Diamo uno sguardo ad una conserva preparata con un frutto la cui storia affonda le radici in un passato molto lontano: la marmellata di mele cotogne. La coltivazione delle mele cotogne avveniva già attorno al 2000 a.C., e questo frutto era dedicato alla dea Afrodite. Anche nel mondo romano, le mele cotogne erano ben note e menzionate negli scritti di autori come Virgilio, Catone e Plinio.
Non tutti conoscono le proprietà di questi frutti che, a causa della loro compattezza e del gusto decisamente aspro, non sono molto ambiti per una consumazione fresca. Al contrario, sono utilizzate da tempo immemore per la preparazione di confetture e per essere cotte al forno. Considerando che i frutti giungono a maturazione nei mesi di ottobre e novembre (talvolta anche agli inizi di dicembre), è chiaro come si prestino alla realizzazione di conserve. Le mele cotogne hanno un apporto calorico di circa 25 kcal per 100 grammi e sono molto ricche di pectina, una miscela di acidi con effetti benefici per contrastare l’innalzamento della glicemia e del colesterolo.
Oggi voglio condividere tutti i miei trucchi e segreti per preparare in casa delle buonissime marmellate e confetture. Fare la marmellata in casa è da sempre una mia passione che la nonna e le zie mi hanno trasmesso, e in questo periodo che ho poco tempo il Cameo Fruttapec è un enorme aiuto! Vedere la mia dispensa piena di barattoli di marmellata mi riempie d’orgoglio e a volte, quando vado in visita da amici e parenti, porto un vasetto di confettura come regalo! Copro i tappi dei vasetti con della stoffa di recupero, lego tutto con un laccetto, e così la mia marmellata non solo è buona, ma anche bella da vedere!

Preparazione della Marmellata di Mele Cotogne
Ecco i passaggi fondamentali per preparare questa deliziosa conserva:
- Per iniziare, lavate accuratamente le mele cotogne e affettatele in fette sottili.
- Fate macerare le fette in un contenitore di acciaio inossidabile con lo zucchero per tutta la notte.
- Poi, cuocete a fuoco lento, mescolando frequentemente.
- La marmellata è pronta quando assume un colore biondo rossiccio e non scivola facilmente sul piatto.
- Versate la marmellata ancora calda nei barattoli, lasciando un centimetro di spazio, e chiudete ermeticamente.
Consigli utili: Per cuocere le confetture è consigliabile usare pentole in acciaio dai bordi alti, per evitare spruzzi e straboccamenti durante la cottura. Per trasferire la confettura dalla pentola ai vasetti usiamo un mestolo e un imbuto per conserve. Gli imbuti per conserve sono venduti per pochi euro in tutti i negozi di casalinghi. Se non riusciamo a trovarli, possiamo usare un classico imbuto tagliando però il beccuccio finale. In ogni caso, quando riempiamo i barattoli, è importante non sporcare i bordi, perchè durante la conservazione potrebbero crearsi delle muffe.
La cotognata facile da preparare
La Cotognata: una Variazione Tradizionale
Le mele cotogne sono protagoniste anche in altre preparazioni tradizionali, come la cotognata, una sorta di marmellata dura tipica del Salento e della Sicilia. Per prepararla, si segue un procedimento simile a quello della marmellata, ma la cottura è prolungata fino a ottenere una consistenza più solida. Esistono varianti come la cotognata leccese, la cotognata dura siciliana e la cotognata bimby. La cotognata è una dolce preparazione a base di mele cotogne che si distingue per la sua consistenza dura e compatta. È perfetta da tagliare a pezzetti e gustare come snack o da usare come ingrediente in altri dolci. La ricetta della cotognata varia leggermente a seconda delle tradizioni locali, ma la base resta sempre la stessa: mele cotogne, zucchero e una lunga cottura. Per chi ha il Bimby, ci sono versioni specifiche che facilitano il processo.

Sterilizzazione dei Barattoli
Prima di realizzare le confetture, o comunque qualsiasi tipo di conserva, bisogna sterilizzare i barattoli in vetro e i coperchi. Possiamo comprare barattoli specifici per le conserve o riciclare i vecchi barattoli di sughi o marmellate; i barattoli in vetro sono riutilizzabili all’infinito! I coperchi con capsula per sotto vuoto sono però monouso e da sostituire ogni volta che si vuole fare una nuova conserva.
Esistono diversi metodi per sterilizzare i barattoli:
- Bollitura: In una pentola capiente adagiamo sul fondo uno strofinaccio, posizioniamo i barattoli e i coperchi, quindi riempiamo con acqua fino a ricoprirli del tutto. Mettiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore facciamo passare 15 minuti. Il canovaccio che abbiamo sistemato nella pentola eviterà che i barattoli si rompano durante la bollitura. Passati i 15 minuti di bollitura, aiutandoci con una pinza per non scottarci, rimuoviamo dall’acqua i barattoli e i coperchi e mettiamoli su uno strofinaccio pulito ad asciugare. Prima di utilizzarli aspettiamo che siano completamente asciutti.
- Forno: Mettiamo i barattoli in forno preriscaldato a 130 °C per circa 30 minuti. I coperchi utilizziamoli sempre nuovi, non occorre sterilizzarli. Passata la mezz’ora di “cottura” in forno lasciamo raffreddare i barattoli, e finalmente sono pronti per essere utilizzati!
