Siete alla ricerca di qualcosa da fare nel weekend? Volete cimentarvi in qualcosa di culinario, ma non sapete dove poter guardare? La cucina toscana vi affascina e vi ammalia, ma non avete mai provato a cucinare qualche piatto tipico? Se cercate un'ottima ricetta toscana, siete nel posto giusto!
Oggi vi sveleremo la ricetta per preparare una deliziosa marmellata di mele e mosto, un'antica conserva toscana ricca di sapori e profumi autunnali. Scopriamo insieme come realizzarla!
Marmellata di mele cotogne della nonna Paola di Longi
Ingredienti e Preparazione
La marmellata di mele e mosto è una preparazione tradizionale, realizzata con ingredienti semplici e genuini. Ecco gli ingredienti principali:
* 3 kg di mele (tradizionalmente "melette" rosa, ma si può usare qualsiasi varietà)* 1 litro di mosto d'uva* Zucchero (circa 150 g per ogni kg di frutta totale, regolabile in base ai gusti)* Succo di limone (per evitare che le mele scuriscano)Il processo di lavorazione prevede le seguenti fasi:
- Lavare accuratamente le mele, sbucciarle e tagliarle a fettine sottili.
- Trattare le fettine di mela con succo di limone per evitare che scuriscano.
- Versare le mele in una pentola con il mosto e far bollire a fuoco basso, girando il composto lentamente con un mestolo.
- Continuare la cottura fino a quando il composto non si addensa, mescolando frequentemente per evitare che si attacchi.
In passato, la marmellata veniva preparata in un caldaio di rame pulito accuratamente con l’aceto, posto su un treppiedi nel camino. Oggi, una pentola capiente è sufficiente.

Consigli e Varianti
Ecco alcuni consigli e varianti per personalizzare la vostra marmellata di mele e mosto:
* Aromatizzare: Per un tocco più aromatico, si può aggiungere la scorza grattugiata di un arancio e di un limone durante la cottura.* Utilizzare mele renette: Se lo gradite, potete sostituire parte delle mele con mele renette per un sapore più intenso.* Frutta mista: Per una versione più ricca, si può aggiungere altra frutta autunnale come pere, zucca o uva.Sterilizzazione e Conservazione
La prima regola da seguire quando facciamo le conserve fatte in casa è l’igiene: i vasetti devono essere perfettamente sterilizzati in pentola, al forno o nel microonde. Se volete, potete sterilizzare ulteriormente i barattoli facendoli bollire nuovamente dopo averli riempiti, per circa 20 minuti.
Per conservare la marmellata di mele e mosto a lungo, è fondamentale sterilizzare correttamente i barattoli. Riempite i barattoli per 3/4 circa e fate fare 3 minuti alla massima potenza in microonde. Mettiamo il composto ancora bollente dentro i vasetti di vetro sterilizzati, chiudiamoli e capovolgiamoli sino a quando non saranno completamente freddi.
Una volta raggiunta la consistenza desiderata, si versa il composto in barattoli di vetro con chiusura ermetica.
Savorèt: Una Golosa Alternativa Parmense
Dopo la pigiatura non potevamo non preparare il Savorèt, la marmellata di mosto e frutta autunnale tipica delle colline parmensi. Pelate le mele a tagliatele grossolanamente, metterle in una pentola e coprirle con il mosto. Cuocete a fuoco basso per qualche ora, anche con coperchio, senza mescolare, fino a che si addensa. Quando è pronta spegnete il fuoco ed amalgamate bene, o frullate se volete una consistenza cremosa.
La versione originale con frutta mista autunnale di tutte le varietà. Sbucciate la frutta e tagliatela a pezzettini, versate il mosto nella pentola, aggiungete la frutta e fate bollire il tutto per almeno sei ore, senza mescolare, fino a che la frutta si è sfaldata; assaggiate e aggiungete lo zucchero, se necessario, in base ai gusti personali. Ultimate la cottura per un’altra ora tenendo mescolato.
Cotognata: Un'Altra Delizia Toscana
Ecco la risposta alle vostre innumerevoli domande: oggi vi proporrò la cotognata, uno dei dolci tipici toscani molto semplice e gustoso. Questa è un’antica conserva toscana (famosa è quella dell’Abbazìa di Monte Oliveto Maggiore) che una volta, nelle nostre campagne, veniva preparata con il mosto d’uva ed era lasciata a stagionare anche per più di un mese.
In breve, si procedeva a questo modo: in un litro di mosto d’uva bianca si metteva la scorza grattugiata di un arancio e di un limone e poi dopo averlo fatto bollire per un po’ si aggiungevano 2,5 kg di cotogne e 500 gr di mele renette. Il tutto veniva fatto cuocere a fuoco moderato per alcune ore.
Questa ricetta oggi è quasi del tutto inattuabile, tuttavia se lo gradite potete senz’altro aggiungere il succo di un arancio e di un limone per aromatizzare la conserva e potete anche usare un po’ di mele renette invece che sole cotogne.

Gelatina di Mele Cotogne
Con questo frutto, così cattivo da crudo e così squisito da cotto, le massaie preparavano anche la gelatina nel seguente modo: le cotogne affettate e senza torsolo venivano coperte d’acqua e fatte bollire fino a cottura completa, tutto il contenuto della pentola veniva poi versato in un fitto setaccio o in un pezzo di lenzuolo sotto il quale veniva posto un recipiente per la raccolta del liquido (erano necessarie anche alcune ore).
Quest’acqua di cotogne veniva rimessa sul fuoco con altrettanto zucchero fino ad ottenere una gelatina che era conservata in barattoli di vetro.
Cotognata al Forno
Mettete le mele in una teglia dopo averle lavate e asciugate, quindi tenetele nel forno caldo per circa mezz’ora, poi sbucciatele, togliete i torsoli e passate al setaccio. A questo punto, pesate la polpa e mettetela in un tegame con altrettanto zucchero; ponetelo sul fuoco rimestando continuamente e dopo circa un quarto d’ora la cotognata è pronta. Lasciatela solidificare e raffreddare per diverse ore (anche tutta la notte), quindi sformatela e tagliatela a quadratini, a rettangoli o a rombi, come più vi piace.I pezzetti di cotognata vanno poi rotolati nello zucchero semolato.
Spero che questa ricetta vi sia piaciuta! Buon divertimento in cucina!
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