L’estate è il momento migliore per fare scorte per l’inverno, quindi approfittiamo della frutta di stagione per fare delle buonissime confetture. Fare la marmellata in casa è una passione tramandata di generazione in generazione.
Vedere la dispensa piena di barattoli di marmellata è una grande soddisfazione! A volte, un vasetto di confettura fatta in casa è il regalo perfetto per amici e parenti.
Oggi voglio condividere tutti i miei trucchi e segreti per preparare in casa delle buonissime marmellate e confetture.
Come chicca finale, spiegherò anche come preparare in casa delle originalissime gelatine di vino e di birra, ideali per accompagnare un bel tagliere di formaggi e salumi. A chi non ha mai assaggiato queste gelatine, consiglio di farlo! Sono buonissime!

Preparazione della Marmellata di Ribes Nero: Ricetta Passo Passo
La Marmellata di ribes nero è molto amata non solo per arricchire le fette di pane a colazione ma anche per farcire torte e crostate. La Marmellata di ribes nero è facilissima da preparare, basterà seguire i nostri suggerimenti step by step.
Inoltre la Marmellata di ribes nero è ottima per farcire delle buone crostate di pasta frolla. La Marmellata di ribes nero, ben chiusa in un vasetto grazioso, può essere anche un’idea regalo vincente.
Ingredienti
- 250 g di ribes
- 500 g di zucchero di canna
- 1 limone non trattato (scorza e succo)
Preparazione
- Prepara la frutta: Lava 250 g di ribes, lasciali asciugare su carta da cucina, poi sgranali, facendo scorrere i rebbi di una forchetta sul rametto. Metti i frutti in una casseruola di acciaio inossidabile.
- Cuoci la confettura: Unisci 500 g di zucchero di canna, lava 1 limone non trattato, asciugalo, preleva una striscia di scorza, spremi il succo, poi unisci la scorza e il succo alla frutta.
- Sterilizza i barattoli: Lava con cura i barattoli, asciugali, mettili nel forno a 130° C per circa per 25 minuti.
- Verifica la cottura: Per verificare la cottura della confettura, mettine 1 cucchiaino su un piattino e inclinalo leggermente. Se la goccia non scivola via subito, la confettura è pronta.
- Confeziona: Versa, infine, la confettura di ribes e lamponi bollente nei barattoli, chiudili subito con il tappo e capovolgili.
Questa marmellata di ribes (che ho preparato prima di quella di more di bosco), l’ho confezionata mentre ero tra l’ottavo e il nono mese di gravidanza, e gli ormoni mi avevano reso insicura.
Così sono andata a riprendere la “Scuola di Pasticceria” di Luca Montersino per rassicurarmi sul modo corretto di sterilizzazione e corretta conservazione di marmellate e confetture fatte in casa.
Per fortuna niente di nuovo: “la marmellata deve essere invasata ancora bollente, in recipienti di vetro sterilizzati con il tappo e la guarnizione nuovi. Una volta riempito, il barattolo deve essere subito sigillato con il coperchio e conservato capovolto, facendo raffreddare la marmellata in questa posizione.
Una volta fredda, se il tappo appare incavato è segno che la preparazione è andata a buon fine; altrimenti (cosa improbabile, a meno che non siano stati usati tappi difettosi), occorre disfarsi del barattolo, oppure consumare subito la marmellata.
Cosa aggiungere ad una tale lezione?: posso solo dire come fare la sterilizzazione maison (fatta in casa) dei barattoli (complice la Ferber con il suo Mes Confitures…). Lavare bene i barattoli e i coperchi e metterli in forno. Accendere il forno e farli scaldare ad una temperatura di 110° C. Invasare la marmellata con i barattoli ancora caldi. Attenti alle ustioni.
Dopo aver riempito i vasetti fino al bordo, pulite l’eventuale confettura colata sulla vite del vasetto. Avvitate il tappo e capovolgete.
La marmellata di Ribes è semplice e veloce perché i ribes hanno così tanta pectina che la marmellata è pronta in soli 15 -20 minuti!
Ma se non volete avere i piccoli semini dovrete passare il tutto al passaverdure dopo una prima bollitura e allora tanto vale fare come farebbe la Ferber 😉 Io non l’ho fatto perché adoro avere i pezzettini interi di frutta nelle mie confetture e i semini non mi disturbano.
Le proprietà da non sottovalutare
La confettura di ribes si basa su un frutto che è un vero concentrato di salute e giovinezza. Come abbiamo detto, il ribes rosso è ricco di antiossidanti, che ci proteggono e ci mantengono giovani.
