Minestra di Fagioli alla Veneta: Un Classico della Cucina Tradizionale

La minestra di fagioli alla veneta, conosciuta anche come "pasta e fasòi", è un piatto che affonda le sue radici nella tradizione contadina del Veneto. È uno dei piatti della cosiddetta “cucina povera” che ai giorni nostri sono tornati a dimostrare il loro valore, in termini di tipicità ma anche di genuinità e nutrimento. Questo piatto semplice e sostanzioso è perfetto per i mesi più freddi dell’anno.

La pasta e fagioli alla veneta è uno dei piatti più amati della cucina contadina della regione. Cremosa, nutriente e dal sapore pieno, rappresenta l’essenza della cucina povera veneta, in cui pochi ingredienti semplici e genuini venivano sapientemente combinati per ottenere piatti ricchi di gusto. È un piatto tipico padovano e del territorio veneto in generale, e che quindi non poteva mancare all’interno di questo mio blog. In particolare della sezione “mangiare a Padova” del blog!

E’ un piatto semplice, della tradizione contadina, ma molto ricco dal punto di vista nutrizionale in cui oltre alla pasta ci vanno ingredienti salutari come i fagioli borlotti secchi, un filo d’olio extravergine d’oliva, un rametto di rosmarino e poco oltre. La pasta e fagioli è un piatto semplice quanto di sostanza, un po’ come la gente veneta che non guarda tanto alle apparenze.

Un bel piatto di pasta e fagioli a pranzo, grazie ai carboidrati della pasta, le proteine dei legumi, vi darà la giusta carica per affrontare il resto della giornata, bella calda e fumante vi ristorerà dalle giornate più fredde ed umide dell’autunno-inverno. Come tante zuppe, la Pasta e Fasoi è tipica del periodo autunnale quando le temperature si abbassano e si ha voglia di scaldarsi con il cibo.

Ogni provincia del Veneto ha la sua variante: c’è chi usa il lardo, chi la pancetta, chi ama farla più brodosa o densa. Anche la consistenza della Pasta e Fagioli è secondo tradizione personale, troverete infatti sia la versione più brodosa che quella più sostenuta, dipende anche da quanti fagioli frullate o lasciate interi. Come tutte le ricette della tradizione ogni famiglia ha poi la sua personale interpretazione.

La “pasta e fasòi” viene proposta, nel territorio veneto, proprio in autunno, periodo in cui viene ucciso il maiale; in questo modo è possibile utilizzare ossa e cotiche per insaporire ancora di più il piatto. Adesso la Pasta e Fagioli è diventato il piatto del conforto, che fa felice tutta la famiglia che si ritrova insieme a tavola.

I fagioli sono uno degli ingredienti principali della cucina veneta povera che, a seconda della zona, si possono usare in varie preparazioni. Innanzitutto per preparare la Pasta e Fagioli alla Veneta si usa il fagiolo borlotto per la sua consistenza carnosa, adatta appunto a diventare crema.

La varietà dei borlotti è quella più coltivata nel nord Italia ed è facile trovarla come prodotto fresco sui banchi del mercato. Il profilo nutrizionale completo (questi legumi sono ricchi di proteine, grassi e carboidrati, ma privi di colesterolo) li rende un alimento ideale per un pasto sano. Nella nostra ricetta li abbiniamo a una pasta all’uovo - ma si sposano benissimo anche con una pasta corta tipo i ditaloni - e alla pancetta. In alternativa si può utilizzare del lardo o della cotenna.

Importante poi è la scelta della pasta che andrà a completare la ricetta. La pasta scelta a casa mia sono in genere i ditali - detti garibaldini (a motivo della loro forma simile al cappello dei Mille) o gàrgati (un termine veneto che indica un qualsiasi formato di pasta corta bucata) da mia nonna - o gli spaghetti spezzati, ma sono di uso comune anche le tagliatelle.

La pasta e fagioli alla veneta viene spesso condita con un filo di olio d’oliva extravergine e una generosa spolverata di pepe nero macinato fresco. Questo piatto semplice è molto piacevole, grazie alla sua bontà, alla facilità di preparazione e alla sua capacità di saziare.

Pur essendo nata nelle locande romane, questa minestra nutriente e gustosa è diventata il piatto tipico di contadini e braccianti. La ricetta, infatti, è semplice e facile da realizzare e sfrutta i prodotti tipici di chi lavora la terra, uno su tutti i fagioli.

pasta e fasioi (pasta e fagioli) alla veneta

Ingredienti

  • 200 gr. di Fagioli Borlotti Sgranati
  • 200 gr. di Pasta Tipo Ditalini
  • 4 Cucchiai di Olio di oliva
  • 1 Spicchio di Aglio
  • 1 Rametto di Rosmarino
  • Prezzemolo
  • 2 patate
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • formaggio Parmigiano
  • Sale e pepe QB
  • 150 pasta corta o pasta all’uovo a straccetti
  • 400 gr di fagioli borlotti precotti
  • 2 gambe di sedano
  • 1 cipolla
  • 100 gr di pancetta o lardo
  • olio EVO del Garda
  • acqua, sale e pepe q.b.

