Finalmente è giunto il momento di preparare la marmellata di mele e prugne, una delle conserve più deliziose per arricchire le tue colazioni. Hai mai provato questa combinazione di sapori? La confettura di prugne con limone e cannella è dolce e profumata, ideale da spalmare su fette biscottate o per un classico panino a merenda. Se ami la cannella, devi assolutamente provarla! Usata anche per la realizzazione di crostate o per farcire i biscotti, la confettura di prugne con limone e cannella piacerà a tutti!
Preparare la confettura di prugne alla cannella è un piacere, ma come per qualsiasi altro tipo di conserva casalinga, dobbiamo prestare attenzione alla fase di preparazione per evitare contaminazioni.
Fare le conserve in casa resta comunque sempre una delle tradizioni più belle del nostro patrimonio gastronomico, ma nel farlo dobbiamo ricordarci di sterilizzare sempre i barattoli utilizzati. Bollendo per circa 10 minuti barattoli e coperchi, ci assicuriamo che il rischio botulismo sia debellato. Per dettagli su come sterilizzare i barattoli per salse e confetture, vi rimandiamo al nostro post specifico che vi raccomandiamo di leggere con attenzione prima di procedere con qualsiasi preparazione di questo tipo.
Ecco una guida dettagliata per preparare questa delizia in casa, con consigli utili per la conservazione e varianti per adattarla alle tue esigenze.

Ingredienti
- 1 kg di mele Renette
- 1 kg di prugne
- 1 bicchierino di rum
- 1/2 limone
- Vaniglia (1 baccello)
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 700 g di zucchero
- 3 bicchieri d'acqua (da 200 ml)
Ricetta completa della marmellata di prugne
Preparazione
- Preparazione della frutta: Per prima cosa pulire bene le prugne. Togliere ogni parte non commestibile o ammaccata. Tagliare poi a metà e levare il nocciolo interno. Metterle poi nel boccale del Bimby. Mentre se si cuoceranno in padella, tagliare a cubetti. Tagliare a cubetti la mela con la buccia e senza torsolo. Spremi il limone e versa il succo nell'acqua dentro una pirofila. Riduci a pezzetti le mele, dopo averle sbucciate e poni i pezzetti nell'acqua acidula per evitare che anneriscano. Togli i noccioli alle prugne dividendole a metà e mettetele con le mele tagliate.
- Cottura iniziale: Fai cuocere a fiamma vivace la frutta per 15 minuti.
- Passaggio al passaverdure: Passa la frutta al passaverdure, ottenendone una purea.
- Cottura finale: Rimetti sul fuoco la pentola e aggiungi lo zucchero, la vaniglia, la cannella e per ultimo il rum. Lascia cuocere a fuoco medio, per un'ora.
- Verifica della cottura: Quando vedi che la marmellata lascia un velo sul cucchiaio di legno è cotta.
- Imbottigliamento: Allora servendoti di un imbuto (colino) e un mestolo, mettila nei vasetti ancora caldissima. Aiutandoti con un canovaccio chiudili ermeticamente e rigira al contrario i vasetti per sterilizzare col calore anche l’interno dei coperchi.
- Etichettatura e conservazione: Applica l’etichetta dove avrai scritto la data di preparazione e il tipo di marmellata che hai preparato e conservali in un luogo buio e asciutto.
Con queste quantità puoi ottenere all’incirca due vasetti da 250 ml di marmellata di mele e prugne.
Consigli e Varianti
Come dimezzare i tempi di cottura?
Se lo preferisci puoi accorciare i tempi di cottura, fino quasi alla metà usando la pectina che si trova in commercio in semplici bustine sulle quali vengono indicati i tempi specifici per ciascun alimento.
Posso fare la marmellata con meno zucchero?
La risposta è sì, seguendo un procedimento particolare, e ricordando che lo zucchero serve a conservare la marmellata, quindi se non ne utilizzi, questa durerà molto meno tempo. Nella mia esperienza non resiste più di tre settimane.
Per preparare la marmellata di mele e prugne senza zucchero, segui lo stesso procedimento già spiegato, ma aggiungi un paio di mele al posto dello zucchero. Le due mele in più servono per aumentare la consistenza della marmellata, aumentando la quantità di pectina, che le mele contengono naturalmente e serve a rassodarla. Potrebbe anche essere necessario cuocerla 15/20 minuti in più prima che si addensi.
Una’alternativa per ridurre le calorie, è utilizzare lo stevia oppure il miele (poichè se ne usa meno).
Come sterilizzare i vasetti per le confetture?
