capovolti fino a che non saranno freddi e conservateli in un luogo fresco ed asciutto fino al momento dell’utilizzo.
Sterilizzazione e Conservazione
La sterilizzazione dei vasetti è fondamentale per garantire la conservazione della marmellata. Segui questi passaggi:
- Sterilizzazione: Sterilizza i vasetti e i tappi in acqua bollente per circa 30 minuti.
- Riempimento: Versa la marmellata ancora bollente nei vasetti, lasciando circa 2 dita di spazio dal bordo.
- Chiusura: Chiudi bene con i tappi e capovolgi i vasetti fino a raffreddamento completo.
In alternativa, puoi congelare la marmellata in piccole vaschette da freezer. Al momento di consumarla, trasferiscila dal freezer al frigo per circa 12 ore e travasala in vasetti di vetro da consumare nel giro di una settimana. Si conserva in freezer fino ad un anno.

Trucchi e Consigli
- Senza Zucchero: Se preferisci una marmellata senza zucchero, puoi aggiungere una mela matura, che contiene pectina naturale, un addensante e conservante naturale.
- Pectina: Per una confettura più densa, puoi utilizzare pectina (12 g per 1,5 kg di confettura) o una mela verde.
- Val Venosta: Se hai la possibilità, utilizza pere pala della Val Venosta per un sapore unico e pregiato.
- Limone: Aggiungi la scorza di limone tagliata a pezzettoni per un tocco di sapore extra.
Varianti e Abbinamenti
La marmellata di more può essere arricchita con altri ingredienti per creare varianti gustose:
- Pesche e More: Un matrimonio eccellente è quello con le pesche nettarine e il limone.
- Spezie: Aggiungi anice stellato per un profumo aromatico e un sapore particolare.
Ecco una ricetta di marmellata di pesche gialle e anice stellato: MARMELLATA DI PESCHE GIALLE E ANICE STELLATOIngredienti: 2 kg pesche gialle ben mature15 stelle anice stellato800 g zucchero semolatoLavate e sbucciate le pesche, togliete il nocciolo e tagliatele a pezzetti molto fini.Mettete la frutta in una pentola alta insieme all’anice stellato ed aggiungete lo zucchero.Portate ad ebollizione e fate bollire, mescolando fino a che raggiunge la giusta consistenza.Togliete dal fuoco e mescolate per un minuto circa facendo dissolvere l’eventuale schiuma.Versate la confettura ancora bollente nei vasetti, facendo attenzione ad inserire almeno una stella di anice per vasetto poi chiudete ermeticamente.Capovolgete i vasetti per 5 minuti poi rigirateli e attendete che facciano il sottovuoto.Conservate in un luogo fresco.
La confettura di more è ottima spalmata sul pane o su una fetta biscottata con un po’ di burro, ma ci sono tantissimi modi diversi per assaporare la sua bontà. È ottima, per esempio, nei dolci, soprattutto nelle crostate, o anche per farcire crepes, cornetti o biscotti.
Marmellata di more❤️ senza semi😋
Siamo stati in Val Venosta, in Alto Adige, e abbiamo imparato passo dopo passo dai sapienti gesti di Monika Stocker. Nel suo bel maso a Niederwieshof, nella bassa Val Martello - celebre per le fragole tardive, raccolte da fine giugno a metà settembre -, MoniKa confeziona da sempre confetture con i prodotti del proprio frutteto. Tutta la Val Venosta infatti è celebre per la sua frutta rara: oltre alla pera pala anche le albicocche tardive e 19 tipologie di mele che maturano ormai sino a un'altitudine di 1200 metri sul livello del mare, coprendo una stagionalità molto ampia. Tutte queste delizie finiscono trasformate e conservate.
La Pera Pala: Un Ingrediente Speciale
Preparare questa confettura mi ha permesso di scoprire uno dei tanti frutti rari della Val Venosta: la pera pala. Si tratta di una pera tipica dell'alta Alta Val Venosta, dove sono sopravvissuti circa un migliaio di alberi antichi, mappati e numerati. Le piante sono alte e nodose, spesso si trovano all'interno di cortili demaniali e giardini privati che hanno nel tempo tutelato molte piante rare dall'estinzione. Un curiosità: un tempo veniva prescritta anche da medici e farmacisti.
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