Bisogna considerare inoltre che abbiamo a che fare con un vero e proprio toccasana per il micro-circolo, che rinvigorisce in sinergia con la vitamina C, allontanando i problemi di fragilità ed eccessiva permeabilità capillare.
Pertanto, anche la confettura di ribes fatta in casa potrà regalarvi effetti benefici e, a questo proposito, dobbiamo considerare persino le proprietà antinfiammatorie e disintossicanti.
Il ribes rosso trova applicazione nei più svariati rimedi della nonna, soprattutto quelli legati alla disintossicazione e alla pulizia dell’organismo. Ha anche proprietà diuretiche e viene quindi utilizzato per la preparazione di tisane.
Questo frutto è composto principalmente da acqua, fibre, proteine e zuccheri naturali, e ci offre un valido apporto di ferro, manganese, zinco, potassio calcio, magnesio, fosforo e vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C e K.
Secondo gli studi, questo alimento è in grado di stimolare il sistema immunitario e favorisce la salute di pelle, occhi, ossa e apparato gastrointestinale.
Spero proprio di avervi dato tanti buoni motivi per preparare e assaporare questa confettura. Se avete la possibilità di acquistare dei ribes biologici o di raccoglierli direttamente nel bosco o in campagna, vedrete che il risultato sarà ancor più perfetto, saporito e soddisfacente anche per quanto riguarda la consistenza.
Con la confettura di ribes, potrete portare in tavola una merenda nutriente e gustosa, ma anche una colazione capace di darvi una spinta di energia e vitalità! Non vi sembrano buoni presupposti? Non vi resta che provare questa delizia senza zucchero. Al suo posto abbiamo utilizzato il malto di riso.
Confettura di ribes rosso senza zucchero grazie al malto di riso
Questa confettura di ribes rosso, erroneamente detta anche marmellata di ribes rosso, è priva di zucchero. Il merito di ciò, come ho già specificato, va al malto di riso.
Esso è un dolcificante naturale ricavato dal riso, che viene sottoposto a un processo di germinazione e successiva fermentazione enzimatica. E’ dolce, ma non a causa del saccarosio (come avviene per lo zucchero), ma del maltosio, che rilascia energia lentamente, evitando picchi glicemici improvvisi. Per questo motivo viene spesso consigliato come sostituto dello zucchero in diverse preparazioni dolciarie, dalle torte alle creme, fino alle confetture, il tutto a beneficio dei diabetici.
Dal punto di vista organolettico il malto di riso spicca per il sapore delicato e neutro. Non è invadente come il miele e non presenta il retrogusto caramellato della melassa. Proprio per questo la sua presenza in questa ricetta non impatta sul carattere del ribes rosso, ma lo addolcisce quel tanto che basta per rendere la confettura più gradevole al palato.
Inoltre il malto di riso apporta alcuni vantaggi tecnici. Essendo ricco di zuccheri naturali favorisce la gelificazione della frutta in cottura, il ché migliora la consistenza finale. Non a caso viene considerato un ottimo coadiuvante nelle ricette che prevedono frutti molto acquosi o leggermente aciduli, proprio come il ribes.
Il contributo del timo limonato
La lista degli ingredienti della confettura di ribes rosso comprende anche il timo limonato, che viene messo a “cuocere” insieme agli altri elementi della confettura.
Per chi non lo sapesse il timo limonato è una varietà di timo caratterizzata da foglioline sottili e da un aroma fresco, che ricorda da vicino quello degli agrumi. Durante la cottura della marmellata rilascia molti oli essenziali, che si amalgamano con la base fruttata e creano una nota aromatica che arricchisce il composto.
Sia chiaro, il timo limonato non copre il ribes, ma lo accompagna con una sfumatura che dona leggerezza e complessità. Dal punto di vista nutrizionale il timo limonato apporta diverse sostanze utili all’organismo. E’ ricco di vitamina C, flavonoidi e oli essenziali noti per le proprietà antiossidanti e antisettiche.
Inoltre, l’aroma del timo limonato rende questa confettura particolarmente adatta a usi diversi. A tal proposito può essere utilizzata come base per dessert al cucchiaio, come farcitura per crostate o come condimento creativo per piatti salati che giocano sul contrasto dolce-acido.
Come arricchire ulteriormente la confettura di ribes
Il timo limonato non è l’unico aroma che può giovare a questa confettura di ribes. Ce ne sono almeno altri due. Il primo è la menta fresca, in particolare la varietà mentuccia o piperita. Questa pianta aromatica emana un profumo balsamico che accentua la freschezza del ribes e aggiunge una leggera nota rinfrescante, che si sposa bene soprattutto nelle preparazioni estive.
