Torino, città simbolo del cioccolato e del gianduja, ha finalmente il suo museo dedicato a questa delizia intramontabile. Inaugurato a fine giugno, il Museo del Cioccolato e del Gianduja, noto anche come Choco-Story Torino, si candida a diventare un punto di riferimento per appassionati di storia, amanti del cioccolato e chiunque desideri immergersi nel racconto di un ingrediente che ha conquistato intere generazioni.
Il museo si trova negli spazi sotterranei del laboratorio di cioccolato della storica pasticceria Pfatisch in via Sacchi 42, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova.

Un Progetto Internazionale con Radici Torinesi
Il progetto è stato concepito da Francesco Ciocatto, proprietario della storica Pasticceria Pfatisch di Torino, e dal visionario belga Eddy Van Belle. Se l’apertura del museo risale a poco tempo fa - per l’esattezza nel giugno 2024 -, il progetto internazionale ha origini ben più radicate. Dietro all’idea e alla realizzazione, troviamo l’imprenditore e collezionista Eddy Van Belle.
Ed è grazie alla collaborazione tra quest’ultimo e Francesco Ciocatto, proprietario della storica Pasticceria Pfatisch di Torino, che è nato il Museo del cioccolato e del Gianduja.
Un Percorso Coinvolgente nella Storia del Cioccolato
Attraverso un percorso appassionante, la visita dà la possibilità di esplorare le origini della coltivazione del cacao, le prime ricette dei Maya e degli Aztechi, l’importazione in Europa e la nascita della grande tradizione artigianale a Torino e in Piemonte.
Il museo inizia con una sala dedicata alla scoperta e ai primi sviluppi della coltura del cacao, ambientata in un suggestivo tempio Maya. Il racconto sulle sue mitiche origini e sulle divinità che lo hanno donato agli uomini avviene nella cornice suggestiva di un tempio Maya che è stato ricostruito all’interno del Museo.
Successivamente, si entra in un galeone spagnolo per scoprire come Hernán Cortés abbia portato in Europa il prezioso ingrediente. Per scoprire come Hernán Cortés abbia per primo portato in Europa il prezioso ingrediente, ci si imbarca su un vero e proprio galeone, dotato di carte nautiche tutte da esplorare e di una solerte vedetta che annuncia l’arrivo nel Nuovo Mondo.
Una sezione interattiva spiega come viene coltivato il cacao e come si passa dalla pianta al cioccolato fondente, con un globo che racconta l’evoluzione del mercato globale, le varietà di cacao esistenti e i loro paesi di origine.
Non manca il racconto del legame tra Torino e il cioccolato, con una sala che rievoca i fasti delle regge dove i Savoia ebbero per primi il privilegio di gustare questo alimento esotico.

Un’intera sala è poi dedicata all’invenzione del Re del cioccolato torinese, il Gianduiotto, il primo cioccolatino incartato al mondo, riconosciuto come un prodotto IGP. Un’intera sala è poi dedicata all’invenzione del Re del cioccolato torinese, il Gianduiotto, il primo cioccolatino incartato al mondo, riconosciuto come un prodotto IGP.
Dalla fava di cacao al cioccolato: come viene fatto il cioccolato? - Produzione del cioccolato
La Collezione del Museo
Oltre 700 oggetti della collezione testimoniano questo viaggio straordinario: molinillos, metate, strumenti per la lavorazione dello zucchero, tazze e cioccolatiere, e confezioni delle grandi cioccolaterie piemontesi.
Esposti oltre 700 oggetti che testimoniano questo viaggio straordinario, tra cui molinillos, metate, strumenti per la lavorazione dello zucchero, tazze e cioccolatiere, e confezioni delle grandi cioccolaterie piemontesi.
Oltre 700 oggetti della collezione testimoniano questo viaggio straordinario: molinillos, metate, strumenti per la lavorazione dello zucchero, tazze e cioccolatiere, confezioni delle grandi cioccolaterie torinesi e piemontesi e le macchine dell’antico laboratorio della Pasticceria Pfatisch.
Torino e il Cioccolato: Una Lunga Storia d'Amore
Il legame tra Torino e il cioccolato ha, ovviamente, radici profonde, che risalgono al 1500 e si sono solidificate via via, nel corso dei secoli. Si deve infatti ai Savoia il primo assaggio di bevanda al cioccolato in Italia, in competizione con i Medici sulla creazione di ricette che sarebbero poi diventate famose ovunque nel mondo.
Già nel 1678 infatti, Madama Reale Giovanna Battista di Savoia Nemours rilasciò la prima licenza per commercializzare la bevanda al cioccolato. Successivamente, Paul Caffarel creò proprio qui il primo impasto solido di cioccolato, seguito dalla creazione della pasta Gianduja con nocciole delle Langhe e poi dal tipico cioccolatino di Michele Prochet.