Le quantità sono da intendersi per 4 persone.

Preparazione

  1. Ammollo e cottura dei fagioli: È consigliabile tenere a bagno i fagioli per 1 notte. La sera precedente mettete in ammollo i fagioli in un contenitore abbastanza grande, i fagioli durante la notte si gonfieranno. Lamattina scolate e sciacquate i fagioli e mettete da parte. Metti a bagno i fagioli secchi per almeno 12 ore. Scolali, sciacquali e falli lessare in abbondante acqua con un rametto di rosmarino per circa un’ora e mezza, finché saranno teneri. Se usi fagioli freschi, cuocili direttamente.
  2. Lessare i fagioli: Il giorno seguente lessateli in 150 cl di acqua non salata assieme alle verdure. Una volta lessati, scolateli e metteteli in una pentola con circa un litro e mezzo di acqua fredda. Aggiungete sale, pepe, verdure e fate cuocere lentamente per circa due ore.
  3. Riunite in una casseruola d'acqua lo spicchio d'aglio in camicia, i fagioli e le foglie di salvia; portate a leggera ebollizione e lessatevi i fagioli per 1 ora o fino a quando sono morbidi.
  4. Prepara il soffritto: Pulite carote, sedano, cipolla, aglio e rosmarino e tritateli. In una casseruola dai bordi alti (deve contenere tutti gli ingredienti e anche l’acqua) far soffriggere le verdure con due cucchiai di olio evo. Trita finemente cipolla, sedano, carota e aglio. In una casseruola capiente fai rosolare il trito con la pancetta tagliata a cubetti e un filo d’olio. Fai dorare lentamente.
  5. Tritate fine il lardo con gli aghi di rosmarino e fatelo soffriggere dolcemente in una pentola con 2 cucchiai d'olio.
  6. Unire gli ingredienti: Unite la cipolla sbucciata e tritata con le foglie del sedano, lasciatela stufare dolcemente e unite il sedano pulito e a tocchetti, i 2 terzi dei fagioli e 1,5 litri della loro acqua di cottura filtrata.
  7. Aggiungere i fagioli: Aggiungete poi la pancetta tagliata in tre/quattro pezzi e fate rosolare. Per ultimo versate i fagioli. Fate insaporire qualche minuto e poi versate l’acqua fredda. Non aggiungete sale, controllerete alla fine se il sapore sarà da aggiustare. Aggiungi metà dei fagioli interi e frulla l’altra metà con un mestolo del loro brodo di cottura. Unisci anche la crema di fagioli al soffritto. Aggiungi altro brodo se necessario e porta a bollore.
  8. Per una preparazione più cremosa: potete aggiungere due patate sbucciate e tagliate a pezzi.Passate la metà dei fagioli e verdure al passaverdure per rendere la minestra più densa. Passate anche le patate se le avete cotte.
  9. Aggiungere la pasta: Aggiungi quindi la pasta all’uovo e falla cuocere qualche minuto, quindi spegni il fornello e lascia intiepidire. A questo punto, a piacere, puoi aggiungere cotiche o ossi di maiale. Quando il tutto riprende a bollire, versa la pasta e cuoci a fuoco medio-basso, mescolando per evitare che attacchi. Regola di sale e pepe. La consistenza finale dev’essere cremosa, né troppo asciutta né troppo liquida.
  10. Metti un pizzico di sale e lascia cuocere a lungo, a fiamma bassa, con il coperchio.

In conclusione, la pasta e fagioli alla veneta è un piatto gustoso e nutriente, perfetto per le giornate più fredde.

Consigli e Abbinamenti

Per accompagnare la pasta e fagioli ti consigliamo un vino rosso, corposo, con sentori di amarene e frutta matura. È il nostro Ninì, un vino “ripassato” sulle vinacce del San Fermo e affinato in botti di rovere.

La pasta e fagioli si abbina benissimo a un bicchiere di Raboso del Piave o a un Valpolicella Classico, ideali per bilanciare la rotondità del piatto. Per un menù tutto veneto, inizia con dei cicchetti veneziani, prosegui con questa pasta rustica e concludi con una fetta di torta russa o di pinza veneta.

In alternativa, puoi servire come secondo un gustoso musetto veneto o la classica gallina in brodo.

Non è autunno senza un buon piatto di pasta e fagioli e un bicchiere di vino rosso Ninì Marchesini. Lo sa bene chi, come noi, abita in Veneto e ama le tradizioni, soprattutto quelle culinarie.

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