I Dolci Tipici di Padova: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione

Sei goloso e ami i dolci fatti in casa? Padova offre una varietà di delizie tradizionali, con ricette antiche e sapori unici. Scopriamo insieme alcuni dei dolci più rappresentativi della città.

La Pazientina: Un Capolavoro di Pasticceria

La Torta Pazientina è uno dei dolci più emblematici di Padova. La sua storia affonda le radici nel XVII secolo, pare infatti che sia nato nel XVII secolo in un convento della città, similmente al Dolce del Santo, creato dai frati francescani del monastero della Basilica di Sant’Antonio. Il tipico dolce di Padova ha origine molto antiche e il suo nome sembra derivi dalla pazienza necessaria per prepararla. E’ un vero capolavoro di pasticceria la nostra Torta Pazientina, una preparazione lunga e complessa in cui l’attenzione al dettaglio fa la differenza.

La pazientina padovana potrebbe diventare il primo dolce IGP (Indicazione Geografica Protetta), d’Italia: una delegazione di pasticcieri padovani ha pensato bene di firmare il primo disciplinare di produzione prendendo spunto da un atto notarile voluto dall’Accademia Italiana della Cucina, e lo ha appena depositato in Senato.

Cos'è la torta pazientina padovana? Proprio come Sant'Antonio la torta pazientina è uno degli emblemi di Padova, un dolce al quale gli abitanti della città veneta sono molto legati. Si prepara solitamente per le feste o in occasioni particolari ma ciò non toglie - soprattutto visto il gusto spettacolare di questa torta - che si possa portare a tavola ogni qual volta se ne abbia voglia.

Com'è fatta? È composta da due basi di pasta bresciana, di cui una di frolla con granella di mandorle e nocciole e uno strato di pan di Spagna al rum. Farcito con zabaione e guarnito con scaglie di squisito cioccolato. Da leccarsi i baffi!La pazientina è il dolce tipico di Padova ed in quanto tale si presta anche ad essere acquistato come “souvenir”, come diceva una pubblicità di qualche tempo fa: un “Promemoria” della nostra città.

Un’ipotesi deriva dal fatto che, a quanto sembra, veniva data ai malati come ricostituente visto il notevole apporto calorico e “pazienti” dovevano essere i malati che volevano rimettersi in forza. Altra ipotesi, considerata più plausibile, è quella più semplice: si chiamerebbe Torta Pazientina perché la pazienza è una virtù indispensabile per preparare un dolce così elaborato come vedremo leggendo la ricetta!

Ecco la ricetta originale della torta pazientina:

Ingredienti:

  • Per il pan di Spagna: 200 g di farina 00, 200 g di zucchero, 4 uova intere, 30 g di mandorle raffinate, rhum qb (per la bagna)
  • Per la pasta bresciana: 50 g di farina 00, 50 g di burro, 50 g di zucchero
  • Per la crema allo zabaione: 100 g di zucchero, 6 tuorli, 80 g di amido, 400 ml di liquore tipo marsala
  • Per la finitura: scaglie di cioccolato fondente e bianco qb, cacao amaro qb

Procedimento:

  1. Iniziate preparando il pan di Spagna montando le uova con lo zucchero, aggiungendo la farina e le mandorle raffinate. Versate il composto in uno stampo rettangolare (o rotondo) imburrato e cuocete in forno a 180° per circa 20 minuti.
  2. Per la pasta bresciana, versate in un recipiente la farina, il burro e lo zucchero e lavorate fino ad ottenere una pasta omogenea. Stendete il composto con un matterello e preparate un rettangolo della stessa grandezza del pan di Spagna. Infornate a 180° per 15 minuti circa.
  3. Per la crema allo zabaione, portate a bollore il marsala con lo zucchero, sbattete i tuorli, aggiungendo l'amido e amalgamate tutti gli ingredienti. Versate il composto nel marsala in ebollizione e fatelo addensare.
  4. Disponete su un piano un disco di pasta bresciana spalmandone la superficie superiore con un velo di scaglie di cioccolato. Stendete quindi uno strato di crema allo zabaione e coprite con un disco di morbido pan di Spagna, imbevuto con una bagna al rum.
  5. Stendete un altro strato di crema allo zabaione e coprite la torta con un ultimo disco di pasta bresciana. Decorate con le scaglie di cioccolato e spolverizzate sopra la torta del cacao amaro.
  6. Lasciate riposare in frigorifero almeno 24 ore prima di consumarla.