La lunga storia d’amore tra Torino e il cioccolato si è arricchita di un nuovo tassello con l’apertura del Museo del Cioccolato e del Gianduja a fine giugno.
Un'Esperienza Interattiva e Coinvolgente
Un museo coinvolgente con numerose attività interattive, installazioni multimediali e giochi educativi che permettono ai visitatori di immergersi completamente nella storia e nella lavorazione del cioccolato. Attraverso queste tecnologie innovative e momenti di condivisione, il museo fornisce un’esperienza didattica efficace anche per i ragazzi delle scuole.
Il percorso museale include quattro video storici ambientati dal XVII secolo fino al 1915, anno della nascita della storica pasticceria Pfatisch.
Supportata dalle audioguide consegnate all’entrata - che contengono ben 47 tracce audio -, la visita permette di muoversi liberi alla scoperta di ciò che più appassiona, fornendo una descrizione dettagliata ma mai noiosa di ogni cimelio - oltre 700 oggetti esposti -, dagli strumenti del mestiere ai materiali, dalle statistiche ai supporti fisici in cui servire o bere il cioccolato, passando per i costumi.
Sì, perché nel Museo, si ha persino l’occasione di osservare da vicino il tradizionale abito della maschera simbolo di Torino, con tanto di accessori quali il cappello e la parrucca.
In aggiunta alla storia, però, che ha origine tra Maya e Aztechi, credenze divine e viaggi di grandi esploratori, troviamo numerose altre chicche, sparse qui e là nel museo. Set per foto ricordo, installazioni interattive, gustosi assaggi, macchine funzionanti e, addirittura, quadri fatti col cioccolato, rendono l’esperienza coinvolgente e memorabile, soprattutto se condivisa.
Da non perdere, per esempio, è il video quasi conclusivo nella saletta cinema, che mescola la magia dell’arte cioccolatiera alle suggestioni in stile liberty della pasticceria Pfatisch.
Entrare nel Choco-Story Torino si rivela, quindi, una vera e propria esperienza a 360 gradi. Se i sensi ne vengono continuamente stimolati, anche attraverso divertenti installazioni, la sensazione di essere trasportati indietro nel tempo, in epoche passate, quando il cioccolato rappresentava qualcosa di diverso e innovativo, è ciò che conquista ed emoziona.
A coronamento del viaggio, si giunge infine nella storica e prestigiosa Pasticceria Pfatisch, dove è possibile - o sarebbe meglio dire obbligatorio - assaggiare ogni tipo di specialità dolce e salata del posto.
Informazioni Utili per la Visita
Orari di Apertura
- Lunedì: 10:00 - 18:00
- Martedì: 10:00 - 18:00
- Mercoledì: 10:00 - 18:00
- Giovedì: 10:00 - 18:00
- Venerdì: 10:00 - 18:00
- Sabato: 10:00 - 18:00
- Domenica: 10:00 - 18:00
Informazioni aggiuntive aperture e chiusure straordinarie:
- Chiusure straordinarie: 25 dicembre e 1 gennaio.
- Orari ridotti: 24, 26 e 31 dicembre.
NB: le informazioni possono variare. Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.
Tariffe
- Biglietto intero: 12,00 €
- Biglietto ridotto: 10,00 €
Indirizzo
Via Paolo Sacchi, 38 Torino (TO)
Servizi e Accessibilità
Disabilità, Infanzia
Audioguide
Il Museo Choco Story Torino si visita con un’audioguida disponibile in Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco.
Choco-Story: Una Rete Internazionale di Musei del Cioccolato
Si chiama Choco-Story ed è un marchio già presente in diverse città e nazioni europee: Belgio, Francia, Repubblica Ceca, Libano ma anche il Messico. Un brand internazionale che lega a doppio filo una serie di capitali connesse da un minimo comun denominatore, la passione e la storia nel mondo del cioccolato.
In questa direzione non poteva che essere Torino la città italiana destinata ad ospitare la sede italiana di un museo del cioccolato dal respiro internazionale.
La notizia è stata anticipata durante la manifestazione CioccolaTò a Torino nel 2023, quando Paolo Chiavarino, come riportato da TorinoToday, assessore al Commercio della Città, aveva detto: “Da segnalare che proprio a Torino sorgerà prossimamente un vero e proprio Museo del Cioccolato, il primo in Italia". Poi quel giorno è arrivato, alle porte dell'estate. Il 26 giugno ha inaugurato ufficialmente Choco Story Torino.
In realtà nel nostro paese sono già presenti case e musei del cioccolato, per citarne solo alcuni il Museo del Cioccolato di Norma in provincia di Latina, quello di Modica, oppure la casa del cioccolato e museo storico della Perugina.