In qualsiasi modo ti piaccia preparare le tue marmellate, ricorda sempre l’importanza di sterilizzare i vasetti nei quali intendi conservarla, o rischi contaminazioni pericolose e la perdita dei vasetti preparati con tanta fatica! Segui il link per trovare le istruzioni su Come sterilizzare i vasetti per evitare contaminazioni durante la conservazione.
E ricorda che la marmellata va sempre conservata in luogo buio e asciutto.
Confettura di Prugne: Un Concentrato di Salute
La confettura di prugne alla cannella non è solo buona, versatile e bella da vedere, ma è anche molto salutare. Il motivo è semplice, è una confettura di prugne rosse. Questa varietà di prugne è la più genuina in assoluto in quanto è un vero concentrato di antiossidanti, sostanze che aiutano a prevenire il cancro e a rallentare l’invecchiamento. In particolare contiene il licopene, la luteina e le antocianine. Ma le prugne rosse sono anche ricche di vitamine C, A e K, che fanno bene alle difese immunitarie, alla pelle, alla vista e al sangue (ne regolano la densità). Stesso discorso per i sali minerali, come si evince dalle quantità di potassio e di calcio. Infine, pur essendo molto dolci, non sono affatto caloriche: un etto di prugne rosse apporta circa 45 kcal.
Le Peculiarità dello Zucchero di Cocco
L’ingrediente più peculiare della ricetta della confettura di prugne alla cannella è lo zucchero. In questo caso non stiamo parlando del classico zucchero di canna, bensì di quello di cocco. Questo tipo di zucchero si caratterizza per il colore tra l’ambrato e il marrone, che ricorda il caffè torrefatto. Il sapore non richiama al cocco, ma al malto e al caramello. E’ perfetto quindi per addolcire il tè e il latte, ma anche nel caffè se si desidera sorseggiare una versione un po’ più “esotica”.
Dal punto di vista nutrizionale lo zucchero di cocco è diverso dalle altre tipologie di zucchero. Tanto per cominciare è un po’ più calorico, in quanto viaggia sulle 400 kcal per 100 grammi. In secondo luogo è “integrale”, ossia è poco raffinato. Questo è un bene in quanto garantisce la permanenza di alcune sostanze interessanti, come le vitamine del gruppo B, il potassio, il magnesio, il fosforo, il calcio e lo zinco.
Il Contributo del Limone
La lista degli ingredienti della confettura di prugne alla cannella include anche il limone. In realtà si tratta di un must di tutte le confetture di prugne e, in generale, delle versioni che potrebbero risultare troppo dolci. D’altronde la funzione del limone è proprio questa, ossia riequilibrare il sapore, rendendolo allo stesso tempo un po’ più vario. Ovviamente è meglio non esagerare con le dosi: per ogni chilo di prugne basta mezzo bicchiere di succo di limone. Il consiglio è di utilizzare solo limoni biologici in quanto sono più genuini e più sicuri, oltre ad essere più ricchi in termini di sapore: la frutta bio è in genere più saporita. In questa ricetta il succo di limone va aggiunto subito dopo le prugne, quindi insieme allo zucchero e alla cannella. Infine, si procede con l’intero processo di cottura che dovrebbe durare almeno due ore a fiamma bassa.
Aromatizzare la Confettura
La marmellata, anzi la confettura di prugne che vi presento qui è aromatizzata alla cannella. Ma se volessimo strafare e aggiungere altre spezie? Ebbene, in questo caso le soluzioni non mancherebbero. A tal proposito ecco alcune spezie aggiuntive che consentono di aromatizzare la confettura senza comprometterne l’equilibrio:
- Zenzero: Aggiunge una nota leggermente piccante e agrumata. In ragione di ciò compensa la dolcezza della prugna e l’aromaticità della cannella. E’ perfetto per una confettura dal carattere deciso e avvolgente.
- Anice stellato: Conferisce un profumo delicatamente liquoroso e speziato, che esalta le sfumature calde della cannella senza coprire il gusto naturale delle prugne. E’ una spezia da usare con moderazione per evitare contrasti eccessivi.
- Noce moscata: Garantisce un tocco leggermente pepato e avvolgente, ideale per aggiungere profondità al mix di sapori. Va dosata con cura per non coprire gli altri ingredienti, ma aiuta a creare una confettura ricca ed equilibrata.

