Strappo alla regola o abitudine? Cos'è per voi il fast food? E quando cedete alla tentazione lo fate consapevoli delle calorie che state per ingerire?
Affrontiamo una questione alla volta, provando a capire quanto i menu dei fast food impattano sulla nostra dieta mensile. Non a caso Yazio (una app che offre un conteggio automatico delle calorie dei cibi che scegliamo per i nostri pasti) ha inserito tra gli obiettivi alimentari che possiamo selezionare anche quello di evitare di consumare pasti veloci e calorici per almeno un mese.
L'esempio è particolarmente azzeccato poiché è dimostrato che gli zuccheri, i grassi e il sale abbondantemente presenti in hamburger, bibite dolci e gassate, fritti, e tranci di pizza agiscono sul nostro cervello come una sorta di droga: più ne mangiamo e più ne vorremmo mangiare. Questo significa che consumare pasti ai fast food non è vietato, ma deve necessariamente rappresentare uno strappo alla regola, un'eccezione che deve essere vissuta come tale.

MANGIO IL PASTO PIÙ SANO DI OGNI FAST FOOD IN 24H - Ep 2
Un trucco consigliato? Accontentarsi di panino e acqua. Dire di no a patatine e bibite gassate e zuccherate significa assumere circa 350 calorie in meno in un pasto. Fondamentale poi, evitare di aggiungere snack e dolci ai menu, che sono già molto calorici.
McDonald's: Trasparenza e Valori Nutrizionali
Il sito di McDonald’s in Francia indica a fianco della foto dei vari hamburger i valori nutrizionali riferiti a sale, proteine, fibre, zuccheri e quelli relativi al valore energetico. Oltre a ciò troviamo anche l’elenco degli allergeni e l’etichetta a semaforo Nutri-Score (*). La stessa cosa avviene per le pagine dedicate a bevande, patatine fritte, gelati…
Contrariamente a quanto si può pensare, il Nutri-Score non è così penalizzante per i prodotti proposti dalle catene di fast food, perché il valore del singolo panino con l’hamburger, della singola porzione di patatine spesso oscilla tra il colore giallo e arancione. Il colore rosso invece regna incontrastato quando si cercano bibite zuccherate come Coca-Cola e Fanta, anche se nei fast food si può ordinare anche l’acqua naturale o con le bollicine.
In Italia il sito di McDonald’s non è così. Da un punto di vista grafico è più gradevole, mentre per quanto riguarda i valori calorici i numeri sono pressoché identici. La diversità sostanziale riguarda l’assenza di qualsiasi tipo di etichetta a semaforo tipo Nutri -Score, in grado di definire la qualità nutrizionale del prodotto.
Ma le differenze non finiscono qui. In Italia sul sito ufficiale di McDonald’s, come pure in Francia, non compare la lista degli ingredienti come invece succede in Germania e negli Stati Uniti. In questi Paesi ogni panino con hamburger riporta tutti gli ingredienti con l’elenco completo degli additivi e degli allergeni. La stessa cosa succede per le bibite, le patatine.
La questione non è di poco conto perché facendo scorrere il sito italiano si ha la netta sensazione di aver di fronte prodotti semplici, ottenuti da materie prime made in Italy come hamburger, formaggio, pane e pochi immaginerebbero che il menù classico composto da hamburger (Big Mac), patatine, bibita (Coca-Cola) e dessert (cheesecake alle fragole) sia composto da 110 ingredienti!
La cosa strana è che se si cerca su Google la frase ‘ingredienti hamburger McDonald’s’ appare una pagina con il marchio della catena dal titolo Cartello unico degli ingredienti per alimenti venduti sfusi. Nella tabella a fianco di ogni prodotto vengono meticolosamente elencati gli ingredienti che lo compongono. Molto probabilmente si tratta dell’elenco presente nei punti vendita che deve essere messo a disposizione della clientela. Questa pagina non è però raggiungibile navigando all’interno del sito ufficiale di McDonald’s (o almeno noi non siamo riusciti).
Un utente, quando naviga sul sito di McDonald’s, difficilmente si sposta su un motore di ricerca per cercare quali e quanti sono gli ingredienti, e non si rende conto che per preparare un panino con hamburger servono decine di ingredienti.
Il conto totale è presto fatto, l’hamburger Big Mac è composto da 21 ingredienti, 6 la farcitura di cetrioli, 3 il condimento per carni alla griglia, 13 il formaggio fuso, 1 l’hamburger, 1 la lattuga, 1 la cipolla, 14 la salsa Big Mac. Per le patatine si contano 6 ingredienti, mentre la cheesecake alle fragole ne contiene 39.
Mac Donald's è trasparente riguardo alle energie apportate dai suoi pasti. Possiamo infatti leggere le specifiche su ogni singola confezione degli elementi che compongono i menu. Ma quante volte lo facciamo? Influenzati dalla smania di addentare il nostro panino preferito o di mangiare le patatine prima che si raffreddino dimentichiamo di informarci.
Partiamo dal panino: 509 calorie a porzione. I dati specifici più interessanti riguardano 27 g di proteine (il 53% del fabbisogno medio quotidiano di un adulto), 36 g di grassi di cui 10 saturi, 42 g di carboidrati (solo il 16% del nostro fabbisogno) e ben 2,3 g di sale (il 38% delle dosi da non superare in una giornata). Una porzione di patatine apporta invece 330 calorie. Qui troviamo principalmente carboidrati (41 g) e grassi (17,5 g). Per finire, pensiamo alle bibite. Il classico bicchiere di Coca Cola alla spina offerto con il menu contiene 160 calorie con 42 g di carboidrati e altrettanti di zuccheri. Tirando le somme, ogni volta che consumiamo un Big Mac Menu, assumiamo circa 1000 calorie.

