La marmellata di uva fragola ha un sapore che sorprende: tanto buona non me l’aspetto mai e ogni boccone è una sorpresa. Così succede che dopo il primo assaggio che mi fa pensare «uau, che buona, mamma mia…» ne voglio ancora un cucchiaino e poi un altro.
Quindi, dal momento che la stagione dell’uva fragola è molto breve e che non si trova dappertutto, consiglio di preparare subito qualche barattolo e di conservarlo in dispensa. Saper fare una buona marmellata è indispensabile. Vogliamo parlare dell’enorme piacere che procura una fetta di pane tiepido velata di burro e coperta di marmellata d’arance o di fragole? È per questa ragione che in questo blog ho già abbondantemente scritto di marmellate e confetture: di come farle, della loro bontà e del loro potere magico.
Un barattolo di marmellata, ben confezionato, insieme a biscottini di vario genere, può rappresentare una buona idea di regalo homemade, non solo per Natale.
La confettura di uva fragola, o come viene forse più spesso chiamata la marmellata di uva fragola, è una gustosa conserva perfetta per preservare il buon sapore dell'uva, fresca e dolce, per tutto l'inverno. L'uva fragola, o uva americana, è una varietà di uva molto gustosa e profumata, che matura in autunno, insieme alle altre varietà di uva.
Per gustare il sapore di questa deliziosa uva per tutto l'inverno o per preparare una meravigliosa crostata, non perdetevi la ricetta per fare una marmellata semplice da preparare e dal risultato assicurato. La confettura di uva fragola è una marmellata molto semplice da preparare, per la quale potrete velocizzare il procedimento utilizzando della pectina, come il fruttapec, un addensante che aiuta la frutta, anche quella meno zuccherina, come l'uva, a "trasformarsi" in confettura.
Ma se preferite invece seguire un procedimento più "naturale" o se non avete la pectina disponibile, potrete anche procedere senza, aumentando la quantità di zucchero o aggiungendo una mela alla preparazione, che con i suoi zuccheri fa "maturare" meglio l'uva per la realizzazione della marmellata.
Così dopo aver assaporato la sofficissima torta di uva fragola o la tradizionalissima ciccia con l'uva, non vi resta che provare anche la confettura di uva fragola, una crema dolce e saporita che potrete gustare al mattino spalmata su delle fragranti fette biscottate o su del pane tostato con un velo di burro.
Come creare il sottovuoto | Punto Critico | La Cucina Italiana
Ingredienti
Ricordo che sarebbe meglio adoperare frutta biologica per la marmellata, soprattutto se, come in questo caso, cuociamo anche la buccia.
- 1 kg uva fragola (al netto dello scarto)
- 1 limone (non trattato)
- 350 g zucchero
- 1 cucchiaio pectina (naturale)
Se preferisci puoi aromatizzare la confettura d'uva con un pizzico di cannella o 30 g di brandy o un quadratino di zenzero.
Strumenti Necessari
Per la marmellata d’uva occorre un passa verdura. Penso che non manchi a casa di nessuno.
Preparazione
Prepararla con le tue mani è veramente molto semplice e potrai conservarla e utilizzarla quando ne hai più voglia. Se poi vuoi dare un tocco speciale alla confettura, aggiungi qualche foglia di alloro.
- Snocciola le prugne dopo averle lavate e asciugate e le mettile in un tegame d'acciaio capiente.
- Lava l'uva fragola, ponila in un recipiente e con un mixer, frullala per qualche secondo. In alternativa potete aprire l'uva a metà e togliere i semini lasciando le bucce o ancora schiacciare in un colino a maglie larghe gli acini così da fare uscire solo il succo.
- Tagliamo il limone a metà, spremiamo il succo nella pentola e poi aggiungiamo anche le due scorze ben lavate.
- Dopo aver cotto per almeno mezz’oretta l’uva, a fuoco medio, dovremo passare la frutta con il passa verdura. Ricordiamo di togliere il limone e di non passarlo con la frutta. Raccomando di cercare di ricavare la maggiore quantità possibile di polpa, anche perché la buccia dell’uva fragola è dura ma davvero ricca di sapore.
- Aggiungiamo 350 grammi di zucchero ed un cucchiaio di pectina naturale.
- Lasciamo cuocere circa venti minuti e poi invasiamo la marmellata bollente.
- Rovesciamo i vasetti, e lasciamoli vicini sotto una copertina calda a raffreddare lentamente, per favorire il sottovuoto.
- Aggiungere lo zucchero, mescolando, riposto il tegame in frigo per dodici ore ricordandomi di girare il contenuto almeno 3 o 4 volte.