Il secondo è la lavanda, che va usata con grande parsimonia. La lavanda regala un tocco floreale e raffinato che impreziosisce la confettura senza coprirla. Allo stesso tempo caratterizza al meglio la confettura. Ad ogni modo la combinazione ribes - lavanda trova largo impiego nella pasticceria francese, dove i fiori di lavanda vengono spesso impiegati per aromatizzare sciroppi e conserve. Qui contribuisce a dare un’impronta più sofisticata, dunque rende la confettura adatta a ricette gourmet o a piccoli regali casalinghi dall’aspetto elegante.
La marmellata di ribes è una delle confetture più apprezzate nell’ambito dei frutti di bosco, insieme a more, lamponi e mirtilli.
Quando si parla di marmellata di ribes, alla maggior parte di noi viene in mente il gusto dell'estate, le vacanze dalla nonna o un toast profumato per la colazione della domenica. È uno di quei sapori che non scompaiono con le mode o con l'arrivo di ingredienti esotici.
Forse però vi preoccupa il classico problema: i semi. Non a tutti piace la marmellata di ribes con la sua tipica granulosità. Proprio per questo si cerca sempre più spesso una marmellata di ribes senza semi, che è liscia, delicata e ideale anche per i più piccoli.
Il ribes non è solo gustoso, ma anche nutrizionalmente prezioso. Contiene una grande quantità di vitamina C, antiossidanti, pectina e fibre. In particolare, il ribes nero è considerato un superfood, poiché supporta il sistema immunitario, migliora la vista e ha proprietà antinfiammatorie.
Esistono molte versioni per preparare la marmellata di ribes fatta in casa, ma una ricetta si dimostra valida ancora e ancora. Staccate il ribes dai gambi, lavatelo e lasciatelo sgocciolare. Se volete preparare la marmellata di ribes senza semi, è meglio cuocere prima il ribes e poi passarlo attraverso un setaccio fine o un canovaccio.

Ricetta base per la marmellata di ribes
- 1 kg di ribes (rosso o nero)
- 500 g di zucchero
- Succo di mezzo limone
Preparazione
- In una pentola, portate il ribes (o il succo di ribes) a ebollizione.
- Aggiungete il succo di limone e gradualmente anche lo zucchero.
- Cuocete per circa 5-10 minuti, finché la marmellata inizia ad addensarsi.
- Un buon trucco è fare il test sul piattino - versate un po' di marmellata calda e lasciate raffreddare.
- Versate la marmellata ancora calda nei barattoli sterilizzati, chiudete immediatamente e capovolgete.
Molte persone non amano sentire i semi che scricchiolano tra i denti - in particolare bambini e anziani. Ecco perché sempre più pasticceri casalinghi si orientano verso la variante marmellata di ribes senza semi. Il vantaggio è che se si passa il ribes in precedenza, non c'è bisogno di complicate aggiunte di sapore - il gusto è più concentrato e non serve molto zucchero.
Forse vi state chiedendo: “Perché darsi la pena, quando posso comprare la marmellata al negozio?" La risposta è semplice - la composizione. Le marmellate normalmente disponibili contengono spesso sciroppo di glucosio-fruttosio, aromi artificiali o conservanti.
Inoltre, la marmellata fatta in casa è un regalo ideale - sia come piccolo pensiero durante una visita, sia come parte di un set regalo natalizio.
Quando vi preparate a cucinare la marmellata di ribes, è bene pensare in anticipo e scegliere la pentola giusta - idealmente in acciaio inox o con rivestimento smaltato, perché il ribes è abbastanza acido e potrebbe reagire a contatto con metalli comuni, il che avrebbe un impatto negativo sul sapore e sul colore finale.
Inoltre, se avete intenzione di preparare una marmellata senza zucchero - un'ottima scelta se volete una variante più salutare - potete usare pectina naturale dalle bucce di mela o dagli agrumi.
E se cercate un modo per rendere la marmellata un po' più speciale, provate ad aggiungere un cucchiaino di rum o un pizzico di estratto di vaniglia - anche una piccola quantità darà un tono completamente diverso al gusto finale. Il profumo e la consistenza ne saranno arricchiti meravigliosamente.
E se il solo ribes non vi basta o volete essere creativi, non esitate a mescolare un po' di lamponi o amarene.
La produzione di marmellata non è solo un compito culinario - è un'esperienza che unisce le generazioni. Molte famiglie hanno la propria „ricetta segreta" per la marmellata di ribes, che si tramanda di madre in figlia, da nonna a nipote.