Il Dolce del Santo: Un Omaggio a Sant'Antonio

Il Dolce Di Sant'Antonio 😍 Semplicità Incredibile

Il Dolce del Santo è un altro simbolo della tradizione pasticcera padovana. L’origine di questo dolce è antica: pare che le sue origini risalgano a quando i frati della Basilica di Padova distribuivano ai poveri pagnotte di pane. Nel corso degli anni la ricetta è diventata sempre più ricca. Il dolce si compone di soffice pan di Spagna, pasta sfoglia ed è ripieno di marmellata, uvetta e mandorle. Puoi trovarlo nelle pasticcerie dislocate intorno alla Basilica del Santo. Il Dolce del Santo è composto da due parti: una base di pasta sfoglia che racchiude un ripieno alla base di confettura di marmellata, uvetta e mandorle tritate.

I padovani ritengono anche il Dolce del Santo un miracolo…di bontà! Acquistando nei punti vendita l’originale dolce potrai portarti a casa un po’ di storia della città di Padova. Puoi acquistare i dolci dedicati a Sant’Antonio da Padova o il Santo senza nome direttamente nel nostro shop-online con un click e in brevissimo tempo li riceverai a casa tua.

La sua forma rappresenta sia la testa del frate Antonio che le cupole della basilica del Santo.

Ecco la ricetta per preparare il Dolce del Santo:

Per preparare il Dolce del Santo, per prima cosa preparate l’involucro. Cominciate foderando una tortiera di circa 20 cm di diametro con la pasta sfoglia lasciando la carta da forno in dotazione, facendo in modo che i bordi della pasta fuoriescano dallo stampo. Poi stendete sulla base un velo di confettura di albicocche e aggiungete una manciata di arance candite tritate, una manciata di uvetta precedentemente ammorbidita nell’acqua e qualche amaretto sbriciolato.

A questo punto, preparate il ripieno. Con uno sbattitore elettrico montate le uova con lo zucchero, il sale e la scorza grattugiata di limone, per almeno dieci minuti, fino a quando il composto risulterà spumoso. Poi aggiungete, un po’ alla volta, la farina setacciata con la fecola mescolando dal basso verso l’alto con una spatola, senza lavorare troppo per non far smontare il composto. Infine, aggiungete le mandorle tostate e tritate grossolanamente.

Ora versate il composto all’interno del guscio di pasta sfoglia.

Altri Dolci Tipici Padovani

Oltre alla Pazientina e al Dolce del Santo, Padova offre una varietà di altri dolci tradizionali:

  • Gli Amarettoni di Sant’Antonio: biscotti tipici, morbidi, derivati dalla ricetta del Dolce del Santo.
  • La Noce del Santo: una torta soffice, glassata con frutta secca.
  • La Fugassa Veneta: un lievitato soffice e leggero da consumare come ottima alternativa alla classica colomba di Pasqua.
  • Zaleti alla giuggiole: biscotti secchi della tradizione contadina, fatti con farina di mais e grano, frutta fresca o candita e le giuggiole tipiche dei Colli Euganei.
  • I Pevarini: biscotti tipici originari di Chioggia, diffusi poi in tutta la provincia di Venezia e Padova.
  • Galani o cróstoli: Un tipico dolce di Carnevale, preparato fin dal tempo dei Romani, sono i galani o cróstoli, come vengono chiamati qui a Padova, che si accompagnano alle frittelle, con uvetta e pinoli o ripiene di crema, zabaione o mele, e alle favétte di Carnevale (castagnole) nel periodo che va dall'Epifania alla Quaresima.

Questi dolci rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale e gastronomico della città di Padova.

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