Ricette con la Confettura
La confettura di prugne e cannella, detta erroneamente marmellata di prugne, può essere utilizzata come complemento o ingrediente di tante ricette di pasticceria. Per esempio è un ingrediente delizioso nelle crostate, nelle cheesecake e nei tortini. Nelle crostate la confettura di prugne aggiunge dolcezza e una leggera nota acidula che bilancia il sapore della pasta frolla. Si stende sulla base prima della cottura, in modo da creare uno strato uniforme che possa addensarsi senza seccare. Nel caso della cheesecake, invece, la confettura aggiunge cremosità e brillantezza. In genere viene utilizzata come copertura dopo il raffreddamento in frigo, ma può essere anche mescolata alla crema per avere un gusto più corposo. Per quanto concerne i tortini la confettura viene inserita al centro dell’impasto prima della cottura, aggiungendo un cuore morbido e umido. Il sapore leggermente acidulo arricchisce l’impasto dolce, creando così un equilibrio perfetto.
Ovviamente nessuno vi vieta di creare abbinamenti particolari, magari in un antipasto o in una entrée raffinata. Qualche esempio? L’abbinamento tra confettura di prugne e formaggi stagionati è davvero eccezionale ed offre al palato un contrasto intenso che non stanca.
FAQ sulla Confettura di Prugne alla Cannella
Ecco alcune risposte alle domande più frequenti sulla preparazione e l'utilizzo della confettura di prugne:
- Che differenza c’è tra la confettura e la marmellata? La confettura e la marmellata sono praticamente la stessa cosa. Tuttavia, la confettura può essere realizzata con tutti i frutti, mentre la marmellata con i soli agrumi. Inoltre, la confettura può contenere dei pezzettoni di frutta al suo interno.
- Come rendere meno aspra la marmellata di prugne? Un trucco per rendere meno aspra la marmellata, anzi la confettura di prugne, consiste nell’aggiunta di alcune spezie. Come accade per questa ricetta, la cannella va benissimo, ma si può utilizzare anche lo zenzero e l’anice stellato.
- Come addensare la marmellata in modo naturale? Un’idea potrebbe essere quella di cuocere la frutta per qualche istante prima di inserire lo zucchero. In questo caso la frutta libera più rapidamente la pectina, un formidabile addensante naturale.
- Come si addensa la marmellata di prugne? Anche in questo caso è possibile ritardare di qualche istante l’aggiunta dello zucchero. Tuttavia a fungere da addensante è lo zucchero stesso, che non è di canna ma di cocco. Questo tipo di zucchero conserva parte del potere addensante del frutto originario.
- Che tipi di prugne ci sono? Esistono molte varietà di prugne che si suddividono in base al colore e alla consistenza. Tra le più diffuse ci sono le prugne rosse (dolci e succose), le gialle (più acidule) e le nere, ricche di zuccheri e dal sapore intenso. Alcune si differenziano anche per l’origine. Le prugne europee, come la Stanley e la Regina Claudia, sono ideali per l’essiccazione, mentre quelle giapponesi, come la Santa Rosa, sono più fresche e acquose.
- A cosa fanno bene le prugne? Le prugne sono ricche di fibre utili per la regolarità intestinale e la digestione. Contengono antiossidanti, vitamina A e C, che favoriscono la salute della pelle e del sistema immunitario. Sono anche una buona fonte di potassio, essenziale per il controllo della pressione del sangue e per il benessere cardiovascolare. Alcune prugne, come quelle secche, esercitano un effetto lassativo.
- Che sapore hanno le prugne secche? Le prugne secche hanno un sapore intenso e dolce, con note caramellate e leggermente mielate dovute alla concentrazione naturale degli zuccheri. La consistenza è morbida e leggermente appiccicosa, con un retrogusto ricco e persistente. A differenza delle prugne fresche perdono parte della loro acidità, risultando più avvolgenti e aromatiche.
Tabella Nutrizionale Comparativa degli Zuccheri
| Tipo di Zucchero | Calorie per 100g | Caratteristiche | Uso Consigliato |
|---|---|---|---|
| Zucchero di Cocco | Circa 400 kcal | Integrale, ricco di vitamine del gruppo B, potassio, magnesio, fosforo, calcio e zinco. | Ideale per tè, latte e caffè, dona un sapore di malto e caramello. |
| Zucchero di Canna | Circa 380 kcal | Meno raffinato rispetto allo zucchero bianco, conserva una leggera quantità di minerali. | Adatto per dolcificare bevande e nella preparazione di dolci. |
| Zucchero Bianco | Circa 400 kcal | Altamente raffinato, povero di nutrienti. | Utilizzato comunemente in pasticceria e per dolcificare bevande. |
| Miele | Circa 304 kcal | Ricco di antiossidanti e minerali, offre un sapore unico. | Ottimo come dolcificante naturale per bevande e dolci, da usare con moderazione. |
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