In un'epoca in cui cerchiamo di vivere in modo più sano, sostenibile e con attenzione all'ambiente, la marmellata fatta in casa ha un posto fisso. Non è solo nostalgia - è anche un ritorno consapevole ai valori, quando sappiamo cosa mangiamo e da dove proviene. E proprio questo è forse più prezioso oggi che mai.
Consigli Utili per la Preparazione delle Conserve
Prima di realizzare le confetture, o comunque qualsiasi tipo di conserva, bisogna sterilizzare i barattoli in vetro e i coperchi. Possiamo comprare barattoli specifici per le conserve o riciclare i vecchi barattoli di sughi o marmellate; i barattoli in vetro sono riutilizzabili all’infinito!
I coperchi con capsula per sotto vuoto sono però monouso e da sostituire ogni volta che si vuole fare una nuova conserva.
In una pentola capiente adagiamo sul fondo uno strofinaccio, posizioniamo i barattoli e i coperchi, quindi riempiamo con acqua fino a ricoprirli del tutto.
Mettiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore facciamo passare 15 minuti. Il canovaccio che abbiamo sistemato nella pentola eviterà che i barattoli si rompano durante la bollitura.
Passati i 15 minuti di bollitura, aiutandoci con una pinza per non scottarci, rimuoviamo dall’acqua i barattoli e i coperchi e mettiamoli su uno strofinaccio pulito ad asciugare. Prima di utilizzarli aspettiamo che siano completamente asciutti. I barattoli e i coperchi sono sterilizzati e pronti per le nostre conserve!
Un altro metodo di sterilizzazione è mediante il forno. Mettiamo i barattoli in forno preriscaldato a 130 °C per circa 30 minuti. I coperchi utilizziamoli sempre nuovi, non occorre sterilizzarli. Passata la mezz’ora di “cottura” in forno lasciamo raffreddare i barattoli, e finalmente sono pronti per essere utilizzati!
Per cuocere le confetture è consigliabile usare pentole in acciaio dai bordi alti, per evitare spruzzi e straboccamenti durante la cottura.
Per trasferire la confettura dalla pentola ai vasetti usiamo un mestolo e un imbuto per conserve. Gli imbuti per conserve sono venduti per pochi euro in tutti i negozi di casalinghi.
Se non riusciamo a trovarli, possiamo usare un classico imbuto tagliando però il beccuccio finale. In ogni caso, quando riempiamo i barattoli, è importante non sporcare i bordi, perchè durante la conservazione potrebbero crearsi delle muffe.
Marmellate Alternative: Ricette con Fruttapec
Per preparare marmellate alternative, è possibile utilizzare il Cameo Fruttapec, che riduce i tempi di cottura e garantisce una consistenza perfetta.
Puliamo la frutta, priviamola del nocciolo, pesiamola, tagliamola a pezzetti molto piccoli e mettiamola in una pentola in acciaio con i bordi alti. Aggiungiamo lo zucchero e il Cameo Fruttapec e diamo una mescolata.
Se vogliamo una confettura tradizionale usiamo una busta di Cameo Fruttapec 3:1 e aggiungiamo 350 grammi di zucchero. Se preferiamo una confettura più dolce usiamo una busta di Cameo Fruttapec 2:1 e 500 grammi di zucchero.
Spostiamo la pentola sul fuoco e cuociamo la confettura a fiamma vivace, mescolando di tanto in tanto. Appena inizierà a bollire, cuociamo la confettura per 3 minuti.
Anche in questo caso facciamo la prova del piattino: se si rapprende subito è pronta, se invece la confettura rilascia una scia acquosa e appare liquida, cuociamola ancora per un altro paio di minuti.
Scegliamo a fine cottura se passare la confettura con un frullatore ad immersione e renderla più vellutata. Siamo pronti a trasferire la confettura ancora calda nei vasetti e continuare le operazioni come spiegato nel paragrafo precedente a questo.
Gelatine di Vino e Birra: Un Tocco Originale
Scegliamo un vino di buona qualità e versiamolo in una pentola insieme allo zucchero e al Cameo Fruttapec 2:1. Spostiamo la pentola sul fuoco e dal momento del bollore cuociamo a fiamma vivace per 3 minuti, mescolando di continuo.
Facciamo la classica prova con il piattino freddo; versiamo al centro un po’ di gelatina e se si rapprende subito vuol dire che è pronta. Se invece versiamo la gelatina sul piattino e cola via subito lasciando un residuo acquoso, vuol dire che ha bisogno di un altro paio di minuti di cottura.