- Passate le dodici ore noterete che le prugne avranno rilasciato il loro succo e la quantità di liquidi sarà notevolmente aumentata, con un colino separate lo sciroppo dalla frutta e mettetelo sul fuoco per almeno mezz ora, o almeno fino a quando non notate che si sarà ridotto della metà.
- A questo punto unite la frutta che avevate tenuto da parte, insieme al succo di limone, allo zenzero e ad una garzina, in cui avrete rinchiuso i resti dei limoni spremuti, compresi i noccioli, e le foglie di alloro. Lasciate cuocere la frutta nello sciroppo per 20 minuti, poi togliete il sacchettino di garza e continuate ancora per una decina di minuti. A questo punto potete lasciarla così com è oppure fare qualche giro di minipimer per eliminare i pezzettoni di frutta se non vi piacciono.
- Poi trasferitela in una pentola capiente, aggiungete lo zucchero e il succo del limone filtrato.
- Unite anche la scorza del limone pelato molto sottile (senza prelevare anche la parte bianca), trasferite la pentola sul fuoco, mescolate, fate sciogliere lo zucchero, poi aspettate che gli acini di uva si ammorbidiscano e rilascino il loro succo.
- A questo punto potete passare la polpa con un passaverdure, per scartare semi e bucce, raccogliete la purea e rimettetela nella pentola. Riponete la pentola sul fuoco e fate addensare la marmellata a fuoco medio. Se avete un termometro da cucina potete verificare che la marmellata arrivi alla temperatura di 105°, altrimenti fate la classica prova piattina: facendo cadere un cucchiaino di marmellata su un piattino ed inclinandolo, la marmellata deve scivolare lentamente, quasi aggrappandosi al piatto.
- Adesso la marmellata è pronta per essere trasferita nei vasetti sterilizzati. Chiudeteli con i loro tappi e metteteli a testa in giù a raffreddarsi. Conservate la confettura in un luogo buio e asciutto ed aspettate una settimana prima di gustarla.
Tempi di Preparazione
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 1 ora
Come Servire
La vostra confettura di uva fragola è pronta! Vedrai che dopo tutto ciò il centro del coperchio si sarà abbassato creando il sottovuoto. Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi.
La confettura di uva fragola è un'ottima aggiunta a molte prelibatezze culinarie e può essere abbinata in diverse maniere per esaltare il suo sapore unico. Una combinazione classica è quella con il formaggio cremoso, come il ricotta o il mascarpone, che crea un contrasto piacevole tra la dolcezza della confettura e la cremosità del formaggio. Inoltre, la confettura di uva fragola può essere spalmata su fette di pane tostato o utilizzata per farcire crostate e biscotti.
Un'altra opzione interessante è quella di abbinarla a formaggi a pasta dura, come il pecorino o il parmigiano, che creano un piacevole equilibrio tra la dolcezza e il sapore intenso del formaggio. Infine, la confettura di uva fragola può essere utilizzata anche per arricchire il gusto di yogurt, gelati o come topping per pancake e waffle. Una sferzata di gusto ed energia!
Con la confettura di prugne, uva fragola e zenzero è esattamente quello che ottieni spalmando un po’ di questa golosa composta sul pane o sulle fette biscottate, specialmente a colazione quando hai bisogno di una marcia in più per cominciare la giornata.
Servire: La vostra confettura di uva fragola è pronta!

Uva Fragola
Consigli e Curiosità
La marmellata così preparata si conserva per alcuni mesi, bisognerà tenerla in un luogo buio e asciutto. Una volta aperto il vasetto dovrete invece conservarlo in frigorifero e finirlo entro una settimana.
Secondo una leggenda tramandata, l'uva fragola avrebbe visto la luce in Francia durante il XVIII secolo grazie all'intervento di un monaco benedettino di nome Dom Ruinart. Egli avrebbe incrociato con sapienza due varietà di uva, una chiara e una scura, dando vita così a una preziosa varietà di uva rossa con un profumo unico. Nonostante queste affascinanti leggende, l'origine più accreditata dell'uva fragola risiede nel Nord America, dove veniva coltivata con cura dagli indiani nativi. Gli indigeni la chiamavano "fox grape", letteralmente "uva volpe", a causa del suo sapore selvatico e pungente. Fu solo nel XVI secolo che gli europei ebbero modo di conoscerla, grazie alle loro avventure di esplorazione del nuovo continente, e iniziarono ad importarla in Europa.
L'Uva Fragola non è solo un frutto delizioso, ma offre anche numerosi benefici per la salute. Gli antiossidanti presenti nell'Uva Fragola aiutano a combattere i radicali liberi nel corpo, riducendo il rischio di malattie cardiache e di alcune forme di cancro.