Burger King: Calorie e Valori Nutrizionali
Anche Burger King non fa mistero dei valori energetici dei suoi menu e, come nel caso di Mac Donald's, abbiamo ottenuto le informazioni che riportiamo di seguito semplicemente consultando le tabelle riportate sul sito ufficiale. Il sale contenuto è anche questa volta circa 2,3 g. Le patatine che lo accompagnano invece hanno 202 kcal, 0,8 g di sale e 13 grammi di grassi di 3,6 saturi. Il bicchiere di Coca Cola previsto nel menu, conta 168 kcal.

KFC: Calorie del Pollo Fritto
Ma non tutti fast food sono così poco trasparenti quando si tratta di dare informazioni. Se Burger King sceglie la via di McDonald’s e non indica gli ingredienti, Kfc, presente in Italia da qualche anno, riporta nel sito a fianco del panino e degli altri prodotti l’elenco degli ingredienti.
I fritti del colonnello più celebre delle catene di fast food hanno conquistato anche l'Italia tra un morso e altro a cosce di pollo, bocconcini e alette. Sebbene anche qui siano specificati tutti i valori nutrizionali dei menu e dei prodotti principali, il calcolo è più complicato a causa del mancato calcolo delle calorie contenute in alcuni dei menu completi più diffusi. Ma niente panico, ci abbiamo pensato noi. Partiamo dal pezzo forte, ovvero dalla classica combinazione di 4 pezzi Origina Recipe e 4 Tenders per un totale di 575 Kcal a porzione. Il che significa che l'intero Bucket ne contiene 1150. Ma prima di tirare le somme, aggiungiamo una porzione di patatine che ipotizziamo possano apportare 200 calorie alle quali aggiungeremo anche le 160 della bibita.

Altri Fast Food: Pizza di Spontini
Se un tempo si diceva pizza, la mente riportava subito al ristorante con forno a legna sotto casa. Ma ora i tempi sono cambiati così tanto che può succedere che una piccola pizzeria che serve tranci in via Spontini a Milano si trasformi in una vera e propria catena presente nei principali centri commerciali e identificabile a tutti gli effetti come fast food.
Il menu base è semplicissimo: un trancio normale o abbondante di pizza e una bevanda a scelta. Non trattandosi di un fast food come quelli sopra citati, non possiamo contare sul calcolo preciso delle calorie per porzione. Se aggiungiamo poi le 160 calorie della Coca Cola, arriviamo alle 410 Kcal del menu normale e alle 535 della razione abbondante.
Trasparenza degli Ingredienti: Un Confronto
Sono troppi? Forse, ma quel che balza all’occhio è l’assenza di frutta e verdura nella stragrande maggioranza dei menu serviti.
(*) Nota: Il Nutri-Score è un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari sviluppato in Francia pensato per comprendere i valori nutrizionali di un prodotto alimentare attraverso l’utilizzo di due scale correlate: una cromatica divisa in 5 gradazioni dal verde al rosso, ed una alfabetica comprendente le cinque lettere dalla A alla E. Il semaforo non fa altro che decodificare tabella nutrizionale già presente sulle etichette dei prodotti alimentari, penalizzando i prodotti con un’elevata presenza di grassi saturi, sale, zuccheri e quelli con un elevato apporto calorico.
| Catena | Trasparenza Ingredienti | Nutri-Score (in Francia) | Esempio Prodotto | Calorie (circa) |
|---|---|---|---|---|
| McDonald's | Limitata in Italia | Presente (in Francia) | Big Mac Menu | 1000 |
| Burger King | Limitata | Non disponibile | Whopper Menu | Circa 900 |
| KFC | Buona | Non disponibile | 4 pezzi Original Recipe + 4 Tenders | 575 (solo pollo) |
| Spontini | Non disponibile | Non disponibile | Trancio di pizza + Coca Cola | 410-535 |
Alcune indicazioni su ingredienti e allergeni potrebbero subire variazioni per modifiche apportate dai Produttori, che potrebbero determinare differenze tra le informazioni presenti sul sito e quelle riportate sui prodotti effettivamente consegnati. Prima di procedere quindi al consumo e /o utilizzo dei prodotti, Vi invitiamo a verificare sempre le informazioni riportate sull'etichetta. In particolare, Vi invitiamo a prestare attenzione alle eventuali indicazioni relative agli ALLERGENI quali: grano (tra cui farro e grano khorasan), segale, orzo, avena o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati, crostacei, uova, pesce, molluschi, arachidi, soia, latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland), sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg (espressi in SO2), lupini.