Marmellate e Confetture Estive: Consigli e Varianti
L’estate è il momento migliore per fare scorte per l’inverno, quindi approfittiamo di pesche, fragole, ciliegie e albicocche per fare delle buonissime confetture. Ultimamente ho tanti impegni, ma non rinuncio a preparare le mie conserve!
Ecco alcune varianti e consigli per preparare confetture deliziose con diverse tipologie di frutta:
Confettura di Albicocche
- Puliamo le albicocche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d’acciaio.
- Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le albicocche per 10/15 minuti finché non iniziano a spappolarsi.
- Trascorsi i primi 10 minuti di cottura aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto.
- Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta! Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po’ di cottura.
- Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o con un po’ di vaniglia.
- Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer ad immersione.
- Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di albicocche si conserverà per 6 o 8 mesi.
Confettura di Ciliegie
- Puliamo le ciliegie, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d’acciaio.
- Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le ciliegie per 10-15 minuti finché non iniziano a spappolarsi.
- Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto.
- Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po’ di cottura.
- Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone oppure con mezzo bicchiere di vino rosso. Nel caso dell’aromatizzazione con il vino, l’alcol evaporerà in cottura ma conferirà un sapore alla confettura davvero unico!
- Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer a immersione.
- Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di ciliegie si conserverà per 6 o 8 mesi.
Confettura di Pesche
- Puliamo le pesche, priviamole del nocciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d’acciaio.
- Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le pesche per 10-15 minuti finché non iniziano a spappolarsi.
- Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto.
- Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po’ di cottura.
- Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o un pezzetto di zenzero fresco grattugiato, oppure con un po’ di mandorle a lamelle.
- Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer a immersione.
- Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di pesche si conserverà per 6o 8 mesi.
Confettura di Fragole
- Puliamo le fragole, eliminiamo il picciolo, pesiamole, tagliamole a pezzetti e mettiamole in una pentola. Consiglio di utilizzare una pentola capiente d’acciaio.
- Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo le fragole per 10-15 minuti finché non iniziano a spappolarsi.
- Trascorsi i primi 10 minuti di cottura, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere la frutta dai 35 ai 50 minuti mescolando di tanto in tanto.
- Mettiamo un piattino in freezer quindi, quando ci sembra che la confettura sia cotta, versiamo al centro di esso un cucchiaio di confettura. Se la confettura si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece la confettura cola via dal piattino, lasciando una scia acquosa, vuol dire che ha bisogno di un altro po’ di cottura.
- Quando la confettura è quasi pronta possiamo scegliere se aromatizzarla con il succo di un limone o con un po’ di vaniglia, oppure con una paio di cucchiai di aceto balsamico.
- Se vogliamo dare una consistenza più liscia e vellutata alla confettura possiamo passarla qualche secondo usando un mixer ad immersione.
- Terminata la cottura, spegniamo il fuoco e ancora bollente mettiamo la confettura nei vasetti. Chiudiamo i vasetti con il coperchio, capovolgiamoli e facciamoli raffreddare. Con questo metodo la confettura di fragole si conserverà per 6 o 8 mesi.
Utilizzo di Fruttapec
Per una preparazione più rapida e con risultati garantiti, si può utilizzare il Cameo Fruttapec. Ecco come:
- Puliamo la frutta, priviamola del nocciolo, pesiamola, tagliamola a pezzetti molto piccoli e mettiamola in una pentola in acciaio con i bordi alti.
- Aggiungiamo lo zucchero e il Fruttapec e diamo una mescolata. Se vogliamo una confettura tradizionale usiamo una busta di Cameo Fruttapec 3:1 e aggiungiamo 350 grammi di zucchero. Se preferiamo una confettura più dolce usiamo una busta di Cameo Fruttapec 2:1 e 500 grammi di zucchero.
- Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo la confettura a fiamma vivace, mescolando di tanto in tanto. Appena inizierà a bollire, cuociamo la confettura per 3 minuti.
- Anche in questo caso facciamo la prova del piattino: se si rapprende subito è pronta, se invece la confettura rilascia una scia acquosa e appare liquida, cuociamola ancora per un altro paio di minuti.
- Scegliamo a fine cottura se passare la confettura con un frullatore a immersione e renderla più vellutata.
- Siamo pronti a trasferire la confettura ancora calda nei vasetti e continuare le operazioni come spiegato nel paragrafo precedente a questo.
Gelatine di Vino e Birra
Come chicca finale, spiegherò anche come preparare in casa delle originalissime gelatine di vino e di birra, ideali per accompagnare un bel tagliere di formaggi e salumi. A chi non ha mai assaggiato queste gelatine, consiglio di farlo! Sono buonissime!
Preparazione:
- Scegliamo un vino di buona qualità e versiamolo in una pentola insieme allo zucchero e al Cameo Fruttapec 2:1.
- Spostiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore cuociamo a fiamma vivace per 3 minuti, mescolando di continuo.
- Facciamo la classica prova con il piattino freddo; versiamo al centro un po’ di gelatina e se si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece versiamo la gelatina sul piattino e cola via subito lasciando un residuo acquoso, vuol dire che ha bisogno di un altro paio di minuti di cottura.
- Cotta la gelatina, mettiamola nei vasetti comportandoci come una normale marmellata. Chiudiamo il vasetto con il coperchio, capovolgiamolo e facciamo rapprendere la gelatina per 24 ore.
Le gelatine di vino e di birra sono ideali per accompagnare un ricco tagliere di formaggi e salumi.