Cotta la gelatina, mettiamola nei vasetti comportandoci come una normale marmellata. Chiudiamo il vasetto con il coperchio, capovolgiamolo e facciamo rapprendere la gelatina per 24 ore.
Le gelatine di vino e di birra sono ideali per accompagnare un ricco tagliere di formaggi e salumi.

FAQ sulla confettura di ribes
Che differenza c’è tra confettura e marmellata?
La differenza tra confettura e marmellata è stabilita anche a livello normativo. Con il termine marmellata si indica un prodotto realizzato esclusivamente con agrumi (arance, limoni, mandarini e simili). La confettura, invece, si riferisce a conserve preparate con qualsiasi altro tipo di frutta, compreso il ribes rosso.
A cosa fa bene il ribes rosso?
Il ribes rosso è un concentrato di benefici. È ricco di vitamina C (che sostiene il sistema immunitario) e di polifenoli, che contrastano i radicali liberi. Contiene inoltre fibre utili per il benessere intestinale e sali minerali come il potassio, che favorisce la regolazione della pressione arteriosa.
Che differenza c’è tra ribes rosso e ribes nero?
Il ribes rosso ha un gusto fresco, acidulo e leggermente dolce. È meno intenso, più “croccante” e dalle sfumature più tenui. Il ribes nero, invece, ha un sapore più forte e deciso, con note quasi resinose e speziate. Non a caso il ribes nero è spesso utilizzato per liquori, sciroppi o preparazioni in cui serve un carattere aromatico più marcato.
Con quali erbe aromatiche va bene il ribes rosso?
Il ribes rosso si abbina bene a erbe fresche e profumate. Oltre al già citato timo limonato, può essere accompagnato da menta, lavanda e basilico. Queste erbe, se dosate correttamente, intensificano la freschezza e aggiungono un tocco inaspettato. In alcuni casi si usa anche la salvia, che dona una sfumatura leggermente amara e balsamica.
Con cosa sostituire lo zucchero nelle confetture?
Oltre al malto di riso, esistono altre alternative valide per zuccherare le confetture. Il miele è una delle più diffuse, in quanto conferisce dolcezza e un carattere aromatico particolare, sebbene tende a modificare il sapore del frutto. Lo sciroppo d’agave è un’altra opzione, molto dolce e fluida, che si scioglie facilmente. Alcuni preferiscono anche i dolcificanti naturali, come lo xilitolo o l’eritritolo, che hanno un apporto calorico ridotto.
Quanto zucchero ci va nella confettura?
Per preparare una confettura di solito si utilizza una quantità di zucchero pari al 50-70% del peso della frutta. Ad esempio, per 1 kg di frutta servono circa 500-700 grammi di zucchero, a seconda del gusto e della dolcezza naturale della frutta scelta.
Che sapore ha il ribes nero?
Il ribes nero ha un sapore molto intenso, leggermente aspro e terroso, con delle note dolciastre. Il gusto è più complesso rispetto ad altri frutti di bosco, infatti viene spesso descritto come una combinazione tra acidità e dolcezza con sfumature di erbe e fiori, molto adatto per confetture e salse.
Le marmellate sono di tanti tipi e rappresentano un ingrediente indispensabile per farcire molti tipi di dolci, come le crostate, i bomboloni o i croissant ma sono ottime anche da spalmare sul pane o sulle fette biscottate, per una colazione o una merenda genuina e appetitosa.
Forse non tutti sanno che per legge si definisce ‘marmellata’ una conserva a base di agrumi mentre si parla di ‘confettura’ in tutti gli altri casi; nonostante questo è uso quotidiano che venga utilizzato il termine marmellata per tutte le conserve di frutta.
Le marmellate possono essere preparate anche con alcuni tipi di verdura e sono rinomate quelle di cipolle, peperoni e pomodori.
Da sempre mi piace la buona tavola, ancora di più se cucinata da altri, ma un pò per dovere ma anche un pò per piacere mi diletto ai fornelli, concentrandomi soprattutto su cose rapide ma gustose, soprattutto da quando ho un bimbo.
Se la ricetta non ti basta, e vuoi approfondire e capire come migliorare… posso aiutarti con il servizio di consulenze-mentoring. Io e te in videoconferenza.
| Tipo di Ribes | Gusto | Utilizzo |
|---|---|---|
| Ribes Rosso | Fresco, acidulo, leggermente dolce | Confetture, succhi, decorazioni |
| Ribes Nero | Intenso, aspro, terroso con note dolciastre | Liquori, sciroppi, confetture |